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Dott.ssa Terry Wahls: Come ho sconfitto la Sclerosi Multipla

Che l'alimentazione sia importante per rimanere in buona salute è una cosa ormai nota anche nell'ambiente medico ed ha dato via ad una scienza relativamente recente di nome nutrigenomica1. Ma che un drastico cambio alimentare potesse portare a dei risultati curativi così stupefacenti, è sicuramente meno noto.

Alla dott.ssa Terry Wahls, persona sportiva che come tante altre conduceva una vita normale, una decina d'anni fa fu diagnosticata la Sclerosi Multipla2, una malattia cronico degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale che generalmente non porta alla morte ma conduce ad una progressiva disabilità molto grave.

Nonostante non esistano cure, e grazie anche all'ambiente che la Dott.ssa Wahls, come medico, conosceva, è stata ricoverata nelle cliniche più moderne, visitata dagli specialisti migliori, ed ha potuto assumere i medicinali più innovativi e promettenti.

Tutto ciò ha portato ad un piccolo rallentamento del declino clinico ma purtroppo la malattia nel frattempo era transizionata allo stadio secondario progressivo, costringendola su di una sedia a rotelle.

Terry non si è però persa d'animo, ed avendo visto che su pubmed3 erano disponibili molte ricerche che potevano essere correlate alla sua patologia ha deciso di rimboccarsi le maniche ed approfondire la sua conoscenza della materia. Internet è stata per lei la più grande risorsa.

Pubblicità anti-Fed censurata dalle maggiori TV americane

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Sembrerebbe che in TV possa andare in onda di tutto compresi gli spot che parlano del poco noto crollo del WTC7, ma se si tratta invece di criticare le politiche inflazionarie della Federal Reserve la musica cambia...

 

di Jerome R. Corsi

Due brevi spot televisivi creati da una azienda americana specializzata in monete d'oro ed argento non sono stati accettati come pubblicità legittima dai maggiori network televisi americani, compresi Fox News Channel e Fox Business Network, probabilmente per motivi politici.

I video, della ditta Swiss America Trading Corp, con sede a Phoenix, rappresentano il presidente degli stati uniti Obama ed il direttore della Fed Ben Bernanke sotto forma di cartoni animati che intraprendono politiche inflazionarie stampando moneta a pieno ritmo per cercare di risvegliare un'economia sofferente.

Singer Pat Boone, da più di 15 anni uno dei portavoce di Swiss America, compare nelle pubblicità sotto forma di annunciatore che consiglia di investire in oro i propri risparmi per divendersi da una inflazione galoppante.

Il direttore di Swiss America, Craig Smith, ha detto che il loro intento non era quello di fare dichiarazioni politiche.
L'obiettivo, secondo Smith, era di "utilizzare un approccio umoristico nei confronti di un attuale ed importante problema economico, così da pubblicizzare l'azienda e promuovere un libro di recente pubblicazione".

Assieme Fox News e Fox Business, i due spot sono stati rigettati anche da NBC, MSNBC, CNBC, ABC, CBS, CNN/HLN e Discovery Channel.

Comcast, nel non accettare lo spot, ha riferito a Swiss America che "non soddisfa i nostri standard riguardo ai simboli pubblici".

La politica di Comcast riguardo i simboli pubblici specifica che "l'uso di nomi o personaggi simili al presidente degli Stati Uniti e/o simboli presidenziali per appoggiare iniziative commerciali deve essere autorizzata dalla Casa Bianca".

Fox News ha fatto sapere che "cerchiamo di evitare la rappresentazione di figure pubbliche".

CNN/HLN ha detto a Swiss America che gli spot pubblicitari "non erano appropriati per l'attuale panorama politico".

"La reazione delle reti televise mi ha scioccato", ha detto Smith. "Rifiutare uno spot non perchè è inaccurato o fuorviante ma perchè viene visto come una dichiarazione politica che le reti televisive cercano di evitare è una minaccia al primo emendamento".

Nessun banchiere verrà dimenticato -- by Ry Cooder

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La storia della vostra schiavitù

Hayek parlava della Road to Serfdom, questo video spiega come tale via sia accuratamente preparata per la maggior parte del bestiame umano sin dal suo primo vagito:

 

Lew Rockell: L'Euro e l'Europa sono stati un errore

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Lew Rockwell intervistato da una testata giornalistica di ampia visibilità non capita tutti i giorni.

E di conseguenza non capita tutti giorni di ascoltare in televisione quello che l'intervistatrice si sente rispondere, chiedendo un opinione riguardo i problemi economici Greci laugh

 

Ringrazio Johnny per il grande aiuto nella sottotitolatura.

 

Fiat money: perchè lo Stato richiede il controllo del danaro

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Solo la comprensione del vero meccanismo di creazione del denaro dal nulla da parte dello Stato (con la banca centrale) può spiegare al maggior numero di persone possibile le reali cause della crisi economica.

E questo è ancora più importante in un momento storico come quello attuale, in cui comincia a sfogarsi la (giusta) rabbia dovuta alla crisi economica.

Infatti, se come avviene in tutti i media mainstream, ci si concentra sui sintomi e si evita di affrontare le cause, il risultato sarà quello di chiedere  (e provvidenzialmente ottenere) provvedimenti che peggioreranno la situazione invece di migliorarla, come avvenuto nei primi del '900 quando a seguito delle problematiche dovute alla pratica della riserva frazionaria da parte delle banche, invece di vietare questo fraudolento comportamento è stata istituita la Federal Reserve come soluzione.

Questo video affronta in maniera semplice ed immediata la problematica della creazione del denaro dal nulla, spiegando chi è che ne beneficia realmente. Si spiega come non sia la classe dei lavoratori ma al contrario quella dei più ricchi, che possono così arricchirsi sempre più, aumentando il divario con i più poveri.

Segue un articolo1 particolarmente in tema, di Hans-Hermann Hoppe.

 

 

Pianificazione e delirio di onnipotenza

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In questo talk a TED, Tim Harford ci parla di un argomento particolarmente interessante: quello della pianificazione, o meglio, della convinzione da parte di alcune persone (tipicamente della classe dirigente) di voler e poter prevedere come risolvere ogni tipo di problematica in maniera centralizzata senza lasciare spazio alla creatività distribuita.

 

 

Oro, denaro indipendente

"Ho infine determinato che il punto cruciale era scegliere se avere guerra o pace"

-- Murray Rothbard

 

Sta finalmente cominciando a diventare conoscenza comune il fatto che convertire i propri risparmi in oro è un buon modo per evitare che vengano mangiati dall'inflazione, ma le proprietà dell'oro non si fermano certo qui.

Se infatti l'oro venisse usato correntemente come moneta al posto del denaro "fiat" (cioè creato dal nulla) imposto per legge, le conseguenze sarebbero molteplici, e tutte positive per la maggioranza delle persone.

Una delle più rilevanti sarebbe che non sarebbe più facile come adesso finanziare le guerre che in maniera così disinvolta vengono combattute dai cosiddetti "paesi civilizzati" in giro per il mondo, e che tanti danni e sofferenze causano, anche se queste ultime vengono di solito taciute o descritte come inevitabili danni collaterali necessari per esportare la nostra grande democrazia nel resto del mondo.

Kevin Slavin: Come gli algoritmi modellano il nostro mondo

Al giorno d'oggi una gran parte delle operazioni ripetitive è gestita da speciali algoritmi per computer, in particolare nel mondo della finanza1, dove riuscire a trovare il momento in cui comprare e vendere titoli può fare la differenza tra la ricchezza ed il fallimento.

Ma a volte si può perdere il controllo e possono succedere cose strane come avvenuto ad esempio con un certo libro su Amazon2... Kevin racconta alcuni esempi e fa diverse interessanti considerazioni in merito.

 

 

Un mese di novità per l'E-Cat, il reattore nucleare di Rossi

Nonostante i media mainstream continuino ad ignorare quasi completamente le notizie (tranne una notevole eccezione di cui includiamo il video), nelle ultime settimane le novità riguardo al ben noto (per le persone che si informano in rete) reattore di Rossi sono tutt'altro che mancate.

Chi segue il settore delle "nuove energie" da tempo sa che periodicamente vengono fatti annunci più o meno rivoluzionari, e con altrettanta puntualità le forti aspettative che questi portano con se vengono disattese venendo a mancare conferme di terze parti e spostando costantemente nel futuro le applicazioni pratiche che ne dovrebbero scaturire.

Tutto questo però non accade con l'e-cat di Rossi, il "reattore" che genera energia da una reazione nucleare a bassa energia, spesso indicata con la denominazione più comune di "fusione fredda".

Man mano che il tempo passa infatti emergono nuovi dettagli sulla sua possibile modalità di funzionamento, sul numero di unità già costruite, sul business plan che gli investitori (tutti esteri) sono pronti a mettere in azione, sulle conferme di funzionamento di terze parti.

Marcin Jakubowski: Ecologia Open Source

Quando nell'ormai lontano '83 Richard Stallman1 fondò il progetto GNU2 nessuno si sarebbe aspettato che in così pochi anni sarebbe nato un movimento così forte ed organizzato come quello del software libero, che da nicchia assolutamente ristretta è passato a diventare un nuovo modo di sviluppo ed a cambiare gli equilibri economici.

Al giorno d'oggi l'Internet che conosciamo è popolata in grande misura da server con sistemi operativi aperti, che fanno girare applicazioni aperte ed in larga parte gratuite.

Ma questo non vuol dire che le aziende non possono beneficiarne e trarne profitto: l'azienda probabilmente più importante nel mondo Internet, Google, è nata e cresciuta grazie al sistema operativo Linux, che gira su centinaia di migliaia di server. Un risultato che un allora giovanissimo Linus Torvalds3 non si sarebbe certamente mai sognato.

La più grande potenza atomica del Medio Oriente

Qualcuno dei pennivendoli nostrani vi ha mai raccontato cosa accade veramente nell' “unica democrazia del Medio Oriente”? Sapete che si tratta di una delle maggiori potenze atomiche del pianeta, che non ha aderito al Trattato di Non Proliferazione Nucleare e che non permette ai famosi ispettori ONU di visitare i propri impianti? 
No? 

Lo Stato israeliano ha in funzione da decenni un programma di armamento nucleare che lo rende la potenza militare più temibile e micidiale del Medio Oriente, e una delle maggiori a livello planetario. Il suo arsenale atomico sarebbe in grado di spazzare diverse grandi città. 

Nel 1985 aveva già un potenziale di 200 bombe atomiche pronte all'uso. Oggi non si sa a quanto ammonti l'arsenale nucleare israeliano. Chi ha provato a parlarne è stato messo a tacere con mezzi brutali, come è successo a Mordechai Vanunu, tecnico nucleare israeliano che lavorava presso l'impianto di Dimona, nel deserto del Negev, sito in cui nessun ispettore dell'ONU ha il permesso di metter piede.

Nucleare, scorie radioattive e altre quisquilie | 3

Riprendiamo il discorso lasciato nei precedenti post dedicati a due inchieste sul nucleare italiano e su quello francese

Torniamo vicino a casa nostra e parliamo delle scorie radioattive piemontesi, fulgido esempio di come i bei discorsi teorici sulla sicurezza del nucleare si infrangono contro la dura realtà delle cose. 

Il problema fondamentale è che non sappiamo dove e come stoccare in sicurezza le scorie prodotte nei decenni passati. E non lo sappiamo per un motivo molto semplice, cioè che "stoccare scorie in sicurezza" è un ossimoro, una condizione irrealizzabile, nonostante politici e "tecnici" di ogni parte si sforzino continuamente di farci credere il contrario. 

(Video all'interno: continua a leggere)

Nucleare, scorie radioattive e altre quisquilie | 2

Abbiamo visto nel post precedente l’inchiesta di Report del novembre 2000 sui siti nucleari italiani. 

Questo che segue è invece, a mio parere, il modo in cui si conducono delle vere inchieste. 

Uranio, lo scandalo della Francia contaminata” è un ottimo dossier a cura di Pièces à conviction (trasmissione di inchieste giornalistiche di France3). 

Andata in onda sulla TV francese nel febbraio 2009, l’inchiesta verifica la radioattività in diversi siti francesi portando alla luce uno scandalo di proporzione nazionale: rifiuti radioattivi interrati un po’ dappertutto in zone pubbliche e in edifici. Si tratta di circa 300 milioni di tonnellate di rifiuti radioattivi abbandonati sul territorio francese. 

Nell’inchiesta emergono affermazioni gravissime, di responsabilità ai più alti livelli politici, di insabbiamento dell’informazione alla popolazione, di occultamento dei reali problemi dati dalle scorie, di commistioni fra controllati e controllori

Per vedere il video clicca su "Leggi tutto"

Nucleare, scorie radioattive e altre quisquilie | 1

“Radioattività di Stato” è un'inchiesta a cura di Report andata in onda su Rai3 nel novembre 2000.
Una buona inchiesta su quel che è ancora oggi il problema delle scorie radioattive in Italia, fra ritardi burocratici, incuria, informazione pressoché nulla, cronico immobilismo politico e affarismo di pochi. 
Una situazione ignorata dalla maggioranza della popolazione italiana, ma pronta a esplodere sotto i nostri piedi. 
Sono state evitate in realtà domande realmente scomode, ma come suol dirsi... è già qualcosa (e questo qualcosa lascerà moltissimi attoniti).

Clicca su "Leggi tutto" per vedere la puntata di Report.


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