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"Il Torrente" - Atto 5°

COMMENTI LIBERI - (Quinta Sezione)

Il torrente continua a scorrere da qui - eccoci e ripartiamo dal 9 Gennaio 2021.

EDIT  - varie correzioni h. 16:00 (avevo incollato la parte non rivista della bozza)

Chiedo scusa e mi dispiace per la mia assenza. Sono una macchina o un motore se vogliamo, un motore che va' ad entusiasmo. Questa è da sempre la mia benzina. Non accetto, mai ho accettato, altri combustibili. Mesi difficili (così saranno i prossimi) che mi levano le energie e quindi ho staccato la spina, sia staccata che non-inserita laddove sarebbe da energizzare determinate frequenze (e che non ho volontà di energizzare); e quando dico «entusiamo» non associo il significato alla felicità o al piacere: - per Me l'entusiasmo è un combustibile neutrale. Questa la doverosa nota da appuntare a questo inizio anno che non mi perdo a cercare di definire.

Nei molteplici interventi della nostra Quarta Sezione vi sono sacmbi notevoli e di alto registro, vi sono anche indurimenti negli atteggiamenti degli utenti e nonostante questo ho appurato come la discussione e il contraddittorio sia sempre stato spinto da una volontà di chiarezza. La nota più delicata, provocatoria e feroce è stata quella che riguarda l'odio, così come l'ha introdotta Total/Gianluca ...

... bene, continuate a scornarvi (e con scornarvi non intendo che il problema sarebbe lo scornarsi o meno, il problema è lì fuori) se questo significa VOLONTA' DI CAPIRSI ...

...d'altronde questo è un Blog/forum, quindi se sappiamo - come sappiamo - che non è certo qui che cambieranno le cose, non serve cristallizzare in modo impertinente "che le chiacchere non servono a niente", giacché è vero, ma qui - piaccia o meno - si può solo parlare, quindi cerchiamo di farle fruttare...

... siccome qui nessuno è scemo - e io tutto sono, tranne uno a cui piace fare allusioni - è ovvio che il discorso provocatorio (non perché vorrebbe necessariamente esserlo, cosa vuole Gianluca lo sa lui) sulla questione dell'odio, cioè, apre prospettive di forma e di sostanza che vanno tenute in considerazione con la massima intelligenza e tatto (e con tatto non intendo perbenismi o politically correct del cazzo) ...

... bwh, questa è la volta che posso e si può dare "un colpo al cerchio e uno alla botte" senza che il vecchio adagio possa essere considerato in negativo. Sostengo che la visione di Gianluca è valida sino al momento in cui non leva dalla visione storica e attuale un concetto che è antropologico ...

... e cioè, che, se qualcosa di spirituale può rientrare in concetti o filosofie aleatori/e è altrattanto vero che si è dimenticato un elemento dell'equazione: se nella storia si è ripetuta la politica, così come l'ha argomentata Gianluca, è anche vero che nella storia si continua a voler vedere la politica, a prescindere come «concetto piramidale inevitabile» e se questo è significato doverla sempre prendere in culo se non stai dalla parte del più forte ...

... non significa che quel concetto sia inevitabile. Non solo, è anche vero che "filosofie filosofeggianti" hanno creato terreni fertili per far vivere con decenza comunità immense, invece che essere distrutte; e farle vivere in un modo più costruttivo che non distruttivo, e alla base di questa positiva costruzione c'è sempre stato lo spirito, non la politica.

Poi magari tornerò sull'argomento.

Quindi, per amor di sopravvivenza utile a comunicare, e non - si badi bene - non di quieto vivere da educande (sono due discorsi diversi) scorniamoci e diciamo la nostra con spietatezza, tutta quella che volete, ma con stile e senza generare ambiguità. Grazie.

 

SECONDA NOTA

Ci terrei molto ad avere i vostri pareri (e tra quelli che leggono, qualcuno sa bene anche perché lo chiedo), dicevo, il vostro parere sulla denuncia a cui l'avvocato Mori spinge si formuli e si presenti nero su bianco alle autorità preposte, a che un numero alto di firmatari la indirizzi versus il "Governo Conte".

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Sul rapporto tra spiritualità e politica

Ritratto di Totalrec

A proposito del rapporto tra spiritualità e politica, la mia visione è elementare: la politica non è che il contenitore di tutte le dimensioni dell'azione e dell'emozione umana, spiritualità compresa. La spiritualità è il manicaretto, la politica è il piatto, la scodella o - nei casi più tristi - il pitale graveolente in cui lo si mangia. Se è ovvio che esiste un rapporto abbastanza stretto tra contenitore e contenuto (mangiare il cibo in un piatto leggero e colorato non provoca la stessa emozione del mangiarlo in una tazza del water) è altrettanto vero che non si dovrebbero mai confondere tra loro le due cose. Le norme che stanno alla base dell'arte culinaria (la spiritualità) non sono le stesse che stanno alla base della fabbricazione dei contenitori (la politica). Se si mescolano insieme i due meccanismi di produzione, si ottengono manicaretti disgustosi o contenitori inadeguati, che fanno scivolare a terra il cibo, lo contaminano, lo disperdono in mille rivoli, rendendolo incommestibile.

Tutto ciò che chiedo è ciò che chiedeva Machiavelli 500 anni fa: imparare a distinguere i contenuti dal contenitore, vale a dire l'etica, la morale, la spiritualità, la filosofia, ecc. - che hanno leggi proprie - dalla politica, alla quale queste leggi non sono minimamente applicabili. A meno che, appunto, non si desideri morire di fame o di sete, non per mancanza d'acqua o di cibo, ma per mancanza di una struttura solida che impedisca a tali sostanze di disperdersi sul terreno. 

Un esempio: Donald J. Trump

Ritratto di Totalrec

La questione del saper distinguere la politica dalle altre categorie dello scibile, mi torna utile per affrontare un dilemma di dirompente attualità. E cioè la fatidica domanda: ma Donald J. Trump è un genio della strategia, come sostengono, sempre più stancamente, i suoi ormai bolliti partigiani, oppure un deficiente completo, come lascerebbero arguire le scelte catastrofiche da lui compiute negli ultimi due mesi?

Io stesso, in effetti, in alcuni momenti sono stato assalito dai dubbi: “Non può essere davvero così imbecille da fare una cosa del genere!”, mi ripetevo allibito. “Deve per forza esserci qualche recondita strategia dietro un comportamento così demente e autolesionista!”.  

Avevo ragione e torto.

La semplice verità è che Trump è un imprenditore, non un politico. Mai come nella figura tragica dell’ex presidente la differenza radicale che intercorre tra queste due categorie è stata così palpabile e intelligibile. Ciò che può sembrare una scelta folle per un politico, è invece una buona strategia, se osservata con l’occhio del capitano d’azienda. E ovviamente viceversa.

Tutta la manfrina a cui abbiamo assistito dal 3 novembre in poi, non era una lotta per la presidenza: gli accordi sull’agenda politica dei prossimi quattro anni e sul fantoccio che dovrà portarla avanti per conto dei gruppi d’interesse americani erano già stati presi, come sempre accade, prima delle finte elezioni. Ciò a cui abbiamo assistito è stata la lotta di Donald J. Trump per acquisire il “pacchetto di maggioranza”, e dunque il pieno controllo, del Partito Repubblicano SpA. Solo così è possibile spiegare certi deliri che, all’occhio di un analista politico, sembrano degni di un fuggiasco del Cottolengo.

Ad esempio: soltanto un politico colto da follia potrebbe pensare di ribaltare, per via giudiziaria, un verdetto elettorale già certificato dai media. Un politico d’esperienza sa bene che, se si controllano i media e il sistema giudiziario, non si subiscono grossi brogli elettorali; e se invece non li si controlla, è inutile fare tanto baccano. Per quale motivo, allora, raccogliere prove, cifre e testimonianze che – com’era facile da prevedere – non sono state nemmeno degnate di uno sguardo dalle corti? La cosa acquista un senso se la si guarda nell’ottica imprenditoriale: tutta la sceneggiata non era rivolta a modificare un risultato elettorale ormai inequivocabile, ma a garantirsi il pieno sostegno degli azionisti del partito (gli elettori).

Oppure: perché berciare in continuazione stupidaggini attraverso Facebook e Twitter, coprendosi di ridicolo, lasciandosi censurare e umiliare dai miserabili gestori di queste piattaforme, quando si poteva tranquillamente abbandonarle, comunicando attraverso altri social, o addirittura creandone uno personale? Oltretutto, un vero politico lavora bene nel silenzio, nel “dietro le quinte”, negli accordi sottobanco, non in queste piazzate da comari. Ancora una volta, un comportamento che sarebbe demenziale per un vero politico, diviene sensato per un aspirante CEO, il quale mira, attraverso una comunicazione d’effetto e ad ampia diffusione, a guadagnare consenso e posizioni maggioritarie in un Consiglio d’Amministrazione.

E ancora: solo un politico votato al suicidio potrebbe convocare un’oceanica manifestazione al Campidoglio in una giornata politicamente cruciale, ben sapendo che i suoi avversari sono maestri nell’arte del false flag, dell’infiltrazione, della rivoluzione colorata. Perfino uno scemo come me avrebbe potuto dire a Trump che stava giocando col fuoco. Anche qui, la cosa, semplicemente inconcepibile per un politico navigato, acquista un senso solo se la si osserva nell’ottica di un ambizioso imprenditore che mira a cementare la fiducia dell’azionariato in una riunione straordinaria, al fine di fornire di sé un’immagine di assoluta sicurezza gestionale.

E bisogna dire che la sua strategia imprenditoriale, per ora, ha funzionato benissimo: se non lo schiafferanno in una cella o gli pianteranno un’improbabile pallottola nella cervice, Trump sarà il prossimo, onnipotente Amministratore Delegato del Partito Repubblicano. Non a caso, le più devastanti manifestazioni di odio, nonché, probabilmente, i maggiori tentativi di screditare la sua leadership con la pantomima dell’invasione al Congresso, li ha ricevuti dai suoi stessi compagni di partito, cioè dagli ex membri del precedente e ormai disciolto CdA, non dai suoi presunti avversari politici, che hanno seguitato serenamente sulla strada spianata che conduce ai prossimi 4 anni di amministrazione statunitense già concordata.

Questo mi riporta, tristemente, alla tiritera con cui, ormai da oltre dieci anni, concludo ogni mio intervento riguardante la politica, come un tedioso delenda Carthago: abbiamo un disperato bisogno di POLITICI, cioè di conoscitori delle regole peculiari e intricate dell’arte della gestione dello Stato, per uscire da questa orribile impasse. Non di imprenditori, comici, tecnici, avvocaticchi, parrucchieri, tassisti, cerusici, virologi e ciarpame vario. Questa gente non sa niente di come ci si muove per garantire ad una comunità legata ad un territorio la forza e la rilevanza internazionale che stanno alla base della sua sopravvivenza. L’Italia ha perso gli ultimi politici nel 1992 e i risultati si vedono. E anche gli Stati Uniti li vedranno presto: la famosa “supremazia cinese” che scorgiamo avanzare e che ad alcuni (non a me) appare minacciosa, non è frutto dei diabolici piani del malvagio Fu Manchu, divorato dal demone sanguinario del comunismo. Dipende semplicemente dal fatto che esistono in Cina ancora politici di altissimo livello: una specie che in Occidente è talmente in via d’estinzione da essere ormai scambiata con ogni genere di altri animali.

NEMO hai un messaggio ...

Ritratto di Calvero

... un messaggio e un invito a continuare liberissimamente in questa sezione.

 

Conferme e obiezioni

Ritratto di Calvero

Totalrec ha scritto:

Questo mi riporta, tristemente, alla tiritera con cui, ormai da oltre dieci anni, concludo ogni mio intervento riguardante la politica, come un tedioso delenda Carthago: abbiamo un disperato bisogno di POLITICI, cioè di conoscitori delle regole peculiari e intricate dell’arte della gestione dello Stato, per uscire da questa orribile impasse. Non di imprenditori, comici, tecnici, avvocaticchi, parrucchieri, tassisti, cerusici, virologi e ciarpame vario. Questa gente non sa niente di come ci si muove per garantire ad una comunità legata ad un territorio la forza e la rilevanza internazionale che stanno alla base della sua sopravvivenza. L’Italia ha perso gli ultimi politici nel 1992 e i risultati si vedono. E anche gli Stati Uniti li vedranno presto: la famosa “supremazia cinese” che scorgiamo avanzare e che ad alcuni (non a me) appare minacciosa, non è frutto dei diabolici piani del malvagio Fu Manchu, divorato dal demone sanguinario del comunismo. Dipende semplicemente dal fatto che esistono in Cina ancora politici di altissimo livello: una specie che in Occidente è talmente in via d’estinzione da essere ormai scambiata con ogni genere di altri animali.

Intanto due cosette, per ora di passaggio.

Prendo questo tuo periodo al volo per un'obiezione e una conferma. Prima la conferma. Visto che l'avevo chiesto, il concetto di "avvocaticchi" include la questione Mori?

L'obiezione. L'iperbolica identificazione di un "Fu Manchu" paraponzi-ponzi-pu, vuole dare a intendere che siamo a quell'ironia di Pispaxiana memoria, quando appuntava alle tesi riguardanti un controllo globale la credibilità della Spectre?

Controllo globale improbabile

Ritratto di Totalrec

Visto che l'avevo chiesto, il concetto di "avvocaticchi" include la questione Mori?

No, io pensavo a Conte e a Giuliani. Mori non c'entra. Lui è un avvocato, con tutti i pregi e difetti che ha la categoria. Non è un avvocato che si crede un politico.

 

L'iperbolica identificazione di un "Fu Manchu" paraponzi-ponzi-pu, vuole dare a intendere che siamo a quell'ironia di Pispaxiana memoria, quando appuntava alle tesi riguardanti un controllo globale la credibilità della Spectre?

Più che altro intende colpire quella narrativa nata sui social, e per me demenziale, che vede nella Cina (la quale, con tutte le sue magagne, non ci ha mai né bombardati, né invasi, né manipolati in alcun modo) una "minaccia globale"; e vede invece, in certi cialtronissimi esponenti della politica degli Stati Uniti (i quali ci hanno bombardati, invasi, sottomessi e manipolati in ogni modo possibile) i nostri eroici salvatori. Un capovolgimento della realtà che per me porta il marchio evidentissimo della manipolazione propagandistica americana. L'unica cosa positiva è che, tradizionalmente, questo tipo di propaganda demonizzante statunitense prelude ad un conflitto su larga scala. Un conflitto in cui, questa volta, ci sono ottime probabilità che siano proprio gli Americani ad avere la peggio.

Per quanto riguarda la tesi del "controllo globale", spero di non offendere o deludere nessuno, ma devo dire che anche a me sembra una cazzata sesquipedale: e non certo perché gli attori geopolitici globali non siano in grado di stringere accordi, anche di vasta portata, per perseguire progetti comuni. Lo hanno sempre fatto nel corso della storia ed è evidente che, in ampia misura, lo stanno facendo anche adesso. Quello che però trovo del tutto assurdo è l'idea che questo accordo possa essere durevole e portare addirittura ad un'amministrazione congiunta, stabile e permanente, della situazione globale. Questo è impossibile, non perché manchino le possibilità tecniche per farlo, ma perché lo impedisce la natura umana. Non si è mai visto, e mai si vedrà, un accordo tra potenze rivali che duri a lungo. Dopo qualche tempo intervengono i contrasti, le pretese di ridefinizione degli accordi, i tradimenti, le defezioni, che riportano la situazione su un piano di gioiosa conflittualità. Solo un pazzo potrebbe credere che un americano (o un cinese, o un russo, se è per quello) stringa alleanze per poi restare fedele alla parola data. 

 

 

 

Trump or not Trump

Ritratto di Calvero

Totalrec ha scritto:

Ad esempio: soltanto un politico colto da follia potrebbe pensare di ribaltare, per via giudiziaria, un verdetto elettorale già certificato dai media. Un politico d’esperienza sa bene che, se si controllano i media e il sistema giudiziario, non si subiscono grossi brogli elettorali; e se invece non li si controlla, è inutile fare tanto baccano. Per quale motivo, allora, raccogliere prove, cifre e testimonianze che – com’era facile da prevedere – non sono state nemmeno degnate di uno sguardo dalle corti?

Come dare per scontato che il sistema giudiziario fosse contro Trump?

Citazione:
Oppure: perché berciare in continuazione stupidaggini attraverso Facebook e Twitter, coprendosi di ridicolo, lasciandosi censurare e umiliare dai miserabili gestori di queste piattaforme, quando si poteva tranquillamente abbandonarle, comunicando attraverso altri social, o addirittura creandone uno personale?

Attenzione, se vogliamo essere analitici, chi non ci dice che Trump, se vuole dimostrare al popolo medio mongolo che i Social sono assolutamente deviati e corrotti, dare modo al popolino di rendersene conto con i fatti invece che con "alte" discussioni politiche di cui ci capirebbe una bene amata cippa? Non mi dire che questo non è dovuto anche alle mosse politiche di Trump su come considerare il sistema Mediatico e la sua autorevolezza ....

Qualche mese fa i responsabili dei Social si sono trovati costretti a dover rendere conto. Che poi paghino oppure no è un altro problema, intanto Trump sta dando forza alle sue accuse portando allo scoperto i nemici.

Altra cosa.

Hanno chiesto il supporto della Guardia Nazionale e il Pentagono non ha forse detto No, quando sono scoppiatio i disordini al Campidoglio? ... mi sembra di aver capito. Quindi chi comanda ancora?

Citazione:
Oltretutto, un vero politico lavora bene nel silenzio,

... mi stai dicendo che i politici adesso hanno potere?

E poi, sinceramente, io non ci credo che un imprenditore per quanto potente come Trump, possa permettersi di affrontare da perdente un'altra manica di imprenditori della madonna, che, in America, mica esiste solo un "Trump".

Citazione:
E ancora: solo un politico votato al suicidio potrebbe convocare un’oceanica manifestazione al Campidoglio in una giornata politicamente cruciale, ben sapendo che i suoi avversari sono maestri nell’arte del false flag, dell’infiltrazione, della rivoluzione colorata.

Martin Luther King, assembrando masse ha permesso quello che ha permesso. Poi ovviamente la paghi, ma i pesi li sposti. Eccome. Ma mettiamo che sia anche una pagliacciata come intendi, ma il punto a me sembra un altro, e cioò che 1) i fenomeni non sono fini a se stessi in politica e 2) quello che conta è la percezione di questo fenomeno, non alla lunga magari, ma alla media distanza Sì, non certo alla corta, nei giorni cioè in cui si è visto il parapiglia.

Questo per le note del tuo intervento del commento prettamente politico, che vado per ordine. Sulla questione "NWO" e spirituale, ho da dire altro a seguire.

Intanto Trump ha girato sempre senza mascherina. Chi ha orecchie per intendere intenda.

Nell'ombra

Ritratto di Totalrec

Come dare per scontato che il sistema giudiziario fosse contro Trump?

Il sistema giudiziario non è contro Trump e neanche pro. Di norma, i sistemi giudiziari sono esclusivamente pro-se stessi. Non serve a niente tirarli per la giacchetta per spingerli a schierarsi a favore o contro una fazione politica. Non lo faranno, tenderanno a smarcarsi, a temporeggiare, a tenersi in disparte, lasciando che i partiti risolvano da soli i propri scazzi. A meno che non sentano di avere le spalle molto, molto, molto ben coperte e di poter prendere una decisione in assoluta sicurezza. A novembre, nella situazione d'incertezza politica scaturita dalle elezioni, non c'erano ovviamente le condizioni perché fosse razionalmente concepibile una reazione diversa da parte delle corti americane. Un politico lo avrebbe capito subito, un imprenditore deve sbatterci il muso... o forse lo capisce anche lui, ma agisce con obiettivi da imprenditore, che sono diversi da quelli politici.

Qualche mese fa i responsabili dei Social si sono trovati costretti a dover rendere conto. Che poi paghino oppure no è un altro problema, intanto Trump sta dando forza alle sue accuse portando allo scoperto i nemici.

Mah.

Lo avevo pensato anch'io per consolarmi, poi però, guardando la realtà fuori dalla finestra, mi accorgo che a vedere i nemici portati allo scoperto siamo sempre noi soliti quattro gatti. Il problema non è portarli allo scoperto, perché erano visibilissimi anche prima. Il problema è: a) costringere le persone a vedere i nemici portati allo scoperto, quando non vogliono vederli. E soprattutto: b) colpire senza pietà i nemici portati allo scoperto. Non serve a niente portarli allo scoperto se poi non hai munizioni per farci il tiro al bersaglio.

 

... mi stai dicendo che i politici adesso hanno potere?

Certo che lo hanno e pure di massimo livello. Non bisogna però confondere i politici con gli sguatteri (l'intero attuale sistema partitico italiano) o con i fantocci (Trump, Biden, Obama...). I politici sono gli uomini dietro le quinte che formulano i progetti strategici, combattono, vincono o perdono le battaglie restando a dare disposizioni nelle retrovie. La battaglia che si è conclusa negli Stati Uniti (perché si è conclusa da tempo, al di là delle perduranti illusioni dei trumpiani) è stata combattuta e vinta/persa da uomini politici. I quali, per l'appunto, agiscono molto più efficacemente quando restano almeno parzialmente nell'ombra e non fanno troppo rumore.

False assumptions e l'inevitabile

Ritratto di SpiritoNagual

https://www.youtube.com/watch?v=BAgkcnDuC78&t=34s

Per ora rispondo con queste parole, non mie, ma che rendono benissimo l'idea di fondo, e che vogliono riprendere nell'intento un elemento chiave nel post e cioè: "... non significa che quel concetto sia inevitabile. Non solo, è anche vero che "filosofie filosofeggianti" hanno creato terreni fertili per far vivere con decenza comunità immense, invece che essere distrutte; e farle vivere in un modo più costruttivo che non distruttivo, e alla base di questa positiva costruzione c'è sempre stato lo spirito, non la politica.". Aggiungo solo, con tutta la verità, bellezza e bontà come tensione costante verso la Vita che quella "decenza" portava con Sè, e in realtà circoscritte ancora oggi porta.

Tornerò anche su questo articolo che si connette e incontra perfettamente il senso di questa riflessione, il secondo dei pdf nella pagina allegata che invito caldamente a leggere "https://The Misconception called Virus (part 1), by Dr. Stefan Lanka", anche se scritto in inglese. Lo sto traducendo in italiano, quindi a giorni per chi volesse lo rendo disponibile.

https://www.loveproductions.org/english/articles/misinterpretation-of-virus/

 

Direi che c'è ben altro da dire

Ritratto di Calvero

A Me sembra, Gianluca, che il tuo discorso sia annodato, non torna, è contraddittorio. "Se si controllano i Media e il sistema giudiziario" come dai a intendere e confermi (ed è così) significa che li hai contro, fine della storia. Non solo. Quando abbiamo sotto al naso COME e con quale impudenza (e tutela in barba alle Costituzioni e ai Diritti Umani, e non finisce lì), usare termini o allusioni quali "Fantomatico" se si parla di NWO, e di come agiscono di concerto e di cesello, utilizzando uomini chiave inconfutabilmente riconducibili a determinate "scuole" d'origine e di formazione, significa non volerla vedere la manipolazione centralizzata

Sulla questiione della classe politica degna di questo nome, che non abbiamo più, bene. Siamo tutti d'accordo. Vorrei vedere. Ritengo che non sapere quale fu la statura di uomini politici passati, significa vivere sulla Luna. Detto al di là della corruzione inevitabile che era (ed è ancora) la linfa della loro medesima sussistenza. Non è questo il punto. Il punto è che quella classe politica non c'è più, perché non ci sarabbe stata più. Indovina perché. Si chiama NWO e non voler vedere come questa agenda sia perfettamente centralizzata e univocamente votata a progetti ben al di là della sete di Potere come li intendi, significa essere presi dal morbo dell'iper-razionalità, come la chiamo io, che ci fa perdere il buonsenso e l'intelligenza dell'istinto. Il crescendo e la gestione delle forze all'interno dei palazzi "di" Potere, aveva fatto il suo tempo, così come l'aveva fatto Gheddafi: non per questioni meramente economiche e di fazioni delle grandi o più piccole oligarchie, giacché non voler vedere COME la direzione per de-umanizzare l'uomo e l'attacco alla sua natura spirituale, ineludibilmente discendente da una volontà spirutuale satanica; di come ci si arrivi con la logica e il buonsenso; non voler vedere la documentazione, gli studi e le testimonianze, di come le tesi convergano perfettameente ...  e additarle quali "esasperazioni complottistiche", significa che l'orgoglio non vuole farci ammettere che la vita non è solo quella che ci parla dai cinque sensi, ma molto di più ... e la paura di non dare al cuore la sua intelligenza, significa voler dare alla mente l'intelligenza che non le spetta ...

... il satanismo è un fatto non meno del fatto che una classe politica senza palle sta contribuendo a facilitare ogni tipo di ingerenza esponenziale nel mondo del teatrino della politica e dei centri di potere, con la differenza che non è la politica che ha dettato le influenze del mondo - prioritariamente dalla rivoluzione industriale (e "rivoluzione" francese) in poi, insieme alla mossa satanica dell'Illuminismo/positivismo di stocazzo, bensì lo spirito religioso che è al comando - ed è centralizzato - delle forze cruciali geopolitiche in campo. 

 

Bene

Ritratto di Calvero

SpiritoNagual ha scritto:

https://www.youtube.com/watch?v=BAgkcnDuC78&t=34s

Per ora rispondo con queste parole, non mie, ma che rendono benissimo l'idea di fondo, e che vogliono riprendere nell'intento un elemento chiave nel post e cioè: "... non significa che quel concetto sia inevitabile. Non solo, è anche vero che "filosofie filosofeggianti" hanno creato terreni fertili per far vivere con decenza comunità immense, invece che essere distrutte; e farle vivere in un modo più costruttivo che non distruttivo, e alla base di questa positiva costruzione c'è sempre stato lo spirito, non la politica.". Aggiungo solo, con tutta la verità, bellezza e bontà come tensione costante verso la Vita che quella "decenza" portava con Sè, e in realtà circoscritte ancora oggi porta.

Tornerò anche su questo articolo che si connette e incontra perfettamente il senso di questa riflessione, il secondo dei pdf nella pagina allegata che invito caldamente a leggere "https://The Misconception called Virus (part 1), by Dr. Stefan Lanka", anche se scritto in inglese. Lo sto traducendo in italiano, quindi a giorni per chi volesse lo rendo disponibile.

https://www.loveproductions.org/english/articles/misinterpretation-of-virus/

 

Certamente interessante

Stivali

Ritratto di Totalrec

"Se si controllano i Media e il sistema giudiziario" come dai a intendere e confermi (ed è così) significa che li hai contro, fine della storia.

Quello che intendo dire è che, a parti invertite, i tribunali statunitensi si sarebbero comportati nello stesso modo. Alle corti non frega nulla se sono i Democratici a truccare le elezioni contro i Repubblicani o, come accaduto in passato, viceversa. Non tifano per l'uno o per l'altro, e nemmeno per i terzi incomodi. Perseguono interessi propri del sistema giudiziario, che sono in buona parte indipendenti da quelli politici. Se cerchi di farli schierare da una parte o dall'altra, ti ignorano, svicolano, cercano soluzioni compromissorie. Se ne fottono di tutto e di tutti, norme costituzionali comprese, e in questo senso sì, sono veramente imparziali. Per questo credo che sia stato inverosimilmente sciocco da parte del team di Trump tentare la carta giudiziaria per denunciare il problema brogli... a meno che lo scopo - come io credo - non fosse puramente propagandistico.

 

usare termini o allusioni quali "Fantomatico" se si parla di NWO, e di come agiscono di concerto e di cesello, utilizzando uomini chiave inconfutabilmente riconducibili a determinate "scuole" d'origine e di formazione, significa non volerla vedere la manipolazione centralizzata.

 

Vedo benissimo la manipolazione centralizzata, non solo in questa, ma in molte altre epoche storiche.

Quello che non vedo è la possibilità che tale manipolazione possa rimanere centralizzata sulla stessa linea e guidata dagli stessi soggetti non dico per un lungo, ma anche solo per un medio periodo.

Solo negli ultimi 20 anni, abbiamo visto cambiare i piani delle elite cinque o sei volte, a seconda delle diverse evoluzioni dei rapporti di potere.

Anche i soggetti sono cambiati: chi gestiva il potere 20 anni fa, oggi ha lasciato il posto ad altri gestori con altre visioni strategiche.

Pensare ad una centrale operativa che progetta i destini dell'umanità è possibile solo se concepiamo tale centrale come non stabile, ma soggetta al flusso e alla mutevolezza delle contingenze esterne, nonché delle relazioni con altri e altrettanto mutevoli centri di potere. Cioè una centrale in grado di programmare, e solo a grandi linee, un'azione di breve o brevissimo periodo, dipendente in larga misura dal flusso incontrollabile della Storia.

Ma "centrali" di questo tipo non sono certo una novità odierna, esistono da quando esistono le società umane. Ed è la Storia che controlla loro, non viceversa.

E' il vecchio discorso dello stivale orwelliano che "schiaccia un volto umano per l'eternità". A me quel passo di 1984 è sempre sembrato una vanteria velleitaria di un insulso funzionario di regime. Caro il mio funzionario di Oceania, il tuo stivale schiaccerà il volto dell'umanità solo fino a quando reggerà il tuo sistema di accordi con le altre manifestazioni di potere, all'interno del complesso labirinto di relazioni in cui ti trovi ad operare. Quando non reggerà più, un altro stivale, più grosso del tuo, arriverà a spodestarti con una pedata nel culo. Allora sarà il nuovo stivale a schiacciare il volto dell'umanità, forse con maggiore, forse con minore pressione, forse con le vecchie, forse con nuove parole d'ordine, probabilmente con una visione del mondo completamente nuova e con strumenti inediti. Lo stato di sottomissione della massa verso gli stivali non cambia mai, è insito nella stessa definizione dei due termini. Ma le modalità della sottomissione, i mezzi per perpetuarla e i soggetti che la perpetrano, cambiano in continuazione. Si chiama "flusso della Storia" e non c'è NWO che possa cambiare le cose.

Q e bidet al comando

Ritratto di Dusty

Con la peaceful power transition e bidet al comando tutta l'operazione di Q si è dimostrato un progetto per limitare le rivolte, e bisogna dire che ha funzionato benissimo visto che ci sono orde di persone che sono diventati ferventi religiosi.

La cosa interessante è che questa tecnica è stata usata anche in passato durante la rivoluzione bolscevica, nel 1920, con l'Operazione Trust.

(Grazie music band per il link all'articolo)

Arresti di massa

Ritratto di Totalrec

Con la peaceful power transition e bidet al comando tutta l'operazione di Q si è dimostrato un progetto per limitare le rivolte, e bisogna dire che ha funzionato benissimo visto che ci sono orde di persone che sono diventati ferventi religiosi.

 

Vero.

Il lato buono è che forse i famosi arresti di massa ci saranno davvero.

Saranno quelli dei deficientissimi seguaci di Q, i cui deliranti messaggini sono stati tutti schedati.

Magari è la volta che imparano a verificare le informazioni, anziché censurare chi prova a farli ragionare perché "non ha fede nel piano" (salvo poi piagnucolare come poppanti quando tocca a loro essere censurati).

I sopravvissuti cresceranno intellettivamente.

Spero comunque che non siano molti.