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L'albero della Vita

Dal nostro corrispondente dalle montagne della Provincia di Kai,  Takeda Shingen.

Piu' di dieci anni fa, scrissi il mio primo intervento sul Portico Dipinto.  Era il frutto di appunti presi in gioventu' dalla conferenza (che ascoltai su un nastro fornito da un amico che arrivava dall'America) di un autore che non nominai dieci anni fa e che percio' non nominero' neanche ora, anche se, dopo piu' di dieci anni di conoscenza comune, molti sapranno di chi si tratta.

Ho rivisto oggi gli appunti ed ho pensato di condividerne un capitoletto.

E' solo un brano brevissimo, ma che mi sembra molto pertinente al momento che stiamo vivendo, circondati da morti viventi che hanno una paura fottuta di lasciare la loro non-vita escrementizia con la speranza futile che prima o poi possa diventare non si sa come una vita vissuta,  attaccati alla loro schiavitu'al punto di accettare di farla diventare molto peggiore, la loro non-vita, per paura che il padrone levi loro anche quelle piccole soddisfazioni stupide e grette che verranno loro tolte comunque.

Spero che vi piaccia.

PS

Ho riascoltato il contenuto di quei nastri (che ora ho su un hard-disk, ma che sono reperibili in rete, tutti) e mi sono stupito di come il conferenziere praticamente avesse previsto con quarant'anni d'anticipo quasi precisamente quel che di sta capitando, ma questo magari lo vedremo la prossima volta. Di sicuro chi aveva occhi per vedere e la necessaria cultura per trarre conclusioni pertinenti poteva farlo anche allora.

Ora, non c'è davvero niente di radicalmente sbagliato nell'essere malati o nel morire.

Chi ha detto che dovremmo sopravvivere?

Chi ci ha suggerita l'idea che sia bellissimo andare avanti e avanti e avanti per sempre?

Non possiamo dire che sarebbe un bene che tutti continuassero a vivere. Molto semplicemente: se permettiamo a tutti di continuare a vivere, ci sovraffolliamo e l'umanita' diventa come un albero non potato.

Quindi, una persona che muore è in un certo modo  una persona onorevole, perché sta facendo spazio agli altri

Anche se ognuno di noi, individualmente, apprezzerà naturalmente quando qualcuno gli salva la vita, se applichiamo quel caso a tutti possiamo immaginare che non sia praticabile.

Possiamo anche approfondire e concludere che se anche la nostra morte potesse essere posticipata indefinitamente in realtà non vorremmo continuare a posticiparla per sempre, perché ad un certo punto ci renderemmo conto che proprio non è il modo in cui vorremmo vivere.

Perché avremmo figli, altrimenti? Perché i bambini fanno in modo che noi si sopravviva, per così dire, in un altro modo, passando la torcia cosi' da non doverla portare sempre con noi. Arriva un punto nel quale rinunciare e dire: "Ora fatica tu" ai nostri figli.

È un arrangiamento molto più divertente per la Natura, il continuare il processo della vita attraverso individui diversi piuttosto che sempre con lo stesso individuo, perché quando ogni nuovo individuo arriva, la vita si rinnova, e la Natura si ricorda quanto siano affascinanti le cose quotidiane più ordinarie per un bambino il quale le vede tutte meravigliose - le vede tutte in un modo che non è in funzione alla sopravvivenza ed al profitto.

Quando arriviamo a pensare a tutto in termini di sopravvivenza e valore del profitto, come facciamo di solito da adulti quando le forme delle righe lasciate dalle scarpe sul pavimento cessano di avere magia, la maggior parte delle cose cessano di avere magia.

Quindi, nel corso della vita, una volta che abbiamo smesso di vedere la magia nel mondo, non stiamo più giocando al gioco della Natura nel ruolo della sua consapevolezza.

Non ha più senso andare avanti.

E così moriamo.

Così nasce qualcos'altro, che ottiene una visione completamente nuova. Così l'autocoscienza della Natura è un gioco che vale la candela.

Non è quindi naturale per noi desiderare di prolungare la vita indefinitamente, ma purtroppo viviamo in una cultura in cui ci è stato impresso in ogni modo possibile ed immaginabile che morire è una cosa terribile.

Questa è una tremenda malattia di cui soffrono le culture come la nostra, in particolare.

E lo notiamo personalmente nel modo in cui la morte viene spazzata sotto il tappeto: così facendo, le persone vengono lasciate morire da sole, improvvisamente, impreparate e drogate fino al punto in cui la morte non sembra nenache avvenire, al punto nel quale avviene senza alcuna esperienza spirituale.

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Il treno

Ritratto di Calvero

Ottimo. Il conferenziere aveva previsto quarant'anni fa quello che Nietzsche aveva approfonditamente dimostrato il secolo precedente «Muori al momento giusto». 

E intendeva proprio (e molto di più ancora e in maniera superbamente approfondita) quanto qui sopra si espone.

Il conferenziere è arrivato in ritardo. 

Ritardo

Ritratto di Pike Bishop

Il conferenziere è arrivato in ritardo.

Sono sempre stupito da cosa la gente crede di leggere negli scritti incomprensibili (a meno di non avere una fantasia sfrenata) di quello scrittore tedesco.

Queste sono cose che si dicono da almeno 5000 anni; il tuo tedesco, anche se avesse voluto intendere la stessa cosa, che non e' dato sapere, e' arrivato una frazione di secondo prima del mio conferenziere, nel grande schema delle cose, ma sempre 5000 anni in ritado. cool

Non si inventa mai niente: e' come lo si trasmette ed elabora, la cosa che conta.

PS

Chissenefrega, si puo' dire? Inoltre, leggere senza fantasticare e' molto piu' utile anche se meno divertente: infatti io mi sono riferito, come si evince solo leggendo quel che scrivo, che non e' questo il brano che prevede con quaranta anni di anticipo quel che sta succedendo ora che - e' scritto chiaro e in lingua corrente questo e' solo pertinente - magari proporro' un'altra volta.

Ma cosi' e' quando si toccano i Santini, che sia Marx, Lenin, Maotsetung o Giuseppe Conte o Emilio Fede e Sgarbi, il flame e' inevitabile, perche' la furia di difendere in qualsiasi modo il Santino offusca la mente. Lo ammetto, provocare toccando e ritoccando santini con le mani sporche di sugo proprio per vedere che effetto fa e' la mia passione.

 

Interessante

Ritratto di Calvero

Pike Bishop ha scritto:

Il conferenziere è arrivato in ritardo.

Sono sempre stupito da cosa la gente crede di leggere negli scritti incomprensibili (a meno di non avere una fantasia sfrenata) di quello scrittore tedesco.

Dacché ti conosco, non ti ho mai visto esercitare la supercazzola. Non è un bel segnale. Sei sempre stato un castigatore, Pike, e ogni volta che hai tirato steccate, nessuno si è mai scagliato con denigrazioni idiote per recuperare alla castigata. Se tu avessi scritto un bel "touché", poi argomentando come sei capace, saresti stato in linea con te stesso.

Magari qualche volta puoi essere preso in castagna anche Te. Ti sei divertito (e non uso il termine ad effetto) a denigrare alla carlona concetti del "tedesco incomprensibile", certo, come no, peccato che non sia così incomprensibile, quindi, come si dice in gergo: prendi, incarta e porta a casa. Mettere i puntini sulle "i" è un Diritto che rispetto profondamente e si deve avere l'onestà di prenderli in ritorno.

Citazione:
Queste sono cose che si dicono da almeno 5000 anni;

Grazie al cazzo. E anche No. Dipende.

Perché il tedesco ha messo in piedi un impianto filosofico che non era come quello del gran coglione di Marx, certo più potabile, se pur complesso, poiché di cinico prezzolato materialista al servizio della disumanizzazione trattasi. Poi, così, giusto per curiosità, queste cose si dicono da 5000 anni (e vorrei vedere con quale struttura dialettica e di pensiero e argomenti connessi), però, chi sa come, valgono per il tedesco; per il conferenziere, invece, no. Lui è più simpatico.

Citazione:
il tuo tedesco, anche se avesse voluto intendere la stessa cosa, che non e' dato sapere, e' arrivato una frazione di secondo prima del mio conferenziere, nel grande schema delle cose, ma sempre 5000 anni in ritado. cool 

Non è dato sapere a Te, che ti sta sul cazzo. Non sbagliarti.  

Citazione:
Non si inventa mai niente: e' come lo si trasmette ed elabora, la cosa che conta.

Esattamente.

Citazione:
PS

Chissenefrega, si puo' dire? Inoltre, leggere senza fantasticare e' molto piu' utile anche se meno divertente: infatti io mi sono riferito, come si evince solo leggendo quel che scrivo, che non e' questo il brano che prevede con quaranta anni di anticipo quel che sta succedendo ora che - e' scritto chiaro e in lingua corrente - magari proporro' un'altra volta.

Certo che si può dire «Chi se ne frega?». Infatti non sono venuto a dire che Nietzsche è più bello, ma che ti ritorno un tuo pavoneggiamento. Il passaggio del "fantasticare" è fantastico (gioco di parole voluto), buttato lì, per dire, cosa? Non c'è nulla da fantasticare: da studiare, in caso. Per il resto, forse ti sfugge che io non ho denigrato quanto il conferenziere ha esposto, anzi lo rispetto e mi interessa. Al di là di quel che credi.

Citazione:
Ma cosi' e' quando si toccano i Santini, che sia Marx, Lenin, Maotsetung o Giuseppe Conte o Emilio Fede e Sgarbi, il flame e' inevitabile, perche' la furia di difendere in qualsiasi modo il Santino offusca la mente. Lo ammetto, provocare toccando e ritoccando santini con le mani sporche di sugo proprio per vedere che effetto fa e' la mia passione.

Risparmiati le etichette di mazzucchiana memoria (e non solo) e ti ricordo che il gioco delle iperboli e dei paragoni idioti, sei sempre stato tra i primi a denunciarli. E puoi anche risparmiarti i processi alle intenzioni...

.... non sono un Nicciano: so di cosa parlo, è diverso. Spiacente, cadi male. Molto male. Non sono neanche in linea con lui su aspetti di rilievo cruciale.

Detto ciò, se hai letto ASTIO nelle mie parole, hai letto molto bene. Il mio astio è per la leggerezza con cui ti è piaciuto denigrare - ad cazzum - e te la ritorno. I santini, non solo non sono di casa dalle mie parti, ma, tanto per ricordarti della tua ignoranza in tal senso, è proprio Nietzsche che chiede di non voler appartenere a tal fatta e - te lo dico con profondo rispetto - in seno alla tua chiosa divertita: non è questo il caso in cui giochi a prendere qualcuno con le mani sporche di sugo, non attacca.

non è questo il caso in cui

Ritratto di Pike Bishop

non è questo il caso in cui giochi a prendere qualcuno con le mani sporche di sugo, non attacca.

Non attacca.  Quel che dice sempre chi ha il pesce d'Aprile attaccato alla schiena.  Questa volta era un cavallo. laugh

I sette messaggeri

Ritratto di Totalrec

Ora, non c'è davvero niente di radicalmente sbagliato nell'essere malati o nel morire.

 

“Procedemmo ancora. Invano cercavo di persuadermi che le nuvole trascorrenti sopra di me fossero uguali a quelle della mia fanciullezza, che il cielo della città lontana non fosse diverso dalla cupola azzurra che mi sovrastava, che l'aria fosse la stessa, uguale il soffio del vento, identiche le voci degli uccelli. Le nuvole, il cielo, l'aria, i venti, gli uccelli, mi apparivano in verità cose nuove e diverse; e io mi sentivo straniero.”

 

“Non esiste, io sospetto, frontiera, almeno non nel senso che noi siamo abituati a pensare. Non ci sono muraglie di separazione, né valli divisorie, né montagne che chiudano il passo. Probabilmente varcherò il limite senza accorgermene neppure, e continuerò ad andare avanti, ignaro.”

 

Dino Buzzati aveva capito che non esiste la morte. Essa è un’astrazione, frutto dell’attitudine umana a “riordinare” gli eventi, a disporli in un ordine sequenziale che segue una direzione prestabilita (quella della massima entropia).

In realtà ciò che gli uomini fanno è collegare tra loro eventi del tutto irrelati, perché lo stabilire rapporti arbitrari tra le cose è parte della loro stessa essenza.

E’ un po’ come la questione del NWO: si creano a posteriori legami tra situazioni che non ne hanno nessuno, allo scopo di costruire una rete relazionale tra i fatti, una narrazione, affinché lo scenario in cui ci muoviamo acquisisca un senso. La realtà in cui viviamo è una narrazione, cioè un racconto, creato ricollegando tra loro diversi punti della realtà scelti a caso, in modo da conferire ad essi un ordine e una coerenza soggettiva.

Facciamo la stessa cosa con la narrazione che chiamiamo “vita”: colleghiamo tra loro arbitrariamente persone e fatti che nella realtà non hanno nessun rapporto. Non c’è nessuna relazione tra il me stesso e di oggi e ciò che chiamo il “me stesso” di dieci, venti o quaranta anni fa. Siamo già morti milioni di volte, moriamo in ogni momento della nostra cosiddetta “vita”. Eppure siamo sempre qui, perché non c’è un confine. C’è solo una narrazione, un tessere insieme fili raccolti a caso in un arazzo dotato di significato, che cesserà quando ci servirà un altro tipo di racconto.

"Ma quanto più procedo, più vado convincendomi che non esiste frontiera"

 

Dino Buzzati, “I sette messaggeri”, https://giorgio.cadorini.org/uni/materialy2/buzzati01.pdf      

Connessioni

Ritratto di Pike Bishop

E’ un po’ come la questione del NWO: si creano a posteriori legami tra situazioni che non ne hanno nessuno

Che e' poi quello che stai facendo tu: collegare al NWO ragionamenti che non hanno niente a che vedere con niente di logicamente conseguente.  Sei passato anche tu al debunking deteriore?

Oramai chi non vede cosa stia succedendo e' perche' non vuole vederlo.  I motivi possono essere molteplici, ma il risultato e' uno: essere impreparati, psicologicamente e praticamente.

Metto qui un link di un tale che di solito e' molto pacato, ma che ha decisamente perso la pazienza.  Anche io.

https://iltruffone.com/it202-non-ci-resta-molto-tempo/

Meno link, please

Ritratto di Totalrec

Metto qui un link di un tale

 

Un link che si apre con il fotogramma di uno dei film americani più cretini della storia e che contiene link ad altri interventi intitolati "Una guerra mondiale contro il popolo"...

E io dovrei leggere/ascoltare questa roba?

Devo dire che anch'io ho decisamente perso la pazienza, e da un pezzo.

Sono stufo di sentire fregnacce, non me ne frega più niente se sono in buona o in malafede.

Viene un momento in una guerra in cui chi dice cazzate è un nemico e basta. Non stai più a chiederti se è dalla parte opposta alla tua perché vuole distruggerti o perché anche lui, come te un tempo, è stato ingannato.

Gli spari e stop.

 

Oramai chi non vede cosa stia succedendo e' perche' non vuole vederlo.

 

Sono d'accordo. Le storielle consolatorie sul NWO servono appunto a non vedere una realtà che per essere compresa avrebbe bisogno di una lettura più storica e meno fumettistica. Comprendere la complessità costa fatica. Un sacco di gente preferisce i fumetti.

?

Ritratto di Pike Bishop

Non ho ben capito cosa hai risposto a fare.

Dare del cretino a qualsiasi interlocutore, metodicamente, strategicamente, pensi che porti a qualche cazzo di qualcosa?

La tua faticosa lettura storica e' un paravento per nascondersi dietro ad un ammasso di balle senza cercare di capire quanto i tuoi pensieri non siano i tuoi, perche' ti sono stati messi a forza con il processo di ammaestramento detto "cultura" e "storia" e non te ne vuoi distaccare perche' senza ti senti nudo.

So che quel che sto dicendo ti e' perfettamente noto e cio' non lo rende piu' accettabile. 

Tu, invece di distribuire patenti da cretino a tutti, dovresti farci sapere dove ti sta portando la tua lettura piu' storica, oltre che alla nevrosi da impotenza che ti fa trincerare dietro ad un benaltrismo educato (non nel senso di Galateo, ma nel senso di avere accumulato notizie non confermate che dagli stessi che le divulgano).

Personalmente a me non frega proprio una beneamata minchia se una analisi sia fumettistica o no, se questa tende a rappresentare bene la realta', perche' ho scelto di interpretare la realta' secondo i parametri che piu' soddisfano la logica partendo dai fatti a mia disposizione, e non il contrario. Il fatto che possa sbagliarmi su tutta la linea non inficia affatto quel che dico, finche' il confronto si riduce ad apprezzamenti di carattere o stile che lasciano il tempo che trovano.

Ah, i link non sono obbligatori da seguire, ma se li segui li segui, se no lasci perdere.  Questo ultimo, se avessi seguito il canale di Carbone (persona molto logica che si e' fino a questo momento occupata solo di economia da un punto di vista "austriaco") l'ho messo per far capire che anche chi era totalmente refrattario a tesi di controllo centrale deve ricredersi e che ci s'incazza non poco, per non avere visto prima cosa stava per accadere.

Fumetti

Ritratto di Totalrec

Personalmente a me non frega proprio una beneamata minchia se una analisi sia fumettistica o no, se questa tende a rappresentare bene la realta'

 

Il problema è appunto che non la rappresenta manco per il cazzo, come tutti i fumetti.

E questo detto da uno che i fumetti li adora.

Alla fine mi sono fatto forza e ho ascoltato lo sproloquio del tipo, anche se già immaginavo la solfa in anticipo.

Sorvolando sugli urletti femminei, che sarebbero sufficienti già da soli a farmi venir voglia di sfondargli il culo a calci, ho appreso che:

 

- Il segno dell'orrore del nostro tempo sarebbero una torteria chiusa dagli sbirri e uno studente portato in sanatorio (non del tutto a torto, devo dire) per essersi incatenato al banco durante una lezione. Io che ho trascorso l'adolescenza in un'epoca in cui agli studenti sparavano tranquillamente in testa durante le manifestazioni di piazza e in cui si sarebbe stati portati in manicomio per il semplice fatto di aver concepito un termine come "torteria", non posso non riflettere sul fatto che ciascuno considera il proprio arco vitale come il culmine della storia, dopo il quale può esserci solo l'Apocalisse o l'ascesa del genere umano all'Empireo della Perfezione, a seconda delle inclinazioni individuali. In realtà non è così: il nostro arco vitale è solo un punto, e nemmeno su una linea retta, ma su un piano pieno di altri punti. Siamo noi a collegarli insieme nel disegno che desideriamo. Non esiste la "fine della storia", tanto meno coincidente con la fine delle nostre vite (ammesso e non concesso che finiscano).

- I vaccini sono un complotto concepito dal NWO per depopolare l'universo. Io lo speravo tantissimo, ma la cruda realtà è che per ora hanno depopolato ben poco e ci sono ancora in giro gli stessi miliardi di ebeti che c'erano 15 mesi fa. Non disperiamo, comunque, magari andrà meglio coi richiami annuali.

- La malvagia Cina, che schiavizza i suoi infelici sudditi, ha concepito questo piano crudele per dominare il mondo. E' noto difatto che Bill Gates, Astra Zeneca, Pfizer, Johnson & Johnson sono tipiche manifestazioni del potere cinese.

- Se vogliamo salvarci dobbiamo fuggire in Florida. Vale a dire nel paese dei figli di cane che ci tengono al guinzaglio da 80 anni e che hanno concepito essi stessi questa pantomima del covid per salvare la propria economia/supremazia geopolitica dall'inevitabile declino. Ma vacci tu da solo in Florida, coglione!

- Ci vuole una nuova Norimberga! Ma certo. Una nuova ridicola messinscena americana. Proprio quello di cui abbiamo bisogno. Con qualche milione di giudici, visto che responsabili di ciò che accade sono le persone comuni, non meno dei progettisti della messinscena. Più che una Norimberga, a me piacerebbe una Dresda, con un bombardamento a tappeto in cui si demolisce tutto e non si salva nessuno. E' la solita solfa dell'invenzione del Diavolo: il Male è sempre fuori di noi, sono gli altri, è un'entità esterna. E' la Massoneria, lo Stato, il NWO. Non ci riguarda, noi siamo buoni. Forse è proprio perché ci ostiniamo a tenerlo fuori di noi, totalmente libero, che ci fotte sempre.

 

In breve: questo tipo ha il cervello ormai spappolato dalla propaganda cinematografica americana. E' morto e non sa di esserlo, lo si sente dal fetore di social che emana. Si lascia ispirare da fotogrammi di film americani per macachi. Auspica processi americani. Odia coloro che odiano gli americani (i malvagi cinesi). La sua meta favorita per una fuga verso la libertà sono i magici States.

Questo tipo è mio nemico, non meno degli USA che gli hanno divorato il cervello. Alla fine non ha importanza chi ti ha reso lo zombie che sei: agli zombie si spara alla testa, e basta.

Confesso che dinanzi a questi "controinformatori" apprezzo sempre di più le fregnacce di Repubblica, del Corriere, del Fatto Quotidiano. Almeno il mainstream elabora le sue stronzate per perseguire un fine, con uno scopo ben definito, e una volta trovata la chiave interpretativa puoi davvero ricavare informazioni preziose dalla sbobba che ti servono.

Questo qua non ha nessun fine, nessuno scopo per le cazzate che dice. Non le dice nemmeno: le ripete. E' la "controinformazione" pilotata con cui gli hanno imbottito il cervello che parla, non lui.

Ormai ci sono più zombi tra i cosiddetti "risvegliati" che tra coloro i quali, non sapendo che cazzo fare, se ne restano saggiamente a dormire.

Ti stupiro'

Ritratto di Pike Bishop

Ti stupiro', ma sono d'accordo su quasi tutto quel che hai scritto, tranne:

Non disperiamo, comunque, magari andrà meglio coi richiami annuali.

L'hai scritto ironicamente, ma io penso veramente che succedera'.  Per il momento e' una delusione: secondo il governo UK, ne muoiono per il vaccino solo circa il doppio di quelli morti per coviddi (e chi non muore ha effetti collaterali molto ma molto piu' imponendi di qualsiasi povero coviddi che, specie se sei una celebrita', hai la bua al pancino per tre giorni terrrrrrribbbili), cioe' sono troppo, troppo pochi.  Ma io non speravo in niente di piu' perche' la depopolazione tramite massacro istantaneo non funziona bene dal punto di vista propagandistico.  Molto meglio se la gente, ormai sterile, muore dopo un po', cosi' si puo' dare la colpa alla variante sud-est del coviddi.  Tutto questo era gia' stato detto, per citarne uno, da Corbett piu' di un anno fa, ed era facile da prevedere.

Non esiste la "fine della storia"

Esiste eccome.  Esiste perche' la storia e' un costrutto atto a programmare gli individui nel credere ad un passato mitologico che giustifichi il presente.  Infatti Lastoria cambia continuamente, a seconda di dove ci vogliano portare i gruppi egemoni.  Di solito e' persino diversa da posto a posto e non in dettagli trascurabili.  Quando pero' non c'e' piu' bisogno di giustificare il presente con un passato mitologico ci si accontenta di un mito fondatore di tipo fideistico e Lastoria viene buttata alle ortiche.  Siamo vicini ad un altro periodo simile, come ne sono accaduti prima, un periodo in cui Lastoria e' rindondante e viene terminata, sostituita da un mito fondatore che si rigenera ciclicamente: se Lastoria ci insegna qualcosa e' che questo accade, ed e' accaduto piu' volte wink.

Comunque, mi ripeto: il link serviva a dimostrare come quando un tizio decisamente razionale si rende conto di cosa stia succedendo comincia a dare di matto, perche' e' incazzato nero di aver perso la sua vita ad inseguire fantasmi. Probabilmente succedera' anche a te, e spero che manterrai un minimo di logica, almeno tu.

 

 

E' già successo...

Ritratto di Totalrec

Comunque, mi ripeto: il link serviva a dimostrare come quando un tizio decisamente razionale si rende conto di cosa stia succedendo comincia a dare di matto, perche' e' incazzato nero di aver perso la sua vita ad inseguire fantasmi. Probabilmente succedera' anche a te, e spero che manterrai un minimo di logica, almeno tu.

 

"Succederà"???

E' già successo due o tre volte.

Magari ce ne sarà anche una quarta (lo spero, perché nessuno può sopravvivere avendo sempre ragione), ma mi sembra difficile che avvenga nel senso che dici tu, tutto qui.

Ormai sono un esperto in materia di gente che insegue i fantasmi, avendo fatto parte per lunghissimo tempo della categoria. Riconosco in loro, con orrore e rabbia, l'antico me stesso prima ancora che aprano bocca.

 

Esiste eccome.  Esiste perche' la storia e' un costrutto atto a programmare gli individui nel credere ad un passato mitologico che giustifichi il presente.  Infatti Lastoria cambia continuamente, a seconda di dove ci vogliano portare i gruppi egemoni.  Di solito e' persino diversa da posto a posto e non in dettagli trascurabili.  Quando pero' non c'e' piu' bisogno di giustificare il presente con un passato mitologico ci si accontenta di un mito fondatore di tipo fideistico e Lastoria viene buttata alle ortiche.  Siamo vicini ad un altro periodo simile, come ne sono accaduti prima, un periodo in cui Lastoria e' rindondante e viene terminata, sostituita da un mito fondatore che si rigenera ciclicamente: se Lastoria ci insegna qualcosa e' che questo accade, ed e' accaduto piu' volte

 

Quello che scrivi è verissimo per i dettagli, le biografie, le notazioni a margine, le ricostruzioni, le datazioni, le interpretazioni moralistiche degli eventi. Questa roba riempie i libri di storia ed è quasi sempre pura fuffa. Tuttavia, se si è capaci di scartare tutta questa robaccia e tenere l'essenziale, esiste un ricordo degli eventi, narrato dalla voce dei protagonisti, che permette, leggendo tra le righe, di definire dei princìpi generali che stanno alla base dei meccanismi storici. E' a questo che mi riferisco quando parlo di Storia, non alla data della battaglia di Qadesh, che mi fa impazzire ogni anno, perché ogni testo scolastico ne riporta una diversa. E' il meccanismo geopolitico che condusse a questo esito che mi sembra interessante. E mi sembra interessante perché l'ho ricavato da solo, senza dovermi fidare delle fregnacce dei libri, scartando il 90% del loro contenuto e costruendo sui fondamenti.  

Il segno dell'orrore

Ritratto di Maksi

- Il segno dell'orrore del nostro tempo sarebbero una torteria chiusa dagli sbirri e uno studente portato in sanatorio (non del tutto a torto, devo dire) per essersi incatenato al banco durante una lezione. Io che ho trascorso l'adolescenza in un'epoca in cui agli studenti sparavano tranquillamente in testa durante le manifestazioni di piazza e in cui si sarebbe stati portati in manicomio per il semplice fatto di aver concepito un termine come "torteria", non posso non riflettere sul fatto che ciascuno considera il proprio arco vitale come il culmine della storia, dopo il quale può esserci solo l'Apocalisse o l'ascesa del genere umano all'Empireo della Perfezione, a seconda delle inclinazioni individuali. In realtà non è così: il nostro arco vitale è solo un punto, e nemmeno su una linea retta, ma su un piano pieno di altri punti. Siamo noi a collegarli insieme nel disegno che desideriamo. Non esiste la "fine della storia", tanto meno coincidente con la fine delle nostre vite (ammesso e non concesso che finiscano).

Non e' il culmine dell'orrore certamente, ma e' una tattica di soffocamento lenta e graduale. Lorsignori sanno che la psiche del uomo post-moderno e' molto fragile (l'hanno formata loro) e molto sensibile ad ogni sobbalzo emotivo. Vedendo quelle immagini molti si sono sentiti angosciati e molti si arrenderanno. E' guerra piscologica. Infine si arrivera' alla vera repressione, che sostanzialmente sara' la cancellazione socio-conomica dell'individuo che si rifiutera' di sottometersi alla loro schiavitu' genetica. 

 

- I vaccini sono un complotto concepito dal NWO per depopolare l'universo. Io lo speravo tantissimo, ma la cruda realtà è che per ora hanno depopolato ben poco e ci sono ancora in giro gli stessi miliardi di ebeti che c'erano 15 mesi fa. Non disperiamo, comunque, magari andrà meglio coi richiami annuali.

La questione del depopolamento e' disinformazione; sia' col vairus che col vaxxino. Condivido con Pike sul processo di sterilizzazione. Il traguardo e' portare ad un concepimento sintetico, cioe' portare ad una procreazione tenuta sotto controllo (molto meno brutale che soprimere gente) con adeguata modificazione genetica. 

 
Va tenuto conto anche di una cosa. Il depopolamento e' gia' in atto, ma solo a riguardo del primo mondo, quello piu' sviluppato in maggioranza bianca. Tutte le politiche dal '45 ad oggi sono state per moltiplicare le nascite negli altri continenti (Africa, Asia...) e diminuire quelle nell'occidente (occidente in senso etnico). Questo e' un dato di fatto e non e' nemmeno un caso che ci vogliano inondare con gente di altri continenti. Era tutto calcolato. 
 
 
- La malvagia Cina, che schiavizza i suoi infelici sudditi, ha concepito questo piano crudele per dominare il mondo. E' noto difatto che Bill Gates, Astra Zeneca, Pfizer, Johnson & Johnson sono tipiche manifestazioni del potere cinese.
Apparte che le corporazioni da te citate hanno anche dirigenti cinesi e finanziariamente parlano la stessa lingua. L'operazione pandemica e' partita dalla Cina ed e' stato tutto un susseguirsi di apprezzamenti sul modello cinese per arginare il vairus. Poi e' arrivato il modello israeliano...
 
Oggi la Cina e' solo una fabbrica gigante, senza un aspetto culturale degno di nota, con la popolazione trasformata in insetti, mentre i dissidenti vengono spazzati via senza troppi problemi (anche i miliardari). Questo perche' non e' una nazione, ma una setta, gestita dal Partito Comunista (gestione molto aprezzata dai Rockefeller). Anche la loro bandiera non ha nulla di cinese, ma e' lo stemma dall'adesione alla setta comunista. Per loro e' importante solo ingigantire la fabbrica e portare alla dipendenza economica i paesi occidentali al modello cinese. Il dollaro, gli USA, verranno messi da parte.
 
 
- Se vogliamo salvarci dobbiamo fuggire in Florida. Vale a dire nel paese dei figli di cane che ci tengono al guinzaglio da 80 anni e che hanno concepito essi stessi questa pantomima del covid per salvare la propria economia/supremazia geopolitica dall'inevitabile declino. Ma vacci tu da solo in Florida, coglione!
Non ci andro' in Florida, ma intanto hanno reso illegale il pass vaxxinale. 
 
Ancora non hai capito il reale ruolo del piano pandemico non e' salvare gli USA, ma integrarli allo schema globalista, cominciando dall'eliminare il dollaro come moneta di scambio globale tramite il petrolio. E' stata un fase importante per espandere il potere finanziario, ma adesso non gli serve piu'. Anzi, prevedo che gli USA verranno spezzettati in stile URSS. I governatori repubblicani fanno questo gioco. 
 
 
- Ci vuole una nuova Norimberga! Ma certo. Una nuova ridicola messinscena americana. Proprio quello di cui abbiamo bisogno. Con qualche milione di giudici, visto che responsabili di ciò che accade sono le persone comuni, non meno dei progettisti della messinscena. Più che una Norimberga, a me piacerebbe una Dresda, con un bombardamento a tappeto in cui si demolisce tutto e non si salva nessuno. E' la solita solfa dell'invenzione del Diavolo: il Male è sempre fuori di noi, sono gli altri, è un'entità esterna. E' la Massoneria, lo Stato, il NWO. Non ci riguarda, noi siamo buoni. Forse è proprio perché ci ostiniamo a tenerlo fuori di noi, totalmente libero, che ci fotte sempre.
Su Norimberga ti do ragione. Questo mi fa anche capire che il vero nemico non e' stato ancora identificato. Anzi si continua a perseverare su certi punti, che solo un guerra totale potrebbe far cadere. 

Macché Cina...

Ritratto di Totalrec

L'operazione pandemica e' partita dalla Cina ed e' stato tutto un susseguirsi di apprezzamenti sul modello cinese per arginare il vairus.

 

Ma neanche per idea. L'operazione ha tutti i marchi possibili della progettazione statunitense e ha la funzione fondamentale, se non di salvare il dollaro (mi sembra ormai poco probabile), almeno di rallentarne la caduta, evitando che l'enorme quantità di valuta emessa negli ultimi anni per riacquistare i titoli tossici delle banche generi inflazione insostenibile e cercando nel frattempo strumenti egemonici alternativi (ma ho idea che non li troveranno).

Soprattutto, si vuole evitare che una domanda non limitata dai lockdown generi una crescita esponenziale dei prezzi dell'energia, gas naturale in primis, di cui la Russia è leader.

La Cina ha solo collaborato, un po' perché è anch'essa strapiena di dollari e vorrebbe prendere tempo prima di disfarsene, un po' perché una potenziale egemonia russa nel settore energetico non fa piacere neanche a lei.

Il resto sono favolette sciocche per i bambini anticomunisti (che personalmente mi sembrano non meno scemi di quelli antinazisti e antifascisti).

La Cina ha solo collaborato,

Ritratto di Maksi
La Cina ha solo collaborato, un po' perché è anch'essa strapiena di dollari e vorrebbe prendere tempo prima di disfarsene, un po' perché una potenziale egemonia russa nel settore energetico non fa piacere neanche a lei.
 
Eh, solo collaborato... collaborano da decenni. 
Come se la Cina "strapiena di dollari" fosse una casualita'. La dipendenza finanziaria USA dalla Cina faceva parte del piano; tutto il processo di iperindustrializzazione cinese fa parte del piano. La loro stessa setta comunista e' un prodotto occidentale, con infiltrazioni da parte di agenti dediti al proselitismo comunista (un modus operandi molto gesuita, per la Cina vedasi la figura di Matteo Ricci). 
 
Del comunismo, dal punto di vista dottrinale, mi fa schifo tutto. Ha di fatto distrutto un concetto di civilta' ed etica aristocratica (derivata dal Mos maiorum romano). Un vero prodotto 6iudaico, come altre dottrine degenerate e anti-ariane. Sono nemici su ogni fronte. E attenzione che in occidente il comunismo (hi-tech) sta' trionfando, tra il politicamente corretto (simbolo trozkista), cancel cultur, uguaglianza imposta... E' un trionfo della dottrina comunista (e gesuita).  
 
In occidnete c'e' molta meno diffidenza sul comunismo, perche' l'infiltrazione e' stata capillare ed ha occupato il sistema mediatico, accademico, giudiziario e scolastico. Intere generazioni formate nell'ideale marxista, pero' in maniera subdola e manipolativa. Se non ve ne accorgete e perche' hanno fatto un ottimo lavoro. Un'interessante intervista sull'infiltrazione ideologica: https://www.valdovaccaro.com/sovversione-ideologica-secondo-le-tecniche-del-kgb/

Tutto, quindi Nulla

Ritratto di Totalrec

E attenzione che in occidente il comunismo (hi-tech) sta' trionfando

 

Se diamo il nome di "comunismo" a qualsiasi cosa non ci piaccia, allora sta trionfando senz'altro. Trionferà sempre. In realtà "comunismo" dovrebbe essere un concetto un po' più specifico. Se non ha confini, se coincide col tutto, allora coincide col nulla.

La stessa cosa vale per il Grande Piano Occulto. Se comprende ogni cosa che riguardi la Cina, da Henry Pottinger a Qing Qiying, dalla regina Vittoria all'imperatore Daoguang, dai gesuiti ai giapponesi, da Churchill a Chang-kai-shek, da Nixon a Mao, allora è tutto, quindi è nulla. Coincide col corso casuale della Storia, che è l'unico Grande Piano che io conosca. Tutti gli altri piani sono piccoli e di fase.

Ne avrei le palle leggermente piene dei "nullificatori" della realtà: cioè di coloro che estendono a tal punto il significato di un concetto (il Nazismo, il Fascismo, il Comunismo, l'antisemitismo, il razzismo, l'epidemia, ecc.), in base alle loro soggettive idiosincrasie, da renderlo, di fatto, del tutto privo di senso e di delimitazione. E quindi applicabile dai manipolatori del linguaggio a qualsivoglia ente sensibile.

C'è bisogno, oggi più che mai, di persone che ricreino il mondo, attribuendo ad esso confini precisi, non di chiacchiere che alimentino l'indistinzione tra le cose (il Nulla). 

Il comunismo e' un'ideologia

Ritratto di Maksi
Il comunismo e' un'ideologia dottrinale che comporta un regime settario. Voleva cambiare la storia (l'ha cambiata e la sta cambiando), rimodellano antropologicamente l'uomo (sopratutto occidentale). A me delle dittature comuniste mi frega poco, e' il concetto di base "evolutivo" e dottrinale che io rinnego e lo combattero' sempre. 
 
Le tossine diffuse da questa patologia mentale (un vairus praticamente) le vediamo ormai ogni giorno e sempre piu' opressive. Non mi interessa minimamente se il malsano indottrinamento marxista (Scuola di Francoforte) sia diffuso tramite gay pride o con l'Armata rossa. Sono solo due compartamenti dello stesso settore ideologico. Vanno aboliti e annientati.
 
C'è bisogno, oggi più che mai, di persone che ricreino il mondo, attribuendo ad esso confini precisi, non di chiacchiere che alimentino l'indistinzione tra le cose (il Nulla). 
L'Europa ha perso la guerra 76 anni fa. Fu' l'ultimo tenativo di ripristino dell'ordine imperiale di stampo classico, pagano ed aristocratico (Mos maiorum). Abbiamo perso e a me sinceramente sia la compagine americanoide che euroasiatica mi fanno schifo quasi uguale. Attualmente il compito e' solo quello di concludere degnamente il ciclo karmico, del destino dei goym ormai mi frega poco o nulla.   

Nomina sunt substantia rerum

Ritratto di Totalrec

Il comunismo e' un'ideologia dottrinale che comporta un regime settario.

 

Il comunismo, come ogni ideologia, ha avuto (perché è defunto da un pezzo) suoi connotati dottrinali specifici, molto ben definiti. Non puoi buttarci dentro tutto quel che non ti va a genio: dall'Armata Rossa al gay pride, dalla Scuola di Francoforte al covid, da Mao a D'Alema, dall'immigrazionismo alla digitalizzazione della moneta. Stai parlando delle tue (e in parte mie) idiosincrasie, non del comunismo. 

Così come certi soggetti sbattono a capocchia l'etichetta di fascismo e nazismo su qualsiasi cosa, tu fai lo stesso col comunismo.

Dare un nome alle cose è importante per avere una visione del mondo chiara. Se utilizzi i termini a vanvera, ne ricaverai una visione del mondo inservibile.

Invece e' proprio questo il punto

Ritratto di Maksi
Il comunismo, come ogni ideologia, ha avuto (perché è defunto da un pezzo) suoi connotati dottrinali specifici, molto ben definiti. Non puoi buttarci dentro tutto quel che non ti va a genio: dall'Armata Rossa al gay pride, dalla Scuola di Francoforte al covid, da Mao a D'Alema, dall'immigrazionismo alla digitalizzazione della moneta. Stai parlando delle tue (e in parte mie) idiosincrasie, non del comunismo. 
 
Invece e' proprio questo il punto. La tattica comunista, quando non c'erano le condizioni per prendere il potere direttamente, usufruiva dell'infiltrazione su piu' livelli (classico modus operandi 6iudaico per intenedrsi). In occidente usarono la tattica gramsciana,  sopratutto tramite l'operato della Scuola di Francoforte. 
 
L'universo marxista fa leva su piu' livelli e su diverse piattaforme di diffusione. Per dire Picasso era uno che prendeva vagonate di soldi dallo stesso Stalin, ma qualcuno si sognerebbe di paragonarli? Invece e' proprpio questa la loro forza: camuffarsi in ogni ambito, integrando schemi utili alla causa. Dal '45 ad oggi e' tutto un susseguirsi di "rivoluzioni culturali", per erodere dall'interno i principi portanti dell'etica classica. Facendo questa sopressione delle virtu' basilari di ogni civilta', ecco che sono pronti a formare un nuovo concetto comunitario, che determina la cancellazione della volonta', identita' ed integrita.  

Basta

Ritratto di Totalrec

Maksi, abbi pazienza, ma se butti Stalin, Picasso, Fromm e Gramsci tutti nella stessa pentola, allora non sei l'interlocutore che fa per me.

Esiste un limite alle sciocchezze.

E ho sempre più la brutta sensazione che il tuo superarlo di continuo non sia dovuto a semplice follia.

 

Dal '45 ad oggi e' tutto un susseguirsi di "rivoluzioni culturali", per erodere dall'interno i principi portanti dell'etica classica. Facendo questa sopressione delle virtu' basilari di ogni civilta', ecco che sono pronti a formare un nuovo concetto comunitario, che determina la cancellazione della volonta', identita' ed integrita.

 

C'è del vero in questo (anche se in verità le "rivoluzioni culturali" farlocche precedono di gran lunga il '45, dall'impressionismo al Dadaismo, da Marinetti ai Crepuscolari).

Se però si affibbia l'etichetta di "comunismo" anche a questo discorso, allora lascio perdere. 

Non si può ragionare con chi è perseguitato da un suo fantasma personale e lo vede dappertutto.

Ripeto, il comunismo è un concetto delimitato. Se non lo delimiti, allora è il tutto (quindi il Nulla).

E parlare del tutto e del nulla è ciò che si fa sui social, che io evito come la malaria.

Io non parlo in maniera

Ritratto di Maksi
Io non parlo in maniera astratta. Il comunismo non e' nato in maniera casuale, come una deriva filosofica. E' stato un programma organizzato ed appoggiato da un ampio circolo di ambienti elitari (logge, banche, universita', media...) gia' dall'inizio. E' stata praticamente un'operazione di intelligence ad ampio raggio, che includeva molti ambienti nemmeno compatibili tra loro, almeno in apparenza. Ecco perche' per molti pare assurdo accostare Picasso (comunista dichiarato, radical-chic ed influencer di allora) a Stalin. In realta' avevano lo stesso appoggio finanziario e le logge (francesi) come intermediari. 
 
La Scuola di Francoforte poi. Stiamo parlando di 6iudei marxisti fino al midollo (e freudiani), che dovevano "insegnare" il marxismo ai popoli occidentali, promovedno rivoluzioni culturali (esistenti certamente anche prima dal '45, ma da allora hanno un dominio incodizionato). Anche loro hanno avuto appoggi da ogni dove. Hanno occupato universita', fino a Hollywood (a loro si devono i film "impegnati" socialmente dagli anni '70 in avanti). Il sentore McCarthy aveva capito in che consisteva questa infiltrazione, ma ovviamente ora e' dipinto come un inquistore fanatico da caccia alle strege ed anti-semita. 
 
Gramsci era un utile idiota. Idealista e credente comunista. A lui devono lo studio del marxismo in salsa liberale, con una rivoluzione graduale (fabianesimo). Ora abbiamo Schwab con il socialismo finanziario e comunismo hi-tech.  

Categorie decrepite

Ritratto di Totalrec

In realta' avevano lo stesso appoggio finanziario

Ammesso e non concesso che sia, chi se ne strafrega.

Io e un medico della mutua fanatico dei vaccini e credente del Covid abbiamo lo stesso appoggio finanziario (lo Stato che ci paga).

E allora? Siamo la stessa cosa? Siamo per forza parte dello stesso diabolico complotto?

 

Il comunismo non e' nato in maniera casuale, come una deriva filosofica.

Niente nasce per caso.

Da questo a fare del comunismo il nuovo satanasso, a cui addebitare l'intera malvagità del mondo, ce ne corre.

Si dovrebbe studiarlo, non maledirlo, esattamente come i suoi colleghi fascismo e nazismo, trasformati in moderna versione di Belzebù dai mezzi d'informazione e da mentecatti dotati di accette categorizzatrici arrugginite e ormai del tutto decrepite.

 

 

Ammesso e non concesso che

Ritratto di Maksi

Ammesso e non concesso che sia, chi se ne strafrega.

Io e un medico della mutua fanatico dei vaccini e credente del Covid abbiamo lo stesso appoggio finanziario (lo Stato che ci paga).

E allora? Siamo la stessa cosa? Siamo per forza parte dello stesso diabolico complotto?

Eh, beh, se la banca mi da credito, mica poi faccio un complotto a loro favore. 
 
Dai su, questi sono esempi ridicoli. Stiamo parlando di gestione di denaro praticamente in nero e riciclato. Il mondo culturale, artistico, accademico e' pieno zeppo di questi sponsor. Un sistema mafioso in definitiva, non una paghetta a dei burocrati. 
 

Niente nasce per caso.

Da questo a fare del comunismo il nuovo satanasso, a cui addebitare l'intera malvagità del mondo, ce ne corre.

Si dovrebbe studiarlo, non maledirlo, esattamente come i suoi colleghi fascismo e nazismo, trasformati in moderna versione di Belzebù dai mezzi d'informazione e da mentecatti dotati di accette categorizzatrici arrugginite e ormai del tutto decrepite.

Del comunismo si e' studiato anche troppo. Anche oggi troviamo intellettuali marxisti che si atteggiano a scienziati di prim ordine. Il comunismo e' fuffa ben costruita (hanno speso enormi risorse per questo). Hanno rieditato la dottrina cristiana, adeguata alla massa industrializzata. 
 
Il nazismo non esiste, e' un prodotto di Hollywood. Si tratta di sola propaganda e mistificazione storica. La dottrina ideologica nazionalsocialista non e' in realta' nulla di nuovo. Una riedizione del Mos maiorum romano con un'identita', volonta' e integrita' ben definiti. 

 

Minestrone

Ritratto di Totalrec

Il mondo culturale, artistico, accademico e' pieno zeppo di questi sponsor.

 

Sì, ma stiamo parlando di comunismo o di sponsor del mercato culturale (che esistono fin dall'epoca delle grotte di Altamira)?

"Comunismo" era un concetto un po' diverso, se non ricordo male.

 

Il nazismo non esiste

Mannaggia.

Ci contavo.

Sponsor

Ritratto di Maksi

Sì, ma stiamo parlando di comunismo o di sponsor del mercato culturale (che esistono fin dall'epoca delle grotte di Altamira)?

"Comunismo" era un concetto un po' diverso, se non ricordo male.

A me interessano sinceramente proprio quegli sponsor e i loro piani. Del comunismo me ne fo**o o al massimo lo studio come patologia mentale (se riferito ai credenti). 

Storia vecchia

Ritratto di Totalrec

A me interessano sinceramente proprio quegli sponsor e i loro piani.

 

Esatto. Anche a me.

Ma questi sponsor non sono certo nati col comunismo, né sono morti con esso, ed esistono dalla notte dei tempi.

L'Eneide era sponsorizzata dall'elite politico-militare della corte augustea, gli affreschi di Giotto dalla corte pontificia di Bonifacio VIII, il Decameron del Boccaccio dalla borghesia mercantile emergente, la Divina Commedia dalla borghesia urbana, L'Orlando Furioso dalla corte estense, ecc.

Non c'è bisogno di tirare in ballo il comunismo (il quale ha fatto la sua parte, certo) per capire che l'arte è sempre stata uno strumento utilizzato dalle elite per perseguire progetti aventi diverse finalità (autolegittimazione, contrasto reciproco, controllo sociale, mobilitazione delle masse, ecc.).

Senza l'ossessione del comunismo (o del nazismo, o del fascismo, o delle mille categorie decrepite e stramorte in cui ci si ostina ancora a suddividere la realtà), le cose appaiono molto più chiare.

Dissento.

Il comunismo non è decrepito né stramorto.

È tra noi.
Più di quello che si possa immaginare.
E lo vedremo fa non molto
I prodromi si intravedono già ora.
Livello kulaki.
Entro un anno

Senza l'ossessione

Ritratto di Maksi

Senza l'ossessione del comunismo (o del nazismo, o del fascismo, o delle mille categorie decrepite e stramorte in cui ci si ostina ancora a suddividere la realtà), le cose appaiono molto più chiare.

 

Il comunismo e' un'arma mentale creata da Lorsignori (come lo era il cristianesimo) per far condizionare e rimodellare antropologicamente dei specifici gruppi umani. Con queste dottrine insulse hanno eroso la volonta' di potenza, portatrice di civilta' ariane millenarie, che si reggevano su una gerarchia aristocratica. Tutte le morali egalitariste sono state diffuse come arma di distruzione sociale/razziale. D'altronde, se parliamo di 6iudei, come capostitpiti di questi programmi dottrinali (lo sono di fatto), ha una sua logica. Non avendo una potenza militare su cui reggersi, hanno iniziato la tattica dell'infiltrazione - psy-op su vari livelli. Tramite la supremazia finanziaria hanno condizionato i gruppi reggenti e casuato la loro dissoluzione. Sono strategie di guerra complesse, che richiedono anche molto tempo. Lo stesso comunismo e' un cristianesimo riadattato, perche' gli serviva un nuovo modello di condizionamento mentale, piu' materiale. Lo stesso comunismo poi l'hanno riadattao in varie forme e ramificazione. Quindi un Rizzo che fa appelli del suo essere comunista e non di sinistra e' un lamentela patetica, perche' il "suo" comunismo l'hanno solo riciclato e rimodellato con altri strumenti e strategia di propaganda e manipolazione.

Ogni dottrina egalitarista e' anti-umana, che biosgna cancellare dalla faccia della Terra (curioso che le stesse dottrine che si reggono su postulati egalitaristi  sono  anche molto settarie). Attualmente i 6iudei dominano ed il loro condizionamento e' pressoche' totale. O arriva una elite' bianca, di chiara formazione aristocratica, per muovere guerra ai 6iudei e loro alleati, oppure la dissoluzione sara' totale. Propendo per questa ultima soluzione.  

 

 

Il comunismo non è decrepito né stramorto.

È tra noi.
Più di quello che si possa immaginare.
E lo vedremo fa non molto
I prodromi si intravedono già ora.
Livello kulaki.
Entro un anno

 

C'e' in atto un piano di sopressione delle attivita' microprivate. Certi ambienti filo-marxisti e finto-alterantivi lo chiamano turbo-capitalismo/liberismo. Schwab parla  apertamente di rivoluzioni industriali filo-marxiste, di socialismo finanziario,di redditi universali di chiaro stampo comunista, mentre lo fanno passare per un piano fascista. Sopratutto in occidente, il condizionamento culturale nazi-fobico ha letteralmente stuprato le capacita' mentali del 98% della popolazione. Solo studpidi goym. 

La voce della Pizia

Ritratto di Totalrec

Il comunismo non è decrepito né stramorto.

È tra noi.
Più di quello che si possa immaginare.
E lo vedremo fa non molto
I prodromi si intravedono già ora.
Livello kulaki.
Entro un anno

 

Le profezie mi danno sempre speranza, soprattutto quelle inverosimili e astruse.

Spero tanto che tu abbia ragione.

Vorrei tanto che tornasse il comunismo, con un bel Baffone al governo della cosa pubblica.

Non mi dispiacerebbero neanche un Hitler, un Franco, un Salazar, un Gengis Khan, un Toyotomi Hideyoshi, un Tokugawa, un Carlo Magno...

Qualunque cosa, pur di togliermi dai piedi questa merda di democrazia statunitense divorata dai vermi.

Ci sentiamo tra un anno per le valutazioni delle tue qualità delfiche (sono uno che ha buona memoria).

 

"Vorrei tanto che tornasse"

Ritratto di Maksi

Vorrei tanto che tornasse il comunismo, con un bel Baffone al governo della cosa pubblica.

...

Qualunque cosa, pur di togliermi dai piedi questa merda di democrazia statunitense divorata dai vermi.

Che e' come fare un dispetto alla moglie taglandosi il caxxo. 

 
Non esiste nessuna democrazia statunitense. Gli USA hanno causato un ampio ciclo di espansione finanziaria, aggiornato tecniche di propaganda, aperto le porte al declino della societa' occidentale. Gli USA pero' avevano uncora una certa volonta' propria, uno spirito di iniziativa, una formazione per certi versi ancora classica. In un certo senso erano ancora un katechon contro la deriva completa. Ormai sono comunque finiti e non reggerano al processo di dissoluzione, che per loro sara' ancora piu' brutale presumo. 
 
Il comunismo - quello vero, non da seghe mentali - significa esproprio della proprieta' privata, la depersonalizzazione totale, il totale adeguamento alle regole comunitarie, che saranno gestite da una innominabile Nomenklatura (Kommissione). Anzi con l'uso di super computer quantistici, non ci sara' nemmeno bisogno della gestione umana.