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blog di Music-Band

Ricordando Giorgio Tremante

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Giorgio Tremante, l'uomo al quale dobbiamo la legge 210 per il risarcimento dei danneggiati da vaccino, se ne è andato.

il giornale: la stampa (il minuscolo è d'obbligo), i cui redattori hanno la menzogna nel DNA ne parlano così: "...Tremante aveva quattro figli, due dei quali erano morti dopo essere stati colpiti da malattie respiratorie collegabili, secondo l’uomo e alcuni medici, al vaccino antipolio..." (1)

Anche quando esiste un riconoscimento ufficiale del governo italiano che ha inoltre intitolato un giardino alla memoria con una dicitura inequivocabile (vedi foto al link N.2), si tenta di negare la realtà. E questa gente è quella che tuona contro le fake news di internet e chiede leggi punitive.

Io non mi sento emigrante, ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Dovevo aspettarmelo, era da troppo tempo che i media spingevano la macchina della propaganda a velocità folle, eppure per qualche insana ragione che è più incoscienza che positivismo, uno spera sempre che il peggio non accada mai e così ho fatto quello che di solito fanno tutti: ho ingannato me stesso; invece di prepararmi in anticipo alle nefandezze che stavano prendendo forma, ho ignorato le nubi che si addensavano all'orizzonte limitandomi a una sterile indignazione per l'arroganza e le balle quotidiane propinate in blocco dai manipolatori di opinioni, come se a qualcuno fregasse qualcosa del mio disappunto. E così, quando venne annunciato il decreto Lorenzin che non faceva altro che inserire un nuovo allucinante tassello nella deriva autoritaria imboccata parecchio tempo fa da questo disgraziato paese, la notizia mi travolse quasi come un fulmine a ciel sereno.

Acqua Alta

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Accadeva di Novembre, ed erano tempi lontani  dall'odierna percezione di velocità; un'epoca in cui Venezia amava ancora prendersi una pausa mentre le calli tornavano a respirare e le orde di turisti abbandonavano le selvagge sortite in attesa di un clima più favorevole. Non era raro, in quella sosta temporale, il privilegio di osservare l'unica piazza di questa città popolata da poche anime solitarie.

E nell'ora in cui la notte, con un improvviso colpo di mano, si portava via il pomeriggio, era possibile sentire i caldi venti di scirocco contrastare la gelida umidità avvertita nei giorni precedenti; raffiche che soffiavano la loro calura in faccia a chiunque approfittasse di quel deserto ombroso e scuro.
In quel ciclico paradosso di luce e temperature i tombini della piazza iniziavano a ribollire vomitando acqua.

Fantasmi

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- Fantasmi -

Ogni città ospita i suoi fantasmi ma Venezia vive su due piani di esistenza invisibili l'uno all'altro. Il primo livello si è materializzato nell'agglomerato di antiche pietre emerse dalle acque; visibile ai più, semplici viandanti o visitatori occasionali, è il mondo di superficie considerato l'unica realtà esistente da chi ha dimenticato l'arte di sognare e guarda senza più vedere gli strati interni ma non per questo meno concreti delle cose.

 

L'11 Settembre Veneto

Il mostro prese vita l'11 Settembre del 1970 attorno alle 20:45 sui colli euganei seminando morte e distruzione per 77 minuti1 circa prima di tornare nel nulla dal quale era venuto; e per una di quelle inquietanti coincidenze che l'esistenza propone ai viventi, un secondo mostro sorgerà in un tragico gemellaggio di numeri, l'11 Settembre di 31 anni dopo a New York, quando attorno alle 8:45 il volo American 11 colpirà la torre Nord del World Trade Center dando inizio a uno dei periodi più neri della storia umana. Un demonio che si ritirerà soltanto 77 minuti dopo2 con la scomparsa del volo UA93.

 

-Lido di Venezia: 11 Settembre 1970, ore 21:00 Circa

Rosina e Renato passeggiano lungo la riviera San Nicolò in direzione del piazzale Santa Maria Elisabetta, il punto più largo dell'isola dove trovano posto gli approdi per i battelli che collegano il Lido alla città che si regge sulle palafitte. La giovane coppia ha deciso di concedersi una serata al cinema e prima di imbarcarsi per Venezia, potrà dare un'occhiata ai numerosi cartelloni presenti nella zona centrale di quella lingua di terra, che si erge come barriera naturale separando la Serenissima dal mare Adriatico, scegliendo il film preferito. La laguna è piatta come un ferro da stiro, l'aria è immobile e pesante; il servizio meteo aveva previsto burrasca e il cielo è coperto ma la notte nasconde allo sguardo il manto nuvoloso che sembra in attesa di qualcosa. I consueti segnali dell'imminente scatenarsi di un temporale, che ogni nativo ha imparato a riconoscere, sono tutti assenti.

 

Gli anni 70 si portano dietro un cinema più ruvido e violento che incarna il profondo disagio di quei tempi, molto lontano dalle atmosfere patinate delle avventurose commedie e musical hollywoodiani che avevano accompagnato l'infanzia della coppia; i manifesti in bella mostra non ispirano abbastanza da giustificare il prezzo di una visione e poi c'è qualcosa che entrambi sentono a fior di pelle. Non ha un nome ma è una sensazione crescente, come se un campanello d'allarme stesse suonando da qualche parte in lontananza.

“Senti, non c'è un solo film interessante, perché non rimaniamo qui?” Dice Renato, “Passeggiamo per il Gran Viale e ci prendiamo un gelato dall'amico Tita. Poi con calma andiamo a prendere nostro figlio da tua madre e ce ne torniamo a casa.”

Anche Rosina sente che è la cosa giusta da fare: “Si, va bene” risponde quasi sollevata.

Il Gran Viale è un ampio stradone alberato che attraversa l'isola nel suo punto più largo, circa 800 metri portando direttamente alla spiaggia. I grandi alberi sono l'unica cosa rimasta dello sfarzoso corridoio fiorito che accoglieva i turisti nell'epoca della dolce vita, quando il Lido era considerato un giardino Europeo delle meraviglie per turisti e abitanti in prevalenza ricchi.

La passeggiata non è piacevole quanto dovrebbe e dopo un pò Rosina non ce la fa più a contenere l'inquietudine che gli sta montando nello stomaco: “Ma lo senti anche tu?” Chiede, rivolgendosi al compagno che nel frattempo e assorto nei suoi pensieri cercando di capire cos'è che gli sta rodendo lo stomaco.

 

“Che cosa”?

“Il silenzio… C'è troppo silenzio”

La strana vita del Capitano People

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Il capitano People nacque in un qualsiasi giorno dell'anno con un parto itinerante; cioè un pezzo in Italia, un'altro in Germania e poi negli Stati Uniti, in Giappone, in Francia e in molti altri posti. I genitori si presero cura amorevolmente di lui e la prima cosa che fecero quando ancora non sapeva né chi fosse né dove si trovasse, fu di iniettare nel suo complesso e delicato sistema biologico in fase di assestamento e formazione, un micidiale cocktail di virus e sostanze chimiche.

How the crowdfunding crossed my way

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If someone had mentioned crowd-funding to me 20 years ago, I would had thought, in the best of cases, of a building society set by a penniless mob or, in the worst case, of a brand of whole-grain cereals of unknown origin.

Perhaps it's just me, but I feel that I belong to a generation that has not a clear position in a definite time frame; I was born during a time when customs and traditions of the past were in the process of crumbling, and were not part any-more to the culture of the younger generations; at the same time those technological innovations that would shake social habits were just going to timidly appear. I felt trapped between past and future.

Come il Crowdfunding attraversò la mia strada

Se mi avvessero nominato il crowdfunding 20 anni fa avrei pensato, nella migliore delle ipotesi, a una cassa peota organizzata da una folla di squattrinati, e nella peggiore a una marca di cereali integrali di provenienza ignota. Se qualcuno mi avesse spiegato il significato poi, avrei pensato che una cosa del genere esistesse soltanto nella fantascienza uscita da Star Trek.

Il fatto è che mi sento di appartenere a una generazione (ma forse sono soltanto io) che non ha una collocazione chiara nelle epoche temporali; sono nato in un periodo in cui le abitudini e le tradizioni del passato si stavano sgretolando e non facevano già più parte delle nuove leve, ma contemporaneamente le innovazioni tecnologiche che avrebbero stravolto anche le abitudini sociali si stavano timidamente affacciando sul vecchio mondo. Mi sentivo incastrato tra passato e futuro.

Il Segreto di Kubrick

Stanley Kubrick è una merda di talento (Kirk Douglas)

Dopo l'intervista tarocco che sta spopolando in rete in cui il maestro del cinema confesserebbe di essere l'autore dei falsi allunaggi, un falso confezionato per gettare discredito sulle voci che legano Kubrick alla truffa delle missioni apollo1, può essere interessante dare un'occhiata agli indizi reali che il regista ha intenzionalmente inserito nei suoi film.

Chiarire alcuni aspetti è necessario perché, mano a mano che la sabbia del tempo ricopre la mente, quando i ricordi si affievoliscono, esce sempre una riscrittura della storia che approfitta della memoria corta o dell'ignoranza della gente. L'intervista bufala qui citata ad esempio, sembra confezionata ad arte per colpire la sensibilità dei conoscitori ed estimatori di Stanley Kubrick, ma anche per tutte quelle persone (una larga maggioranza) che hanno bisogno di essere rassicurate sviluppando un senso di appartenenza al pensiero più popolare e in voga.

Iniziamo dai fans e dai critici/estimatori del maestro perché sono quelli le cui opinioni faranno poi tendenza tra il volgo. Ci sono due aspetti sostanziali che si possono riassumere così:

La Propaganda uccide?

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Sarà capitato a tutti, prima o poi, di notare o addirittura di trovarsi coinvolti in quegli eventi che vengono chiamati: “sincronicità”. Apparenti e inspiegabili paradossi che in certi casi riescono a trovare delle giustificazioni razionali (anche se prese per i capelli) mentre in altri, sono destinati a rimanere avvolti da un'aura di mistero.

 

Fabbricare le Emozioni

Questo non vuole essere un articolo o un racconto; è semplicemente una piccola riflessione.

Recentemente mi sono imbattuto nel nuovo teaser trailer dell'attesissimo nuovo capitolo della saga di Star Wars affidato a quel J.J. Abrahams (che mi sembra un clone di Spielberg in miniatura).

 

 

Devo ammettere che ha provocato in me una certa emozione; avevo circa 14 anni quando vidi l'originale al cinema e come molti ne rimasi sconvolto. E' inutile ricordare in questa sede cosa è stato il fenomeno "Guerre Stellari"; ha letteralmente cambiato la storia del cinema e dell'industria cinematografica, e per molti acuti osservatori lo ha fatto in peggio.

La città invisibile

Venezia...

...30 milioni di turisti ogni anno in costante aumento…

...Oltre 2000 gigantesche navi da crociera che transitano nel suo piccolo bacino…

...Centinaia di ricercatori da tutto il mondo che studiano la sua storia e le sue opere...

...Milioni di scatti fotografici e cartoline tutte uguali…

...Innumerevoli libri e film che la ritraggono e ne parlano...

Il Rock, tra l'illusione della libertà e le ombre del sistema

Il canale di condivisione video più famoso del mondo: Youtube, brulica di filmati realizzati da giovani adolescenti che si divertono a scovare messaggi subliminali e simbologie esoteriche o massoniche celate all'interno dei videoclip musicali degli artisti più gettonati del momento.

 

E' diventata quasi una moda o una mania; ognuno di questi video manca peraltro di qualsiasi argomentazione su ciò che espone limitandosi a mostrare le “scoperte” dell'autore in un susseguirsi di titoli sensazionalistici che evidenziano la convinzione di chi li produce, di aver capito cosa sta succedendo nel mondo: “Ecco le prove che tal dei tali è massone” “Tizio Caio e Sempronio adorano lucifero” “il nuovo ordine mondiale è alle porte” Etc. Etc. Etc.

 

Un’altra specie

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(di Eugenio Orso)

FOTO A SINISTRA: Cina: la folla assalta l'apple store per l'acquisto dell'iphone, intervengono le forze speciali.

 

Tempo che impazzisce, Scie che aumentano

La propaganda inventa sempre nuove terminologie che vengono vendute al pubblico come un dato di fatto; tanto nessuno si pone domande sull'origine della nuova definizione o sul fatto che il giorno prima nessuno conosceva il termine nè ciò che esso identificava, mentre il giorno dopo ogni media ne parla come se fosse sempre esistito.

E così abbiamo le "Bombe d'acqua", oppure l'isis che spunta fuori dal nulla conquistando interi paesi e sostituendo provvidenzialmente al-Qa.ida, solo per fare due esempi recenti.

Vedremo cosa si inventeranno per l'evento di due giorni fa; esattamente il 22:09:2014, la città di Venezia ha subito infatti un bombardamento completamente assurdo e pazzesco di grandine.

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