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Padroni e schiavi del denaro

Freedonia - Ven, 22/01/2021 - 11:10

 

 

di Robert Breedlove

Il denaro è uno strumento per scambiare tempo. Le banche centrali, i padroni del denaro nell'era moderna, utilizzano questo strumento come arma per rubare tempo ed imporre disuguaglianza di ricchezza. La storia ci insegna che la corruzione dei sistemi monetari porta al decadimento morale, al collasso sociale e alla schiavitù. Poiché la tentazione di manipolare il denaro si è sempre dimostrata troppo forte perché l'umanità possa resistere, l'unico antidoto per questo veleno è una forma di denaro incorruttibile: Bitcoin.


I contraffattori sono schiavisti

"La conoscenza rende un uomo inadatto ad essere uno schiavo"
– Frederick Douglass

Nell'antica Africa occidentale, le perle di aggry, piccole perle di vetro decorative, furono usate come denaro per molti secoli. Di origini incerte, queste perle erano un mezzo di trasferimento di ricchezza nel commercio (come denaro) e attraverso le generazioni (come dote o cimeli). Quando gli esploratori europei arrivarono in Africa nel XVI secolo, fu loro subito evidente che le perle di aggry erano molto apprezzate dai locali africani. Dato che la tecnologia per la produzione del vetro in Africa era all'epoca primitiva, le perle di aggry erano difficili da produrre e, quindi, possedevano una proprietà monetaria che ne sosteneva il valore di mercato.

In Europa, la tecnologia per la produzione del vetro era più sofisticata; perle contraffatte praticamente identiche alle perle di aggry potevano essere prodotte in serie a basso costo. Cogliendo l'opportunità economica, molti europei furbi iniziarono presto a organizzare spedizioni in Africa occidentale, spedendo enormi quantità di perle di aggry (contraffatte) modellate negli impianti di produzione del vetro europei. Questo schema fu una delle prime operazioni di contraffazione di denaro su larga scala conosciute al mondo. Ciò che seguì a questa esportazione apparentemente innocua di perle di vetro fu un saccheggio pluridecennale della ricchezza, delle risorse naturali e, in definitiva, del tempo dell'Africa.

Quando le navi europee arrivarono sulle coste africane, molte con gli scafi pieni di perle di vetro, i locali scambiarono i loro sudati beni con quelle che credevano fossero preziose perle di aggry. Nel corso di decenni questo scambio di beni reali con perline contraffatte ha facilitato una confisca surrettizia della ricchezza africana da parte degli europei, un episodio criminale che ha paralizzato la società africana per i secoli a venire. Le perle di aggry sarebbero poi diventate note come "perle degli schiavi"; man mano che gli africani impoveriti diventavano disperati, alcuni furono costretti a vendere sé stessi o altri come schiavi dei loro usurpatori europei. Le perle degli schiavi, uno dei tanti sistemi monetari della storia, sono diventate fondamentali nel periodo del commercio degli schiavi al di là dell'Atlantico.

Per una barbara ironia della storia, le navi che sbarcavano in Africa piene di perle di aggry (contraffatte) partivano più tardi per le coste europee e americane con carichi di prezioso materiale umano. I padroni di queste navi imballavano i loro scafi con schiavi africani, proprio come le perle di vetro che venivano utilizzate per acquistare il loro carico umano.

Purtroppo questo saccheggio non fu un episodio isolato. Le strisce di stoffa erano un'altra forma di denaro usata nell'antica Africa, che divenne un mezzo di transazione consolidato nel corso di molti secoli di rapporti con i commercianti musulmani del nord. Le tribù africane locali iniziarono a produrre queste strisce di stoffa – conosciute colloquialmente come panos – ma furono superate dai metodi di produzione più efficienti impiegati dai portoghesi. Ne seguì un accordo economico perversamente redditizio, in cui i portoghesi usavano i panos per acquistare schiavi africani che venivano poi messi al lavoro producendo proprio le strisce di stoffa con cui erano stati derubati della loro libertà. Come lo storico scozzese Christopher Fyfe ha descritto questo terribile rapporto commerciale:

Alcuni degli schiavi erano tessitori di professione e tessevano il cotone come avevano fatto sulla terraferma. Furono introdotti nuovi modelli di tipo nordafricano e dalla metà del XVI secolo i panos di Capo Verde [strisce di stoffa] venivano regolarmente esportati in Guinea per essere scambiati con gli schiavi.

Attirati da un potenziale di profitto virtualmente illimitato, i produttori portoghesi di panos istituirono un monopolio sponsorizzato dallo stato chiamato Grão Pará e Maranhão Company, che imponeva l'uso delle sue operazioni di deposito e di scambio per tutti i flussi finanziari denominati in panos. Questa società imponeva l'uso di panos per il pagamento delle tasse, per denominare contratti di tratta degli schiavi e per assumere soldati. Giusto per citare un esempio simile e non casuale di oggi: il governo degli Stati Uniti impone l'uso dei dollari per la riscossione delle tasse, come moneta a corso legale, come valuta nominale per i contratti sul petrolio (schiavismo energetico) e come valuta di riserva internazionale (il famigerato "privilegio esorbitante").

Eventi sorprendentemente simili a perline e panos si stanno verificando oggi in tutta l'economia globale: il dollaro USA nelle vostre tasche, quello per cui avete sacrificato così tanto, è stato prodotto in serie dal governo degli Stati Uniti con una pressione (quasi senza sforzo) di un tasto. Allo stesso modo in cui gli europei avevano accesso ad una tecnologia di produzione del vetro superiore che dava loro la possibilità di falsificare denaro a basso costo, o la produzione portoghese di panos, le banche centrali hanno il privilegio esclusivo di produrre denaro a un costo quasi zero e confiscare a volontà la ricchezza di tutti gli utilizzatori di dollari. Anche se meno visibili e violente, le banche centrali oggi svolgono operazioni utilizzando gli stessi metodi di furto di quelli usati dagli astuti europei contro gli ignari africani.

Le storie delle perle di aggry e dei panos contengono lezioni importanti per le società che soffrono a causa del sistema bancario centrale: coloro che possono monopolizzare la produzione di moneta diventano di fatto contraffattori che rubano il lavoro umano. Quando le forze del libero mercato vengono manipolate, i produttori acquisiscono una capacità asimmetrica di impostare i prezzi senza alcun riguardo per le preferenze dei clienti, trasformando così le democrazie in dittature e la libertà in tirannia. Ciò implica che i monopolisti possono acquisire tempo umano (ovvero lavoro) ad un prezzo ingiusto. Detto in modo diverso: i monopolisti del denaro possono rubare il tempo alle persone, un potere malevolo che li rende effettivamente schaivisti.

Un diritto esclusivo di produrre denaro senza riguardo per le pressioni competitive del mercato è un apparato di schiavitù, un vile privilegio che i monopolisti possono preservare solo attraverso l'inganno e la violenza.

Perle di aggry e panos contraffatti erano armi usate per acquisire tempo; atti che hanno portato al furto diretto di 12,5 milioni di vite umane tra il 1501 e il 1806 (e al furto indiretto della loro progenie). La tratta degli schiavi fu un olocausto per gli africani; circa 2 milioni di persone morirono durante il transito attraverso la famigerata Tratta atlantica, e coloro che sopravvissero trascorsero il resto della loro vita a lavorare faticosamente o a partorire bambini per rifornire le scorte del loro schiavista. Osservando questa atrocità da una prospettiva economica (senza contare i nati in schiavitù): supponendo che uno schiavo medio potesse lavorare 5.000 ore ogni anno per 40 anni, il tempo totale rubato ammonta ad oltre 2.500 miliardi di ore, o 6,8 miliardi di ore rubate all'anno per 365 anni (link alla fonte).

La tratta degli schiavi fu un fenomeno tanto raccapricciante quanto gigantesco; se solo i monopoli della produzione monetaria avessero affrontato la concorrenza del libero mercato, questo orrore della storia umana non avrebbe raggiunto una scala così colossale. Nella competizione di mercato (non violenta), le azioni dei produttori sono guidate dalle preferenze dei clienti: una dinamica che abbassa i prezzi e stimola l'innovazione tecnologica. In assenza di questa responsabilità, i produttori sono incentivati a fare tutto il necessario per espandere la loro quota di mercato, fino ad includere la coercizione violenta. Le pressioni del mercato mantengono le persone oneste: in quanto tali, le strutture dei mercati e la morale sono reciprocamente intrecciate.


Mercati, sovranità e moralità

"Per essere morale, un atto deve essere libero"
– Murray N. Rothbard

La competizione è un processo di naturale scoperta: nello sport è il modo in cui scopriamo quale squadra è più competente in ogni singola partita; durante un'intera stagione di gioco, la competizione ripetuta è il modo in cui scopriamo quale squadra è la migliore in assoluto. Nei mercati liberi, la concorrenza è l'insieme dei giochi per scoprire le "soddisfazioni dei desideri": ogni imprenditore fa delle "scommesse" (investimenti di capitale, denaro e tempo) mentre cerca di dimostrare che i propri concorrenti si sbagliano, offrendo risultati migliori, soluzioni più veloci o più economiche ai problemi che i loro clienti vogliono risolvere. La concorrenza di mercato è il catalizzatore del lavoro onesto e del progresso reale per la civiltà. Come dicevano i pragmatici americani: "La verità è la fine dell'indagine". In questo senso, il libero mercato può essere pensato come un contesto di indagine continua che punta alla verità. Le idee che la competizione genera, che sopravvivono alle sue continue inquisizioni imprenditoriali, sono le nostre migliori approssimazioni della verità. Come disse William James:

Qualsiasi idea su cui possiamo cavalcare ... qualsiasi idea che ci porterà prosperamente da qualsiasi parte della nostra esperienza a qualsiasi altra parte, collegando le cose in modo soddisfacente, lavorando in sicurezza, risparmiando manodopera; è vero solo per così tanto, vero fino in fondo, vero strumentalmente.

La verità è difficile da distinguere da ciò che è più utile. Con il libero scambio, la verità viene generata sotto forma di prezzi accurati, strumenti utili e virtù individuali. I prezzi rappresentano le concomitanze degli operatori di mercato sui rapporti di cambio relativi, una derivazione di innumerevoli decisioni commerciali nel tempo. Uno strumento di utilità superiore è la manifestazione della conoscenza attuale dell'umanità per risolvere un problema specifico. In altre parole: quando gli imprenditori indagano sulla natura della realtà attraverso la sperimentazione, gli strumenti che producono e la struttura della conoscenza con cui questi strumenti sono configurati si adattano in base alle preferenze del cliente fino a quando una o poche soluzioni preferite diventano dominanti sul mercato. La virtù e la competenza sono i tratti caratteriali degli imprenditori di successo che riescono a sopravvivere alle continue pressioni economiche e fanno guadagnare loro profitti. Questa funzione di ricerca della verità nei mercati liberi è intrinsecamente iterativa: i prezzi, gli strumenti e le virtù cambiano costantemente in base alle condizioni di mercato.

I "punti" nei giochi di scoperta basati sul mercato sono denominati in denaro, lo strumento utilizzato per calcolare, negoziare ed eseguire operazioni in modo più efficace. La concorrenza di mercato è il processo che mantiene i produttori onesti: quando viene soppressa attraverso la coercizione o la violenza come avviene all'interno dei "monopoli legali" la verità viene distorta in prezzi inaccurati, strumenti di bassa qualità e malvagità individuale. Per i produttori di denaro, monopolizzare significa che i produttori disonesti diventano falsari e ottengono un dominio (ingannevole e violento) sul tempo.

Contrariamente alle convenzioni popolari, il denaro non è "la radice di tutti i mali", in realtà è solo uno strumento per scambiare tempo (o lavoro), il mezzo con cui gli attori di mercato comunicano reciprocamente attraverso le transazioni economiche. Come tutti gli strumenti, il denaro non ha una moralità propria. Gli strumenti sono amorali, nel senso che possono essere usati sia per scopi buoni che per scopi malvagi. Il risultato morale dell'utilizzo di uno strumento dipende inestricabilmente dall'intenzione del suo utilizzatore. Il denaro è uno strumento di scambio del tempo, ma (come abbiamo visto) può anche essere maneggiato maliziosamente per rubarlo; allo stesso modo si può usare un martello per costruire una casa o colpire una testa.

Più precisamente, il denaro insieme ai suoi precursori dell'azione e della parola è "la radice di ogni sovranità": l'autorità di agire nel mondo come si ritiene più opportuno. La sovranità una parola etimologicamente associata a monarchia, denaro e regalità si riferisce al luogo del potere supremo nella sfera dell'azione umana. Secondo il Giusnaturalismo, la sovranità è intrinseca all'individuo, poiché ogni persona deve decidere consapevolmente quali azioni intraprendere, nonostante le influenze esogene. In ognuno di noi vive un santuario interiore della fonte generativa della sovranità un principio inviolabile della ragione noto come logos. Come strato di interfaccia tra i domini primari dell'esperienza ordine e caos il logos è la caratteristica distintiva dell'umanità: la nostra capacità di raccontare e credere alle storie è ciò che distingue l'uomo dall'animale. Victor Frankl definisce questo spazio interiorizzato "l'ultima libertà umana":

L'ultima delle libertà umane: scegliere l'atteggiamento di una persona in un dato insieme di circostanze, scegliere la propria strada. E ci sono sempre delle scelte da fare. Ogni giorno, ogni ora, offre l'opportunità di prendere una decisione, una decisione che determina se vi sottomettete o meno a quei poteri che minacciano di derubarvi di voi stessi, della vostra libertà interiore; che determina se diventate o meno il giocattolo delle circostanze, rinunciando alla libertà e alla dignità [...].Dalla sovranità deriviamo la parola regno, che comunemente si riferisce ad un periodo di governo reale. La maggior parte di noi ora vive in un'era ormai passata di sottomissione ad una famiglia reale, e la nostra concezione di sovranità si è costantemente decentralizzata nel tempo, avvicinandosi ad un chiaro riflesso del giusnaturalismo. Jordan Peterson traccia questa progressione storica:

Prima di tutto, l'unico sovrano era il re. Quindi i nobili divennero sovrani. Allora tutti gli uomini divennero sovrani. Poi è arrivata la rivoluzione cristiana e ogni singola anima è diventata sovrana. Quell'idea di sovranità e valore individuale è il presupposto fondamentale dei nostri sistemi legali e culturali, quindi camminiamo agendo come sé ognuno di noi fosse un centro divino del logos. Ci garantiamo a vicenda il rispetto dei singoli cittadini che sono sovrani e sono uguali davanti alla legge.

Alla base della civiltà occidentale oggi vi è il precetto che la sovranità dell'individuo è considerata superiore allo stato: una convinzione incarnata al centro di principi legali come l'habeus corpus, la presunzione di "innocenza fino a prova contraria" e la libertà del diritto di parola.

La libertà di parola è essenziale per una società pacifica, poiché le nostre idee devono essere libere di scontrarsi e risolvere i conflitti in modo che non siano i nostri corpi a farlo. La parola è nata negli esseri umani come risultato diretto della nostra evoluzione: una volta raggiunta la posizione verticale dai nostri primati ancestrali, il nostro campo visivo si è ampliato e le nostre mani sono diventate più abili nel manipolare l'ambiente naturale poiché non erano più necessarie per la locomozione. Dotati di pollici opponibili, abbiamo sviluppato una destrezza che ci ha permesso di caratterizzare il mondo naturale in modi utili, come ordinare le cose, contare e creare strumenti. La muscolatura sottile del viso e della lingua si è evoluta insieme a questa precisione della mano, dando origine al linguaggio parlato, che ha completato la capacità della mano di categorizzare il mondo e la capacità della mente di comprenderlo (anche il nostro dialogo interno è composto dalla parola). La capacità di riconfigurare manualmente il mondo ha rafforzato la nostra capacità astrattiva di farlo verbalmente, formando così una dinamica di feedback tra queste due facoltà che definiscono l'uomo. Questa co-evoluzione dell'artigianato e dell'articolazione verbale ha portato al commercio e la cosa più commerciabile in qualsiasi società è il suo strumento più importante: il denaro.

Visto in questo modo, il denaro è una derivazione diretta dell'azione e della parola: tutti e tre i mezzi essenziali per l'espressione sovrana. In questo senso, il denaro può essere considerato una forma di parola in sé e per sé: il linguaggio del valore. Porre limitazioni all'uso di questo linguaggio (lo scopo delle banche centrali) è proporzionalmente catastrofico alla limitazione della libertà di parola (che può portare ad assurdità come i numeri illegali). La libertà di parola scava la fossa del dispotismo, mentre la sua soppressione è il marchio di fabbrica dei regimi totalitari. Infatti il primo sforzo di ogni aspirante dittatore è sempre quello di limitare la voce del dissenso, di oscurare la luce dell'indagine che si irradia dal logos. Il XX secolo ha avuto molte dittature che sopprimevano i logos, ne nomineremo due:

"Nel 1917 i bolscevichi russi si mossero per limitare la libertà di parola proprio il giorno dopo il colpo di stato di ottobre. Adottarono il "Decreto sulla stampa", che chiudeva tutti i giornali "seminando discordia con la distorsione diffamatoria dei fatti". Allo stesso modo, solo pochi mesi dopo essere saliti al potere nel 1933, i nazionalsocialisti tedeschi iniziarono a bruciare libri e il Ministero della Propaganda introdusse una rigida censura.

Logos (λόγος) è una parola greca che significa "rapporto" o "parola", il principio alla base delle comunicazioni interpersonali, che sono in gran parte condotte tramite parole e prezzi (rapporti di cambio espressi in termini monetari). Sia le parole che i prezzi sono "comparativi categorici", protocolli per incapsulare, paragonare e comunicare diversi aspetti della realtà (il potere del logos divino di mettere ordine dal caos). Nel linguaggio tutte le parole hanno un significato relativo l'una con l'altra: tutte le definizioni sono composte da altre parole. Nei mercati l'intersezione tra offerta oggettiva e domanda soggettiva è il prezzo: una cifra dinamica che riflette il consenso dei logos collettivi sul rapporto di cambio di un determinato bene con qualsiasi altro bene (espresso nel linguaggio comune della matematica economica: il denaro).

Per quanto riguarda il denaro, gli stati corrompono la modalità di determinazione del prezzo violando costantemente l'offerta di moneta (tramite l'inflazione) e contemporaneamente influenzandone la domanda (tramite leggi sul corso legale e sulla riscossione delle tasse). Distorcere la naturale scoperta dei prezzi, manipolare i logos collettivi, equivale a pervertire la vox populi, la voce delle persone. George Orwell una volta disse: "Se la libertà significa qualcosa, significa il diritto di dire alle persone ciò che non vogliono sentire". L'incapacità di dire la verità (con le parole) o di dimostrare che gli altri hanno torto sul mercato (con i prezzi) è la morte della libertà; come il XX secolo ci ha dolorosamente insegnato, restringere il logos è un pendio scivoloso verso il totalitarismo. La libera espressione in tutte le sue forme è antecedente alla corretta azione morale.

Come la parola, il denaro manca di una sua moralità intrinseca. Tuttavia il suo carattere economico influenza gli standard morali, come ci ha insegnato Buddha: "Il denaro è la peggiore scoperta della vita umana, ma è il materiale più affidabile per testare la natura umana". Il denaro onesto incoraggia azioni rette e il denaro disonesto conduce all'azzardo morale. Per comprendere l'impatto del denaro sulla moralità, si consideri il caso (ipotetico) di un produttore di vino che vive in un'economia basata sulle banche centrali. Sa che la sua banca centrale ha di recente raddoppiato l'offerta di moneta stampando migliaia di miliardi di dollari per "salvare l'economia" e ora si trova di fronte a tre opzioni:

  1. Continuare a vendere il suo vino per $20, sapendo che il valore di ogni dollaro è sceso del 50% a causa dell'inflazione (per semplicità, ignoreremo l'irregolarità spazio-temporale dell'inflazione);
  2. Annacquare il suo vino o usare ingredienti più economici, riducendo così il costo di produzione e la qualità, ma continuando a venderlo a $20;
  3. Raddoppiare il prezzo di vendita a $40 per ottenere lo stesso valore denominato in dollari post-inflazione.

Se l'enologo sceglie la prima opzione, subisce una perdita del 50%. Se decide di annacquare il suo vino, froda i suoi clienti vendendo loro un prodotto di qualità inferiore. Se raddoppia il prezzo per mantenere la qualità, rischia di perdere clienti a favore di concorrenti meno onesti che sono disposti a scendere a compromessi sulla qualità. Poiché la diluizione del vino con l'acqua è difficile da rilevare (per i non intenditori) e offre un guadagno finanziario immediato, tutti i produttori di vino sono fortemente incentivati ​​a frodare i propri clienti quando l'inflazione picchia duro (causa di scandali sul vino). Allo stesso modo l'inflazione monetaria incentiva i venditori di tutti i settori ad ingannare i propri clienti. L'inflazione impone la tentazione del furto nei cuori dei venditori, costringendoli a soppesare il benessere finanziario con l'integrità morale. In questo senso l'inflazione è una malattia infettiva per il tessuto morale della società. Il denaro resistente all'inflazione, quindi, è un antidoto ad una moralità sociale infetta. In questo senso Bitcoin l'unica forma di denaro con un tasso di inflazione terminale dello 0% è la cura per molti dei cancri morali che stanno crivellando il nostro mondo.

Il denaro è una fonte di grande tentazione, in quanto può essere considerato la "lista di chi possiede cosa", poiché il denaro può (per definizione) essere utilizzato per acquistare qualsiasi cosa sul mercato. Quando un gruppo singolarmente privilegiato (un monopolio) può creare denaro dal nulla, può modificare arbitrariamente questo "elenco di chi possiede cosa" e ha un potente incentivo a farlo a proprio vantaggio. Questo punto di vista del "denaro come registro della proprietà" getta luce sull'impulso alla base del settore bancario centrale: un'istituzione che si arroga il diritto d'essere "padrone della lista" con il privilegio esclusivo di promuovere gli interessi dei suoi azionisti privati, anche a costo di schiavizzare tutti gli altri.

Dal momento che tutto nel mercato richiede sacrifici di tempo (anche la terra ha bisogno di mani per essere venduta), possiamo dire che il denaro è il simbolo umano del tempo. Allo stesso modo in cui un titolo azionario è un diritto sul capitale di una società, il denaro è il diritto sul tempo; le persone sacrificano tempo per guadagnare denaro che possono poi spendere in sacrifici commisurati da altri. Chiaramente, uno strumento in grado di controllare il tempo umano è un oggetto di grande tentazione, in quanto è una potente fonte di potere (definito dalla fisica come lavoro nel tempo). La brama di potere è la motivazione della maggior parte delle guerre, che tipicamente coinvolgono i tentativi di acquisire capitale, cibo o territori con la forza. E la mancanza di potere è strettamente correlata all'infelicità, il che rende affascinante il suo consolidamento, come disse Filone Giudaico:

Nessuno schiavo è veramente felice, perché quale miseria più grande c'è che vivere senza potere su nulla, incluso sé stessi?

Il denaro è sempre stato un elemento fondamentale delle nozioni di sovranità e schiavitù dell'umanità. Quando è selezionato naturalmente dai processi del libero mercato, il denaro è il culmine del logos collettivo: una sintesi di espressioni di sovranità individuale. Ma il denaro naturale è stato distorto da tiranni artificiali: il motivo per cui oggi definiamo "sovrani" stati è solo perché sono le bande che detengono la maggior parte del denaro scelto liberamente dal mondo: l'oro.


I cosiddetti stati sovrani

 "Non sapevo di essere uno schiavo fino a quando non ho scoperto di non poter fare le cose che volevo"
– Frederick Douglass

Per oltre 5.000 anni i metalli preziosi sono stati preferiti come denaro poiché soddisfacevano al meglio le sue cinque proprietà: divisibilità, durata, portabilità, riconoscibilità e scarsità. L'oro ha regnato supremo su tutti i metalli monetari perché era il più scarso. La scarsità è probabilmente la proprietà più importante del denaro, poiché senza una garanzia di limitazione dell'offerta, qualcuno cede sempre alla tentazione di rubare il valore in esso immagazzinato (perle di aggry, denaro di stoffa panos, o valute fiat di oggi).

Gli stati hanno sempre interceduto nel mercato del denaro per requisire operazioni di conio e depositi di monete d'oro, strumenti che cercavano di migliorare le proprietà di divisibilità, portabilità e riconoscibilità del denaro emettendo monete standardizzate o ricevute di deposito. Monopolizzando queste attività, lo stato ha trasferito il peso della fiducia dalle parti che effettuavano transazioni su sé stesso. Gli stati nel corso della storia hanno sempre fatto loro il compito (esclusivo) di certificare il valore (peso o finezza) del denaro (monete o lingotti) e dei sostituti del denaro (ricevute di deposito). Ricordate: l'isolamento dalla concorrenza interrompe il processo di scoperta della verità generato dal libero mercato; per questo motivo la fiducia riposta in un monopolio finisce sempre in frantumi.

Tutte le valute nazionali sono nate come promesse sul denaro reale. Oggi le valute fiat non sono più rimborsabili con denaro reale e invece sono state trasformate in promesse perennemente non mantenute. Gli stati richiedono alle società (una caratterizzazione dei logos collettivi) di effettuare transazioni in questi sostituti del denaro reale e si riservano il diritto esclusivo di manipolare le loro offerte come mezzo per sottrarre ricchezza (ovvero rubare tempo) ai cittadini. Infatti le valute fiat sono debiti scoperti che subiscono un default al rallentatore mentre il loro uso viene imposto alla società. Nel frattempo le banche centrali continuano ad accumulare denaro reale (oro) e ad effettuare il saldo finale l'una con l'altra con questo mezzo di scambio autentico e scelto dal libero mercato.

Vista in questo modo, "stampare moneta" significa contraffazione di valuta – la produzione di false promesse, poiché le valute non sono più legate al denaro reale. La valuta fiat è una bugia. Indipendentemente dal fatto che lo si consideri uno strumento o un'arma (a seconda dell'intenzionalità dell'utilizzatore), manipolare l'offerta di denaro è oggettivamente utile per una sola cosa: infliggere disuguaglianze di ricchezza (rubare tempo). Come dice G. Braschi: "Ogni strumento è un'arma (se lo si usa bene)". Come mezzo per ottenere un vantaggio, la contraffazione della valuta è un'arma.

In tempi di guerra le nazioni belligeranti hanno tentato di falsificare le valute avversarie per causare iperinflazione. Ad esempio, la Germania nazista aveva in programma di bombardare l'Inghilterra con banconote contraffatte e sabotare la sua economia. E nel Giappone imperiale il Noborito Laboratory sperimentò operazioni di contraffazione di valuta come strategia di sovversione economica. In tempi di pace, la contraffazione della valuta è dominio esclusivo della banca centrale, la cui "politica monetaria espansiva" aumenta l'offerta di moneta, diciamo, del 7% all'anno, cioè rubare solo il 7% della ricchezza dei detentori di dollari (un accumulo di tempo-risparmio).

Quando le circostanze diventano troppo incerte, gli attori di mercato ricorrono all'oro fisico, poiché i sostituti del denaro sono (nella migliore delle ipotesi) promesse di ricevere denaro in futuro e quindi vulnerabili al default. A differenza delle valute fiat, l'oro è un'espressione dei logos collettivi, non l'obbligo di una controparte. Lo stato autodichiarato "sovrano" è un modello di business costruito sulla confisca di denaro come l'oro e l'argento. Le proprietà monetarie superiori dell'oro ne hanno fatto la forma più preziosa di denaro nella storia, un regno che ha mantenuto da prima della fondazione dell'antico Egitto.


Le grandi piramidi

"Ci sono due modi per conquistare e rendere schiavo un Paese: uno è con la spada, l'altro è con il debito"
– John Adams

L'antico Egitto è l'archetipo della tirannia nella Bibbia. L'Egitto è rinomato per le sue Grandi Piramidi, monoliti costruiti col lavoro degli schiavi. Infatti la grandiosità di queste costruzioni deve un grande debito di gratitudine ai molti schiavi il cui tempo è stato rubato dai Faraoni. Per ottenere un barlume di comprensione di quanto fosse arduo il processo di costruzione anche per una singola Grande Piramide, prendete in considerazione questo punto dal libro Heroes of History di Will Durant: "Secondo Erodoto [...] la piramide stessa richiese il lavoro di 100.000 uomini per venti anni".

Per quantificare questo furto di tempo a spese degli schiavi egiziani, presumendo ancora una volta che ogni schiavo trascorra 5.000 ore all'anno impegnato in lavori manuali, una forza lavoro di 100.000 schiavi che lavora per 20 anni equivale a 10 miliardi di ore rubate. Una quantità impressionante di brutalità fisica durante la costruzione di un'unica Grande Piramide, ma ancora meno del tempo rubato dai più grandi schemi piramidali della storia umana: le valute fiat. Come aveva predetto Henry Ford: "È un bene che le persone della nazione non capiscano il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capissero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domani mattina".

Uno schema piramidale è una truffa sugli investimenti basata su una configurazione gerarchica del network marketing, in cui i partecipanti di livello superiore traggono profitto a spese di quelli inferiori. Le valute fiat sono schemi piramidali eretti dalle banche centrali che erigono barriere all'ingresso e sopprimono il prezzo dell'oro, che altrimenti supererebbe le loro valute inferiori sul mercato libero, poiché l'oro è abbastanza scarso e mantiene il suo valore nel tempo. L'uso di valute fiat è un obbligo in base alle leggi sul corso legale e fiscali. Può essere difficile credere che la valuta più popolare al mondo sia uno schema piramidale, ma la simbologia del dollaro USA è chiara.

Grazie ad un gioco di prestigio da parte degli stati, questi schemi piramidali sono arrivati a dominare il mondo. Le valute fiat sono sostituti del denaro basate sul debito e controllate dalle banche centrali, che impongono queste reti monetarie agli utilizzatori e sopprimono tutta la concorrenza nel mercato in modo coercitivo o violento (simile alla società Grão Pará e Maranhão). La cosa più spregevole è che sono le persone più povere della società – che (per necessità) detengono la maggior parte della loro ricchezza in valuta fiat – ad essere le vittime di questo sistema fraudolento.

All'apice degli schemi piramidali delle valute fiat c'è l'oro: una tecnologia selezionata come moneta dalla libera scelta (i logos collettivi) di innumerevoli imprenditori nel corso della storia. Le astrazioni dell'oro in valuta cartacea furono introdotte esclusivamente per renderlo più conveniente per lo scambio, non per sostituirlo. Nel corso del tempo è stata eliminata l'opzione di riscattare la valuta fiat in oro, dando agli stati il pieno controllo sulla scarsità di valuta e quindi una capacità illimitata di confiscare la ricchezza ai propri cittadini compromettendone l'offerta.

Infatti ogni volta che viene stampata una nuova unità di valuta fiat (chiamata eufemisticamente "quantitative easing" o QE dalle banche centrali), vengono posti nuovi strati allo schema piramidale dall'alto verso il basso ed i costi inflazionistici vengono esternalizzati a quelli che utilizzano le valute fiat come riserva di valore. Peggio ancora, ogni unità di valuta fiat è soggetta a leva: un'unità viene moltiplicata per diversi ordini di grandezza nel momento in cui diventa parte dell'offerta di moneta generale. Guardiamo la FED come esempio specifico: dopo aver compensato le entrate delle commissioni di servizio per sé stessa (per finanziare le sue operazioni e un dividendo annuo del 6% ai suoi azionisti non divulgati), la FED utilizza i nuovi dollari fiat per acquistare il debito del governo degli Stati Uniti. I dollari fiat appena stampati (più accuratamente, generati elettronicamente) vengono quindi distribuiti a discrezione dei burocrati governativi, che (non sorprende) tendono a favorire i banchieri, le grandi aziende ed i lobbisti che finanziano le loro campagne politiche. Questa dinamica rialloca la ricchezza dai poveri ai ricchi (Robin Hood si vergognerebbe).

Finché le persone rimangono sufficientemente passive ma produttive, questi schemi piramidali possono essere costruiti sempre più in alto e continuano a funzionare come arma di estrazione di ricchezza (furto di tempo) per i loro perpetratori politici. Ma dato che non esistono pasti gratis, questa espansione dell'offerta di valuta fiat non può continuare per sempre. Poiché gli strati continuano ad accumularsi round dopo round di QE e le persone sono implicitamente tassate sempre più duramente a causa dell'inflazione dei prezzi, la fiducia nella valuta diminuisce. Come disse Hemingway sulla bancarotta, avviene dapprima gradualmente, poi all'improvviso quando l'inflazione cede il passo all'iperinflazione. A questo punto la banca centrale s'è spinta troppo oltre sui "cittadini schiavi", mentre questi ultimi raggiungono il limite del loro sostentamento economico.

Fortunatamente, grazie a Bitcoin, questi schemi piramidali non possono più essere protetti dalla concorrenza diretta (come lo sono dall'oro). Tutte le valute fiat dipendono dalla capacità delle banche centrali di sottomettere la concorrenza, il processo di scoperta che altrimenti interromperebbe la loro illusione. Possedere il 20% dell'offerta mondiale di oro conferisce alle banche centrali un'influenza significativa sul suo prezzo, che sopprimono attivamente nei mercati dell'oro sintetico. Senza intervento, le valute fiat collasserebbero rapidamente di fronte alla proposta di valore superiore dell'oro come moneta, poiché le persone preferiscono sempre una moneta che mantiene il suo valore nel tempo (rimanendo scarsa). A questo proposito, Bitcoin – l'unico "oro digitale" al mondo – rappresenta un importante passo avanti: una tecnologia monetaria che è dirompente rispetto all'oro, resistente alla soppressione competitiva da parte delle banche centrali e la scoperta unica della scarsità assoluta.

Tutti i tipi di denaro mostrano una dinamica di valutazione di marketing multilivello: per Bitcoin, i primi utenti beneficiano in modo sproporzionato anticipando l'adozione successiva da parte di altri (il processo di bootstrap economico di Bitcoin è caratterizzato da un ciclo virtuoso). Ma a differenza delle offerte illimitate degli schemi piramidali delle valute fiat, Bitcoin ha un'offerta universalmente nota. Per le valute fiat, gli "early adopter" sono perennemente quelli che hanno accesso alla stampante monetaria; un'asimmetria posizionale (un privilegio politico) che rende il gioco ingiusto.

Come sistema più simmetrico, Bitcoin è caratterizzato in modo univoco da informazioni perfette, il che significa che tutti gli attori di mercato possono vedere le regole che lo governano, verificare che non ci saranno mai più di 21 milioni di unità e determinare esattamente quando ciascuna unità verrà prodotta. Nel gioco di Bitcoin, tutta l'inflazione dell'offerta è ottimizzata allo zero assoluto. L'informazione perfetta è un prerequisito del concetto economico di concorrenza perfetta: una condizione di mercato ideale (ma irraggiungibile) in cui la competitività è completamente libera da regolamentazioni inutili e la creazione di ricchezza è massimizzata. Una grande promessa di Bitcoin è quella di avvicinare i mercati globali a questo stato di perfezione economica separando denaro e stato.

Adagiata su strati permanenti, questa piramide di "oro digitale" supera le incertezze innate delle valute fiat. Dato che il denaro è "un'assicurazione contro l'incertezza", la sua domanda è incentrata sulla relativa certezza delle sue proprietà monetarie; e Bitcoin le ottimizza tutte e cinque. Come la morte e le tasse, la certezza dei "21 milioni di bitcoin" non può essere confutata. Insieme all'incentivo di una futura adozione di questo denaro digitale, assolutamente scarso e a prova di furto, Bitcoin è un'inevitabilità a cui il mercato globale non può sfuggire. È proprio questa ineluttabilità che sta portando alla liberazione di sempre più schiavi in tutto il mondo.

L'assoluta scarsità della piramide monetaria Bitcoin supera sempre di più gli schemi piramidali di valuta fiat man mano che crescono e diventano meno affidabili attraverso l'espansione dell'offerta. Alla fine questi proverbiali "castelli di carte" collassano di fronte alla piena trasparenza e certezza del Bitcoin. Che sia compreso o meno dagli operatori di mercato, nella sfera monetaria ciò che si conosce serve come protezione dall'ignoto.

Visto in questo modo, abbiamo molto di cui sperare poiché finalmente c'è una moneta perfettamente conoscibile, un'alternativa a prova di corruzione al sistema completamente immorale del sistema bancario centrale. Bitcoin è denaro onesto che libera il mondo dalla falsità della valuta fiat. In un senso trascendentale, Bitcoin potrebbe effettivamente essere ciò che gli antichi alchimisti si sforzarono tanto di trovare: la sostanza incorruttibile – chiamata lapis philosophorum nei testi arcaici – che servirebbe da antidoto alla corruzione del mondo. Come ha scritto Jordan Peterson sull'alchimia in Maps of Meaning:

La sequenza della trasformazione alchemica era parallela alla Passione di Cristo, parallela al mito dell'eroe e alla sua redenzione. Il messaggio dell'alchimia è che il rifiuto individuale della tirannia, la ricerca volontaria dell'ignoto e del terrificante – basata sulla fede nell'ideale – può generare una trasformazione individuale così travolgente che il suo equivalente può essere trovato solo nel più profondo dei miti religiosi [...] lapis philosophorum è "agente di trasformazione", equivalente al mitologico eroe redentore – in grado di trasformare "metalli vili in oro". È, in quanto tale, qualcosa di più prezioso dell'oro, proprio come l'eroe è più prezioso di qualsiasi sua produzione concreta.

Le metodologie alchemiche erano "proto-scienza": processi sperimentali praticati per migliaia di anni che furono fondamentali per lo sviluppo successivo del metodo scientifico (anche Isaac Newton era un alchimista). Come scuola di pensiero, l'alchimia era un "fork" dalla Chiesa basato sulla convinzione che la conoscenza redentrice potesse essere trovata nel laboratorio della natura (un concetto eretico all'epoca). Essendo all'avanguardia del successo tecnologico umano, esistente come l'unico denaro caratterizzato da un'offerta a prova di manipolazione e ispirando profonde trasformazioni nelle vite di coloro che lo utilizzano, forse Bitcoin è il lapis philosophorum perseguito dagli alchimisti per secoli - la sostanza incorruttibile che libera dalla tirannia e, così facendo, fa avvicinare l'umanità a Dio. Bitcoin è la verità e, per definizione, Dio è espresso nel discorso veritiero che rettifica le gerarchie patologiche. O come disse Benjamin Franklin: "La ribellione ai tiranni è obbedienza a Dio".

Come la libertà, l'amore e la verità, Dio è senza tempo. Non sto parlando di un "tizio nei cieli": l'idea antica della Genesi è che Dio sia la forza che affronta il caos con coraggio, verità e amore per convertirlo in ordine buono e utile. Essendo fatti ad immagine di Dio, siamo tutti individui sovrani intrisi del logos, un potere auto-generante responsabile della nostra capacità di riconfigurare armoniosamente il mondo naturale in uno spazio buono ed abitabile. Il nostro futuro è nella nostra immaginazione, una realtà che richiamiamo esercitando liberamente il logos nel pensiero, nella parola e nell'azione. Il logos è la scintilla divina intrinseca in tutti noi; rendendoci conto che le parole possono solo spiegare superficialmente la verità spirituale, possiamo osare dire: Dio è il principio anti-entropico che si propaga eternamente attraverso tutta la vita. Come disse G.K. Chesterton: "Una cosa morta può seguire il flusso, ma solo una cosa vivente può andare contro di esso".

Per incarnare in modo più veritiero il principio divino del logos ed avvicinarci all'eternità di Dio collettivamente, dobbiamo trionfare contro le forze del male che ci rubano il tempo.


Rubare il tempo

"C'è un tipo di ladro che la legge non punisce e che ruba ciò che è più prezioso per gli uomini: il tempo"
– Napoleone Bonaparte

Molti incolpano erroneamente il capitalismo per la miriade di problemi economici nel mondo. Invece al centro di ogni economia moderna c'è un'istituzione socialista: la banca centrale. Il primo uomo che ha scavato una buca per ripararsi dalle intemperie è stato il primo capitalista e l'uomo che ha invaso violentemente il suo minuscolo territorio per i suoi scopi egoistici è stato il primo socialista. Il capitalismo significa semplicemente che ognuno ha diritti esclusivi sui frutti del proprio lavoro; in altre parole, ognuno possiede il proprio tempo. I veri capitalisti sono liberi di scambiare qualsiasi oggetto di valore che creano e in cui investono il loro tempo (beni, servizi o conoscenza) con altre persone che fanno lo stesso. Il socialismo, dall'altra parte, implica che i governi (ovvero altre persone) possiedano una parte (maggiore o minore) del vostro tempo; la "libbra di carne" che prendono mediante la coscrizione, la tassazione e l'inflazione.

La valuta fiat socialista è la linfa vitale della tirannia statale: per comprendere quanto sia diventato colossale il furto di tempo da parte del sistema bancario centrale, diamo uno sguardo da vicino alla FED. Utilizzando i dati sui salari annuali forniti dall'amministrazione della previdenza sociale, i cambiamenti nell'offerta di moneta M2 negli Stati Uniti e ipotizzando 2.000 ore di lavoro medie annuali per lavoratore, arriviamo a cifre sorprendenti. Dividendo la crescita dell'offerta di USD per la retribuzione oraria media ogni anno in dollari, calcoliamo un proxy per le ore rubate alla società attraverso l'espansione dell'offerta M2 negli Stati Uniti (link alla fonte).

Rubando una media del 7,6% delle ore di lavoro all'anno sin dal 1981, i burocrati della FED sono riusciti a depredare quasi mille miliardi di ore dalle persone che lavorano sodo. Supponendo che ogni persona lavori in media 2.000 ore all'anno, ciò equivale a ridurre in schiavitù 11,7 milioni di persone per 40 anni consecutivi. Questa tassazione tramite l'inflazione si aggiunge a tutte le tasse esplicite imposte dal governo degli Stati Uniti, che sono tutte atti di socialismo. A meno che le transazioni non siano effettuate da attori di mercato consenzienti, lo scambio è estorsivo: questo è un principio centrale del capitalismo di libero mercato.

Il tempo rubato dalla FED sin dal 1981 è del 341% in più all'anno rispetto alla tratta degli schiavi transatlantica. Con 23,4 miliardi di ore rubate ogni anno, la FED potrebbe (in teoria) costruire 2,3 Grandi Piramidi ogni anno. In termini di tempo assoluto rubato all'anno, la valuta fiat è il più grande schema piramidale ed istituzione di schiavitù nella storia umana.

Quando smettiamo di concepire la banca centrale come una sorta di evoluzione della storia economica e iniziamo a vederla come una storia di un crimine, iniziamo a capire il quadro reale. Il capitalismo è fondato sulla verità (duro lavoro, gratificazione futura e commercio onesto), mentre il socialismo è fondato sulla falsità (burocratizzazione, propaganda e furto). Come le perle di aggry ed i panos contraffatti, anche i dollari contraffatti vengono utilizzati per mobilitare gli sforzi militari, che (prima del denaro fiat) richiedevano tassazioni o prestiti addizionali. Il denaro socialista è la fonte di finanziamento del male: è stato utilizzato per finanziare ogni dittatore, guerra mondiale e campo di internamento nella storia umana. Solo nel XX secolo gli stati finanziati con valuta fiat hanno ucciso oltre 169 milioni di persone, una mega atrocità moderna chiamata democidio.

La storia è chiara: l'applicazione forzata della valuta fiat in tutto il mondo porta alla perdita di vite umane su scala mostruosa. Il socialismo è una frode e coloro che tacciono sulla verità del sistema bancario centrale sono complici della sua criminalità. Come afferma Nassim Taleb: "Se vedete una frode e non dite che è una frode, siete complici".

La pianificazione centralizzata del denaro non è un'idea nuova. Nel Manifesto del Partito Comunista di Marx del 1848, la misura numero cinque recita: "Centralizzazione del credito nelle mani dello Stato, per mezzo di una banca nazionale con capitale statale e monopolio esclusivo". Direttamente dal copione di Marx, non c'è assolutamente nulla di capitalista nella banca centrale; è un'organizzazione anticapitalista, quindi parliamone sinceramente: la banca centrale è socialismo monetario, un'istituzione di schiavitù finanziaria. Inoltre Karl Marx era un noto razzista; il suo sistema socialista era progettato esclusivamente per estrarre ricchezza da coloro che lo stato ritiene "inferiori". Non sorprende, quindi, che un'istituzione centrata sulla filosofia marxista si sia trasformata in uno schiavista razzista.

Gli schiavisti cercano di rubare i benefici del lavoro senza fare i sacrifici necessari. In tutte le società commerciali, l'oro era favorito come denaro perché richiedeva una "prova di lavoro" per ottenerlo: un costo imperfetto che non poteva essere contraffatto e quindi rappresentava i sacrifici collettivi compiuti per ottenerlo. Il lavoro è una ricerca nobile, poiché ci avvicina all'eternità di Dio e poiché tutte le innovazioni sono miglioramenti della produttività, strumenti per ottenere risultati maggiori nello stesso lasso di tempo. Il furto è l'opposto: uno stravolgimento del tessuto morale della realtà per servire l'ego a dispetto del Dio eterno. I tentativi di distorcere la realtà in questo modo si ritorcono sempre contro coloro che ci provano: la nostra unica salvezza da tale inganno è la verità.

Il denaro è un costrutto sociale creato per sacrificare il tempo adesso e immagazzinarlo per un godimento futuro. Il debito si crea godendo ora a costo di un sacrificio futuro. Il denaro reale è l'estinzione finale del debito. La moneta fiat è un ossimoro al concetto di moneta, poiché nasce prendendo a prestito. Di conseguenza le economie alimentate dalla valuta fiat hanno speso oltre un secolo a rimpinzarsi di debiti e il giorno della resa dei conti è vicino: la realtà economica esige che i sacrifici futuri siano pagati, spiegando perché gli stati sono oggi sull'orlo della bancarotta (moralmente e finanziariamente).

Elemento integrante del contratto sociale, il tempo che dedichiamo oggi al servizio della società deve farci guadagnare denaro che potrà essere rimborsato in futuro per servizi equivalenti. Quando questo accordo intertemporale di fiducia si rompe a causa dei tiranni che rapinano la società attraverso l'inflazione, la società scivola nella disintegrazione. La moneta fiat è uno strumento supremo del male nel mondo: un'arma di espropriazione intergenerazionale brandita da astuti schiavisti su soggetti ignari.


Schiavisti moderni

"Essere un uomo povero è difficile, ma essere una razza povera in una terra di dollari è il massimo delle difficoltà"
– W.E.B. Du Bois

Le dinamiche del padrone e dello schiavo sono state quasi sempre di natura razziale o culturale, un fatto che non è cambiato nemmeno nell'attuale epoca "civilizzata". Negli ultimi anni negli Stati Uniti si è assistito ad un'ondata di brutalità da parte della polizia in gran parte nei confronti degli afroamericani. E sembra che l'ultimo atto di brutalità sia stata l'ultima goccia per una società stufa delle storie apparentemente infinite di vite nere aggredite dalla polizia. Il 25 maggio 2020, un padre, un amico e un fratello di 46 anni di nome George Floyd è stato assassinato da un agente di polizia. Il poliziotto ha soffocato Floyd con un ginocchio sul collo mentre i cittadini guardavano impotenti.

Ricordate: la verità è la fine di ogni indagine. Nell'era digitale le finestre di percezione si sono moltiplicate in modo esponenziale, proiettando così la luce dell'indagine su schemi prismatici e compenetranti. Questa qualità multi-prospettiva dell'esistenza digitalizzata è un acceleratore della funzione di ricerca della verità nei mercati liberi: si consideri il ruolo della tecnologia digitale nella rivolta della Primavera araba, Wikileaks e ora le proteste in tutto il mondo. Nel 1965, quando Martin Luther King guidò una protesta contro pratiche di voto ineguali in Alabama, la polizia attaccò violentemente gli attivisti mentre marciavano. Sebbene molti eventi simili a questo fossero accaduti prima, questo fu trasmesso in televisione e fece la differenza. Con gli occhi del mondo che guardavano la polizia brutalizzare i manifestanti pacifici in tempo reale, il governo degli Stati Uniti venne presto spinto ad approvare una legge che vietasse la segregazione razziale e la discriminazione.

Il capitalismo di libero mercato è un sistema sociale in cui vediamo il mondo attraverso il maggior numero di occhi possibile (tramite parole e prezzi) per ottenere un'immagine della realtà ad alta risoluzione. Nell'era digitale questo multi-prospettivismo dei mercati è stato amplificato con smartphone, social media e live streaming, risvegliando così la nostra coscienza collettiva. La verità è che migliaia di storie tragiche come quella di George Floyd si sono ripetute nel tempo, ma grazie ai social media s'è scatenata una protesta globale contro la brutalità della polizia. In passato omicidi come questo sono stati meno notati, ma nella modernità l'omicidio di un uomo può innescare una "ribellione di schiavi" in tutto il mondo. La conflagrazione di proteste in tutto il mondo sulla scia dell'omicidio di Floyd testimonia l'influenza della rifrazione della tecnologia digitale alla luce dell'indagine e, quindi, della scoperta della verità.

La verità è che la polizia è protettrice della "proprietà" dello stato: il suo compito è "mantenere la pace" mentre lo stato mantiene il suo schema di confisca. I dipartimenti di polizia di molte città del sud degli Stati Uniti sono iniziati come pattuglie degli schiavi incaricate di assistere i proprietari terrieri nel recupero e nella punizione degli schiavi in fuga, preservando così i "diritti di proprietà" dei padroni di schiavi. Ancora oggi il compito della polizia è indagare sul crimine raccogliendo informazioni per il tribunale, non per proteggere la vita dei cittadini. Come dice l'assioma: "il possesso è i nove decimi della legge", così chiaramente la polizia - un gruppo di investigatori militarizzati - in verità non è altro che glorificati scagnozzi del governo.

La luce dell'indagine scioglie le bugie per rivelare la verità e questo è il motivo per cui il sistema bancario centrale fallirà: dipende dall'ignoranza, dalla paura e dalla soppressione della libera scelta, non sopporta lo sguardo galvanizzante dell'era digitale. Le operazioni centralizzate di contraffazione non saranno tollerate in un mondo con un accesso alla conoscenza senza precedenti. Prima di essere ucciso, George Floyd è stato arrestato per aver tentato di utilizzare una banconota da $20 contraffatta: lo stesso crimine che la FED perpetra invece con migliaia di miliardi. Milioni, miliardi, bilioni: è facile pronunciare questi numeri, ma è molto più difficile comprendere l'effettiva entità delle operazioni di contraffazione sponsorizzate dallo stato.

Ogni dollaro USA stampato è la prova del tempo rubato: una visualizzazione del debito nazionale degli Stati Uniti ci dà un'idea di quanto sia diventato colossale il sistema bancario centrale nel furto istituzionalizzato del tempo.

Ricordate: la società scivola sempre verso la schiavitù quando pochi privilegiati sono in grado di manipolare monopolisticamente la merce più commerciata. In quanto tale, un mondo libero sarà sempre fuori portata finché non verrà eliminato il sistema bancario centrale.

Ironia della sorte George Floyd è stato costretto ad utilizzare una banconota da $20 contraffatta proprio perché la FED falsifica i dollari USA su larga scala. Ancora una volta, il carattere economico del denaro influenza direttamente gli standard morali: gli schemi piramidali delle valute fiat si basano sulla prova del furto, la quale spinge le persone a cercare rendite, rubare e ingannare gli altri per far quadrare i conti. L'inflazione colpisce i più poveri, il che spiega perché la ricchezza media detenuta da una famiglia nera nell'America moderna è inferiore al 10% di quella detenuta da una famiglia bianca (da $17.000 a $171.000). Come ha detto Michael Krieger:

Piuttosto che responsabilizzare le persone, le trasforma in servitori a contratto incessantemente bloccati su una ruota per criceti da cui non c'è speranza di scendere. Questo non è un caso, è uno strumento collaudato che, se combinato con l'incessante propaganda dei mass media, è un modo efficace per creare una sottoclasse sottomessa, confusa e disperata.

Acquistando Bitcoin, si partecipa ad una protesta globale contro gli schemi piramidali controllati dallo stato in un modo che i politici non possono ignorare, poiché il denaro è l'unico sistema di voto in cui la vostra voce non può essere silenziata.

Sebbene nessuno di noi abbia avuto la possibilità di scegliere in quale stato nascere, grazie a Satoshi Nakamoto siamo tutti liberi di scegliere i nostri soldi. Il primo passo di questo viaggio è l'auto-istruzione: non è un caso che la scuola non ci insegni nulla sull'origine del denaro o su come funziona. Per fortuna, Internet è un tesoro di risorse se sapete dove cercare (date un'occhiata qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui).

Ancora una volta, il libero mercato è un gioco dove lo scopo è trovare la verità ed i manipolatori mentono. In questo senso, la FED è come un franchise sportivo che può facilmente segnare punti con il semplice tocco di un pulsante: una squadra che non gioca secondo le stesse regole del resto degli altri. Affrontare un avversario "invincibile" come questo è chiaramente demoralizzante per gli altri giocatori sul mercato, i quali vengono costantemente derubati non importa quanto giochino bene. Il denaro è un gioco la cui posta è quella più alta immaginabile: la libertà. E la contraffazione della valuta è schiavitù. Rompendo il dominio del sistema bancario centrale sul denaro, Bitcoin è una forza emancipatrice per un mondo che soffre di schiavitù.


Una luce nella notte

"Per vent'anni ho pregato per la libertà, ma non ho ricevuto risposta, finché non ho pregato con le mie gambe"
– Frederick Douglass

Aiutati da coraggiosi abolizionisti, gli schiavi fuggiti nell'Antebellum Sud rischiarono tutto andando verso nord mentre tentavano di attraversare gli stati liberi del Canada. Trovare il vero nord a volte poteva essere difficile, fortunatamente c'erano molti indizi – come il muschio che cresce sui lati nord degli alberi o le rotte di volo in direzione nord degli uccelli migratori – che hanno aiutato gli schiavi in fuga nella loro ricerca della libertà. Forse il più importante di questi indizi era la stella polare che, a differenza di altri corpi celesti, non cambia mai posizione nel cielo notturno.

Intrepidi ex-schiavi facevano affidamento sulla fissità della Stella Polare per illuminare il loro cammino verso la libertà. Operando in condizioni di estrema incertezza e senza mai sapere di chi fidarsi, questa torcia celeste è servita da luce guida per la cosiddetta Underground Railroad: una rete di rotte segrete e rifugi che fornivano un passaggio sicuro per gli afroamericani in fuga verso il Canada. Attivisti anti-schiavismo come Harriet Tubman hanno sostenuto questa rete basata su volontari, diventata determinante nell'indebolire l'istituzione della schiavitù nell'America prima della guerra civile.

Nella modernità, ritroviamo ancora una volta la speranza di superare la schiavitù finanziaria imposta dalla FED in una rete programmata da volontari, open source e crittograficamente clandestina guidata dalla propria "stella polare": un'offerta immutabile di 21 milioni di bitcoin. Per gli schiavi africani in fuga, la Stella Polare nei cieli oltre la portata dei padroni era un dono di Dio: una luce inestinguibile per la liberazione. Bitcoin è la porta aperta per gli schiavi che cercano di sfuggire alle economie controllate dal sistema bancario centrale. L'adozione globale di Bitcoin è l'emancipazione dell'umanità dalla schiavitù del sistema bancario centrale, una volta per tutte.

Siamo tutti testimoni viventi dell'incenerimento della falsità istituzionale per mano del denaro onesto e inarrestabile. Bitcoin è una stella ardente di sincerità che inghiotte la finzione delle valute fiat. Dalle ceneri di questa immolazione può sorgere una società strutturata sui sani principi di responsabilità, onore e integrità. Come implementazione di denaro assolutamente veritiero, Bitcoin è un faro luminoso che non può essere manomesso o nascosto. Come ci ha insegnato Buddha: "Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità".

Bitcoin è una ribellione contro il più potente baluardo del socialismo nel mondo libero: il sistema bancario centrale. È una rivoluzione pacifica che coinvolge il disarmo permanente dei tiranni che armano il denaro per confiscare la ricchezza. Bitcoin è un'arma di pace utilizzata per l'assassinio di furti del tempo. È un archetipo alchemico, è un antidoto contro la corruzione dello stato e l'afflizione morale sociale. In quanto denaro di libero mercato puramente onesto, Bitcoin è una verità irrefrenabile; un'espressione del puro capitalismo monetario e una dichiarazione d'indipendenza moderna.

Bitcoin è denaro senza padroni: un sistema governato da regole invece che da governanti. Risvegliando il mondo dall'incubo della schiavitù finanziaria, Bitcoin è un sogno di libertà che si avvera.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


Don’t Have a Holy Cow, Man!

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

The old gripe “is nothing sacred” looked worn out by 1987. That was when the National Endowment for the Arts finished handing Andres Serrano 20 grand for “Piss Christ.” He got the materials for his masterpiece from the gift department of a drug store then drank a 40 for the pissspiration. But that doesn’t prove life imitates art—Janet Cooke won the Pulitzer for fake news six years before that.

The NEA was launched by Lyndon Johnson—a chief executive well known for public displays of emission himself. If he had lived, LBJ probably would have ranked Serrano as an unequaled genius until Cardi-B came along. Federally funded artistes surely rate that prez, known for waving “jumbo” around, as a highly refined aesthete.

But if you thought the last vestiges of sanctimony swirled in the bowl a generation ago you’d be mistaken. A glance at the huffing and puffing in the January 15, Huffington Post is a good example. “Tucker Carlson Slammed for ‘Vile and Vicious” Attack on Alexandria Ocasio-Cortez” reads the headline. Carlson was having some chuckles at AOC for claiming she narrowly escaped death when the Capitol got stormed on the 6th. A rapidly spreading cult demands that all of its prophets’ words be taken as gospel—unbelievers will taste their wrath:

“Wednesday was an extremely traumatizing event and it is not an exaggeration to say that many many members of the House were nearly assassinated. It’s just not an exaggeration to say that at all,” she said.”

We can’t get the full details due to supposed security concerns—but we do know that ordinary Americans in the clutches of raging mobs are expected to take it for the greater good. AOC tweeted on December 2: “To folks who complain protest demands make others uncomfortable… that’s the point.” That these events left some of them homeless, jobless, maimed or dead didn’t count. It was a price she was willing to let others pay. Earlier in the year we heard: “once someone doesn’t have access to clean water, they have no choice but to riot.” The media, somehow, forgot to report water shortages in any of the 48 cities that got torched.

When you write off half the country as “Nazis”—without any basis—who can’t be randomly attacked for the advancement of equity, diversity and ecology? The ungrateful working stiff remains fair game. It’s snorting at self-serving drama that’s the crime against humanity. That proscription is upheld by the faithful. Tweets and comments on the HuffPost article reveal a congregation that is seething. Wise guys are warned that poking fun at Democrats amounts to death threats.

Actual death threats, sent to others by AOC fans, leave media eyes rolling. Defending yourself from the random blows of the oppressed became unjustifiable aggression years ago. Now, laughing at a narcissistic performance is grounds for appearance before a Social justice Tribunal.

How long do we have before Twitter, Facebook, Google, Amazon and the rest of the Inquisition ration out the yuks in accordance with the new saintly order? Or are we already living it?

What unpretentious people actually find funny lays as low as the undead in daylight during our pious era. Woke vigilantes lurk everywhere, stalking humor with a stake for its heart. On top of that, in an epidemic of mass brain damage, audiences pretend that Hannah Gadsby, Samantha Bee and Chelsea Handler shows are not grating ordeals. Al Bundy is no longer around to critique them–possibly the greatest cultural loss of our times. Readership at HuffPost, Slate and Salon would place the shoe salesman in a noose next to Julius Streicher. If you’re not spending your days agonizing over what’s allowed to amuse you—or forcing yourself to enjoy entertainment from oppressed demographics—non-personhood may be your future.

When an unelected 16-year-old gets to rain fire and brimstone at a rapt UN audience—we sinners are expected bow in grievous awe—and never think of corporal punishment. Children who read the riot act to billions of adults are too young to be questioned or ridiculed—it’s the latest in generational privilege. So, Greta Thunberg becomes the equal of Joan of Arc, immolated for taking a sailboat ride. It’d be hilarious if we were allowed to laugh.

Getting tickled by Whoopi Goldberg recommending Jill Biden for Surgeon General puts the accused in double jeopardy. Not a shred of evidence exists that anyone on The View is capable of discussing a serious subject. But to remain un-excommunicated you must maintain the opposite opinion out loud. And then call the First Lady “Doc” for an advanced teaching degree secured with a thesis as original as a Joe speech. In Jill’s defense, assembly line mass production in the education industry doesn’t leave her playing doctor alone. If the equality movement isn’t careful we’ll end up with more castes and lowly serfs than feudal Europe and India combined. The very book Caste, by Isabel Wilkerson, is frequently a complaint about underlings that don’t recognize the author’s high caste.

Suppose Jussie Smollett had been slick enough not to get caught? Only the saps would be safe—anyone shaking their head gets relegated to the KKK. Just trying to pin down the hokey details would amount to a second lynching. Nipping sensible questions in the bud is the most precious stratagem of rule by the intersectionalists. They’d have the ex-Empire actor in the martyr books with Blandina if the Osundairo brothers could have lived with the dishonor.

Taking people too big for their britches down a notch is among the top five reasons for staying alive. Some of the greatest at dishing it out have taken the axe, the noose and the flame for the sake of it. In the name of those martyrs we can never let the woker-than-thou off the hook. If they come for us at least we’ll die laughing.

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Prepare for Extreme Tyranny

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Liberal institutions straightway cease being liberal the moment they are soundly established: Once this is attained, no more grievous and more thorough enemies of freedom exist than liberal institutions.

Friedrich Wilhelm Nietzsche (2007). “Twilight of the Idols with the Antichrist and Ecce Homo”, p.71, Wordsworth Editions

What we face today, and what is coming in the near future is pure, unadulterated, totalitarian madness, and so long as the people of this country remain indifferent to this tyranny, it will worsen and escalate every single day until nothing of value remains.

It cannot be stressed enough that the end of America is just around the corner. The controlling scum in power seeks the end of this economy, the end of all freedom, the end of joy, the end of travel, the end of independent thought, the end of any realistic intellect, and the end of sanity. This is where we are headed, and only the masses that are in most respects to blame for this takeover, can stop it. That does not bode well for those of us willing to fight for our freedom, as we are now in the extreme minority. The risk to the actual freedom fighters is absolute, but without those willing to risk all for their freedom, little hope of a return to liberty is possible. All of us that will actively dissent, disobey all state orders, and call out the criminal government, are now targets of this heinous governing system, and every tactic necessary to eliminate resistance will be used against us. This is already beginning, as Biden declares “war” on domestic “terrorism.” Ex-CIA Director, John Brennan, said “Biden’s intel community are moving in laser-like fashion to try to uncover as much as they can about the pro-Trump insurgency that harbors religious extremists, authoritarians, fascists, bigots, racists, nativists, even libertarians.”  All of these are according to Brennan, insurgents, and he and the so-called “intelligence community” seem to be salivating at the prospect of war against the American people. This is a dire threat to anyone that disagrees with or stands against the state.

Criminalizing opposition to the political class is so insanely dangerous to the people that it can only be described as a policy contrived by psychopathic and evil dictatorial monsters as a way to gain total control over society through force. This is not an exaggeration; as what is called “domestic terrorism” is being openly discussed, and new legislation is not only being considered, but is already being implemented in some states. Biden and some members of Congress are calling for new domestic terrorism legislation that would vastly expand the powers of the police state. This is atrocious, as it will of course be misused to stifle all forms of dissent, while labeling any that disagree with government as terrorists. This could of course lead to a complete censorship of all protest activity, as well as most all speech. The ramifications of such draconian policies are beyond reason, and could literally destroy our ability to peacefully fight back against extreme tyranny.  The danger of this could easily lead to more violence by not only the justified victims of state tyranny, but also massive violent abuse of the citizenry by government enforcement goons in the police and military. Lunacy does not begin to describe the treacherous nature of such authoritarian measures.

We are now on the verge of becoming a police state the likes of which have never before been seen or imagined by any American. ‘Secret police’ operating as agents for the state will be commissioned to quell any discontent, any disobedience, and any non-compliance as described by the political class in power.  The people themselves will be expected to monitor their friends, family, and neighbors, and report what will be labeled as any seditious behavior. This reality is nearly upon us. Attempts to control all thought and action are desired, so we will be told to carry state approved identification papers, we will be told when and where we may go, and we will be told what we are allowed to say or write. Additional severe mandates will be forthcoming, and more fines, force, and incarceration will be threatened and will be implemented as deemed necessary by the controlling few. As scary as it sounds, this country could easily look more like Hitler’s Germany or Stalin’s Russia in the near future than the United States of old. This is not some wild or fantastic ‘conspiracy theory;’ just look around at all the signs in front of you.

Most of you are already masked; many of you have been forced to abandon your businesses and jobs, you have been told to desert your loved ones, and many have been driven into poverty. Now you will be told you may not travel or get the necessities of life unless you obey orders to get injected with a poisonous, gene-altering, and deadly concoction mislabeled as a vaccine. Once injected, you will have an operating system inside your body that can allow outside control over you. The evil Fauci is even saying now that this bogus ‘vaccine’ may become mandatory. Most are already complying with every order given; orders that are restrictive, extremely harmful, and life-changing, so how much additional effort by this heinous government is necessary in order to turn this population into slaves of a fascist and communistic oligarchy?

How many are willing to resist instead of acting like sheep? How many will gain the courage to say no? How many will take the required risk that is essential in order to reclaim freedom? How many of you will stand up to those attempting to control you? How many will wait until there is absolutely nothing left before you question this corruption? How many of you will continue to do as you are told, regardless of the consequences to yourself, your families, and your friends?

We are living a nightmare. The only escape from this horror is to wake up. If the many continue to sleep and continue to practice mass obedience, those of us willing to fight back will be targeted by this horrific state. If the people willing to stand up against this tyranny are silenced, incarcerated, or exterminated, all hope will be lost, and this American society will no longer exist in its present form. But if large numbers refuse to comply, refuse to take orders, and refuse to allow this totalitarian takeover, then we all win. Division will destroy us, but solidarity will defeat the enemy that is the state. It is time to put great fear in the hearts and minds of any ruler, politician, or enforcer that would attempt to control or enslave us!

Source links:

https://www.technocracy.news/greenwald-warns-a-new-domestic-war-on-terror-is-coming/

https://www.nbcnews.com/think/opinion/after-capitol-riot-biden-backs-domestic-terror-law-it-s-ncna1254330

https://djhjmedia.com/kari/john-brennan-ids-the-enemy-trump-supporters-and-useful-idiots-who-helped-the-left/

https://medicalkidnap.com/2021/01/05/the-new-mrna-covid-vaccines-inject-an-operating-system-into-your-body-not-a-conspiracy-theory-moderna-admits-it/

https://www.lewrockwell.com/2021/01/joseph-mercola/fauci-now-says-covid-19-vaccine-may-become-mandatory/

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Biden’s America: Us Versus Them?

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Shop all books by Pat Buchanan

“We have met the enemy and he is us,” said Walt Kelly’s cartoon character Pogo, half a century ago, about what we Americans were doing to our environment.

Rereading President Joe Biden’s inaugural address, Pogo’s remark comes to mind.

Biden began on a lofty, hopeful and familiar note:

“This is a great nation. We are a good people.”

He ended in the same vein: “So, with purpose and resolve, we turn to those tasks of our time. Sustained by faith. Driven by conviction. And, devoted to one another and the country we love with all our hearts.”

Within the address itself, however, Biden recited what he believes to be the historic crimes of the nation and the sins of the soul that torment a considerable portion of our population.

Among the afflictions from which America suffers, said Biden, are “political extremism, white supremacy” and “domestic terrorism.”

How do we overcome these evils?

Said Biden, “Unity is the path.”

But how can good Americans unite with white supremacists and domestic terrorists? Ought we not separate ourselves and do battle with them? And who exactly are they?

Surely, among the enemy is the mob that invaded and trashed the Capitol on Jan. 6. But what of the hundreds of thousands who came out for Trump rallies? What of the 75 million who voted for Donald Trump?

Are all the deplorables outside the company of the saved? Are they, as Hillary Clinton once said of them, “irredeemable”?

“Today, we celebrate the triumph not of a candidate but of a cause,” said Biden, “the cause of democracy.”

The clear implication here is that a victory for Trump on Nov. 3, would have been a defeat for democracy. How unifying is that?

“Today, on this January day,” said Biden, “my whole soul is in this: Bringing America together. Uniting our people. And uniting our nation. I ask every American to join me in this cause.”

He then enumerated the characteristics of our enemy: “Anger, resentment and hatred. Extremism, violence and lawlessness.”

Yet, on inauguration night, antifa mobs attacked the Democratic Party headquarters in Portland and torched American flags in Seattle, the same kind of left-wing mobs that gave us a long hot summer of rioting, looting and arson after the death in Minneapolis of George Floyd.

Has Biden ever condemned by name these mobs the way he did the mob that invaded the Capitol on Jan. 6?

Biden went on to describe U.S. history as he sees it, as a long Manichaean struggle for the soul of America.

“The forces that divide us are deep and they are real. … Our history has been a constant struggle between the American ideal that we are all created equal and the other harsh, ugly reality that racism, nativism, fear and demonization have long torn us apart.”

But if our history has been an endless struggle against racism, nativism and demagoguery, and today’s struggle is against rampant anger, resentment, hatred, extremism, violence and lawlessness, as well as “white supremacists and domestic terrorists,” how can we credibly call ourselves a “great nation” and “good people”?

While Biden identifies the demonic character of the enemy, he does not name them. Who are they? How can we defeat them if the president will not identify them? And if they are evil and we are good, then why should we unite with them rather than ostracize and crush them?

In Joe’s depiction: “We can see each other not as adversaries but as neighbors. We can treat each other with dignity and respect. We can join forces, stop the shouting and lower the temperature. For without unity, there is no peace only bitterness and fury.”

But is “fury” not a legitimate attribute of those fighting the hateful enemies Biden describes?

“Today in this time and place, let’s start afresh. All of us. Let’s begin to listen to one another again. Hear one another. See one another. Show respect for one another.”

This call to unity is followed by another call, to “reject the culture in which facts themselves are manipulated and even manufactured.”

After this, Biden went off on a tear against mendacity.

“Recent weeks and months have taught us a painful lesson. There is truth and there are lies. Lies told for power and for profit.”

All our leaders have a duty and responsibility “to defend the truth and defeat the lies.”

But who are the liars? And if we are to do battle against the liars, why did Biden declare a minute later: “We must end this uncivil war.”

It was said of Warren Harding’s inaugural address that it was “an army of pompous phrases marching across the landscape in search of an idea.”

Joe Biden’s inaugural was the most confusing, contradictory and incoherent ever delivered from the steps of the Capitol, reflective of the mind of its author and the state of the Union he now leads.

Good luck, Mr. President. You will need it, and so will we.

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Build Back Bitter

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

It’s over everyone, you can sleep easy again— the party of peace, tolerance, and reconciliation is back in power. Amen. And Awomen.

They claim they want to heal and unify the nation. But clearly the only way to do so is to create enemies lists and silence anyone with dissenting opinions.

For example, Rep. Alexandria Ocasio-Cortez asked, “Is anyone archiving these Trump sycophants for when they try to downplay or deny their complicity in the future?”

Robert Reich, Labor Secretary under Clinton, and adviser to Obama, Tweeted, “When this nightmare is over, we need a Truth and Reconciliation Commission [to] name every official, politician, executive and media mogul whose greed and cowardice enabled this catastrophe.”

Chris Hayes, an MSNBC host agreed saying, “The most humane and reasonable way to deal with all these people, if we survive this, is some kind of truth and reconciliation commission.”

And Dick Costolo, the former CEO of Twitter, said, “Me-first capitalists … are going to be the first people lined up against the wall and shot in the revolution. I’ll happily provide video commentary.”

Clearly social media companies like Twitter are a big part of the efforts to unify the nation.

Twitter deleted 70,000 accounts using the trespassing of the Capitol as an excuse.

Amazon Web Services removed the alternative social media site Parler from its servers, while Apple and Google deleted Parler from their app stores.

Facebook and Reddit joined the purge, feverishly removing content that they don’t want their users to see.

Stripe, PayPal, and Visa announced they would stop processing payments to certain politicians and non-profits guilty of thought crimes.

Yesterday I read in the completely fair and objective media that simply acknowleding this tech purge makes one a conspiracy theorist.

Axios news wrote a segment titled, Right wing’s new conspiracy: “The silencing”.

They went on to say that only crazy conspiracy theorists believe that there are efforts to silence conservative voices.

In other words, if you believe what you can see with your own eyes, you’re a conspiracy theorist.

Most recently, for example, Harvard has purged Congresswoman Elise Stefanik from its advisory board.

Stefanik’s crime? She publicly questioned voting irregularities in the 2020 election.

Now, some people may think that she’s a terrible person because of her beliefs. And in fairness it’s Harvard’s right to choose whoever they want for their board.

But now there’s a petition from the woke Harvard mob to revoke her degree, effectively erasing her existence from the institution.

They want to cancel her. Yet even merely acknolwedging that this is happening now makes you a conspiracy theorist according to the media.

The left’s cries of “de-fund the police” have turned to “fund the secret police,” as lawmakers reintroduce “domestic terror” bills to create new units under the

Department of Homeland Security to monitor American “extremism”.

But the #assassinatetrump and #killtrump hashtags that Twitter has allowed since 2016— that’s totally fine free speech!

During the summer BLM riots, looting Target stores and burning down police stations were acts of courage.

They even literally declared an independent autonomous zone and took over government buildings. Yet no one in the media ever used the words insurrection, sedition, or treason.

AOC praised these mostly peaceful protests and said the entire point of them is “to make people feel uncomfortable.”

But if you feel the slightest bit uncomfortable that 25,000 troops are in the nation’s capital, along with tanks and attack helicopters, then you’re a (you guessed it!) conspiracy theorist.

Remember, though, ignorance is strength, so we should probably just obey the experts.

Trust in Social Security to provide retirement. Trust the Federal Reserve to improve the economy. Trust the media to tell the truth. Trust that the tech companies will continue to allow your free speech.

Reprinted with permission from Sovereign Man.

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Fauci: Mandatory Vaccines, Vaccine Passports? ‘Anything Is Possible’

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Now that the Democrats are in control of the White House and both houses of Congress, expect a more statist and authoritarian approach to most policy issues. Coronavirus response is a case in point. Under the Biden administration, all options are “on the table.”

That’s the message from Trump and Biden administration chief health scold Dr. Anthony Fauci.

Now the chief medical advisor to the president, Fauci told Newsweek“Everything will be on the table for discussion” when the magazine asked him about the prospect of vaccination passports and mandatory vaccine administration.

He couched his response just a bit, noting that typically the federal government doesn’t do the dirty work of forcing health policies on people uniformly across all the states. “We almost never mandate things federally [with regards to health],” Fauci said, according to Newsweek.

Regarding vaccine passports, Newsweek noted that Israel has announced plans to issue a “green passport” based on vaccination against COVID that would enable a holder to skip quarantines and travel more freely.

Taking the form of a smartphone app, the Jerusalem Post described the friendly interface the “green passport” will offer.

“It looks like many other apps, with a colorful design and pictures,” the Jerusalem Post reported. “The home screen, in the demo version released on Monday, includes options for Hebrew, Arabic, Russian and Amharic. There will be a separate travel document in English for those traveling abroad and a chart released along with the demo says the app will be available in English as well, although the demo is not.”

It is not uncommon for state propaganda to feature and/or target children and family ties to children. That’s a strategy adopted by the app as well.

“The colorful design features a drawing of a child holding what looks like a container of popcorn facing two adults on a couch, presumably his parents. The message on the home screen says that the app will tell you if there is any risk to you nearby,” said the Jerusalem Post

It’s a friendly app, not one that represents a government claiming that it owns the rights to regulate minutely the fundamental aspects of your very life.

The reality, though, is that the friendly front the app presents to “users” hides the sharp teeth of government just behind the LCD curtain.

Read the Whole Article

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‘The Centralization of Power Always Fails’

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Interview with Martin A. Armstrong, founder AE Global Solutions Inc.

As we stand at the beginning of the new year, there’s a lot of hope by investors, business owners, citizens, all of us, that 2021 will be better than its predecessor. We all wish for an end to the pandemic, a return to normalcy, to social interactions and to productive life. However, as we all know, “wishing doesn’t make it so”, and being prepared for the risks and challenges ahead is a far more effective strategy than being willfully blind to them and hoping they’ll just magically go away.

In my efforts to identify those risks and figure out what a responsible investor can do about them, I asked Martin Armstrong, one of the most famous economic forecasters alive, to share his own views and outlook. It’s hard to overstate the quality and value of his insights. His record speaks for itself, as his analyses and forecasts have been proven accurate again and again.

With over 40 years of experience in monitoring and forecasting market behavior and a deep understanding of monetary history, Martin has developed numerous proprietary models that identify market patterns, the most famous of which is his Economic Confidence Model. He predicted the 1987 Black Monday crash to the day, the 1989 Japanese stock market collapse, as well as the Russian financial crash in 1998.

His latest book, “The Cycle of War & the Coronavirus”, is a comprehensive, global review of the cycle of war and civil unrest throughout history that is especially relevant today.

——-

Claudio Grass (CG): 2020 was a year that will likely find a special place in future history books, as we saw a lot of things happen for the first time, at least in our lifetimes. Do you see all these gigantic shifts and this entire COVID crisis as being indeed unprecedented, or can you identify parallels or similar crises from the past that we might perhaps learn from?

Martin Armstrong (MA): This is the beginning of political unrest similar to 1912, when the progressive movement resulted in the Republican Party splitting. Never before has government deliberately used a disease for political gain. Historically, you quarantined only those who were sick, not the entire nation. Evidence is abundant that the lockdowns have not reduced infections. New York suffered nearly 20% more deaths than Florida, which was not locked down in a draconian manner.

CG: When we look at the extent and the depth of the damage caused the lockdowns and the shutdowns, its really hard to see the bold recovery in 2021 that world leaders and institutions seem to be already celebrating. Unemployment levels, productivity metrics, bankruptcies, all paint the opposite picture. What is your outlook for the coming months and years? Can we really recover all this lost ground so swiftly? 

MA: No, this has been the peak in the Western economy, which is deliberately being crashed for the sake of what they are calling “build back better”, to support the World Economic Forum’s “Great Reset,” which is their agenda for 2030. They believe that they can retrain people to adapt to a “green economy”. This took place during the Great Depression, as the economy moved from 40% agrarian to manufacturing. That resulted in 25% unemployment that was only reduced by going to WWII. I don’t believe that we will be able to recover fully until after 2037. You cannot rebuild an economy by changing the entire system in less than 26 years. Additionally, the elimination of fossil fuels is unrealistic. We lack the power grids, and even military jets could not be converted to electricity.

CG: One of the most striking measures that most governments took during this crisis was the extraordinary fiscal firepower they deployed to support the economy”. From checks to citizens to gift loans” to businesses, it was a kind of blind and indiscriminate spending that we havent seen before. Do you see an inflationary risk on the horizon and are there also other dangers that might result from these policies, politically or socially?

MA: The first impact is deflation. Increasing the money supply will not by itself create inflation unless the people spend the money. Because people fear the future, they are in a savings mode. This will shift and create inflation when the confidence in government collapses. That is when the shift to tangible assets historically takes place. Politically, we have moved from a democracy to socialism, which is now beginning to collapse because excessively low interest rates undermined pension funds and social programs.

The result of this returns to authoritarianism, as we are witnessing, with lockdowns designed more to prevent civil unrest. Socially, this increases the risk of war just as the excessive reparation payments upon Germany following WWI which harmed the German individual led to political change in 1933. Therefore, the social risk of civil unrest increases with economic declines. It is the economy which produces peace as long as everyone benefits, it is not nuclear arsenals. China, Japan, and Germany all benefitted from producing goods to sell to the American consumer that produced jobs in their homelands and the prosperity reduced the risk of war.

CG: Before this crisis, many conservative investors and observers were criticizing and often ridiculing the tenets of Modern Monetary Theory. We all saw the idea that deficits dont matter” as childish and simply untenable, and yet today it would appear to be the mainstream policy direction. For how long can this print, borrow, spend, repeat” strategy hold?

MA: The Modern Monetary Theory (MMT) arose because of Quantitative Easing, which has prevailed since 2008, yet has failed to produce serious inflation or stimulate the economy. This was exacerbated by negative interest rates since 2014, causing people to invest in equities for returns unavailable in banks or bonds. People were unwilling to borrow and expand businesses while taxes were rising, and the future was uncertain. The capital formation that relied upon reasonable returns of interest was undermined and shifted into capital investment. The policies of central banks lowering rates were not passed on by the banks to the consumer.

Therefore, the illusion of MMT has only exposed the fallacy of Keynesian economics that government can manipulate the economy by affecting the demand of consumers. People will pay 20% interest if they think they will double their money next year. But they will not pay 1% interest if they do not believe they can make 1% next year. So it is a question of confidence, not the empirical rate of interest. This policy of MMT is coming to an end here in 2021.

CG: At the beginning of the COVID crisis, the ease with which the global economy, international trade and travel were shut down was shocking to many citizens and business owners, but it is arguably even more disturbing to see these policies prolonged, in an on and off” mode for all these months. Can we expect to see a reversal of these restrictions and a full reinstatement of all these rights that have been curbed or suspended due to the pandemic, or have we simply entered a new normal”?

MA: We have entered a “new normal”, because these lockdowns and restrictions are being imposed for economic reasons. The 1969 Hong Kong flu killed four times the number of people compared to COVID. Yet, there were no lockdowns, and the concert festival known as Woodstock took place in the middle of that pandemic. This is being driven to address what they call a climate crisis with the object of preventing people from commuting to work, travel for tourism, and to shift from fossil fuels to clean energy. This is why we are seeing the imposition of COVID vaccine certificates to be able even to travel. Those who resist the vaccine are deemed non-conformists and singled out much as the case was under Stalin in Russia.

CG: Looking at the US, this last year was exceptionally hard for the nation, with riots and widespread political frictions and unrest. The election was heated, contested and very bitter, but do you think the change of guard will serve to pacify those tensions, as mainstream analysts and pundits predicted? 

MA: No way. Many now see this as racism. During the Black Lives Movement, the police were told to stand down, whereas Trump supporters are discriminated against. This is being reported as a rise in white supremacy even in the military. There is a wrong assumption that impeaching Trump will simply lead to disbanding his supporters. What is not being looked at closely is that Trump was simply there at the right time. His supporters have been a long growing populist uprising against career politicians. This stretches back long before Trump, through Pat Buchanan, Ross Perot, Barry Goldwater, George Wallace, Huey Long, William Jennings Bryan, and Andrew Jackson. So, it is unlikely that the removal of Trump will result in quieting this resentment. If anything, it will only confirm their convictions.

CG: During this whole ordeal, weve witnessed serious attempts by governments and international organizations to expand their reach and to further centralize power. But we also saw an opposing force, by private businesses and individuals who saw an opportunity for decentralization, with the most obvious example being the mass exodus from many urban centers and a significant increase of people deciding to try and start their own small business. Which force do you think is more likely to prevail? 

MA: Historically, the centralization of power always fails. When the Russian Revolution took place, they seized all private assets, including farms. The decisions of when to plant crops then became bureaucratic, which resulted in catastrophic crop failures. Stalin then stole the food from Ukraine, killing 7 million people in the process. Throughout history, centralized planning always fails. The movement to the suburbs took place in ancient Rome from which we derive even the term from “suburbium” as the population declined from 1 million to 15 thousand.

CG: For conservative investors that are focused on protecting and preserving their wealth, the current market conditions appear to be very challenging. How can one still invest soundly, with a long-term view, in an environment where markets are roaring to new highs just as the real economy crumbles to new lows? 

MA: The shift into equities has been the shift in confidence from government to private. From a long-term perspective, the tangible assets survive such transitions, from real estate, art, and collectibles to precious metals. They tend to make the transition in these shifts from public to private.

CG: On this topic of protection and insurance” for investors, what is your outlook on real assets and on physical precious metals in the months and years to come?

MA: The problem with gold has been government regulation and their war against private assets. Before, one could travel with a briefcase full of gold, but that is no longer possible. So, the mobility of tangible assets has been largely circumvented. The mobility of other tangible assets, such as equities, will eventually be targeted in the transition toward digital currencies.

CG: Overall, what would be your advice to investors, savers and ordinary citizens in navigating these uncertain times? Is the worst behind us and we should focus on rebuilding and recovering? Or is it yet to come and we should brace for impact? 

MA: We should be bracing for impact, because the abuse of governments in this attempt to redesign the world economy with “Build Back Better” will lead to serious disruptions economically. We will see a decline in economic growth and a rise in civil unrest globally, which in some countries will lead to revolution and the increasing risk of a world war after 2024.

Claudio Grass, Hünenberg See, Switzerland

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A Warning for the Vaccine-Hesitant

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

There is a new, and particularly nefarious money-making scheme that is described below. It is based on the wide-spread – FALSE – assumption that the new, fast-tracked Covid-19 vaccines (or any vaccine, for that matter) are effective in both preventing 1) getting infected with the intended virus and also 2) becoming contagious after getting inoculated!! Neither outcome is true. All of the new vaccines are likely useless on both counts.

In fact, none of the Big Vaccine corporations that are making these potentially dangerous, synthetic genome-modifying vaccines have actually made the claim that their vaccines are effective in preventing infection or contagion, even after getting the required two inoculations – much less the initial shot!

The only claim these billionaire-owned pharmaceutical corporations (most of all of which are members of the World Economic Forum) make is that a certain percentage of vaccinated individuals are capable of developing some uncertain level of serological immunity (ie antibody production). But it is well-known that intramuscular injection of vaccines are incapable of stimulating cellular/mucosal immunity, which is the other, unmentioned by industry, but most important part of human immunity. Cellular immunity is only possible with sufficient exposure to a natural infectious agent via inhalation of a sizable number of viral- or bacterial-infected droplets,

It also must be emphasized that true “herd immunity” cannot be achieved by vaccinations. Herd immunity to infectious respiratory diseases can only be achieved by natural exposure to infectious bacterial or viral agents. Intramuscular vaccinations cannot produce both serological/antibody immunity and cellular/mucosal immunity. Claims by those corporate-controlled entities (such as the WHO, the CDC, the NIAID, the FDA, the AMA, the AAP, the World Economic Forum, Bill Gates, the Mayo Clinic [a WEF partner], etc) that claim that vaccine-achievable herd immunity can be achieved through vaccination campaigns – are liars, dupes or vaccinology-illiterate – or all three.)

Interestingly, the vaccine corporations or the government pharma-co-opted bureaucrats involved in pushing the BIG LIE about vaccine usefulness do not actually make any statements about whether or not these vaccines are capable of developing even partial immunity to any of the common coronavirus mutations that have been found (and then conveniently used as propaganda tools to keep the level of fear about Covid-19 at panic levels).

Shame on the Mayo Clinic for trusting the untrustworthy, profiteering establishment entities of Big Pharma, Big Medicine and Big Media, entities that are telling the Big Lie of “95% (ie, ‘relative’) effectiveness” rates for Pfizer’s and Moderna’s vaccines rather that scientifically looking at the only reliable measure of vaccine efficacy: the “actual” or “absolute” effectiveness rate, which is actually 0.8% for both Pfizer’s and Moderna’s vaccines, neither one of which has yet been proven to be safe or effective long-term.

Sadly, the once medical science-based Mayo Clinic has seemingly joined forces with the Big Pharma-co-opted entities that are connected to the World Economic Forum’s virology-illiterate Bill Gates. The WEF-involvement of so many of America’s profit-oriented medical trade associations, clinics or hospitals – has revealed its blindness and/or ignorance about vaccinology. These revelations, if true, should provoke serious concern about Mayo’s ineptitude or its willingness to reject traditional medical ethical principles about fully informed consent or its commitment to the Hippocratic Oath.

Read the following article to decide for yourself if people who are vaccine-hesitant should concerned about the Covid Passport plan.

Microsoft, Big Tech Coalition Developing Rockefeller-Funded COVID Passports

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Frontline Doctors founder Simone Gold arrested for entering Capitol on Jan 6

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Simone Gold, M.D., J.D., founder of the advocacy group America’s Frontline Doctors, was arrested on Sunday for having entered the U.S. Capitol on January 6, the Department of Justice (DOJ) revealed. The DOJ added that she was “released on conditions” and has a virtual hearing scheduled for Thursday.

America’s Frontline Doctors is a group of medical professionals who work to promote early COVID-19 therapies and to expose the influence of pharmaceutical companies on treatment protocol for the coronavirus.

Federal agents arrested Gold in California days after she publicly admitted that she had followed other protesters into the Capitol building two weeks ago, as Congress was scheduled to certify the 2020 presidential election. Officials also arrested John Strand, the communications director for America’s Frontline Doctors, who had joined Gold at the Capitol.

“I can certainly speak to the place that I was, and it most emphatically was not a riot,” Gold told the Washington Post in an interview on January 12.

She noted that she had traveled to Washington, D.C. to speak at a “Rally for Health Freedom” on the east side of the Capitol. “Where I was was incredibly peaceful,” Gold said, adding that she thought protesters were legally entering the Capitol building.

Widely viewed footage from the Capitol on January 6 shows police removing barricades for protesters and standing by as they wander through the building. The DOJ has stated that there is no direct evidence that protesters intended to kill or capture lawmakers.

Photos and video cited in the affidavit supporting Gold’s arrest warrant appear to show her walking through the doors of the Capitol building amid a crowd of protesters and giving a speech in Statutory Hall. While Gold was charged with “violent entry and disorderly conduct,” the affidavit never claims that Gold or Strand acted violently.

Read the Whole Article

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Trading Today for (Maybe) Tomorrow

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

I wouldn’t trade tomorrow for today

–          Headlong Flight, Rush

Anyone familiar with the writing of Neil Peart, the lyricist for Rush, will understand the context of these words: Christians are so messed up, willing to sacrifice in this life for the promise of something more and better in the future – the promise of eternal life.  (In order to properly rhyme, he had to end with “today,” so the wording might seem a bit awkward.)

For Peart, this life was all there is.  I don’t know if he changed his views in his last years, knowing he would soon die of terminal cancer (which happened about one year ago).  I hope he is resting in peace.

This view tells us: There is no evidence of a future, eternal life; all there is we see around us.  Live each day to the full; eat, drink and be merry, because tomorrow we die; he who dies with the most toys wins.  Don’t sacrifice today for some unknown tomorrow.

“Christianity set itself the goal of fulfilling man’s unattainable desires, but for that very reason ignored his attainable desires. By promising man eternal life, it deprived him of temporal life…”

–          Ludwig Feuerbach, Lectures on the Essence of Religion

Christians are mocked for (supposedly) trading for tomorrow (eternal life) in exchange for giving up today (pleasure as I desire it, here on earth).

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Is it living, or just existence?

–          The Enemy Within (Part I of Fear), Rush

We have spent the last ten months depriving ourselves of temporal life in exchange, not for eternal life, but for (maybe, or maybe not) adding some days to our future life.  In other words, society has accepted a cheap, bastardized version of Feuerbach’s caricature of Christian longing for heaven.

We have given up 300 days.  Will we get those days back in the future?  Who among us will live 300 days longer because of this?  What have we gained for this sacrifice?  Something close to 100% of the people under 70 years old will never get any of these days back, because virtually none of those under 70 were at risk of losing life solely due to this bug, this corona.

Don’t kill grandma, we are told.  What has she gained?  She is scared to death, shut in her home, not seeing children and grandchildren, not visiting friends, not going shopping, not going to church.  She is stuck watching the television, telling her to be scared to death; she is stuck listening to her children, telling her why her life will be better if she doesn’t see anyone – if she lives her last days alone.

Will grandma have 300 days added to her life because of this?  No one knows, no one can answer this question.  The only certainty is that 300 days of life are now gone – permanently, never to be returned.  Is this how we want grandma to live her last days, to hold as her last (or everlasting) memory?

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Jonathan Pageau just put out a video, The Blindness of “Following the Science.”  It’s not long, just thirteen minutes.  But if you are looking for him to counter the science with science (for example, science demonstrates that masks for the general population are ineffective and may even be harmful to health), you will not find satisfaction.

We cannot just “follow the science.”  Science is always geared toward some end, but it cannot tell us the end toward which we should aim.  If we want to create weapons to destroy the world, that would have us follow the science toward that end.  If we want to make energy use more efficient, that would have us follow science toward that end.  You get the idea.

What “end” is the science of corona geared toward.  For every scientific “fact” one side presents about the need for lockdowns, the other side has scientific “facts” as to why this strategy is futile.  Well, it may be futile, it may not be, because this still doesn’t answer the question: toward what ends?

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With an iron fist in a velvet glove

We are sheltered under the gun

–          The Weapon (Part II of Fear), Rush

The “science” we are told to follow is, at minimum, geared toward throwing away days of life today for the possibility of gaining more days in the future.  We can speculate about many other things: controlling the serfs, the depopulation of the planet, trillions of dollars to the financial system (well, this last one isn’t really speculative; it happened, and it was likely the initial purpose).

Reasoned as these might be, it is speculation.  The one thing we know with certainty is that the science of corona is geared toward trading today for tomorrow; it is geared toward trading current temporal life – not for eternal life, but for a possible (but far from certain) future temporal life.  Give up a certain number of days now, and you may or may not get some unknown number of days in the future.  Is this a worthwhile trade?

When Christians offer their eternal version of this trade (yes, I know it is a caricature), it is labeled as nonsensical.  But when “follow the science” offers us this temporal trade, it is deemed righteous.

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Science cannot tell us of ends.  Philosophers can.  Christian theologians can.  The vast majority of both are failing at this today.  Most have accepted this trade: give up your life today (300 days and counting), and an almost insignificant number of us might get a few of these days back in the future.

Of course, those of us most likely to delay death by avoiding the corona (the elderly) are most vulnerable to the cost of being left alone.  The reality is, by scaring grandma into giving up those days today, we are also making it far more likely that we are reducing, not increasing, the number of days in her future.

If the only meaning of life is to avoid death, well… Dying from loneliness, from not seeing family and friends, from not seeing the doctor…is just the same as dying from the corona.  It’s just dying.

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We have come full circle, but ended up in a much worse place.  We used to believe that there was a future after death, and this future was something worth striving for, something for which we would sacrifice.  This future was eternal.

No longer.  We sacrifice our days today, but for something far less valuable – and for most of us, something that is non-existent: the possibility of getting these days back later.

We have given up meaning in life by throwing away the ends for which we are designed.  We have given up meaning for the sake of the materialism (or physicalism) of science that we have lived under for the last few centuries.  No longer do we aim for happiness (better understood as fulfillment through other-regarding action, or beatitudo).

The last 300 days have shown us where this materialist path leads: the only meaning in life is to avoid death.  It is the road where the materialism of science (and Marx and Darwin) leads…inevitably.  There is no meaning in life other than to avoid death.  But we all die.  Hence, there is no meaning in life.

Is it any wonder that western man suffers a meaning crisis?

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Mostly I think about grandma.  I sure hope that if we are ever faced with such choices again in the future, my children don’t treat me this way.

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Modifying the quote from Feuerbach, above:

The science (or Fauci, Gates, Marx, Darwin, whatever) set itself the goal of fulfilling man’s unattainable desires, but for that very reason ignored his attainable desires. By promising man he can avoid death, it deprived him of life…

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The righteous rise

With burning eyes

Of hatred and ill-will

Madmen fed on fear and lies

To beat, and burn, and kill

–          Witch Hunt (Part III of Fear), Rush

Reprinted with permission from Bionic Mosquito.

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Lockdown Extremism: An Obsession for the Insane and the Fascists

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

As my readers know, I’ve spent the last year refuting every so-called COVID fact promoted by public health officials—including the false notion that SARS-CoV-2 has been proven to exist.

In this article, I’m simply showing that devotees of the Cult of COVID are contradicting their own assumptions. For purposes of argument only, we’ll assume the virus exists, spreads rapidly, and causes illness.

If so, lockdowns don’t work.

This is shown by reports from almost every nation in the world. The longer the lockdowns, the greater the number of COVID cases.

The virus is unstoppable. It travels to all corners of the globe at lightning speed.

Conclusion? The only way to achieve herd immunity is to have the whole population of the planet live and work out in the open, fight through the pandemic, and eventually win.

That’s the inference to draw, once you accept the mainstream view of the virus and the pandemic.

But of course, opening up the world is not the conclusion of the experts or the political leaders. They take the opposite view: more lockdowns.

They’re acting against their own “science.”

Why?

Obviously, because they want to imprison populations, destroy lives and economies. Or, at the very least, they’re going along with the people who want to.

What about the vaccine as a method of inducing herd immunity? We’re already hearing about a second mutated strain of the COVID virus. If there are two strains, there will certainly be more. Many more. This sets up an analog to the flu vaccine: a new version every year, with the hope of predicting the latest mutation.

How is that working for the flu? Is it producing anything faintly resembling herd immunity? Far from it. Public health agencies report a BILLION cases of the flu each and every year, worldwide. Could the protective effects of the vaccine be any weaker?

Note: Has anyone recommended locking down the planet because of the flu? Of course not. A billion cases a year are just “what we have to live with.”

Why not adopt the same strategy for COVID?

Public officials should be demanding an end to lockdowns.

Dr. Scott Atlas, former White House coronavirus advisor: “We know the lockdowns don’t work, they do not eliminate the virus, we see it all over the world. We have 80% of people in the US wearing masks, we have all these various levels of restrictions on businesses, on in-person schools, and the virus is not eliminated by that.”

Researchers Sunetra Gupta (Oxford University), Jay Bhattacharya (Stanford University), Martin Kildorff (Harvard): “Current lockdown policies are producing devastating effects on short and long-term public health.”

Dr. John Ioannidis, professor of Medicine, Epidemiology and Population Health, and of Biomedical Data Science, and Statistics at Stanford University, responding to a question about laying on lockdowns in Greece: “It would be a devastating mistake to do so and it will run the risk of severely damaging and crippling the country.”

The Lancet, July 21, 2020: “…government actions such as border closures, full lockdowns, and a high rate of COVID-19 testing were not associated with statistically significant reductions in the number of critical cases or overall mortality,”

2006 paper in Biosecurity and Bioterrorism, “Disease Mitigation Measures in the Control of Pandemic Influenza” by Thomas V. Inglesby, Jennifer B. Nuzzo, Tara O’Toole, and D.A. Henderson. The authors conclude: “There are no historical observations or scientific studies that support the confinement by quarantine of groups of possibly infected people for extended periods in order to slow the spread of influenza.”

This is a just a sprinkling of mainstream references from a much larger trove, indicating that lockdowns are harmful and don’t work.

Well, they work when a police state is the goal.

The conventional mainstream scientific view of the virus and its ability to spread inevitably leads to the conclusion: stopping it through lockdowns is like trying to keep water out of a forest.

“Well, if we build a canopy above all the trees, if we wrap each tree in layers of plastic, if we install underground suction pumps every six feet, if we spray chemicals in the sky to disperse cloud formation, if we drain every brook and stream, if we build dams in the mountains to keep the melting snow contained…we’ll still fail.”

Reprinted with permission from Jon Rappoport’s blog.

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Halfway Through This Winter of Covid, Overall Mortality Is Around Normal For This Time Of Year. Something Doesn’t Add Up

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Although the numbers of deaths attributed to the virus in the UK are higher than they’ve ever been, in total, not many more people are dying than in any other cold season. Is the mainstream media finally waking up to this?

A recent article in the Telegraph is one of the first in a mainstream outlet to even suggest a challenge to the official coronavirus narrative. These days, that narrative claims that the ‘second wave’ is actually deadlier than the first. (Recently, some Branch Covidians have been claiming a ‘third wave’, but there is not yet a united front on that.)

The basic reasoning of the article is sound, even if it is long overdue. It laments how every day, the media solemnly reports the latest figures on Covid deaths. Presenting this figure in isolation results in graphs such as this one, which does indeed seem to show that we are at the height of a second, worse phase of a pandemic. But, like any statistics, daily death numbers are meaningless without context, which the media rarely provides.

They do not provide context because, if they did, the public might see a graph such as this one, from the Telegraph article. It quite clearly shows the spring spike in overall mortality, which was caused by Covid (plus lockdowns). After that ends in summer, we see… nothing. Overall mortality ever since, even through this winter, hovers at around the five-year average. And overall mortality, as I’ve repeatedly pointed out, is the only true way to know whether you are in a pandemic or not – all other figures can easily be fiddled.

Out of whack

So, why are the excess death data and the Covid deaths data so out of whack? And why isn’t Covid killing lots and lots of people this winter, as it did in spring? Even if you ascribe all excess deaths to Covid and none to lockdown, there really does not seem to be anything out of the normal variation in total deaths from year to year. And surely, by now, the toll of unnecessary deaths caused by untreated cancer, heart disease, depression and so on, has at least begun to register.

One reason coronavirus might not be slaying all around it this winter is because, well, this is not its first winter. Remember: it is called Covid-19, as in 2019. Of course, the official version of history states that the virus never reached Western civilisation until the spring of 2020, but evidence for this assertion is based on dodgy polymerase chain reaction (PCR) tests and a profound rejection of common sense. (By the way, how many people do you know who had a severe bout of pneumonia-like symptoms last winter?)

But the main reason for the disparity is obvious: mass PCR testing. Under the current regime (science is the wrong word), a ‘Covid death’ is someone who dies having tested positive for Covid within the previous 28 days. When you test all hospital patients, as the UK does, then some of them will turn out to be positive – how many depends largely on the way you do the tests. And the more tests you do, the more ‘Covid deaths’ you will generate. It is that simple. Dr Mike Yeadon has written extensively on this, which he calls the PCR false positive pseudo-epidemic.

Too little, too late

In another time, it might have been shocking that it took so long for the science editor of a broadsheet newspaper to wonder why, in the midst of a killer pandemic the world’s not seen for a century or so, the number of people dying in the country is ordinary. Better late than never I suppose, but do not take this as a sign that the reinforcements are coming. Even this article makes absolutely certain to pledge allegiance to Covid orthodoxy, stating without evidence that “severe restrictions were … clearly essential to control the growing pandemic’’.

Most people do not get their information by sifting through government-issued statistics on websites designed to hinder you. But there used to be a word for someone who got paid to do exactly that and then tell the public, in plain English, what they found. Oh, that’s right – we used to call those people ‘journalists’. There don’t seem to be many of them about these days, not even at the Telegraph.

Reprinted with permission from RT News.

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First Duty of the Press: Make It About Race

Lew Rockwell Institute - Ven, 22/01/2021 - 05:01

Why can’t liberals ever just let Trump hang himself? Isn’t what he’s actually done bad enough? No, the media always have to punch up the story, layering lie upon lie, until normal people are forced to say, I don’t want to defend the guy, but that didn’t happen.

This was the whole point of my book Resistance Is Futile, written at the outset of the Trump administration:

“[M]y advice to the Resistance is: Get Trump on the worst thing he’s actually done, and stop running off with Wouldn’t it be great if he raped and murdered a nun? You’re right: If Trump had done that, he would be finished, done, put a fork in him. Unfortunately, he hasn’t committed that particular crime.”

Even after a mob of Trump supporters stormed the Capitol on Jan. 6, the media felt the need to pile up the false accusations.

Their first order of business was to turn it into a story about race.

The Trump riot has as little to do with race as any story in 21st-century America. COVID, immigration, tax cuts, the stimulus — I could come up with a racial angle for any of those.

Your assignment: Make the siege at the Capitol a story primarily about race relations.

You, a normal person, one week later: I’m stumped.

But to our media, the main point to be made about the riot was: Can you imagine what would have happened if black people had done that?

An unarmed Trump supporter crawling through a window at the Capitol was shot dead. Please name the black protester killed by the police throughout 2020’s incessant BLM riots, lootings and arsons. He’d already be on a postage stamp.

During the 2015 BLM riots in Baltimore after a heroin dealer, Freddie Gray, died in the back of a police van, the mayor announced that she was giving “those who wished to destroy space to do that as well.”

Read the Whole Article

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L’anomalo impatto del Covid-19 a livello nazionale

Tra cielo e terra - Gio, 21/01/2021 - 19:56


Per analizzare e comprendere l’effettivo impatto di una “pandemia” il primo metodo a nostra disposizione è quello di verificare l’incremento percentuale della mortalità generale della popolazione nel periodo di diffusione del morbo, rapportato alla media degli anni precedenti.
Il numero giornaliero dei positivi riscontrato mediante l’esito dei test del tampone non fornisce un dato valido, dal momento che la quasi totalità delle persone che vengono definite “infette” non presenta alcun sintomo, e risulta quindi una forzatura evidente il volerli ascrivere nella conta dei “malati”.
Così come il numero quotidiano dei morti annunciato dai mezzi di comunicazione è utile fino ad un certo punto, poichè nella conta dei deceduti a causa del Covid 19 sono comprese anche le persone morte per le più diverse patologie, e che in un momento della loro degenza in ospedale sono risultate positive al test del tampone, senza che questo possa fornire alcuna indicazione sulla effettiva incidenza del virus nello sviluppo delle patologie dei pazienti, e su quanto abbia effettivamente influito sui decessi degli stessi.

Una ricerca un po’ più approfondita del reale impatto della epidemia è possibile quindi analizzando i dati dei decessi avvenuti nel periodo di maggior virulenza del morbo, e rapportando tali dati con i numeri riferiti allo stesso periodo degli anni precedenti.

Nel blog mittdolcino.com è stata effettuata una analisi di tali dati, lettura estrememente interessante alla quale rimando; sono stati presi in esame i dati istat riferiti al numero dei decessi nel periodo cha va da Gennaio ad Ottobre del 2020 rapportati alla media dei decessi ferificatisi dal 2015 al 2019, nello stesso periodo temporale (Gennaio-Ottobre)

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I numeri del Covid

la vera e propria pandemia con un significativo aumento dei decessi [inizia] nei mesi di marzo e aprile come vediamo dalle tabelle sottostanti.

 Media 2015/2019 Marzo 2020 %Incremento    49.489 60.614 22,48% Aprile 2020  Media 2015/2019 2020 %Incremento    43.899 55.324 26,03%

Questi dati sono o meglio sembrano allarmanti, ma se osserviamo i dati stessi in un periodo più lungo (al 31/10/2020), notiamo che l’incremento è di grandezza completamente diversa.

01/2020 10/2020  Media 2015/2019 2020 %Incremento    536.025 588.331 9,76%

A prima vista l’incremento sembra grande, ma se lo confrontiamo con gli incrementi di anni precedenti notiamo che tra il 2014 e il 2015 si è verificato un aumento dell’8,67% e tra il 2016 e il 2017 l’aumento di mortalità è stato del 6,70% come vedete dalle tabelle successive.

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Vengono quindi nell’articolo riportati i dati riferiti alla mortalità complessiva nel paese e nelle singole province, rapportati agli anni precedenti, secondo i resoconti forniti dall’ISTAT, calcolando gli incrementi percentuali di mortalità che hanno avuto luogo.
Quello che emerge è una totale disparità tra le varie zone della penisola: laddove la Lombardia presenta un incremento superiore del 30%,, la quasi totalità delle regioni del centro Sud non ha sperimentato alcuna variazione significativa.
La provincia di Bergamo, un vero e proprio caso a parte, ha avuto un incremento nella mortalità maggiore del 70%.
Risulta  evidente che il Covid19 si è diffuso in maniera disomogenea sul territorio; non solo: gli incrementi eccezionali verificatesi in alcune province devono necessariamente avere avuto una causa ulteriore.
(ricordiamo infatti che il virus veniva descritto come altamente contagioso: non si spiega quindi come sia rimasto totalmente confinato entro alcune zone circoscritte, con un impatto totalmente sbilanciato in alcuni luoghi rispetto ad altri)
Questa causa, questo ulteriore fattore che ha agito in concomitanza col virus rimane a tuttoggi un enorme mistero.
Ma finchè tali aspetti non si chiariscono, tutte le azioni intraprese per contenere la diffusione del morbo risultano azzardate.
Tali misure, oltre che lesive alle basilari libertà della popolazione, hanno infatti portato l’economia del paese al collasso, in maniera ormai irrimediabile, laddove ormai è chiaro che il virus in sè nella maggioranza del territorio nazionale non ha avuto alcun impatto.

Nella cartina ricavata dai dati sopracitati si è provato a rendere graficamente questo diverso impatto del virus nel territorio.
Risulta immediatamente evidente a livello visivo come l’enorme asimmetria della diffusione del virus necessita di una spiegazione che al momento ancora ci manca.
(cliccare sulla cartina per visualizzare l’immagine a piena risoluzione)

Un nuovo studio collega i lockdown ad un aumento delle morti in eccesso nel lungo termine

Freedonia - Gio, 21/01/2021 - 11:03

Prima di focalizzare la vostra attenzione sugli effetti che avranno le politiche idiote approvate da una manica di cialtroni e assecondate da una pletora di minus habens, notiamo che stanno spuntando come funghi studi scientifici che sottolineano la totale inutilità di misure come il lockdown. Infatti un team della Stanford University ha pubblicato di recente tale studio sull'EJCI, evidenziando che al virus la chiusura parziale o totale dell'economia e della società gli fa un baffo. Ripetiamolo ancora una volta: i lockdown in tutto il mondo non hanno prodotto i risultati che ci è stato detto avrebbero dovuto produrre. I Paesi che hanno scelto di attuare lockdown estremi, come Belgio, Italia e Regno Unito, hanno anche sfoggiato le peggiori statistiche pro capite, per non parlare della devastazione economica e sociale. Lo studio della Stanford, in realtà, ci ricorda qualcosa che sappiamo da decenni: ci sono una serie di cose che si possono fare per aiutare a rallentare la diffusione di una malattia, ma chiudere la società non è affatto una di queste.

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di Ethan Yang

Un nuovo documento di lavoro pubblicato dal National Bureau of Economic Research prevede che il danno economico causato dai lockdown porterà ad un aumento significativo delle morti in eccesso per il futuro a lungo termine. Gli autori dello studio, un team di tre ricercatori di Duke, John Hopkins e Harvard, affermano nel loro studio che, sebbene ritengano che le politiche di lockdown abbiano salvato vite, i policymaker devono essere consapevoli del danno a lungo termine che la disoccupazione avrà sulla salute pubblica. Piuttosto che concentrarci esclusivamente sulla prevenzione delle morti causate dal Covid-19, dobbiamo anche essere consapevoli delle morti che saranno causate dal danno economico dei lockdown. C'è una discussione molto documentata sulla devastazione economica a breve termine ed i problemi di salute mentale e le overdose di droga. Gli autori spiegano il significato del loro studio sui danni a lungo termine quando scrivono:

Nel complesso la letteratura economica ha ampiamente analizzato il trade-off di breve periodo tra l'attività economica ed il contenimento dell'epidemia. Sottolineiamo che esiste un compromesso a lungo termine altrettanto importante. Vale la pena di chiarire che con questa affermazione non vogliamo suggerire che i policymaker dovrebbero astenersi dall'ordinare i lockdown, come misure salvavita necessarie, ma piuttosto che, se decidono di farlo, dovrebbero fornire insieme ad una salute migliore anche un sostegno economico per il fasce più vulnerabili della popolazione.

Il suddetto sostegno economico è necessario, perché contrariamente alla narrativa prevalente anche un'economia disastrata uccide. Sebbene molti sarebbero pronti a liquidare il catastrofico danno economico che è stato inflitto al Paese come una sorta di inconveniente (come il dottor Fauci), gli autori sostengono che questo danno porterà anche a morti in eccesso a lungo termine. Infatti scrivono:

Stimiamo che la dimensione della disoccupazione correlata al COVID-19 sia da 2 a 5 volte maggiore del tipico shock di disoccupazione, a seconda della razza/sesso, con un conseguente aumento del 3,0% del tasso di mortalità e un calo dello 0,5% nell'aspettativa di vita nei prossimi 15 anni per la popolazione americana. Prevediamo anche che lo shock colpirà in modo sproporzionato gli afroamericani e le donne, su un breve orizzonte temporale, mentre gli uomini bianchi potrebbero subire grandi conseguenze su orizzonti temporali più lunghi. Queste cifre si traducono in 0,89 milioni di morti in più nei prossimi 15 anni.

Questa ovviamente è solo una stima, in quanto vi sono una varietà di fattori che potrebbero far mutare questa statistica, come il fatto che il tasso di disoccupazione reale è probabilmente molto più alto poiché molti hanno rinunciato alla ricerca di un lavoro. Sebbene sia risaputo che la disoccupazione abbia una serie di conseguenze letali immediate, come un aumento dei suicidi e le overdose di droga, gli autori notano che i fattori di stress associati alla disoccupazione portano ad una riduzione delle aspettative di vita ed a tassi di morte più elevati anni dopo.


I dati

Gli autori raccolgono dati sull'aspettativa di vita, sui tassi di mortalità aggiustati all'età e sui tassi di disoccupazione dal CDC e dal Bureau of Labor Statistics. Hanno quindi inserito quei numeri in un'autoregressione vettoriale (VAR), un modello di serie temporale che tiene traccia della relazione di più variabili. Di seguito vengono forniti i dati grezzi presenti nello studio. I dati sono disaggregati per dimostrare le differenze tra i vari dati demografici, i quali sono influenzati in modo sproporzionato dalla disoccupazione.

Il modello VAR sopra mostra la relazione tra le tre variabili: aspettativa di vita, tassi di mortalità aggiustati all'età e tasso di disoccupazione nel tempo dal 1950 al 2017. Conformemente alla tesi degli autori, l'aspettativa di vita diminuisce e il tasso di mortalità aumenta per anni a seguito di un picco di disoccupazione. Inoltre gli autori spiegano l'immediato aumento dell'aspettativa di vita all'inizio di un picco di disoccupazione quando scrivono:

All'impatto la disoccupazione può portare ad una riduzione della mortalità poiché diminuiscono i decessi per cause legate al lavoro o incidenti automobilistici, ma nel tempo le difficoltà economiche incidono sul benessere umano. Consideriamo questa una direzione interessante per la ricerca futura.

I dati mostrano che esiste una chiara relazione tra i picchi della disoccupazione ed un aumento dei tassi di mortalità nei prossimi anni, a causa dei vari effetti collaterali negativi associati alla disoccupazione. Lo studio fornisce grafici disaggregati che mostrano le singole tendenze per i vari dati demografici. Notano che gli afro-americani e le donne tendono a subire shock più estremi nella disoccupazione, nonché conseguenze più gravi sulla salute a lungo termine.

Il Grafico 4 è considerato dagli autori uno dei grafici più importanti, perché mostra la relazione diretta tra un calo del tasso di disoccupazione e l'aspettativa di vita media, nonché i tassi di mortalità. Il tasso di disoccupazione a destra è mostrato in aumento e poi in calo nel corso degli anni. Gli altri due grafici mostrano che l'aspettativa di vita ed i tassi di mortalità continuano ad essere influenzati anni dopo il picco della disoccupazione. Raggiungono poi il loro picco di gravità circa tre anni dopo il picco nella disoccupazione e non tornano ai livelli precedenti per oltre dieci anni. In altre parole, l'aspettativa di vita si riduce ed i tassi di mortalità sono più alti per oltre due decenni a seguito di un picco nella disoccupazione.

Vengono forniti qui sopra i dati disaggregati per mostrare gli effetti sproporzionati che uno shock occupazionale avrà sui vari dati demografici. In particolare, gli afroamericani e le donne saranno i più colpiti.


Potenziali variabili

Vale la pena di notare che lo studio è stato condotto con dati che probabilmente sono una rappresentazione imperfetta della realtà, come lo sono tutti i modelli. Gli autori fanno notare che è del tutto possibile che una ripresa economica rapida o lenta possa svolgere un ruolo considerevole negli effetti complessivi sulla mortalità futura. Notano inoltre che le mutevoli circostanze politiche e sociali possono anch'esse influenzare la velocità della ripresa economica e le prestazioni del settore sanitario. Altre variabili importanti che potrebbero causare esiti più gravi sono l'impossibilità di accesso al settore sanitario durante l'epidemia, il timore di cercare assistenza sanitaria a causa della paura dell'infezione e la perdita di assistenza sanitaria fornita dai datori di lavoro. Infine gli autori notano che questa è la prima recessione con l'Affordable Care Act, legge che può avere un certo effetto sulla capacità di un individuo nell'accedere all'assistenza sanitaria mentre è disoccupato.


Cosa significa tutto questo

Lo studio in sé è piuttosto corposo e pieno di equazioni, ma il messaggio è chiaro: la disoccupazione è un vero problema di salute pubblica che, se non attenuato, porterà ad un numero di morti in eccesso nel futuro prossimo. La maggior parte delle morti in eccesso non avverrà all'improvviso, ma nel corso dei prossimi anni e non si tornerà alla normalità se non tra 20 anni a questa parte. È importante che i policymaker vedano oltre la convinzione errata che le turbolenze economiche siano semplicemente un inconveniente necessario in una pandemia. Che si sostenga o meno l'intervento del governo per affrontare il Covid-19, è importante capire che le turbolenze economiche hanno gravi conseguenze e danneggiano anche la salute pubblica.

Indipendentemente dalla vostra posizione sui lockdown, affrontare il danno economico creato da queste politiche è altrettanto importante per prevenire le morti in eccesso quanto contenere il virus. Non dare ascolto a questa lezione significa semplicemente combattere una malattia creandone un'altra.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


Propaganda di E. L. Bernays, alle origini della Scienza della Persuasione

Tra cielo e terra - Mer, 20/01/2021 - 19:10

La manipolazione consapevole e intelligente delle opinioni e delle abitudini delle masse svolge un ruolo importante in una società democratica, coloro i quali padroneggiano questo dispositivo sociale costituiscono un potere invisibile che dirige veramente il paese.
Noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare.

Edward Louis Bernays, Propaganda, 1928

Se riletta oggi, l’opera fondamentale di Bernays appare in alcuni passaggi persino scontata, quasi banale.
Questo fatto, invece che sminuirne il valore, ne sottolinea la straordinaria importanza, dal momento che si tratta di un testo concepito quasi 100 anni fa, i cui concetti all’epoca rivoluzionari sono ormai totalmente introiettati nel nostro contemporaneo modo di pensare, sancendone in maniera definitiva il valore.
Edward Bernays fu uno di quei pensatori, forse poco noti, che ha contribuito a plasmare in maniera essenziale il mondo contemporaneo, e fu l’inventore della scienza delle pubbliche relazioni, scienza che oggi è praticata su larga scala ma che all’epoca rappresentava una totale novità.

Nipote del fondatore del movimento psicanalitico Sigmund Freud, Bernays cercò di applicare le teorie del celebre zio su vasta scala, analizzando la componente psicologica a livello sociale, sui gruppi invece che sui singoli.
Nel suo celebre libro Propaganda spiega con lucidità e professionalità il modo in cui l’opinione pubblica possa essere manipolata, e descrive come questa scienza possa essere sfruttata nel mondo del commercio e della politica.

In questa intuizione si manifesta l’originalità del pensiero di Bernays, se rapportato all’epoca in cui scriveva: occorre infatti ricordare che fino ad allora il mondo della pubblicità, a supporto della grande espansione della produzione capitalistica, era ancora in uno stato embrionale.
Pubblicizzare un prodotto all’epoca significava comprare uno spazio su di un quotidiano in cui si segnalava che il proprio prodotto semplicemente esisteva, e in modo conciso se ne descrivevano le caratteristiche :
L’azienda di Arnold Lewis di Brooklyn produce scarpe di ottima fattura che durano nel tempo. Ci trovate in via…

Bernays capì che per rendere appettibile un prodotto occorreva associarlo ad una “emozione”, occorreva collegarlo ad una sensazione positiva o ad uno status che il consumatore voleva raggiungere.
Teorizzò la necessità di associare il prodotto con dei modi agognati di vita, con delle situazioni mondane, affidandosi a personaggi celebri ed ammirati con cui un marchio potesse essere collegato (in qualche modo Bernays ideò il concetto di “testimonial“).

E’ rimasto paradigmatico, ad esempio, il modo in cui nel 1929, per conto dell’industria del tabacco, riusci a rendere appetibile il consumo delle sigarette anche alle donne -fino ad allora un tabù – ingaggiando alcune giovani ed appariscenti suffragette che si fecero vedere mentre fumavano in una grande parata di Broadway.
Bernays ebbe anche l’intuizione di usare le stesse tecniche non solo nel mondo del commercio, ma anche nella politica.
Considerando i vari candidati anche essi come dei “prodotti” da vendere al pubblico, organizzò con grande cura le campagne elettorali di chi lo ingaggiava, basandosi sui medesimi concetti usati nella pubblicità: il candidato non doveva più semplicemente presentarsi descrivendo in maniera meccanica e noiosa il programma che voleva attuare, ma doveva trasmettere sensazioni emotive, doveva associarsi a dei sentimenti positivi.
Il politico doveva quindi organizzare eventi di beneficenza, presenziare a feste, farsi vedere coinvolto nelle manifestazioni cittadine popolari.
Ancora una volta, situazioni che oggi a noi appaiono scontate – ogni campagna elettorale ripropone attualmente questi meccanismi – ma che all’epoca di Bernays rappresentavano delle grandi novità.

Un altro aspetto importante che emerge dalla sua opera è il suo teorizzare, in maniera diretta e sincera, il concetto secondo il quale le grandi masse hanno necessità di essere manipolate.
Per Bernays questo era un dato di fatto, e faceva parte del normale svolgimento di un sistema democratico.
Le masse dovevano essere indirizzate, occorreva dire loro cosa pensare, come muoversi, come agire, e questo compito spettava ad una élite che si sarebbe avvalsa della scienza della manipolazione per raggiungere il proprio obiettivo.
E la scienza della manipolazione funzionava, e funziona perfettamente ancora oggi.
La sua importanza, il suo contributo essenziale nello plasmare il mondo contemporaneo rimane tutt’oggi uno dei segreti-non-segreti meglio conservati.
Non si tratta di un segreto nel senso proprio del termine poiché chiunque oggi può procurarsi i testi di Bernays, di Le Bon, di tutti gli autori che trattano in maniera scientifica l’arte della manipolazione e del condizionamento delle masse.
Ma il grande punto di forza di questa scienza sta proprio nel fatto che nessuno si considera potenziale vittima della manipolazione: tutti sono convinti di pensare con la propria testa, di prendere le proprie decisioni in autonomia, e nessuno prende in considerazione la possibilità di essere una vittima della propaganda.
Ed è per questo motivo che la propaganda funziona ancora oggi alla perfezione, proprio perché tutti siamo convinti di esserne immuni.

Il volto del nemico è ben visibile: la Federal Reserve

Freedonia - Mer, 20/01/2021 - 11:11



di Sven Henrich & David Stockman

La Federal Reserve e altre banche centrali rappresentano un chiaro pericolo per la stabilità finanziaria presente e futura.

È da tempo che dico che le banche centrali stanno alimentando una bolla degli asset e poiché le distorsioni sul mercato globale continuano ad espandersi settimana dopo settimana, non c'è motivo di affermarlo sommessamente, ma piuttosto bisogna urlarlo dai tetti, soprattutto ora che i banchieri centrali si stanno casualmente lasciando sfuggire alcune verità chiave (intenzionali o meno).

Oggi infatti abbiamo assistito ad una straordinaria ammissione da parte del capo della FED di Philadelphia:

"La banca centrale degli Stati Uniti potrebbe iniziare a ridurre il suo programma di acquisto di obbligazioni già alla fine di quest'anno", ha detto il presidente della Federal Reserve Bank di Philadelphia, Patrick Harker. "Potenzialmente potrebbe accadere alla fine del 2021 o all'inizio del 2022. Ma tutto dipenderà dal corso dell'economia, il quale a sua volta dipenderà dal corso del virus". "Potrebbe causare perturbazioni nei mercati se proviamo a farlo troppo presto", ha detto.

Eccolo, il punto cruciale di tutto. Non una perturbazione dell'economia, ma dei mercati. Per una banca centrale che afferma di prendere di mira l'economia con le sue politiche, questa affermazione rivela una profonda consapevolezza che i mercati sono fortemente influenzati dalle sue operazioni di liquidità, QE ed altro, anzi dipendono da essa e la paura che i mercati reagiscano la preoccupa profondamente.

La mia tesi di lunga data è che con l'avvento della crisi del 2009 ed i metodi di intervento della FED, che dovevano essere temporanei, hanno creato un mostro che la FED deve continuare a nutrire per paura che mangi vivo il suo arsenale di strumenti di politica. Una codipendenza del peggior tipo, poiché il mercato è diventato così grande e disconnesso che anche una correzione infima può essere dannosa per l'economia. Lo abbiamo visto durante il cosiddetto "errore" di policy della FED, quando non è stata accomodante per 3 mesi negli ultimi 12 anni e il mercato è calato pesantemente nel quarto trimestre del 2018, con un impatto immediato sulle vendite al dettaglio.

Questa incapacità di avere una exit strategy ha creato un livello malsano di codipendenza. Come commenta Mohamed El-Erian:

Siamo incappati in codipendenze malsane; codipendenze tra banche centrali ed investitori, tra banche centrali ed emittenti di debito che sono governi e società, e tra banche centrali e politici. Sono tutti coinvolti in questa malsana codipendenza. È come un brutto matrimonio: hanno finito per fare affidamento l'uno sull'altro e non sanno come uscirne.

Non credo che le banche centrali si rendano conto di quanto sia irresponsabile ormai l'assunzione di rischi. Nel 2010 Ben Bernanke ha parlato dei vantaggi, dei costi e dei rischi che derivano da una politica non convenzionale; ma, aggiunse, più a lungo si mantiene questa linea di politica, minori sono i benefici e maggiori sono i costi ed i rischi. Questo dieci anni fa. A quel tempo Bernanke pensava alla politica non convenzionale come ad un ponte economico. Ora è diventata una destinazione.

Quindi quell'esperimento politico di normalizzazione è stato definitivamente abbandonato in seguito al calo del mercato nel 2018. Non dimentichiamo che la FED durante la presidenza Yellen è stata sempre cauta nel rialzare i tassi e sempre attenta nel ridurre il bilancio tra la fine del 2015 e il 2018. L'unica ragione per cui è stata in grado di farlo è stata la copertura da $5.500 miliardi in QE che hanno inondato i mercati globali infusi da altre banche centrali e dalle infusioni di liquidità provenienti dai tagli delle imposte sulle società nel 2017.

Tutto questo si è concluso nel 2018. Ora, a causa del Covid, la FED ed altre banche centrali sono impazzite per la liquidità e il mostro è diventato ancora più grande e arrabbiato.

Le disconnessioni tra mercati ed economia più ampia sono più grandi che mai e stanno per superare il 190% della capitalizzazione di mercato rispetto al PIL, rendendo l'anno 2000 una macchietta.

Tutto è schizzato in alto.

Azioni insieme all'offerta di denaro M1.

Grafici azionari individuali.

Oh, scusatemi, questo era $CSCO durante la bolla tecnologica del 2000 prima di crollare completamente insieme al resto della brigata.

Devo aver confuso il grafico con quello di $TSLA che ha reso Elon Musk la persona più ricca del pianeta Terra nel giro di pochi mesi.

Le classi di asset stanno esplodendo dappertutto.

Notevole ora anche Bitcoin, molti di coloro che lo usano citano le perversioni monetarie della FED e la distruzione del dollaro USA come tesi principale per possederlo: rifugio sicuro per proteggere il proprio potere d'acquisto.

Anche le small cap che ora sfoggiano multipli al di sopra 80 hanno intrapreso il loro viaggio verso le stelle.

Il risultato è la più alta disconnessione dalla sua media mobile a 200 giorni nella storia.

Cos'altro c'è poi? Price to sales, il più alto mai letto nella metrica delle valutazioni.

E se i prezzi più scollegati da una mera base di vendita gridano bolla, figuriamoci i guadagni.

Questi non sono grafici o eventi banali. Rappresentano squilibri, eccessi e distorsioni che attraversano l'intero costrutto del mercato e continuano a peggiorare ogni giorno di nuovi massimi storici.

I movimenti verticali possono ispirare timore reverenziale mentre li assistiamo ora, ma portano a distorsioni e squilibri che alla fine crollano causando danni enormi e rischi per la stabilità finanziaria. Dato quanto sono intrecciati i mercati e l'economia ora, non c'è da meravigliarsi se la FED voglia evitare un crash del mercato.

Gli squilibri, gli eccessi e le distorsioni sono gli stessi a cui il governatore Kaplan parlava a dicembre.

No shit:

Kaplan: “I worry that bond buying has some distorting impact on price discovery, that they encourage excessive risk taking, & excessive risk taking can create excesses & imbalances that can be difficult to deal with in the future.”https://t.co/M8OqPd9oVN

— Sven Henrich (@NorthmanTrader) December 18, 2020

Questo è il costrutto che la FED non vuole "interrompere". Direi che ha già sconvolto il mercato, al rialzo. La FED ha creato proprio lo squilibrio che ora teme di interrompere.

È pronta a lasciar andare avanti le condizioni finanziarie più accomodanti della storia e l'insaziabile assunzione di rischi.

Questa bolla negli asset che ha creato fa parte di quella che pensa sia una strategia calcolata per avere inflazione; è disposta a lasciarla gonfiare pensando di poter controllare l'inflazione.

Fed's Evans: If Got 3% Inflation That Would Not Be So Bad
- Very Difficult To Imagine Out Of Control Inflation

— LiveSquawk (@LiveSquawk) January 5, 2021

Mi dispiace, ma la FED non è stata in grado di controllare nulla negli ultimi anni: dal tentativo fallito di normalizzare il proprio bilancio o i tassi, all'improvvisa crisi dei pronti contro termine. Sempre sorpassata dagli eventi del mondo reale, la FED continua ad essere costretta a fare sempre di più, del tutto ignara su come tirarsi fuori dal mostro che ha creato.

Gli investitori sembrano del tutto a loro agio con i grafici verticali e gli squilibri, le disconnessioni e le valutazioni record, soprattutto con l'idea che le banche centrali continueranno a stampare ed i tassi bassi giustificano queste valutazioni.

Ma il pericolo è che il tasso privo di rischio potrebbe non essere così esente da rischi poiché la curva dei rendimenti si sta irripidendo.

In breve: il mercato potrebbe finire in crisi prima ancora che la FED pensi di ridurre i suoi acquisti e tale crisi rappresenta un pericolo per l'economia a causa delle stesse distorsioni che la FED ha indotto con le sue politiche di intervento.

Quello che Rand Paul e pochi altri capiscono è che la forza motrice del furto ai danni della popolazione americana risiede nella linea viola che sale verso l'alto nel grafico qui sotto. Questo è il bilancio fuori controllo della FED, cresciuto di 10 volte solo negli ultimi 18 anni.

In parole povere, non esiste mondo possibile in cui una sana governance fiscale e mercati finanziari produttivi possano funzionare quando la banca centrale avvelena in modo sistematico il sistema con prezzi degli asset falsificati ed incentivi prepotenti all'accumulo di debito e alla speculazione nei settori pubblico e privato.

Come abbiamo spesso scritto, questa banca centrale ha consentito distorsioni fiscali e finanziarie che si sono sviluppate per decenni, da quando Alan Greenspan è andato nel panico durante la sana epurazione del mercato azionario nell'ottobre 1987.

Ma ormai l'esplosione improduttiva del debito in tutti i settori dell'economia statunitense (governo, aziende, famiglie) ha raggiunto proporzioni epiche. Sin dal secondo trimestre 1987:

  • Il debito totale è aumentato di 7,6 volte, da $10.700 miliardi a $81.800 miliardi;
  • Il PIL nominale è aumentato solo di 4,4 volte, da $4.800 miliardi a $21.100 miliardi;
  • Di conseguenza il coefficiente di leva finanziaria totale della nazione è esploso da un già preoccupante 2,22 volte nel 1987 a 3,88 volte nel terzo trimestre del 2020.

Questo è il cuore del furto del sistema bancario centrale. A causa del denaro fasullo, la nazione è impazzita seppellendosi nei debiti e rubando dal futuro per sopravvivere oggi.

Il problema è che sotto il funesto sistema bancario centrale keynesiano, come nella Fattoria degli Animali di Orwell, non tutti i maiali sono trattati allo stesso modo. L'impatto schiacciante del debito pubblico e privato fuori scala è stato l'impressionante inflazione degli asset finanziari.

I prezzi delle azioni e gli utili sono cresciuti più o meno di pari passo fino al 1987, come sarebbe accaduto in un sistema con sound money. Da allora, tuttavia, la stampa di denaro incontrollata della FED ha causato la madre di tutte le distorsioni finanziarie. Vale a dire, dalla metà del 1987:

  • Gli utili dell'indice S&P 500 sono aumentati di 6 volte;
  • L'indice dei prezzi S&P 500 è aumentato di 16 volte;
  • E l'1% ha riso fino in banca.

La FED è il pericolo, ma sembra essere troppo arrogante e presuntuosa per rendersene conto.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


La tragica corsa al ribasso delle valute nazionali

Freedonia - Mar, 19/01/2021 - 11:06

 

 

di Pascal Hügli

Denaro: il potere magico che ha sulle persone è quasi universale. Ma che lo guadagniamo, lo spendiamo o lo risparmiamo, non pensiamo quasi mai alle seguenti domande: cos'è il denaro, perché esiste e come sarà il denaro in futuro? Perché dovremmo? I nostri soldi funzionano. Giorno dopo giorno li usiamo senza troppi sforzi. Allora, qual'è il problema?

Bene, lasciatemi spiegare. Come ha sottolineato August Friedrich von Hayek, noi esseri umani usiamo costantemente cose di cui non sappiamo nulla. È proprio questo fatto che ci rende una specie di successo. Con i soldi non è diverso. Il fatto che non dobbiamo pensare al denaro, ma che possiamo ancora usarlo con successo, è una grande vittoria e una testimonianza di come funzionano bene il nostro mercato e la società della conoscenza.

Nel corso della grande recessione del 2008 e della crisi sanitaria di quest'anno, le domande sul ruolo del denaro sembrano emergere invece con maggiore frequenza. Il denaro sta subendo grandi cambiamenti? Come mostra la storia del denaro, esso non è mai stato qualcosa di dormiente ed immutabile. Il denaro e la sua natura sono sempre stati in uno stato di mutamento. Pertanto ciò che oggi diamo per scontato potrebbe non essere più valido domani. Non è un problema finché non diviene un problema.


Il sistema monetario è ad un bivio

L'ipotesi che l'essenza del denaro, adesso più che mai, sia un flusso dinamico è dovuta ai seguenti fatti: cambiamento tecnologico, iperestensione faustiana del nostro ordine finanziario, vecchie intuizioni riguardo la teoria monetaria, processi di scoperta imprenditoriale che scuotono gli attuali dogmi sul denaro. Proprio perché l'incertezza sul futuro viene avvertita da un numero crescente di individui all'interno della popolazione, vale la pena dare uno sguardo sobrio ai processi, alle tendenze e alle dinamiche attuali.

Oggi associamo il denaro principalmente alle valute nazionali: dollaro, euro, o franco svizzero. Queste valute nazionali sono emesse dai rispettivi stati, o più precisamente dalle loro banche nazionali o centrali. Questi soldi sono anche comunemente indicati come valute fiat. Il termine "fiat" è di origine latina e significa "che sia", con riferimento al fatto che le valute nazionali sono create dal nulla ("ex nihilo") e non hanno alcuna copertura in materia di merci.

La misura in cui questa descrizione è corretta è oggetto di un acceso dibattito. Secondo i chartalisti, il denaro trarrebbe il suo valore dal monopolio statale su denaro e tasse. A loro avviso, lo stato è l'origine del denaro e determina ciò che esiste come denaro. Altri economisti sottolineano la necessità di un'economia funzionante, la cui diversa struttura di produzione rende necessario un mezzo di scambio. Questo gruppo vede il valore intrinseco del denaro derivare dalla produttività di un'area economica. Altri considerano la copertura del denaro il fattore determinante. Storicamente le valute cartacee erano coperte dall'oro, poi nell'agosto 1971 tale copertura è stata abolita con la chiusura della cosiddetta finestra dell'oro. Le valute non facevano più riferimento ad una commodity. In definitiva, da dove proviene davvero il valore del denaro è ancora oggetto di discussione, anche dopo centinaia di anni.


Svalutazione competitiva

Con l'abolizione della copertura aurea, quest'ultima tesi ha perso il suo splendore argomentativo. Le valute statali continuano ad esistere senza un legame reale, tuttavia l'ordine monetario moderno non è andato in crash, ma è passato ad un sistema di tassi di cambio fluttuanti.

La chiusura della finestra d'oro nel 1971 è spesso considerata nei circoli libertari il peccato per eccellenza nella storia monetaria moderna . In realtà questo evento, certamente drastico, ha anche un grande significato psicologico, poiché anche il gold standard di Bretton Woods non aveva quasi nulla a che fare con un vero e proprio gold standard. Quello che era iniziato come uno standard di lingotti d'oro in Inghilterra dopo la prima guerra mondiale continuò con l'inizio del sistema di Bretton Woods come una versione completamente annacquata di un gold standard. Le monete d'oro avevano cessato da tempo di circolare e non potevano più essere convertite in banconote dagli abitanti di un Paese. Solo le banche centrali potevano insistere sulla consegna di oro in cambio di dollari USA.

Nel corso di diversi decenni durante la fine del diciannovesimo secolo, e poi per tutto il ventesimo secolo, ciò che una volta era annotato nei libri di storia come gold standard classico è stato gradualmente eroso. Durante il breve periodo di quello che è probabilmente stato il gold standard più puro di tutti i tempi, il metallo giallo è servito da ancoraggio tra valore e prezzo. Con la sua diluizione decennale, la funzione stabilizzante che l'oro era in grado di fornire è stata sempre più indebolita.

Le valute di carta degli stati, che circolavano sempre più come sostituti dell'oro, sono diventate sempre più importanti. Tra loro è scoppiata gradualmente una battaglia: più a lungo andava avanti, più diventava costosa. I diversi tassi di cambio delle singole coppie di valute hanno portato ad un aumento dei rischi, facendo salire i costi di transazione sul commercio internazionale. Infatti il mondo è afflitto da una sorta di sistema di baratto monetario internazionale.

Imprenditori, aziende e politici hanno reagito a questa situazione. All'interno della sfera politica, il dollaro USA si è sviluppato nell'unità di conto globale per il petrolio e altre materie prime a causa dell'egemonia degli Stati Uniti come la più forte potenza economica del mondo. Ad oggi il dollaro USA continua a funzionare come valuta di riserva internazionale. In questo modo il biglietto verde facilita il commercio globale, ma per la sua importanza permette anche agli Stati Uniti di sfruttare quello che viene chiamato un privilegio esorbitante. Il dominio assoluto del dollaro ed i vantaggi per i mercati statunitensi sono impressionanti.

La risposta imprenditoriale è stata quella di creare derivati ​​e sempre più hedge fund. I primi sono prodotti finanziari il cui obiettivo primario è la copertura contrattuale dei rischi nel tempo e nello spazio. Gli hedge fund, invece, sono entità che trattano questi prodotti finanziari. Non sorprende quindi che oggi le operazioni di copertura per minimizzare i rischi di cambio rappresentino una parte considerevole delle transazioni finanziarie totali.

L'importanza di questi strumenti ed entità è particolarmente evidente nel caso di società attive a livello internazionale. I loro ricavi e costi si trovano spesso in aree monetarie geograficamente diverse. I derivati ​​aiutano a ridurre i rischi: ad esempio l'organizzatore del torneo di Wimbledon riceve pagamenti in dollari per i diritti di trasmissione negli Stati Uniti; tuttavia quasi tutti i costi per il torneo sono sostenuti in sterline. Ciò rende l'organizzatore dipendente dal tasso di cambio sterlina-dollaro. Per un dato prezzo, questo rischio può essere ridotto con i derivati ​​se l'organizzatore del torneo si impegna a vendere i dollari ad un tasso di cambio predeterminato in un certo momento nel futuro.

Il numero sempre crescente di derivati ​​utilizzati oggi è in definitiva una conseguenza degli effetti costosi di questa diversità di valute nazionali. Chiunque desideri inviare denaro oltre i confini nazionali oggi paga ingenti commissioni. Il motivo: la realtà delle diverse aree monetarie richiede il coinvolgimento di istituti bancari e finanziari. Innumerevoli banche, banche partner e fornitori di servizi finanziari di diversi Paesi sono coinvolti e vogliono la loro quota "equa". Quindi, in definitiva, il nostro attuale ordine monetario internazionale assomiglia ad un baratto globale basato su numerose valute fiat. I sistemi legacy ed i requisiti normativi rendono difficile il trasferimento rapido ed efficiente di questi fondi.

Le diverse società fintech di oggi possono quindi essere considerate come una reazione imprenditoriale a questo stato di cose. Le più popolari e di successo tra loro sono quelle che vogliono rimuovere le barriere artificiali nelle transazioni internazionali a causa di questo baratto globale. Ciò che le banche sono riuscite a malapena a fare è ora reso possibile da società emergenti come TransferWise o Revolut.

Mentre l'invio e la ricezione di valute nazionali non solo sta diventando più veloce ma anche più economico, ci si chiede ancora: queste società fintech non stanno combattendo una battaglia in salita che non saranno in grado di vincere? Sebbene stiano cercando di far funzionare meglio il nostro sistema finanziario per le masse, la svalutazione delle valute nazionali va a discapito di tutti noi. Se le fondamenta sono marce, qualsiasi sforzo da parte degli imprenditori è in definitiva come mettere il rossetto ad un maiale.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: https://www.francescosimoncelli.com/


La fede nell’Autorità

Tra cielo e terra - Lun, 18/01/2021 - 19:32


I diversi approcci delle persone riguardo la situazione epocale che stiamo vivendo originano da una basilare questione di fondo:
come ci si pone di fronte alla Autorità (maiuscola).
Tutto nasce da qui.
Non si tratta di mettere a confronto diverse opinioni, analizzare i dati, leggere gli articoli scientifici cercando di farsi una idea, portare alla luce tesi e controtesi, dimostrazioni, conferme e smentite.
Al contrario, la questione di fondo è una: chi da una parte si “fida” a prescindere dei governi e dei “comitati tecnici scientifici” e chi mette in discussione anche le “verità acquisite”, quando i fattori che non tornano iniziano ad essere troppi.

Da una parte c’è la convinzione che per quanto composti da uomini, per quanto nel loro piccolo corrotti ed opportunisti, di fronte ad una situazione grave i governanti non arrivino al punto di mentire in maniera tanto spudorata al popolo, ma perseguano sempre il bene delle masse.
Secondo questa visione, i governanti, le multinazionali, il complesso farmaceutico, per quanto “non immacolati”, di fronte ad una vera emergenza divengono umanitari, ed agiscono per il bene del popolo.
Chi mette in dubbio questa narrativa arriva a sostenere invece che questi soggetti possano perseguire altri scopi, e che siano capaci di sacrificare senza problemi il benessere dei loro sudditi.
Tutto il dibattito si riduce a questo, parte da qui e non si muove oltre.
Spostare la discussione sui dati , sui numeri, sui rapporti scientifici non ha alcuna utilità.
Chi non prende nemmeno in considerazione l’ipotesi che i governanti e le multinazionali possano agire a danno di miliardi di persone, e che si disinteressino del loro bene, non accetterà alcun punto di vista discordante.
Ovviamente, ammettere che chi sta al potere possa agire a discapito di milioni di persone, in una situazione di emergenza generale, non è semplice: per molti questo significa rivedere totalmente l’immagine della società su cui la propria esistenza si fonda, la propria posizione nel mondo.
Significa rimettere in discussione l’idea secondo la quale si vive all’interno di una società civile, ordinata, con delle regole, una società guidata da governanti che, per quanto imperfetti e corruttibili, rappresentano delle “istituzioni” poste alla base del benessere di tutti.

Se invece, anche se solo per un istante, si prende in considerazione l’ipotesi che i governanti si disinteressino dei loro sottoposti, in combutta con le multinazionali e i grandi centri di potere finanziari, e che possano agire in una maniera priva di etica, a livelli impensabili per la persona comune, allora tutto quello che accade intorno a noi acquista un senso diverso.

Coloro che si ritrovano privi di qualsiasi forma di principi morali ragionano secondo schemi che sono totalmente diversi da quelli del resto della popolazione.
La loro impostazione mentale risponde solamente ad un processo dicotomico “vantaggioso-non vantaggioso”, laddove concetti quali “giusto-sbagliato” non entrano minimamente nei fattori presi in considerazione nel momento di prendere determinate decisioni.
Quando si è privi di moralità, per raggiungere il proprio scopo vi sono mille sentieri che l’uomo semplice non riesce nemmeno ad immaginare.
Ed è per questo che non potremmo mai appieno immaginare cosa ci attende nel futuro, perché i nostri schemi mentali sono diversi dai loro.
Ora, come non mai, occorre tenere a mente il monito biblico:
“Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe”.

Si veda anche: Autorità, coscienza ed obbedienza

Due tipi di Demoni

Tra cielo e terra - Lun, 18/01/2021 - 19:15

Esistono due tipi di demoni.

Ci sono quelli che mentono – artisti della menzogna e dell’inganno – e ci sono poi quelli che dicono solo la verità, quella verità così tremenda risulta difficile da guardare negli occhi.

Ancora non so di che genere fosse il demone che venne a trovarmi in una notte insonne, ma ecco cosa mi disse:

“Io conosco i tuoi pensieri, so cosa ti tormenta.Ti chiedi perché tutto debba essere così difficile, il perché di tutto questo dolore, perché ogni cosa richieda fatica, e perché una coltre di miseria paia abbracciare ogni cosa.
La risposta è semplice, ma hai terrore anche solo di prenderla in considerazione.
La verità è che l’inferno che temi è già qui, ci stai già vivendo dentro.
Sì, questo mondo è l’inferno, forgiato col preciso scopo di portare dolore e sofferenza.
E la bellezza del creato, mi dirai?
Il sole e le stelle e i tramonti?
E l’amore, come potrebbe esistere l’amore dentro l’inferno, obietterai.
In verità non poteva esistere inferno senza amore, e quello che così chiamate quaggiù fu la creazione più ingegnosa e malvagia del mio Signore rinnegato.
Per far veramente soffrire, oltre ogni limite, occorre promettere.
Occorre offrire, far desiderare, far immaginare la beatitudine.
Per poi negarla.
Quanta sublime malvagità!
Non basta che vi sia la fame, occorre anche la vista del cibo a cui non si può accedere..
Non basta la miseria, serve anche la visione dell’abbondanza, inaccessibile .
Non basta la solitudine dell’anima, occorre anche l’illusione di una unione profonda.
E occorre anche farla assaporare, questa unione, per poco, alla lontana, così che poi la sua privazione rechi un tormento altrimenti nemmeno immaginabile.

Ecco perché non può esserci inferno senza amore, perché l’inferno è privazione, mancanza, ed è necessario che si abbia consapevolezza di quello che manca, e che non si potrà mai raggiungere, per poter soffrire perfettamente. ”

_______________________

Il ritorno del Demone

Fu così che il mio demone tornò a trovarmi, in un’altra delle mie notti insonni.
E come le altre volte, ancora non so se le sue parole furono vere, o se si mise di ingegno per inventare una storia fantasiosa.
In ogni caso, ecco cosa mi disse:

“Eccomi, – esordì – arrivo or ora da quell’altro mondo.
Noi demoni non ci andiamo spesso: è un viaggio raro, per noi; diciamo che abbiamo poca giurisdizione da quelle parti, per usare un’espressione a voi cara.
E a dirti il vero, nemmeno mi piace tanto recarmi di là: c’è così poco da fare, per noi…
Sai, in quel mondo vivono centinaia di miliardi di persone, forse molte di più (nessuno tiene il conto, perchè non esiste là l’ossesione per i numeri, i censimenti e i conteggi, come da voi), e quasi tutti sono felici.
D’altra parte come si fa a non essere felici quando ci si accontenta di poco, ed ognuno ottiene quanto gli basta per stare bene, senza bisogno di dover lavorare.
Già, perchè il concetto di lavoro là non c’è: al massimo la gente ha una vocazione.
Anche là ci sono imbianchini, maestri, bottegai, ma la loro idea di lavoro è assai diversa.
Per farti capire, il falegname più bravo e più famoso di quel mondo nella sua vita costruì una sola sedia.
Oh, era una sedia davvero bella, però!
Ci mise più di duecento anni per finirla (sì, vivono molto più a lungo di voi), e poi la lasciò fuori casa sua, lungo la strada, affinchè chi fosse stanco potesse riposarsi un attimo.
E’ ancora lì, e i gatti del quartiere l’hanno anche un po’ graffiata, ma nessuno se ne preoccupa troppo: in fondo, è solo una sedia.
Ma sto divagando…

Ti dicevo, noi demoni abbiamo poco da fare in quel mondo, perchè non ci sono guerre, non ci sono lotte, rivoluzioni, ingiustizie, e persino le malattie sono molto rare.
Non che non ci sia il male: esiste anche là, eccome, ma è davvero molto limitato, appannaggio di pochi, ed è lì che noi agiamo.
D’altra parte, così come non può esserci inferno senza amore, nemmeno l’esistenza di un mondo quasi perfetto sarebbe concepibile senza la presenza del male: come potrebbero, infatti, rendersi conto gli uomini di quanto sono benedetti, se non potessero sperimentare anche la sofferenza, di tanto in tanto?
E il male, da quelle parti, si presenta sostanzialmente sotto una precisa forma, la più terribile, la malvagità primigenia: l’invidia.
E’ così che scava nel cuore e nelle viscere dei più deboli, e li corrompe da dentro, scheggia dopo scheggia.
Quando qualcuno inizia a pensare che gli alberi del suo vicino producano frutti migliori, quando qualcun altro sente come un’ingiustizia il fatto che il suo amico abbia una moglie più bella, ecco che il verme dell’invidia inizia ad insinuarsi nella sua anima, e da lì in poi – amico mio – ti assicuro che parte un lungo precipizio.

Anche il mio Signore Rinnegato cominciò così la sua discesa.
Questo verme contagia pochi di loro, in verità, ma il loro destino è quasi sempre segnato.
Una volta morti, li aspetta infatti una tremenda condanna: sono destinati ad un mondo fatto di dolore e sofferenza, un mondo in cui regna l’ingiustizia e l’avidità, in cui la malvagità e la furbizia sono la norma.
Finiscono dritti all’Inferno.

Rinascono qui, nel vostro mondo.

Anche tu eri uno di loro, nell’altra vita, e chissà quale fu l’oggetto della tua invidia, e con quale bramosia lo desiderasti, per essere stato condannato a rinascere qui…
D’altra parte, vi è stato dato proprio quello che volevate: qui potete continuare ad invidiare quanto volete – e ce ne sono di cose da invidiare, in questo mondo, fatto di numeri, in cui tutto viene misurato, valutato, quantificato…
In ogni caso, sappi che oltre il vostro ce ne sono anche altri, di inferni, la discesa può essere ancora più profonda.
Ma di questo ti parlerò un’altra volta”


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