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Economia

Come Trump potrebbe vincere la guerra tra valute

di Brendan Brown1

L'attuale guerra valutaria è iniziata con il Grande Esperimento Monetario sotto l'amministrazione Obama. Questo ha innescato una svalutazione del dollaro nel periodo 2010-12. Da allora il lancio di simili e per certi versi più radicali esperimenti monetari in Europa e in Giappone ha alimentato grandi svalutazioni dell’euro e dello yen. Nel frattempo, una combinazione di politiche di bolle di credito e di repressione intensificata ha causato lo scivolamento della valuta cinese.

Non dimenticatevi di Deutsche Bank

di James Rickards1

Di recente la crisi bancaria in Italia ha attratto tutte le attenzioni, ma una delle più grandi banche del mondo è sull'orlo della bancarotta.

La banca in questione è Deutsche Bank. È la più grande banca in Germania e una delle dodici più grandi del mondo. È difficile sopravvalutare l'importanza di Deutsche Bank, non solo per l'economia globale, ma anche in termini della sua vasta rete di strumenti derivati ​​fuori bilancio, delle garanzie, del commercio finanziario, e di altri obblighi finanziari nei cinque continenti.

È ben risaputo che Dutsche Bank è il "malato" nel settore bancario europeo.

Ma Deutsche Bank ricade certamente nella categoria "troppo grandi per fallire". Pertanto non le sarà permesso di fallire. La Germania interverrà come riterrà opportuno per sostenere la banca.

Abolire la banconota da €500: combattere o facilitare il crimine?

di Joseph T. Salerno1

Dopo aver espresso gravi preoccupazioni riguardo la proliferazione di attività illecite che questa banconota avrebbe aiutato a far emergere, gli inflazionisti disperati intrepidi combattenti del crimine presso la BCE hanno annunciato che la produzione della banconota da €500 euro -- la cosiddetta "banconota Bin Laden" -- cesserà alla fine del 2018. Per dissipare i sospetti che questa misura dispotica anticipa l'inizio di una progressiva abolizione del contante al fine di agevolare i tassi d'interesse negativi attraverso il mercato dei depositi, la BCE ha solennemente assicurato che la banconota continuerà a circolare e ad essere accettata presso le banche centrali in tutto il zona Euro per un periodo di tempo illimitato. Ha anche promesso che i tagli inferiori non verranno toccati e saranno disponibili in quantità sufficienti da soddisfare la domanda.

Non tutti, però, si sono bevuti le rassicurazioni della BCE e che suddetta decisione non rappresenta un attacco al denaro contante, soprattutto i paesi di lingua tedesca. A marzo il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha osservato che non esiste alcuna prova che il crimine sarà ridotto eliminando la banconota da €500, mentre tale provvedimento rischia di indebolire la fiducia nei contanti. Basandosi solo su dati aneddotici, lo scorso anno una relazione dell'UE ha concluso che le banconote erano "in alta domanda tra i criminali [...] a causa del loro valore e del basso volume." Tuttavia, come ha sottolineato Friedrich Schneider, un esperto accademico sull'economia sommersa:

La criminalità organizzata non è stupida. La maggior parte del denaro viene riciclato senza passare attraverso i contanti, tramite società fittizie.

Bitcoin: problemi di calcolo

La pianificazione centrale della moneta digitale e cosa possiamo fare per risolvere questo problema.

di Kristov Atlas

Concetti chiave

  • La cripto-economia è lo studio delle implicazioni economiche relative alle decisioni ingegneristiche nelle reti di consenso crittografiche.
  • La cripto-economia non riceve abbastanza attenzione con Bitcoin.
  • La pianificazione centrale del protocollo è il modo più veloce per alleviare i problemi, ma introduce debito tecnico e rende il sistema meno competitivo.

 

Pianificare il futuro di Bitcoin

Perché i tassi d'interesse negativi non fermeranno la depressione incombente

di Bill Bonner1

 

Un uccellino in mano vale più di due sull'albero — Anonimo

 

BALTIMORE — Venerdì il Dow è rimasto più o meno piatto. Dopo tutte le emozioni nei primi mesi dell'anno, i mercati azionari sembrano essersi calmati.

Ma oggi esploriamo lo strana territorio della "NIRP" — la politica di tassi d'interesse negativi.

Circa $7,000 miliardi in obbligazioni sovrane sono tradate sotto lo zero. Gli istituti di credito danno il loro denaro agli stati... i quali giurano, senza incrociare le dita, che ridaranno meno soldi in futuro.

È strano o no?

Un nostro lettore non pensava che fosse così strano.

Messa al Bando del Contante: la Servitù della Gleba dei Giorni Nostri

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Non per fare la parte di quello che già sapeva tutto da tempo, ma, effettivamente, se non si è nati ieri era facile capire che lasciare ai governi (ed alle banche centrali) il corso legale forzoso della valuta avrebbe portato, non appena si fosse creata la tecnologia necessaria, all'abolizione del loro contante fatto di carta igienica, non merce ma frode e allucinazione collettiva indotta da sapiente ipnotismo, come quando si e' abolito il lavoro salariato, lavoro che le macchine possono fare meglio, e si sono aboliti i lavoratori.  D'altronde la differenza tra schiavi e padroni che ha iniziato la società patriarcale e cittadina è stata prodotto di due tecnologie, quella della torre e quella della chiave e serratura. La tecnologia viene sempre colta al balzo dalle classi rapaci e, in un certo modo, prevista: quando costruirono lo ziggurat, prevedevano già l'invenzione della serratura, per lasciare affamati quelli che non facevano parte del club.

2016: L'ascesa delle criptovalute indipendenti

di Charles Hugh Smith1

 

In questo 2016 si intersecheranno un certo numero di forze strutturali e sistemiche. Una di queste è l'ascesa delle criptovalute indipendenti sia dallo stato che dalle banche centrali.

Sappiamo tutti che il denaro è creato e distribuito dalle banche centrali e dagli stati. La ragione è semplice: controllate il denaro e controllerete tutto.

L'invenzione della blockchain e delle criptovalute come Bitcoin ha aperto la porta a valute avulse dallo stato e dalla banche centrali – infatti le criptovalute sono una tecnologia peer-to-peer, ovvero, non richiedono una banca affinché possano funzionare: le persone possono scambiare le criptovalute per pagare beni e servizi senza che una banca funga da stanza di compensazione per tutte queste transazioni.

Questo non solo offre la possibilità di scappare dalla schiavitù del debito gestita dalle banche centrali e dalle banche commerciali – offre la possibilità di vivere in un'economia globale libera dalla disuguaglianza e concentrazione di ricchezza che persistono nel mondo attuale a causa delle ingerenze delle banche centrali.

Max Keiser, Stacy Herbert e io ne abbiamo discusso in questo video:

 

 

Bitcoin, tassazione, e riservatezza sulle transazioni finanziarie

Questo articolo di Rick Falkvinge cerca di far intuire quanto sia interessante Bitcoin e quali siano i potenziali progressi che può apportare al mondo intero, applicando un semplice ragionamento all’osservazione degli eventi storici che hanno scolpito il sistema politico ed economico dei giorni nostri. Una breve lettura per stimolare l’interesse ad approfondire i temi e a considerare il valore di Bitcoin non solo come valuta o speculazione ma per tutti i risvolti che ne conseguiranno.

 

Bitcoin, la tassazione e la necessità implicita di consentire la riservatezza sulle transazioni finanziarie.

di Rick Falkvinge
 

Viva la ZIRP

di Bill Bonner1

 

GUALFIN, Argentina – Beh, ​​ZIRP ora. ZIRP per sempre.

Viva la ZIRP! Viva! Viva!

Come sospettavamo, Janet Yellen non voleva rischiare d'aumentare il tasso dei fondi federali. Bloomberg riferisce quanto segue:

I funzionari della Federal Reserve hanno lasciato invariati i tassi d'interesse, optando per un ritardo di tale aumento in un ambiente a bassa inflazione, permeato da prospettive incerte riguardo la crescita mondiale e costellato da recenti turbolenze dei mercati finanziari.

  • 1. Viva ZIRP!, Bill Bonner, Bonner & Partners, 18 settembre 2015.

“So come vivere... non so come morire”

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di Bill Bonner1

 

TIVOLI, New York – "Non l'ho mai fatto prima..."

La donna sul letto era quasi uno scheletro. La carne era già sparita. Ciò che restava era un sacco vuoto vecchio di 86 anni – striminzito, piegato, esaurito.

"So come vivere," ha detto. "Non so come morire. Non so cosa dovrei pensare o che cosa dovrei fare."

Il mito della deflazione giapponese e il crollo dello yen

di Brendan Brown1

 

Il deprezzamento  dello yen, iniziato alla fine dell'estate, lo ha portato ad una perdita di valore di circa il 40% rispetto all'euro e al dollaro statunitense rispetto a soli due anni fa. Eppure il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il capo della banca centrale Haruhiko Kuroda avvertono che la battaglia contro la deflazione e’ lontana dall’essere vinta. Tale cautela è assurda — soprattutto in considerazione del fatto che non vi è stata alcuna deflazione.

L'inflazione vista dal punto di vista Austriaco

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di Alasdair Macleod1

 

Sappiamo che i macroeconomisti di oggi sono molto confusi quando si parla d'inflazione, se non altro perché pensano di poter stampare denaro e aumentare il credito bancario al fine di generare inflazione dei prezzi controllata ad un tasso del 2%.

Certo, la maggior parte di loro riconosce che il termine "controllata" è più una speranza che una realtà. La politica economica non dovrebbe basarsi sulla semplice speranza.

L'inflazione è un'arma da guerra

Rimango sempre per lo meno con la mandibola penzolante nel leggere ovunque deliri (o deliberate menzogne) in articoli o interventi, nei più svariati siti o forums del web, i quali più o meno volutamente scambiano inflazione (aumento della quantità di moneta esistente) con l'aumento dei prezzi delle merci al consumo.

Bisogna senza dubbio segnalare che non sempre, anzi, raramente, l'aumento dei prezzi al consumo segue proporzionalmente ed immediatamente l'inflazione.  Di sicuro l'aumento non segue proporzionalmente per tutte le merci la stessa percentuale per la quale la moneta sia stata inflazionata, ma inevitabilmente (e lo possiamo toccare con mano, specie nel lungo periodo) arriva sempre, a seguito dell'inflazione.  

Invece, equivocando tra i due termini e prendendo in considerazione esclusivamente esempi su periodi relativamente brevi, tutti quelli che sostengono non solo che lo Stato abbia il diritto, nonchè il dovere, di imporre una divisa obbligatoria per un determinato territorio, il famigerato Corso Legale (con il quale il Privato più grande si atteggia a Pubblico e impone a tutti gli altri privati i termini degli scambi commerciali con l'uso della forza militare) sostengono pure che l'inflazionamento della moneta è una pratica salutare, auspicabile e naturale perché c'è "bbisogno di liqquiddi" con cui finanziare le attività del Privato più Grosso.

Questi signori non contemplano assolutamente l'ipotesi che i prezzi, in assenza di misure inflattive, possano diminuire con gran godimento del consumatore finale senza intaccare i suoi sudati risparmi ma, soprattutto, evitano di accorgersi che le manovre "correttive" sono in realtà a beneficio delle elites finanziarie parassitarie, che non potrebbero giocare il loro gioco delle tre carte a discapito della popolazione attiva che produce vera ricchezza.

L'Europa si unisce alla festa del QE

di Frank Hollenbeck1

La Banca Centrale Europea (BCE) ha infine premuto il grilletto del QE impegnandosi ad acquistare €60 miliardi di debito pubblico e altri asset ogni mese fino a settembre del 2016 o fino a quando l'inflazione non tornerà al 2%.

La scusa inventata per supportare questa contraffazione legalizzata è la presunta pericolosità di un indice dei prezzi al consumo (con tutti i suoi difetti) prossimo allo zero; come se una calamità potrebbe colpire da un momento all'altro l'Europa se l'indice dovesse diventare negativo. La BCE sostiene, quindi, di dover stampare denaro perché una riduzione dei prezzi del petrolio e un euro più forte — prima che venisse lanciato il QE — stavano causando una deviazione dei prezzi medi dal suo obiettivo di inflazione al 2%. E' come se il vostro supermercato durante il fine settimana metta in vendita a prezzo scontato una bistecca, e poi arriva la BCE che cerca di far salire tutti gli altri prezzi del supermercato per rimettere "in pari" il conto totale.

L'inflazione al 2% non è mai stata concepita per essere un obiettivo, ma una base. Il problema non è mai stata troppo poca stampa di denaro, piuttosto il contrario. La deflazione non è mai stata un vero problema (vedi qui, qui e qui), lo sono stati gli attacchi d'inflazione che hanno regolarmente portato a caos e sconvolgimenti sociali.

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