Skip to main content

blog di Calvero

"Il torrente" - commenti del giorno (delle notizie e non solo)

COMMENTI LIBERI

Ho scelto l'immagine di un torrente perché non mi piace l'idea che qualcosa di cupo e stagnante predominasse in copertina, bensì qualcosa di dinamico, energico, carico di cromie, e irrequieto; irrequieto a tratti - come a tratti sereno - un "torrente" che sia emblema dello scorrere, lì ove acqua e pietre (ossia divenire e certezze) si scontrano e, a prescindere, non predominano le une sulle altre.

Come è stato consigliato e chiesto da un utente (e la questione era già sorta anche in altre forme), ho deciso di aprire questa sezione all'interno del "mio" Blog. Come si sarà potuto notare, ho dato più segnali in merito a ciò che penso di questi fascismi inanellantesi a seguito delle manipolazioni e i dispotismi del Potere in nome e per conto del nostro bene. Sappiamo quanto il Potere ci ami. Non so se questo esperimento possa attirare sufficiente attenzione e utenti che, a seguire, commentano e intervengono, al punto - cioè - da giustificare e rendere fruibile questa sezione e, magari, diventare una sorta di punto d'incontro per dire la nostra e la vostra: non lo so. Ma tant'è ... e quindi la apriamo. Ecco le regole ...

Vasco Rossi e il mondo dei più

Quando nel 2017 si organizzò il concerto di Vasco Rossi per contribuire ad aiutare il santo lavoro delle Case Farmaceutiche a favore dei Vaccini, quindi a sfavore della libera scelta di non essere avvelenati, non solo fu evidente quale nullità artistica fosse ormai diventata "il Blasco" (ricordiamolo, quello che predicava la vita spericolata per diventare il conformista per eccellenza), ma pure quale tra gli omologatori massimi del popolino medio mongolo fosse, a pieno regime. Insomma, era il segnale di una nuova fase intermedia, di un potere che si era ormai garantito il controllo totale a ogni stadio sociale, al punto di poter mettere in moto eventi di tale portata (il concerto in questione detiene il primato mondiale, con il più alto numero di spettatori paganti) … cosa, questa, che denunciai nell'indifferenza generale e che, ovviamente, la famosa contro-informazione non vide e non avrebbe visto neanche se glielo comunicava direttamente l'ANSA e la RAI a reti unificate. I santoni del "contro-mainstream" – si sa – erano impegnati a scoprire l'acqua calda dei politici corrotti e ancora a romperci il cazzo con le Torri Gemelle …

… e, da contrappunto, ecco quindi doveroso segnalare Chi - almeno, nella sfera delle celebrità, ha avuto il coraggio di un breve rigurgito di dignità, e ha detto cosa significa avere una testa pensante. Doveroso dicevo, in quanto va reso merito a chi si fa coraggio, e non solo additare gli invertebrati. Ancor più interessante - e non vuole essere minimamente una battuta – dovrebbe colpirci il fatto che chi, tra le celebrità, ha osato vedere come stanno le cose, sia stato un cieco.

2020 - la resa dei conti

Di solito fronte alle tragedie, se non agli incubi, reali s'intende, fronte a una terribile verità le cui conseguenze appaiono ineludibili e, il terrore di non saperle affrontare, da palpabile si fa via via esponenzialmente concreto, esplode una domanda di rito, talmente vera anche se non potrebbe avere risposta, talmente vera da non poter essere messa in discussione neanche tra chi la pensa diversamente in merito; in merito a un evento o a una serie di eventi o a un fenomeno o a una serie di fenomeni.

Una domanda che può riguardare anche le più modeste vicende familiari, sino ad arrivare a un omicidio o una guerra ma che, soprattutto, come la si sta intendendo noi, in qualche modo o direttamente, ne siamo profondamente invischiati. 

L'obsolescenza programmata

Ancora un po' e Papa Wojtyla si faceva portare in giro con la carriola, pur di assolvere al suo mandato e alle sue funzioni e, bastone alla mano, come Dio comanda, non cedeva. Quando alle ultime della sua vita si affacciò per salutare i fedeli, emise soltanto un respiro, non ce la faceva neanche a parlare e li benedisse con la mano. Un impegno di una certa rilevanza quello del Papa. Sei solo il rappresentante del figlio di Dio in Terra, sei il Sommo Pontefice, cose così, insomma (andate all'ufficio di collocamento e vedete quanti posti per "aspirante Papa" ci sono, e che curriculum dovete portare). A Wojtyla gli avevano asportato un tumore al colon, si era slogato una spalla e si era rotto un femore. Le cerimonie le interrompeva perché i malori lo raggiungevano mentre le officiava, non perché le avesse rimandate. Non si risparmiò neanche un'appendicectomia di quelle giuste. Infine, il Parkinson. il Parkinson, attenzione, insieme a un'artrosi acuta alle ginocchia. Insomma: «Sono il Papa! e a meno che non diventi totalmente deficiente, da qui non mi sposta nessuno». Ah Sì, gli avevano pure sparato. 

Gli succederà Ratzinger, il quale, un bel giorno, dirà «Non mi sento tanto bene» e se ne va dritto in pensione. Voglio dire, alla luce di cosa aveva sopportato il polacco, tu che sei un Tetesken, che pure gliel'avevi invasa la Polonia, inventane una migliore, no? Era il 2013 (non quando hanno invaso la Polonia). Adesso siamo nel 2020 e Ratzinger è ancora vivo e vegeto. Meno male che non si sentiva tanto bene. 

Il riflesso della dignità

È il momento di tirare una linea sotto. Così direbbe e così parafraso il più grande. Superato lo stadio del postmodernismo nelle rappresentazioni artistiche, eccoci giunti allo stadio ultra-post-modernista della realtà. Questo è il gioco. Il "Monopoli" in cui ci hanno imprigionati – organizzato dall'Agenda per il bestiame umano (come direbbe Pike) – non permette neanche più di commentarle propositivamente le "News", le quali si succedono come impazzite, convulse, che precipitano e si autoingoiano e si risputano per riformularsi in pseudo finte-nuove-dinamiche. E noi a leggerle subirle in un ciclico prenderne atto: non certo per valutare ed elucubrare chi sa quali deduzioni, figurarsi soluzioni. Scrivere articoli ha più senso? No. Se non per tirare una linea sotto.

Se prima il popolino non si scandalizzava alla lettura di un programma politico nel quale si propugnava la digitalizzazione del cittadino, ovvero con la medesima preoccupazione con cui ci si sarebbe scandalizzati [dopo] all'idea del TSO (quale strumento democratico): allora, adesso, abbiamo la prova definitiva, non solo che il popolino è mongolo ma pure di come la contro-informazione lo abbia sostenuto e aiutato a non fargli superare il traguardo.

IL FANTASMA DEL FUTURO - Gli incontri dell'agente Z-283

L'agente Z-283 non riesce a comunicare con il Colonnello Buonanotte nonostante lo insegua in moto da tempo immemore. Ogni tanto il Biker, attirato e marchiato dal segno del Tuono, perde la strada maestra e s'inoltra senza logica per una selva oscura. 

Due Video per una verità - [I nuovi Sacerdoti]

Un'urgenza preme alle porte delle nostre priorità e naturalmente si riflette su cosa diciamo, scriviamo, comunichiamo e, non di meno, a livello personale e in maniera diretta nella nostra quotidianità. Chiedersi se «Correre ai ripari» è più importante del chiedersi «Come combattere» è il minimo sindacale, vista la patetica disfatta dell'Italia a nome di un popolo privo di dignità, intelligenza e indipendenza intellettuale imponendosi a favore dei dispotismi con tutta la sua forza schiacciante. D'oltronde, prima lo consideravamo teoricamente; ora sulla nostra pelle e in maniera distruttiva. Ora lo sappiamo veremente bene perché: L'ignoranza è forza.

Ecco quindi che il «Come difendersi?» è la domanda pertinente. Anche un bambino di otto anni capirebbe che è così. Punto. Un bambino che si troverebbe contro una dozzina di suoi coetanei decisi a picchiarlo, a meno di voler soccombere da eroe o da martire o da stupido, saprà che dovrà pensare a difendersi, se non a fuggire. Non certo ad attaccare.  

Il popolo dei Babbuini Danzanti ci sovrasta per numero. Fine della storia. Non servono altri intellettualismi di sorta. E voglio essere realista in assoluto, sicché non c'è una risposta risolutiva neanche «sul Come» ci si potrebbe difendere. Però ritengo interessante e prioritario analizzare come si sono lavorati i Bipedi-non-senzienti (Babbuini Danzanti, in gergo) e come si lavorano le Troie di Regime. E non solo.

Tess - di Polanski

Qualcosa non mi permette di inserire le classificazioni dell'articolo: - Divertissement e Cinema. La prima vorrebbe dare un senso di distrazione, se mai ci si potesse distrarre in questi giorni. La seconda è solo ovvia. Pubblico qui la recensione che avevo già scritto su altri Siti. La cacciata da Luogocomune mi ha in qualche modo incatenato l'articolo che aveva pochi giorni di gestazione, però mi ha fornito della possibilità di migliorare l'esposizione: e qui lo libero.

Se avete visto l'ultimo film [schifosamente propagandistico] di Quentin Tarantino «C'era una volta a Hollywood» potreste ricordarvi di una particolare sequenza nella quale ci si può titillare di emozioni con una meravigliosa Margot Robbie (la protagonista che interpreta l'iconica Sharon Tate sul finire degli anni '60), quindi vederla entrare in un locale ...

Il grande Assente

A costo di dispiacere i miei stessi amici de Il Portico, qui, dove ogni giorno che passa ci si spinge a essere pragmatici e realisti al nostro meglio, proprio qui, sono venuto a parlare del realismo più temuto dal Potere. In questi giorni maledetti ho fatto mia una massima e ho riscontrato come la stessa sia stata abbracciata dai miei amici e da chi si sente scuotere la giustizia nel cuore. Le persone non cambiano, si rivelano. E non sono stati solo i nostri vecchi amici a rivelarsi. Non solo molta gente ci ha detto veramente chi è. Anche le religioni ci hanno finalmente detto cosa sono, e chi veramente amano. Vestiti di bianco o di nero, anche loro hanno detto finalmente quale Dio hanno veramente nei loro cuori. Pronti a sbraitare come cani rabbiosi se un crocifisso viene levato dalle scuole, e a tacere quando i bambini saranno usati come esperimenti da laboratorio.

Sono venuto a parlarvi di un grande assente. Sono venuto a parlarvi di Dio. No, signori miei. Non sono un profeta. No, non ho ricevuto nessuna illuminazione. Come tutti gli uomini che usano l'intelligenza con il cuore, sto solo vedendo quello che ci stanno nascondendo. Chi ci stanno nascondendo? Dio? Ditelo, lo avete pensato, vero? No. Non è Dio che ci stanno nascondendo. Stanno nascondendo …

La speranza è una trappola inventata dai padroni

Posted in

Il delirio è intorno a noi. E mi dà i brividi realizzare, mentre sto scrivendo, come un cielo azzurro e una brezza tiepida accarezzi questo pergolato fatto a mano da mio padre, arricchito dal canto degli uccellini che, intonando cinguettii gioiosi alla primavera, faccia da sfondo a un male oscuro che da dietro quelle finestre (da cui potrei essere e sono certamente osservato) si muovano esseri inqualificabili: bipedi dotati di notevoli possibilità motorie - nessuno lo nega - nonché della capacità di nutrirsi e vestirsi autonomamente, persino di esprimere vocaboli senza essere senzienti. E questo ha del miracoloso.

Il futuro prossimo

Posted in

Se penso che nulla sarà più come prima, non è perché mi stia allineando a quella rassegnazione cui ci invitano ad adeguarci entusiasticamente, verso quel nuovo modello di sopravvivenza sociale ed economico (ci dicono dalla regia) teleguidato dalla neolingua orwelliana e dalle cantilene propagandate da ogni megafono fascista degli incravattati a mezzo busto. Dottrine che lavorano ovviamente sull'inconscio (e già funzionanti) in nome di un lavaggio del cervello.

Lavati nel cervello e sognanti il ritorno alla nuova normalità [costituita e pre-costituita]. Quindi. Pronti a genuflettersi a funzioni sataniste e diaboliche. Sataniche, in modo sotteso e generale. Diaboliche in senso peculiare, tantoché l'etimologia di diabolico – tra le altre accezioni – vale a dire: «separare» e «dividere» … dice niente? …

Il Corona-puzzle

Posted in

Il cagasotto non è colui che fronte a un pericolo o fronte a una minaccia la quale potrebbe drammaticamente realizzarsi a suo discapito, si muove di conseguenza. E questo vale nondimeno in nome di una "mera" quotidianità, quando ad esempio ci si può trovare fronte alla minaccia di perdere il proprio posto di lavoro, e ci si caga addosso e ... obbedisci, o ti allinei, o taci, o fai buon viso a cattivo gioco e nonostante tu sappia sia una minaccia delle più infime, la paura di reagire rimane più forte del coraggio di ribellarsi.

E senza giungere a cose tanto vitali e importanti, potrebbe bastare anche molto meno per fare la figura del coniglio. Così come è capitato a Me.

Gironzolavo in bicicletta. Era una bella giornata di Sole (avevo ancora i capelli e gli ormoni a regime), io - virgulto della Vita - mi avvicinavo a un semaforo, bello bello rispettando doverosamente la mia destra e godendomi l'atmosfera di un quartiere urbano e ricco di vita, all'epoca così vivibile, quando il traffico era ancora accettabile in una semi-periferia di queste zone, uno sguardo gioioso all'avvenire in quel periodo, quando ecco una vecchia Golf sopraggiunge alle spalle sgasando come un'ossessa a marmitta aperta (o scassata) e mi sorpassa, riempiendo – non solo Me, ma tutta la piccola via di gas di scarico immondi, di un motore ormai a scatafascio che mangiava più olio che benzina. La Golf rallenta ma subito scatta il verde, quindi riparte sgommando, mi riaffumica, incurante di sfiorare la gente sui marciapiedi e attraversando l'incrocio come un pazzo. Gli ho urlato dietro un OOOOOHHHHHH!!!!! …

INTERSTELLAR - il Buco Nero del Cinema

L'amore trascende le dimensioni, ma non in questo film. Un countdown di minchiate irripetibili nella storia del cinema.

Bene. Il sospetto che può attraversare il lettore affezionato di questo Sito, dovrebbe manifestarsi [giustamente] sotto le sembianze di Tre inevitabili domande, le seguenti, la prima: - perché sparare sulla Crocerossa?. La seconda: - perché argomentare di un film ben lontano dall'essere sulla cresta dell'onda? E, soprattutto, la terza e ultima domanda: - perché parlarne proprio qui sul Portico, visto che il nostro Proiezionista ne aveva già fatto una sua [ottima] disamina?

Alla prima rispondo che la Crocerossa, ormai li ammazza i feriti. Non ci sono più le Crocerosse di una volta. 

Alla seconda rispondo che questa pellicola è magnificamente [e tuttora] la migliore che concentri in sé la decadenza del cinema odierno e sopratutto incarna il riflesso perfetto di quel pubblico che - tra un film che ufficialmente viene considerato meramente commerciale o esclusivamente fracassone o di puro intrattenimento, e il cosiddetto film invece o magari elitario o d'autore o autoriale (chiamiamolo come vogliamo) ... ecco che in mezzo ci vede un Mister "Interstellar", quel film, insomma, come dire - Sì okay di intrattenimento, però, anche serio, ma anche di riferimento, ma anche tutte quelle cose, ohibò, che al pubblico fanno dire "Caspita, non sarà del grande regista CHI SA CHI, però il fatto suo, Nolan, lo sa, eh!" .. [ma anche No, replichiamo noi];

JOKER - Un Leone [d'oro] per le pecore

Posted in

Di per sé, un film che vuole ispirarsi a un personaggio iconico dei fumetti e vuole farlo in maniera seria, e per seria intendo sganciandosi dagli stilemi del mondo supereroistico, dalla loro assurda visionarietà e iperboliche concezioni, è un film che ritengo incoerente a prescindere ... 

 ... a dire, cosa? a dire che preferisco di gran lunga un film su di un personaggio dei fumetti fatto molto male che ne rispecchi però le inverosimili dinamiche rispetto alla realtà; che non un film su di un personaggio dei fumetti girato in modo magnifico, ma che vuole proporsi come cosa seria.

Ma al di là di questa mia posizione, certamente opinabile, rimane comunque il film in sé e sempre di cinema trattasi e se il cinema vende sogni, e più amiamo i sogni, più saremo vulnerabili e ingannabili, allora meglio che mai questa pellicola ne incarna la questione, e così, in un VIDEO estemporaneo che ho girato al volo, ho ritenuto parlarne e, in modo meno convenzionale, trattarne i punti ...

Frivolezze e vigliaccheria

Incredibile. E continuo a stupirmi di come io mi stupisca di come la gente non riesca a farsi mai i cazzi suoi. Allucinante, direi. La scoperta dell’acqua calda, direte voi. Va beh, ci sta. Ci sta, visto come la saggezza popolare reclami a pie' sospinto [e sempre indignata] il famoso: "Non si è fatto gli affari suoi! e non doveva farsi i miei!", immagino che simili «intercalare» siano ormai secondi solo a quelli del chiedere «Come stai?», del «Che bella giornata oggi, visto che Sole?» del «Mannaggia piove, chi sa domani», e il mitico «Governo ladro» che non può mancare mai, e via discorrendo.

Condividi contenuti