Skip to main content

Blog

Sub Limen, la tua vita è un inganno

Negli ultimi mesi mi sono dedicato alla stesura di un libro sulla propaganda nelle democrazie occidentali.

Chi mi conosce sa che negli anni scorsi ho avuto modo di scrivere vari articoli su questo argomento che ho studiato a lungo e da tempo avrei voluto riunire la summa di quanto ho appreso.

Non credo sia semplice parlare di propaganda perchè dall'esperienza che ho maturato con gli articoli mi sono reso conto che generalmente le persone tendono sempre ad allontanare l'idea di essere manipolati o che i loro pensieri e le loro opinioni possano essere suggerite da attori invisibili. Sia che si parli con persone già abbastanza navigate e consapevoli, che con persone magari non attente o informate su certi temi, il risultato è sempre lo stesso: tutti si sentono: non influenzabili e non manipolabili, anzi, sono tutti convinti che le cose descritte siano efficaci soltanto per le menti deboli; considerazione che esclude automaticamente chi la enuncia.

Mi sono reso conto che risulta molto difficile se non impossibile analizzare e comprendere la propaganda quando riferita al contesto culturale in cui siamo immersi mentre risulta molto più semplice comprenderla quando ci si riferisce a un contesto culturale o sociale distante dal nostro. Gli intellettuali in quanto tali si sentono assolutamente immuni e sufficientemente preparati, dimenticando che sono soggetti alla manipolazione allo stesso modo di tutti gli altri. La domanda che mi sono posto di conseguenza è stata:

"c'è un modo per far comprendere che nessuno di noi è immune da queste operazioni? Per instillare se non altro il seme del dubbio che permetta di guardare a sè stessi e alle proprie convinzioni con un maggiore senso critico e disponibilità nell'accettare eventualmente di non essere un qualcosa che si trova al di fuori di tutto questo?"

"Il torrente" - Atto 4°

COMMENTI LIBERI - (quarta sezione)

Il torrente continua a scorrere da qui. Se avete cose nuove da segnalare o riflessioni da condividere, eccoci e ripartiamo dal 28 Settembre 2020.

Ovviamente - e "l'ovviamente" non lo uso come intercalare - lo scempio continua. Partiamo con una osservazione. Leggete insieme a Me (nei commenti caricherò la relativa immagine), e vergognamoci di avere componenti della "nostra" razza capaci di fare impallidire i migliori Kapò:

«A bordo degli autobus comportati con responsabilità e buon senso: indossa sempre la mascherina e, quando possibile, dai le spalle agli altri passeggeri».

Così, a Trieste.

Sia chiaro, non ho scoperto niente di nuovo ...

Enter The Matrix

Questo è un periodo interessante: le vicende che ben conosciamo e seguiamo hanno mostrato che non ci si può fidare di nessuna multinazionale quando ci sono alti interessi in gioco: nella guerra all'informazione, tanto Google quanto Facebook o Twitter, tra i social più usati al mondo, non si sono fatti scrupoli a restringere la visualizzazione di post che parlano di argomenti scomodi (shadowbanning), a vietare del tutto link a siti "non sicuri" (cioè che sicuramente non seguono le linee guida ufficiali) fino a censurare addirittura i tweet di personaggi politici di rilievo internazionale compreso il presidente in carica degli USA: solo un paio d'anni fa una cosa del genere sarebbe parsa inverosimile anche al più ingenuo degli ufficialisti, anche se oggi chiaramente plaude l'iniziativa dimostrando con i fatti come il bipensiero faccia parte della modalità di ragionamento dei più.

La giusta analogia

Nel 1974 Marina Abramovic decide di mettere il suo corpo – e la sua anima – a disposizione di un pubblico sconosciuto.

In una performance che rimase famosa, la nostra Marina Abramovic mise in essere un esperimento notevole che ancora oggi può essere oggetto di profonde riflessioni, riflessioni che valuto attuali e molto più di quel che si possa supporre di primo acchito.

Il fatto eclatante si “giocò” a Napoli. Lei – la performer – è di nazionalità serba (ora naturalizzata statunitense). Una ragazza coraggiosa – questo è un fatto – che con lucidità affrontò i suoi simili (che sono anche i nostri) mettendoli nella straordinaria possibilità di poter fare di lei qualsiasi cosa avessero voluto, senza che a nessuno si sarebbe eventualmente potuta imputare responsabilità di alcun tipo. Marina Abramovic e soltanto lei sarebbe stata responsabile di qualsiasi cosa le fosse accaduta. Qualsiasi. Fino a esperimento concluso.

LUOGOCOMUNE - la logica in lockdown

Il 22 marzo di questo famigerato 2020 Massimo Mazzucco, spinto dagli eventi, pubblica un articolo intitolato “Coronavirus: la mia posizione”

https://luogocomune.net/21-medicina-salute/5476-coronavirus-la-mia-posizione

Questa la sua premessa:

«Visto che nessuno fra coloro che mi criticano è stato in grado di definire con chiarezza la sua posizione, chiarisco io la mia».

Mai bugia è stata più grande giacché diversi e notevoli sono stati proprio gli interventi di quegli utenti (tra questi diversi saranno bannati dal Sito di Luogocomune) che hanno argomentato con numeri, considerazioni congrue, ragionamenti logici, supportati anche con fonti verificabili, il quadro di quello che stava accadendo.

Il Villaggio

Ieri mi è capitato di rivedere una vecchia serie TV degli anni '70, Il Prigioniero. L'ambientazione, il Villaggio, è una prigione travestita da paradiso: i suoi abitanti non hanno una vera libertà, non possono lasciare il Villaggio, sono costantemente sorvegliati e tutti i loro movimenti monitorati. I residenti sono privati della loro individualità e identificati solo dai numeri. Questa serie TV distopica, a metà strada tra James Bond, George Orwell e Franz Kafka, affronta temi sociali che sono dannatamente attuali: l'ascesa di uno stato di polizia, la perdita di libertà, sorveglianza 24 su 24, corruzione del governo, totalitarismo, pensiero di gruppo, marketing di massa e la tendenza degli esseri umani ad accettare docilmente la propria sorte di prigionieri in una prigione di propria creazione. Celebre è il motto che permette al Numero 6, il protagonista, di restare attaccato ad un briciolo di sanità mentale e, soprattutto, ligio ai suoi diritti individuali: "Non sono un numero, ma un uomo libero!"

Cosa ci esploderà in faccia? - Fattore Riscaldamento Globale

Riscaldamento globale

Prendo le parole di Gianluca Freda - espresse in un altro intervento - giacchè di migliori non ne potrei trovare; oserei dire, non se ne possono trovare.

Mi piace l'idea di guardare avanti, non so perché. Forse perché sapere che il Potere non ragiona sul presente (come fanno i controinformatori traditori - LC docet - passati dalla parte del regime, ad esempio, che adesso vengono a farti anche lezioni sulla distopia, tra le altre cose) ... beh, può essere.

Col COVID hanno vinto e perdere tempo sul COVID oggi, è come per quella donna che si preoccupa di non farsi strappare il vestito di dosso mentre la stanno violentando, invece di cercare di capire perché in quella stradina è già la terza volta che la prende in culo . . . 

Perché l’economia americana è più solida di quella dell’eurozona

Posted in

Rispetto alle altre economie avanzate del resto del mondo, quella statunitense sta dimostrando di avere una resilienza maggiore. L’impatto della crisi economica dovuta ai lockdowns causati dal COVID-19 è minore negli Stati Uniti rispetto a quelli avutisi in Giappone, Francia, Germania e del valore medio per l’Unione Europea, così come – sotto questo aspetto – dei paesi dell’Area Euro.

La ripresa sembra essere, inoltre, molto più stabile e sostenibile. Questo non significa che l’impatto economico sia piccolo: la recessione che stiamo sperimentando è di notevole portata ed il suo impatto sulla crescita e sui posti di lavoro non deve essere sottostimato, ma è importante mostrare che in altri contesti economici – caratterizzati da un maggior volume di spesa pubblica, di sussidi e di programmi di interventi statali – stanno performando a livelli minori.

Voto Sì o voto No?

REFERENDUM 2020

E pensare che in milioni si stanno chiedendo dove mettere la crocetta. Ci ragionano seriamente. Dico davvero.

Anche io ho avuto un dubbio. Più importante di quello che sta arrovellando il nostro amico. Una riflessione nei commenti liberi, sarebbe stata meglio? Ma non è una riflessione, non è un commento. Non è neanche un articolo. Eppure ha la sua importanza. Gli serviva il suo posticino. Tutto suo.

E poi, non so - dico davvero - magari si volesse (chiunque) dire qualcosa in merito a questo referendum, i commenti saranno mille volte meglio di un articolo, in questo caso.

"Il torrente" - Atto 3°

COMMENTI LIBERI (Terza sezione) 

Il torrente continua a scorrere da qui. Se avete cose nuove da segnalare o riflessioni da condividere, eccoci e ripartiamo dal 3 Settembre 2020.

Come previsto (e più che prevedibile) tutto precipita. Parafrasando un intervento, proprio di queste ore nella precedente sezione, il torrente scorre e pare che ai piani alti si acceleri perché sia sangue quello che deve scorrere.

Si parlava di Troie di regime, giusto?

Si parlava di sobillare, giusto?

.. dicevamo,  ... ah Sì ... ecco una news bella bella ... con mister Mazinga-retti

https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/09/02/coronavirus-zingaretti-denuncio-persone-che-organizzano-manifestazioni-negazioniste_NFMpqOhWhRO4fsc5C5TbuI.html

"Il Torrente" - Atto 2*

COMMENTI LIBERI (seconda sezione)

Il torrente continua a scorrere da qui. Se avete cose nuove da segnalare o riflessioni da condividere, eccoci e ripartiamo con oggi 21 Agosto 2020. La prima sezione è giunta intorno ai cinquanta interventi e il layout scalpita, gli spazzi sono ristretti e chiedono respiro. Ovviamente chi volesse continuare un discorso iniziato lì, è liberissimo di concluderlo in quella sezione, nulla di male, o anche continuarlo qui se ha notizie correlate di approfondimento, no problem.

Per le regole - per i tanti che non ci conoscono - in caso, siete invitati a darci un occhio, le trovate nella prima seziona inaugurata il 28 Luglio scorso, esattamente qui: https://ilporticodipinto.it/content/il-torrente-commenti-del-giorno-delle-notizie-e-non-solo ...

... partiamo con una notizia dal mondo Disney, buona lettura e buoni interventi

I lockdown non sono né necessari, né scientifici, né utili

Posted in

Una malattia virale conosciuta come Covid-19 è stata dichiarata come causa di morte di oltre centomila americani. Quando sono apparsi i primi casi negli Stati Uniti, ogni singolo Stato ha considerato e dopo implementato varie forme di lockdown per “appiattire la curva” dei nuovi casi e ridurre al minimo il pegno dei decessi. Ho già messo in dubbio in precedenza la saggezza/opportunità di questi lockdown. Sebbene alcuni di essi siano stati allentati o aggiustati, è in corso un dibattito se essi debbano essere reintrodotti per evitare una seconda ondata di Covid-19.

Perché i keynesiani si sono ridotti a consigliare la pura e semplice stampa di denaro

Posted in

[Nota dell’editore: questo articolo è un adattamento dal saggio del 2003 pubblicato sul “Quarterly Journal of Austrian economics” intitolato “Nuove visioni keynesiana nell’economia monetaria: un commento”. Nel momento esatto in cui tutti gli economisti hanno abbandonato le loro convinzioni secondo cui le risorse vadano allocate secondo metodi di mercato in favore di politiche di “stimolo”, in questo saggio Hülsmann ci fornisce un riassunto breve e allo stesso completo circa i problemi sottostanti le moderne teorie sulla moneta].

"Il torrente" - commenti del giorno (delle notizie e non solo)

COMMENTI LIBERI

Ho scelto l'immagine di un torrente perché non mi piace l'idea che qualcosa di cupo e stagnante predominasse in copertina, bensì qualcosa di dinamico, energico, carico di cromie, e irrequieto; irrequieto a tratti - come a tratti sereno - un "torrente" che sia emblema dello scorrere, lì ove acqua e pietre (ossia divenire e certezze) si scontrano e, a prescindere, non predominano le une sulle altre.

Come è stato consigliato e chiesto da un utente (e la questione era già sorta anche in altre forme), ho deciso di aprire questa sezione all'interno del "mio" Blog. Come si sarà potuto notare, ho dato più segnali in merito a ciò che penso di questi fascismi inanellantesi a seguito delle manipolazioni e i dispotismi del Potere in nome e per conto del nostro bene. Sappiamo quanto il Potere ci ami. Non so se questo esperimento possa attirare sufficiente attenzione e utenti che, a seguire, commentano e intervengono, al punto - cioè - da giustificare e rendere fruibile questa sezione e, magari, diventare una sorta di punto d'incontro per dire la nostra e la vostra: non lo so. Ma tant'è ... e quindi la apriamo. Ecco le regole ...

Vasco Rossi e il mondo dei più

Quando nel 2017 si organizzò il concerto di Vasco Rossi per contribuire ad aiutare il santo lavoro delle Case Farmaceutiche a favore dei Vaccini, quindi a sfavore della libera scelta di non essere avvelenati, non solo fu evidente quale nullità artistica fosse ormai diventata "il Blasco" (ricordiamolo, quello che predicava la vita spericolata per diventare il conformista per eccellenza), ma pure quale tra gli omologatori massimi del popolino medio mongolo fosse, a pieno regime. Insomma, era il segnale di una nuova fase intermedia, di un potere che si era ormai garantito il controllo totale a ogni stadio sociale, al punto di poter mettere in moto eventi di tale portata (il concerto in questione detiene il primato mondiale, con il più alto numero di spettatori paganti) … cosa, questa, che denunciai nell'indifferenza generale e che, ovviamente, la famosa contro-informazione non vide e non avrebbe visto neanche se glielo comunicava direttamente l'ANSA e la RAI a reti unificate. I santoni del "contro-mainstream" – si sa – erano impegnati a scoprire l'acqua calda dei politici corrotti e ancora a romperci il cazzo con le Torri Gemelle …

… e, da contrappunto, ecco quindi doveroso segnalare Chi - almeno, nella sfera delle celebrità, ha avuto il coraggio di un breve rigurgito di dignità, e ha detto cosa significa avere una testa pensante. Doveroso dicevo, in quanto va reso merito a chi si fa coraggio, e non solo additare gli invertebrati. Ancor più interessante - e non vuole essere minimamente una battuta – dovrebbe colpirci il fatto che chi, tra le celebrità, ha osato vedere come stanno le cose, sia stato un cieco.

Condividi contenuti