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Scienza

La Tempesta Perfetta

In certe culture antiche come ad esempio quella dei nativi americani si credeva che mangiando il cuore del bisonte dopo averlo ucciso e adeguatamente ringraziato per il suo sacrificio, si trasferisse nel proprio corpo il coraggio e la conoscenza stessa di quel bisonte.

La scienza oggi ha dimostrato come le emozioni abbiano degli effetti nella biochimica del corpo arrivando al punto di provocare la malattia. Quando andai ad intervistare il Dr. Filippo Ongaro nella sua clinica trevigiana, rimasi affascinato dal reparto psicologia dove trovavano posto dei computers con avanzati software in grado di registrare tutto quello che avveniva a livello biologico quando il soggetto testato provava "emozioni" di qualsiasi tipo; dalla paura, all'ansia, alla felicità e via dicendo.

E' nel crowdsourcing il futuro dell'auto?

Non so voi, ma io mi sono rotto gli Zebedei. 

Non ne posso piu' di andare in giro con veicoli costruiti da cretini (per cretini e cretine col cervello costantemente collegato con lo zombie box anche mediante nuove merdate come smartphones che consentono il diuturno rapporto sulle loro attivita' giornaliere alla CIA tramite Faccialibro e Cinguettii diarrotici vari)  che poi si lamentano se non riescono a vendere piu' in un mercato saturo di rottami irriparabili e obsoleti, che sono un misto casuale di tecnologia dal 1936 ad oggi, male impiegata e male amalgamata, e diretta a scopi che esulano da quello di spostarsi nel modo piu' conveniente ed economico possibile. 

Petizione per portare il dibattito sulle LENR alla Sapienza

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La presente petizione viene contemporaneamente lanciata sul blog 22 passi d'amore e dintorni sul forum EnergeticAmbiente, sui siti NEXUS, Disinformazione e Per il Bene Comune, sui siti beneFacta, Il Democratico, LuogoComune ed Il portico dipinto. Siete tutti invitati a diffonderla quanto più possibile attraverso i canali a vostra disposizione. Grazie.

Chiediamo che il dibattito sulle LENR entri alla Sapienza di Roma

 

Viviamo anni che suscitano apprensione ed entusiasmo insieme. Dopo essere stati portati sull'orlo del baratro dal modello di sviluppo – tecnologico, economico e politico – del XIX-XX secolo, un nuovo Rinascimento è ora alle porte. In ogni branca della Scienza si succedono scoperte che rivoluzionano la nostra immagine del mondo. Nuovi modelli e paradigmi avanzano a passi da gigante.
Allo stesso tempo inerzia e vecchie logiche rallentano il dibattito sulle nuove idee.

Pianificazione e delirio di onnipotenza

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In questo talk a TED, Tim Harford ci parla di un argomento particolarmente interessante: quello della pianificazione, o meglio, della convinzione da parte di alcune persone (tipicamente della classe dirigente) di voler e poter prevedere come risolvere ogni tipo di problematica in maniera centralizzata senza lasciare spazio alla creatività distribuita.

 

 

Ci si può fidare della propria memoria?

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Un datato ma sempre interessante test che dimostra l'attenzione selettiva.

Provate a seguire le istruzioni di questo video prima di proseguire con l'articolo:

 

Il Trionfo della Tecnologia sulla Pianificazione del Governo

"La storia: essa è il luogo privilegiato per la conoscenza dell’uomo. La storia è diversa dalla natura, perché al contrario di essa non si riproduce in modo sempre uguale. Essa è opera dell’uomo e per questo nella storia c’è il progresso verso una sempre maggiore perfezione. Questo è il cardine della filosofia della storia: il progresso come meta a cui inarrestabilmente tende il genere umano." Anne Robert Jacques Turgot

 

E-Cat: il problema del peer review

Il peer review, cioè la revisione tra pari1, è un sistema che viene utilizzato nella comunità scientifica per validare il lavoro dei colleghi e decidere cosa pubblicare o meno nelle riviste del settore.

La tecnologia con cui funziona l'E-Cat non è stata validata da processi di peer review per cui non viene presa seriamente in considerazione in quasi nessun ambienti scientifico ed universitario.

Ma il sistema di peer review è un sistema fondamentalmente chiuso, in cui novità particolarmente eclatanti difficilmente riescono a passare il vaglio dei colleghi per tutta una serie di motivazioni che non sempre sono necessariamente di valenza scientifica.

Alle radici della ricerca

 

Diversi anni fa, per la sua tesi di laurea in endocrinologia, il fratello di un mio caro amico fece una ricerca su una certa molecola, che il suo relatore (esimio professore e stimato medico presso un importante polo ospedaliero) aveva particolarmente a cuore. 
All’inizio sembrò filare tutto liscio, la molecola veniva testata secondo i consueti protocolli di laboratorio e il laureando stilava diligentemente le sue brave tabelle. 
Se non che. 
 
Giunto al momento di riepilogare tutti i dati e interpretarli, cioè dar loro un significato e stendere le conclusioni della tesi, il nostro eroe si accorse che i risultati della ricerca stridevano con quanto sostenuto dal suo esimio relatore. La molecola non sembrava avere quei buoni effetti che il professore gli aveva preannunciato…

Come "stampare" una bicicletta in nylon

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EADS, una grande azienda europea che lavora nel settore aereospaziale e della difesa, ha presentato la prima bicicletta al mondo, realizzabile autonomamente con un processo di "stampa" che utilizza un particolare materiale a base di Nylon.

Conosciuta con il nome di "Airbyke", è fatta di un materiale così resistente da essere paragonabile all'acciaio, e non richiede manutenzione o montaggio. Può essere costruita in maniera personalizzata sulle specifiche del ciclista e non richiede aggiustamenti.

Questo processo di processo di produzione potenzialmente rivoluzionario è conosciuto come ALM ("Additive Layer Manufacturing", "Fabbricazione a strati aggiuntivi"). Permette di costruire prodotti a partire da una polvere di metallo (come titanio, acciaio inossidabile o alluminio), nylon e plastica rinforzata da carbonio. Simile al concetto di "stampa 3D", il progetto della bicicletta viene perfezionato attraverso l'uso di software e poi realizzato usando un processo che sfrutta un potente laser sintering1 che aggiungendo strato dopo strato arriva ad ottenere la bicicletta completa.

Bugie, Maledette Bugie, e Scienza Medica

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Gran parte delle conclusioni alle quali arrivano i ricercatori nei loro studi sono spesso esagerate, fuorvianti, o addirittura completamente false. Perchè allora i dottori, in buona parte, determinano le loro pratiche terapeutiche da questa disinformazione? Il dr. John Ioannidis si è impegnato nel dimostrare i ragionamenti errati o non scientifici di molti dei suoi colleghi.

Traduzione dell'articolo "Lies, Damned Lies, and Medical Science", di David H. Freedman.

 

I neuroni comunicano fra loro anche tramite campi elettrici

Due studi indipendenti dimostrano l’esistenza di una nuova forma di comunicazione neurale

 
Traduzione dell’articolo di Kate Melville per Science A Gogo
3 feb. 2011
 
 
Si è sempre ritenuto che i neuroni (le cellule presenti nel cervello e nel sistema nervoso) comunicassero fra loro esclusivamente tramite le sinapsi, connessioni che uniscono fisicamente un neurone all’altro. 
Ma un team di ricercatori del Caltech (California Institute of Technology) ha scoperto che i neuroni comunicano fra loro anche attraverso deboli campi elettrici. Una scoperta che potrebbe aiutare a comprendere come la biofisica dà origine alla conoscenza - il Santo Graal delle neuroscienze. 

Steorn ci riprova

Steorn è una ditta irlandese che nel 2006 ha annunciato di aver sviluppato una tecnologia in grado di produrre "infinita energia gratuita" violando il principio di conservazione dell'energia, ed ha sfidato la comunità scientifica a verificare le loro tesi.

Ovviamente nessuno li ha presi sul serio così sono caduti nel dimenticatoio fino a circa metà del 2007 quando annunciarono una dimostrazione pubblica della loro tecnologia, denominata Orbo.

I pochi che seguivano le sue mosse rimasero molto delusi quando all'ultimo momento la dimostrazione fu annullata per motivi poco chiari, e quindi a parte le ovvie prese in giro della comunità si sentì parlare poco di loro finchè non annunciarono di aver creato una giuria di scienziati di dichiarata fama che potessero giudicare il loro lavoro.

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