Skip to main content

Salute

Laboratori di stampa 3D: comincia l'epoca della progettazione di medicine fai-da-te

Posted in

Nuove tecniche nella (tecnologia di) stampa 3D semplificano la produzione di farmaci, consentendo l’home-design e la sintesi di prodotti farmaceutici.

di Nikki Olson1

 

Il lato scientifico

Il professor Lee Cronin (titolare della Cattedra di Chimica presso l'Università di Glasgow) ed il suo team, hanno costruito quello che essi chiamano un "reactionware", ovvero "speciali contenitori per reazioni chimiche fatti di gel polimerico".

Questi contenitori si distinguono da quelli di laboratorio, quali ad esempio i becher, perché, oltre ad essere contenitori per reazioni chimiche, fanno parte essi stessi della reazione. I prodotti chimici sono semplicemente aggiunti al gel polimerico e stampati in 3D sulla matrice. Ad esempio, materiali come il carbonio possono essere stampati su un contenitore-matrice per rendere la camera stessa conduttiva. Camere più sofisticate potrebbero contenere dedali di componenti chimici in sequenza, creando singole unità che fungono da camera di reazione multistadio.

Contenitori sui quali sono state impiantate delle sostanze chimiche per provocare una reazione, sono stati utilizzati a lungo, e su larga scala, nell’ingegneria chimica. La tecnologia di stampa 3D rende queste tecnologie possibili a livello di laboratorio, e consente altrettanto bene agli scienziati di sperimentare con maggiore facilità le tecniche della camera di reazione. Tale sperimentazione, sostiene Cronin, porterà inevitabilmente al perfezionamento dei processi di camera, nonché a nuovi sistemi per poterli utilizzare nella produzione. Inoltre, la tecnologia della camera di reazione permetterà la produzione di composti che precedentemente dovevano necessariamente essere sintetizzati. Ad esempio, Cronin ed il suo team hanno usato “reactionwear” per la sintesi del C21H17BrN2O, composto organico eterociclico precedentemente non registrato.

Cronin scrive: "E', per noi chimici, un nuovo modo di pensare, che ci offre lo specifico controllo sulle reazioni, perché permette il continuo perfezionamento del progetto dei nostri contenitori, secondo la nostra volontà".

 

La Fabbrica delle Menzogne

(nella locandina una madre Assana Sawadogo con la carta delle vaccinazioni del suo piccolo)

Ecco un classico caso di gente beccata col sorcio in bocca, giudicata, riconosciuta colpevole (almeno per questioni tecnico/legali) che si fa aiutare dalla stampa per minimizzare i fatti, come riportati da uno dei principali quotidiani argentini e dalle agenzie (sempre le solite 5 o 6, controllabilissime) in tutto il resto del mondo. Nessun commento, tutto riportato pressapoco esattamente come segue.

Scusate la traduzione a braccio dallo spagnolo, per chi non si fidasse (magari con ragione) viene linkato l’originale.

Medici che Negano i Rischi dei Vaccini: Una Tragedia Americana

Nelle farmacie e negli ambulatori di mezza Europa 300.000 dosi di vaccino antinfluenzale stanno per essere ritirate dal commercio in seguito all'allarme lanciato dalla MHRA, l'agenzia per la regolamentazione dei medicinali e prodotti sanitari del Regno Unito. Nel mirino il farmaco Prefucel, con particolare riferimento ad un lotto distribuito il mese scorso. In seguito alle ultime vaccinazioni una vasta percentuale di pazienti ha lamentato mal di testa affaticamento e dolori muscolari. “C’è stata segnalazione di eventi avversi più alta del previsto, dopo la somministrazione di questo lotto. Il vaccino non deve più essere utilizzato e gli stock rimanenti devono essere restituiti al fornitore originario attraverso i normali canali”, si legge in una nota. Di recente il Preflucel era stato promosso a pieni voti anche da una ricerca scientifica pubblicata su The Lancet che ne aveva confermato la validità e la sicurezza. Il farmaco è indicato per gli adulti con più di 18 anni e per gli anziani (categoria a rischio per i quali è fortemente indicata la vaccinazione), ma a differenza degli altri vaccini può essere somministrato anche alle persone affette da allergia all’uovo, in quanto realizzato con metodiche cellulari. Sebbene il lotto incriminato sia soltanto uno, è stato consigliato di non somministrare nessun'altra confezione di questo vaccino ed in caso di dubbi o particolari reazioni avverse il paziente deve rivolgersi al proprio medico curante.1
 

di Barbara Loe Fisher2
 

Sfatando il Dogma del Vaccino

C'è una nuova mania nell'aria. Ogni stagione si ripete, ed ogni tanto qualche film al cinema ci ricorda che il pericolo potrebbe essere dietro l'angolo. Ma nonostante l'OMS si sia data da fare per riscrivere le regole1 durante la "pandemia" scorsa, nella nazione (dove si presume fosse partito il tutto) più popolosa del mondo nessuno2 c'ha rimesso le penne. E la devastazione? Boh?! Ma tutti in preda al panico avrebbero venduto la propria madre per ficcarsi in vena qualche intruglio "magico". Le malattie infettive vanno e vengono. Fanno parte della vita, così come le malattie infantili, come la varicella e il morbillo, sono state una parte normale della crescita di una generazione fa. Con un sistema immunitario supportato da acqua pulita, un sonno adeguato, condizioni di vita decenti, cibo abbastanza buono, e una dose giornaliera di Vitamina D, pochi saranno a rischio di morire per un'infezione. In realtà, molti non si infetteranno neanche.

 

di Dr. Sherri Tenpenny3

  • 1. Flugate: svolte-epocali.blogspot.com/2010/01/flugate.html
  • 2. Numero di morti nella pandemia influenzale del 2009: it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009#Cina
  • 3. Dr. Sherri Tenpenny, Challenging the Vaccine Dogma, LewRockwell.com, 5  Novembre 2011: http://lewrockwell.com/orig12/tenpenny2.1.1.html

Nucleare, scorie radioattive e altre quisquilie | 3

Riprendiamo il discorso lasciato nei precedenti post dedicati a due inchieste sul nucleare italiano e su quello francese

Torniamo vicino a casa nostra e parliamo delle scorie radioattive piemontesi, fulgido esempio di come i bei discorsi teorici sulla sicurezza del nucleare si infrangono contro la dura realtà delle cose. 

Il problema fondamentale è che non sappiamo dove e come stoccare in sicurezza le scorie prodotte nei decenni passati. E non lo sappiamo per un motivo molto semplice, cioè che "stoccare scorie in sicurezza" è un ossimoro, una condizione irrealizzabile, nonostante politici e "tecnici" di ogni parte si sforzino continuamente di farci credere il contrario. 

(Video all'interno: continua a leggere)

Nucleare, scorie radioattive e altre quisquilie | 2

Abbiamo visto nel post precedente l’inchiesta di Report del novembre 2000 sui siti nucleari italiani. 

Questo che segue è invece, a mio parere, il modo in cui si conducono delle vere inchieste. 

Uranio, lo scandalo della Francia contaminata” è un ottimo dossier a cura di Pièces à conviction (trasmissione di inchieste giornalistiche di France3). 

Andata in onda sulla TV francese nel febbraio 2009, l’inchiesta verifica la radioattività in diversi siti francesi portando alla luce uno scandalo di proporzione nazionale: rifiuti radioattivi interrati un po’ dappertutto in zone pubbliche e in edifici. Si tratta di circa 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi abbandonati sul territorio francese. 

Nell’inchiesta emergono affermazioni gravissime, di responsabilità ai più alti livelli politici, di insabbiamento dell’informazione alla popolazione, di occultamento dei reali problemi dati dalle scorie, di commistioni fra controllati e controllori

Per vedere il video clicca su "Leggi tutto"

Della salute e del portafogli

Riassumo di seguito alcuni interessanti punti dell’articolo “Farmamercato: il 3x2 sanitario”, di V. Pignatta, apparso sul numero 21 della rivista Il Consapevole (gen/mar 2010). 

 
- Negli USA le morti per cause iatrogene (cioè causate dai medici o dalla medicina) sono balzate al primo posto, davanti addirittura alle morti per patologie cardiache. Nel 2001 le morti per cause iatrogene sono state più di 780.000, contro le 699.000 per patologie cardiache e le 553.000 per cancro.1 
 
- Il 60% degli antibiotici è assunto senza che ce ne sia un reale bisogno.2 
 
- In Italia nel 2005 si sono spesi 125 miliardi di euro per la salute.3 
 
(Continua a leggere cliccando su "Leggi tutto")
  • 1. Dean, Carolyn, Null et al.: Death by medicine, dic. 2003, versione scaricabile a questo indirizzo.
  • 2. Paolo Cornaglia Ferraris: La casta bianca. Viaggio nei mali della sanità. Mondadori, 2008.
  • 3. Angell, Marcia: Farma&Co. Industria farmaceutica: storie straordinarie di ordinaria corruzione. Il Saggiatore, 2006, pag. 9.

Nucleare, scorie radioattive e altre quisquilie | 1

“Radioattività di Stato” è un'inchiesta a cura di Report andata in onda su Rai3 nel novembre 2000.
Una buona inchiesta su quel che è ancora oggi il problema delle scorie radioattive in Italia, fra ritardi burocratici, incuria, informazione pressoché nulla, cronico immobilismo politico e affarismo di pochi. 
Una situazione ignorata dalla maggioranza della popolazione italiana, ma pronta a esplodere sotto i nostri piedi. 
Sono state evitate in realtà domande realmente scomode, ma come suol dirsi... è già qualcosa (e questo qualcosa lascerà moltissimi attoniti).

Clicca su "Leggi tutto" per vedere la puntata di Report.

Tremate, tremate, arriva la nube!

Sì però adesso mi avete anche un po’ rotto le palle. Che io sono sempre quella là “un po’ strana”, che non guarda la TV e non legge i quotidiani ma quando c’è una notizia che ti lascia perplesso vieni a chiedere a me cosa ne penso. Perché - chissà per quale magica alchimia - risulta sempre che sono più informata di te che ti sciroppi tutti i TG di qualunque canale di qualsivoglia giorno e ora. E adesso mi vieni a chiedere cosa ne penso della nube radioattiva? Perché hai due figli piccini e -diononvoglia- se la nube arriva… Numi del cielo! E se la nube arriva? Cosa ne sarà dei miei pargoli? Poveri piccoli innocenti… Loro che rischiano di prendersi le radiazioni giapponesi… 

La nube giapponese… 
 
No, dico, ma mi stai prendendo in giro, ti stai prendendo in giro, o semplicemente sei incommensurabilmente stupido? 
 
I tuoi figli hanno 4 anni e già sono cronicamente malati. Non c’è una settimana intera che possano trascorrere senza qualche acciacco o qualche raffreddore o qualche puntino sulla pelle o qualche disturbo alle orecchie o qualche intolleranza alimentare o qualche linea di febbre o qualche colorito smorto o qualche vattelapesca malanno che resta sempre in sottofondo, strisciante, pronto a svegliarsi ogni tot. 
 

Autism: made in USA -- con sottotitoli in italiano

Vaccini, autismo, mercurio, disturbi neurologici, psicofarmaci, business.

Guarire dall'autismo.

(Si, guarire è possibile!).

Questo film, diretto da Gary Null, non ha bisogno di commenti.

Semplicemente, guardatelo: come viene detto giustamente nel documentario "Quando conosci la verità non puoi far finta di niente".

 

 

Cosa c'è veramente nei placebo?

Traduzione dell'articolo "La frode del placebo fa vacillare il fondamento stesso della scienza medica moderna. Migliaia di test clinici invalidati" - by Mike Adams, giornalista freelance. 
-----

Sapete di tutte quelle migliaia e migliaia di test clinici, che vengono condotti da qualche decina d'anni, che comparano i nuovi farmaci con dei placebo? 

Bene, i risultati di quei test non possono essere considerati validi perchè gli studi non possono essere considerati scientifici.

E perché? Perché i placebo usati nei test non erano incontrovertibilmente “placebo”, rendendo così gli studi scientificamente non validi. 
 
Questa è la conclusione a cui sono giunti alcuni ricercatori dell’Università della California, che hanno pubblicato le loro scoperte nel numero di ottobre 2010 di Annals of Internal Medicine. Hanno revisionato 167 test basati su placebo pubblicati su riviste mediche peer-reviewed tra il 2008 e il 2009, trovando che il 92% di essi non ha mai descritto gli ingredienti dei placebo utilizzati.
 
E perché questo è importante?

La battaglia contro il fluoruro

La battaglia contro il fluoruro

Dr. Donald W. Miller 

 

La battaglia in favore e contro la fluorurizzazione dell’acqua pubblica è entrata in una nuova fase. Sono accadute tre cose da quando ho pubblicato le mie ricerche in merito nel libro “Fluoride Follies”, 5 anni fa. 

 

Nel loro sforzo di fluorurizzare tutta l’acqua potabile delle comunità negli USA, i promotori della fluorurizzazione stanno cominciando a cambiare strategia. Piuttosto che cercare un confronto con le amministrazioni locali e permettere referendum a livello locale su questo tema, hanno aumentato sempre più la pressione sui legislatori statali e stanno spingendo per rendere obbligatorio per legge addizionare con fluoruro l’acqua potabile pubblica. 

 

Fluoruro sì, fluoruro no

Il 26 ottobre 2010 l’Italia ha recepito una nuova legge europea che impone ai produttori di dentifrici al fluoro di dichiarare in etichetta, se il contenuto è tra 0,1 e 0,15%: 

“Bambini fino a 6 anni: utilizzare una piccola quantità di dentifricio sotto la supervisione di un adulto per ridurre al minimo l’ingerimento. In caso di assunzione di fluoruro da altre fonti consultare il dentista o il medico.” (L. 267/18 che recepisce la Direttiva 2009/129/CEE). 

Negli Stati Uniti si usa invece da anni addizionare l’acqua potabile degli acquedotti con fluoruro. Sempre più città e stati stanno rendendo questa aggiunta obbligatoria per legge. Perché? 

 

Ho toccato Cuor di Leone (intervista a Giorgio Tremante)

Nota dell'autore:

Per abbandonare i condizionamenti irrazionali ed emotivi che ci sono stati imposti dalla propaganda, per liberarci da quella paura mascherata da arroganza nei cui percorsi bui la nostra mente ci indirizza sempre, per vincere quel terrore del nostro ego nell'affrontare verità diverse da quelle su cui abbiamo costruito le fondamenta del nostra vita nella vana speranza che fossero talmente solide da non farci mai cambiare idea,

Per tutti i figli e i genitori di questo mondo,

Grazie Giorgio.

 

 

L'80% dei pesci maschi del Potomac cambia sesso a causa dell'inquinamento

Posted in

La Potomac Conservancy, una organizzazione che si dedica alla protezione del fiume Potomac, annuncia che circa l'80% dei pesci maschi di small-mouth bass hanno cominciato a produrre uova come le femmine.

Condividi contenuti