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Il mito della deflazione giapponese e il crollo dello yen

di Brendan Brown1

 

Il deprezzamento  dello yen, iniziato alla fine dell'estate, lo ha portato ad una perdita di valore di circa il 40% rispetto all'euro e al dollaro statunitense rispetto a soli due anni fa. Eppure il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il capo della banca centrale Haruhiko Kuroda avvertono che la battaglia contro la deflazione e’ lontana dall’essere vinta. Tale cautela è assurda — soprattutto in considerazione del fatto che non vi è stata alcuna deflazione.

Fabbricare le Emozioni

Questo non vuole essere un articolo o un racconto; è semplicemente una piccola riflessione.

Recentemente mi sono imbattuto nel nuovo teaser trailer dell'attesissimo nuovo capitolo della saga di Star Wars affidato a quel J.J. Abrahams (che mi sembra un clone di Spielberg in miniatura).

 

 

Devo ammettere che ha provocato in me una certa emozione; avevo circa 14 anni quando vidi l'originale al cinema e come molti ne rimasi sconvolto. E' inutile ricordare in questa sede cosa è stato il fenomeno "Guerre Stellari"; ha letteralmente cambiato la storia del cinema e dell'industria cinematografica, e per molti acuti osservatori lo ha fatto in peggio.

La città invisibile

Venezia...

...30 milioni di turisti ogni anno in costante aumento…

...Oltre 2000 gigantesche navi da crociera che transitano nel suo piccolo bacino…

...Centinaia di ricercatori da tutto il mondo che studiano la sua storia e le sue opere...

...Milioni di scatti fotografici e cartoline tutte uguali…

...Innumerevoli libri e film che la ritraggono e ne parlano...

Conservare la propria ricchezza durante una guerra finanziaria

di James Rickards1

 

Durante la Guerra Fredda gli Stati Uniti avevano abbastanza missili nucleari per distruggere la Russia e la sua economia, e la Russia aveva abbastanza missili da fare lo stesso nei confronti degli Stati Uniti.

Nessuno utilizzò quei missili e i leader furono molto attenti ad evitare una escalation che avrebbe potuto portare la situazione a quella conclusione. Proxy war vennero combattute in luoghi come Vietnam, Congo e Afghanistan, ma il confronto diretto tra Stati Uniti e Russia non avvenne mai.

Contro i romanticoni, questo e altro

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La considerazione che vede l'uomo quale 'essere finito', tendere [o meglio: che vuole tendersi] all'infinito, è di per sé la più intrigante e, ritengo, la più importante questione filosofica - così insita nell'animo umano, al punto che ravvisabile in tutto ciò, è la grande scissione tra 'uomini e uomini'.

Uomini di un tipo, uomini di un altro.

Climate Change e Naziscienza

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Sono sopravvissuto all'annuale Festival della Birra patrocinato dalla locale sezione della CAMRA 1 l'associazione della birra tradizionale inglese, risorta dopo che la qualita' della birra industriale, nella maggior parte dei casi, era sprofondata a livelli infimi.  

Ora la birra inglese e' sana e salva, a supporre dal centinaio di produttori dei quali si potevano degustare i prodotti di eccellenza assoluta, i migliori del mondo, a mio parere.  

La manifestazione si teneva in un teatro vittoriano a cupola, stile Royal Albert Hall di Londra, e annessi e connessi locali, i quali sono stati totalmente ricostruiti, assieme alla cupola stessa, esattamente com'erano, fino nei minimi particolari.  C'erano infatti dubbi sulla integrita' strutturale dell'edificio, dopo parecchie vicissitudini quali concerti della e per la terza eta' di Suzy Quatro 2, residente britannica, con un volume troppo adeguato all'udito minorato del pubblico sessantenne, e mancati ma non troppo bombardamenti germanici durante la Seconda Guerra Mondiale, sulla strada di ritorno dal bombardamento di Dublino.

Dublino?  Ma non era la Repubblica d'Irlanda neutrale e con forti simpatie naziste, mi si chiedera'?

Di inni nazionali, di concerti e sconcerti

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Torno a scrivere in questo spazio meraviglioso che è Il Portico Dipinto dopo tanto tempo. Mi scuso per la lunga assenza, ma le vicende della vita sono imprevedibili, imperscrutabili e a volte anche piuttosto ironiche.
Torno con un articoletto mentre preparo l’ultimo capitolo della fatica con cui ho lasciato il blog. Vorrei qui esprimere un mio pensiero prendendo spunto da quanto mi accade, puntualmente come il ricorrere della dichiarazione dei redditi, quando partecipo a un concerto.
 
Le bande, si sa, sono una delle anime culturali del nostro paese; ed è bello che sia così, anche se il loro ruolo non sempre è riconosciuto come meriterebbe. Partecipo spesso ai concerti delle bande e a volte, immancabile come il prezzemolo sull’insalata di mare, come primo o secondo bis scatta l’inno di Mameli. O peggio ancora, la celebre Marcia di Radetzky.

Lo Sciopero delle Lancette

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Odio il British Summer Time (quella che da voi si chiama Ora Legale). Mi devo svegliare al buio, recarmi al lavoro al buio, spesso nella nebbia, proprio quando il sole stava cominciando a fare capolino quando lasciavo casa per andare a lavorare.  Non riesco ad abituarmi alla levataccia fino a quando non si deve mettere l'orologio di nuovo indietro e quasi tutti sono con lo stesso sentimento, nonostante si dica che qualcuno ne giova.  Si dice che sia di giovamento per gli agricoltori, gente che peraltro non ha un orario fisso da rispettare che non sia quello delle bestie e delle stagioni, delle lune e del tempo metereologico.

L'inflazione vista dal punto di vista Austriaco

di Alasdair Macleod1

 

Sappiamo che i macroeconomisti di oggi sono molto confusi quando si parla d'inflazione, se non altro perché pensano di poter stampare denaro e aumentare il credito bancario al fine di generare inflazione dei prezzi controllata ad un tasso del 2%.

Certo, la maggior parte di loro riconosce che il termine "controllata" è più una speranza che una realtà. La politica economica non dovrebbe basarsi sulla semplice speranza.

Homer Simpson lavora alla Centrale Nucleare dietro casa vostra

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Visto che mi sto prendendo un altro intervallo e che non mi sembrava cosa adeguata trasmettere pecorelle come ai tempi eroici in cui la RAI era l'agenzia formativa della Kultura Italiota (ma non era neanche troppo male, visto che il modello era la BBC), ho deciso di riproporre un mio vecchio articolo, precedente questo blog, che magari puo' interessare uno o due lettori.

Il 10 di giugno [2009] c'è stata una riunione tra un comitato di abitanti di alcuni villaggi del Suffolk, sulla costa orientale inglese che dà sul Mare del Nord, ed un rappresentante del British Nuclear Group che gestisce i tre reattori presenti nella zona, rispettivamente Sizewell A, B e C. Tutto nasce dalla chiusura improvvisa, avvenuta circa 3 anni fa, del reattore A, il più vecchio dei tre, un reattore Magnox che era entrato in funzione nel 1966, dopo quasi 5 anni di lavori.

L'inflazione è un'arma da guerra

Rimango sempre per lo meno con la mandibola penzolante nel leggere ovunque deliri (o deliberate menzogne) in articoli o interventi, nei più svariati siti o forums del web, i quali più o meno volutamente scambiano inflazione (aumento della quantità di moneta esistente) con l'aumento dei prezzi delle merci al consumo.

Bisogna senza dubbio segnalare che non sempre, anzi, raramente, l'aumento dei prezzi al consumo segue proporzionalmente ed immediatamente l'inflazione.  Di sicuro l'aumento non segue proporzionalmente per tutte le merci la stessa percentuale per la quale la moneta sia stata inflazionata, ma inevitabilmente (e lo possiamo toccare con mano, specie nel lungo periodo) arriva sempre, a seguito dell'inflazione.  

Invece, equivocando tra i due termini e prendendo in considerazione esclusivamente esempi su periodi relativamente brevi, tutti quelli che sostengono non solo che lo Stato abbia il diritto, nonchè il dovere, di imporre una divisa obbligatoria per un determinato territorio, il famigerato Corso Legale (con il quale il Privato più grande si atteggia a Pubblico e impone a tutti gli altri privati i termini degli scambi commerciali con l'uso della forza militare) sostengono pure che l'inflazionamento della moneta è una pratica salutare, auspicabile e naturale perché c'è "bbisogno di liqquiddi" con cui finanziare le attività del Privato più Grosso.

Questi signori non contemplano assolutamente l'ipotesi che i prezzi, in assenza di misure inflattive, possano diminuire con gran godimento del consumatore finale senza intaccare i suoi sudati risparmi ma, soprattutto, evitano di accorgersi che le manovre "correttive" sono in realtà a beneficio delle elites finanziarie parassitarie, che non potrebbero giocare il loro gioco delle tre carte a discapito della popolazione attiva che produce vera ricchezza.

Bitcoin segna l'inizio della fine di 100 anni di schiavitù

Nel 1907 il sistema bancario americano fallì. Per salvare il sistema, il governo degli Stati Uniti vendette il controllo dell’economia ad un gruppo di banchieri privati.

di Alex Gorale1

Il sistema della Federal Reserve degli Stati Uniti d’America è una società privata per azioni. La frase non è una contraddizione: il sistema è un ibrido pubblico/privato. Reso legge da Woodrow Wilson nel 1913, il congresso riconosce quella banca privata, conosciuta come la Federal Reserve, come la banca centrale che controlla il sistema bancario americano. Venne istituita per realizzare tre obiettivi: massimizzare l’impiego, stabilizzare i prezzi, e mantenere moderati i tassi d’interesse a lungo termine. Da allora il suo potere si è espanso notevolmente. Oggi controlla la politica monetaria degli Stati Uniti e cura gli interessi del dollaro. Supervisiona e regola le istituzioni bancarie e fornisce servizi bancari al proprio governo e ad altri.

La Fed è la padrona dell’universo.

L’imperialismo Americano è un effetto collaterale dell’egemonia del dollaro. Il potere degli Stati Uniti non è legato al suo complesso militare, al numero di bombe che possiede, al suo sistema democratico, ai suoi sindacati o ad un sogno. Il vero potere è il fatto che il Dollaro Americano è usato come riserva monetaria mondiale. Fintantochè una nazione od un popolo useranno il dollaro, la Federal Reserve sarà in grado di appropriarsi della loro ricchezza a volontà.

Gli sconosciuti

Domani avvenne

Ho due amici (e non l'amico dello zio di mio cugino), dicevo; ho due amici, giovani, intraprendenti, dinamici, che stanno cercando di coniugare cosa significa essere "eremiti" con una vita "selvaggia" (le virgolette sono ben pesate) nei rifugi montani e non solo. Si nutrono con poco e sperimentando l'economia mensile con pochissimi euro e rifornimenti iper-mega-oculati; e fanno in modo di rendere un servizio realmente civile. Loro e i loro due cani. Vivono per i rifugi. Cercando di resistere sin vicino le stagioni più rigide; s'inseriscono nella natura cercando di viverla al meglio. Praticano meditazione e arti marziali. Sono ragazzo e ragazza (morosi). Si propongono per i Comuni della zona montana, e di verificare che le strutture non vengano maltrattate (riportando varie ed eventuali: - negligenze [alle istituzioni e uffici deputati s'intende]; così come i disservizi non meno di quanto ciò che risulta efficiente, ci mancherebbe). Fanno brevi riprese video-amatoriali per rendere conto "giornalisticamente" del loro impegno attraverso i Social.

 
Vi dico come li ho conosciuti, magari qualcuno può esserne incuriosito.
 

L'Europa si unisce alla festa del QE

di Frank Hollenbeck1

 

La Banca Centrale Europea (BCE) ha infine premuto il grilletto del QE impegnandosi ad acquistare €60 miliardi di debito pubblico e altri asset ogni mese fino a settembre del 2016 o fino a quando l'inflazione non tornerà al 2%.

FEUN (Föhn)

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Il feun impazza in Val Padana.  Sull'aereo il pilota inglese ci riferisce i dati che l'aereonautica militare italoamericana gli ha appena fornito: il tempo è di molto migliore che in Inghilterra ma la temperatura più rigida, attorno ai sei gradi centigradi.  Quando la hostess apre la porta dell'aereo tutti  i passeggeri chiudono i giacconi e indossano i loro berretti. Appena scesi dalla scaletta tutti quanti vengono colpiti dalla verita' innegabile: ci sono più di venti gradi di temperatura, cosicchè tutti cominciano concitatamente a spogliarsi di gran fretta, tutti tranne una manciata di passeggeri, dall'aspetto italiano.  Non che esista un aspetto italiano standardizzato, ma alcune indicazioni sono chiarissime, dagli indumenti bizzarramente ricercati ai baffettini e pizzetti al laser.

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