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Bitcoin non è una bolla; è una curva ad S ed è solo all'inizio

di Brandon Green1

 

Una delle cose più intriganti dopo il recente aumento di prezzo di bitcoin, è il modo in cui reagiranno le istituzioni finanziarie.

L'imminente inaugurazione del mercato dei futures aprirà le porte ai giganti di Wall Street. Ciò potrà significare sia il paradiso che l'inferno per bitcoin, e tutti stanno discutendo su ciò che potrà accadere dopo.

È questa interazione BTC/Wall Street che potrebbe essere alla base del recente spike di prezzo del bitcoin; almeno parzialmente.

Alan Greenspan critica Bitcoin senza capire

di Giovanni Birindelli

Alan Greenspan è l'ex governatore della Banca centrale americana: quello che fino al 2006 ha prodotto un'espansione del denaro e del credito senza precedenti e quindi contribuito in modo determinante alla crisi del 2008. Un'espansione del denaro e del credito resa possibile dal monopolio legale del denaro fiat, cioè del pezzo di carta straccia il cui uso come mezzo di scambio è imposto alle persone con la forza delle armi.

Ebbene, in questi giorni Greenspan ha comparato bitcoin al "dollaro continentale", la moneta infinitamente inflazionabile emessa da un'autorità centrale (il congresso continentale) nel 1775 e che perdette tutto il suo valore nel 1782. Greenspan sostiene che bitcoin avrà un destino simile perché "non è ancorata a un bene come ad esempio l'oro".

Una Lingua per il Bestiame Umano

Scrivo questo articolo come integrazione (e si, ebbene, anche come critica) dell'articolo precedentemente pubblicato qui sul Portico (Vuoi sapere la verita'? Affidati all'algoritmo) perche' quel che manca all'articolo di Calvero e' una disanima sui termini. 

I miei appunti all'articolo erano un po' troppo lunghi (ed a mio parere anche fondamentali) per restare costretti nei commenti al suddetto articolo, cosi' vi beccate questo, chiedo venia e spero che nessuno si offenda, specialmente l'ottimo Calvero.

Vuoi sapere la verità? Affidati all'algoritmo.

Al più noto esperto di cybersicurezza in Italia nonché amico e consigliere di Matteo Renzi (così ce lo presenta una testata giornalistica nazionale) è stato chiesto come bisognerà comportarsi per contrastare l'orda di pericolosi «divulgatori di bufale On Line» che spopolano sulla Rete. Tema ultrascottante, questo, ormai cruciale per i "Governi" che avendo a cuore la nostra salute, le nostre libertà e, attenzione, la verità, non possono tergiversare, insomma... è ora di basta; ne va della nostra sicurezza. E quale piano si vuole attuare per arginare questo inammissibile fenomeno?

Ricordando Giorgio Tremante

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Giorgio Tremante, l'uomo al quale dobbiamo la legge 210 per il risarcimento dei danneggiati da vaccino, se ne è andato.

il giornale: la stampa (il minuscolo è d'obbligo), i cui redattori hanno la menzogna nel DNA ne parlano così: "...Tremante aveva quattro figli, due dei quali erano morti dopo essere stati colpiti da malattie respiratorie collegabili, secondo l’uomo e alcuni medici, al vaccino antipolio..." (1)

Anche quando esiste un riconoscimento ufficiale del governo italiano che ha inoltre intitolato un giardino alla memoria con una dicitura inequivocabile (vedi foto al link N.2), si tenta di negare la realtà. E questa gente è quella che tuona contro le fake news di internet e chiede leggi punitive.

Io non mi sento emigrante, ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Dovevo aspettarmelo, era da troppo tempo che i media spingevano la macchina della propaganda a velocità folle, eppure per qualche insana ragione che è più incoscienza che positivismo, uno spera sempre che il peggio non accada mai e così ho fatto quello che di solito fanno tutti: ho ingannato me stesso; invece di prepararmi in anticipo alle nefandezze che stavano prendendo forma, ho ignorato le nubi che si addensavano all'orizzonte limitandomi a una sterile indignazione per l'arroganza e le balle quotidiane propinate in blocco dai manipolatori di opinioni, come se a qualcuno fregasse qualcosa del mio disappunto. E così, quando venne annunciato il decreto Lorenzin che non faceva altro che inserire un nuovo allucinante tassello nella deriva autoritaria imboccata parecchio tempo fa da questo disgraziato paese, la notizia mi travolse quasi come un fulmine a ciel sereno.

Acqua Alta

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Accadeva di Novembre, ed erano tempi lontani  dall'odierna percezione di velocità; un'epoca in cui Venezia amava ancora prendersi una pausa mentre le calli tornavano a respirare e le orde di turisti abbandonavano le selvagge sortite in attesa di un clima più favorevole. Non era raro, in quella sosta temporale, il privilegio di osservare l'unica piazza di questa città popolata da poche anime solitarie.

E nell'ora in cui la notte, con un improvviso colpo di mano, si portava via il pomeriggio, era possibile sentire i caldi venti di scirocco contrastare la gelida umidità avvertita nei giorni precedenti; raffiche che soffiavano la loro calura in faccia a chiunque approfittasse di quel deserto ombroso e scuro.
In quel ciclico paradosso di luce e temperature i tombini della piazza iniziavano a ribollire vomitando acqua.

L’ ADHD è ampiamente sovradiagnosticato e molti bambini sono solo immaturi.

Uno studio suggerisce che a molti bambini vengono prescritti medicinali per combattere l'ADHD1 senza che ce ne sia bisogno, quando in realtà sono solo immaturi2

By Sarah Knapton, Science Editor

10 Mar 2016

Un nuovo studio suggerisce che l’Attention deficit hyperactivity disorder (ADHD) sia ampiamente sovradiagnosticato, con molti casi in cui i bambini sarebbero semplicemente immaturi essendo i più piccoi nella propria classe.

Il termine ADHD è usato spesso per indicare un insieme di problemi comportamentali legati alla scarsa capacità di attenzione, inclusa l’impulsività, l’irrequietezza e l’ incapacità di concentrarsi.

Si pensa che tra il tre e il sette per cento dei bambini Britannici abbiano l’ADHD, circa 400.000, a molti dei quali vengono prescritti farmaci per provare a migliorare la loro concentrazione a scuola.

“Le nostre scoperte enfatizzano l’importanza di considerare l’ età del bambino all’interno della suaclasse scolare quando si fa una diagnosi di ADHD e si prescrivono farmaci per trattare l’ADHD.”

Dr Mu-Hong Chen, Taipei Veterans Hospital

Le prescrizioni per farmaci come il Ritalin sono raddoppiate a 922.000 all’anno nell’ultima decade per bambini diagnosticati con l’ADHD, ma tali medicine possono causare effetti collaterali come perdita di peso, tossicità epatica, pensieri suicidi, e a breve termine possono sopprimere la crescita puberale.

Ma ora uno studio di quasi 400.000 bambini tra i 4 e i 17 anni di Taiwan, ha dimostrato che la percentuale di giovani diagnosticati con ADHD cambia significativamente in dipendenza del mese di nascita. Là dove solo il 2,8 % dei ragazzi nati a Settembre hanno la condizione, la cifra aumenta al 4,5% ad Agosto, aumentando costantemente durante l’anno scolastico. Per le ragazze aumenta dallo 0,7% al 1,2%.

 

Fantasmi

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- Fantasmi -

Ogni città ospita i suoi fantasmi ma Venezia vive su due piani di esistenza invisibili l'uno all'altro. Il primo livello si è materializzato nell'agglomerato di antiche pietre emerse dalle acque; visibile ai più, semplici viandanti o visitatori occasionali, è il mondo di superficie considerato l'unica realtà esistente da chi ha dimenticato l'arte di sognare e guarda senza più vedere gli strati interni ma non per questo meno concreti delle cose.

 

Come Trump potrebbe vincere la guerra tra valute

di Brendan Brown1

L'attuale guerra valutaria è iniziata con il Grande Esperimento Monetario sotto l'amministrazione Obama. Questo ha innescato una svalutazione del dollaro nel periodo 2010-12. Da allora il lancio di simili e per certi versi più radicali esperimenti monetari in Europa e in Giappone ha alimentato grandi svalutazioni dell’euro e dello yen. Nel frattempo, una combinazione di politiche di bolle di credito e di repressione intensificata ha causato lo scivolamento della valuta cinese.

Cose che succedono solo alla fine dell'anno

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Oggi è la vigilia. Siamo al Trentuno. Giornata carica di Sole. Un pomeriggio dall'aria tagliente. Esco per un caffè ed entrando in un locale del posto, noto una tipa interessante seduta nell'angolo, lì - stranamente da sola, che legge, assorta.

Mai vista prima d'ora.

Non mi sembra sia della zona. Spio il libro che ha tra le mani. Di Lawrence. Già posso trarre qualche considerazione interessante. Alza gli occhi che incontrano i miei. Dura un secondo, più un famoso nanosecondo; quel nanosecondo che le donne ti dedicano, quasi fossero infastidite.

Non dimenticatevi di Deutsche Bank

di James Rickards1

Di recente la crisi bancaria in Italia ha attratto tutte le attenzioni, ma una delle più grandi banche del mondo è sull'orlo della bancarotta.

La banca in questione è Deutsche Bank. È la più grande banca in Germania e una delle dodici più grandi del mondo. È difficile sopravvalutare l'importanza di Deutsche Bank, non solo per l'economia globale, ma anche in termini della sua vasta rete di strumenti derivati ​​fuori bilancio, delle garanzie, del commercio finanziario, e di altri obblighi finanziari nei cinque continenti.

È ben risaputo che Dutsche Bank è il "malato" nel settore bancario europeo.

Ma Deutsche Bank ricade certamente nella categoria "troppo grandi per fallire". Pertanto non le sarà permesso di fallire. La Germania interverrà come riterrà opportuno per sostenere la banca.

L'11 Settembre Veneto

Il mostro prese vita l'11 Settembre del 1970 attorno alle 20:45 sui colli euganei seminando morte e distruzione per 77 minuti1 circa prima di tornare nel nulla dal quale era venuto; e per una di quelle inquietanti coincidenze che l'esistenza propone ai viventi, un secondo mostro sorgerà in un tragico gemellaggio di numeri, l'11 Settembre di 31 anni dopo a New York, quando attorno alle 8:45 il volo American 11 colpirà la torre Nord del World Trade Center dando inizio a uno dei periodi più neri della storia umana. Un demonio che si ritirerà soltanto 77 minuti dopo2 con la scomparsa del volo UA93.

 

-Lido di Venezia: 11 Settembre 1970, ore 21:00 Circa

Rosina e Renato passeggiano lungo la riviera San Nicolò in direzione del piazzale Santa Maria Elisabetta, il punto più largo dell'isola dove trovano posto gli approdi per i battelli che collegano il Lido alla città che si regge sulle palafitte. La giovane coppia ha deciso di concedersi una serata al cinema e prima di imbarcarsi per Venezia, potrà dare un'occhiata ai numerosi cartelloni presenti nella zona centrale di quella lingua di terra, che si erge come barriera naturale separando la Serenissima dal mare Adriatico, scegliendo il film preferito. La laguna è piatta come un ferro da stiro, l'aria è immobile e pesante; il servizio meteo aveva previsto burrasca e il cielo è coperto ma la notte nasconde allo sguardo il manto nuvoloso che sembra in attesa di qualcosa. I consueti segnali dell'imminente scatenarsi di un temporale, che ogni nativo ha imparato a riconoscere, sono tutti assenti.

 

Gli anni 70 si portano dietro un cinema più ruvido e violento che incarna il profondo disagio di quei tempi, molto lontano dalle atmosfere patinate delle avventurose commedie e musical hollywoodiani che avevano accompagnato l'infanzia della coppia; i manifesti in bella mostra non ispirano abbastanza da giustificare il prezzo di una visione e poi c'è qualcosa che entrambi sentono a fior di pelle. Non ha un nome ma è una sensazione crescente, come se un campanello d'allarme stesse suonando da qualche parte in lontananza.

“Senti, non c'è un solo film interessante, perché non rimaniamo qui?” Dice Renato, “Passeggiamo per il Gran Viale e ci prendiamo un gelato dall'amico Tita. Poi con calma andiamo a prendere nostro figlio da tua madre e ce ne torniamo a casa.”

Anche Rosina sente che è la cosa giusta da fare: “Si, va bene” risponde quasi sollevata.

Il Gran Viale è un ampio stradone alberato che attraversa l'isola nel suo punto più largo, circa 800 metri portando direttamente alla spiaggia. I grandi alberi sono l'unica cosa rimasta dello sfarzoso corridoio fiorito che accoglieva i turisti nell'epoca della dolce vita, quando il Lido era considerato un giardino Europeo delle meraviglie per turisti e abitanti in prevalenza ricchi.

La passeggiata non è piacevole quanto dovrebbe e dopo un pò Rosina non ce la fa più a contenere l'inquietudine che gli sta montando nello stomaco: “Ma lo senti anche tu?” Chiede, rivolgendosi al compagno che nel frattempo e assorto nei suoi pensieri cercando di capire cos'è che gli sta rodendo lo stomaco.

 

“Che cosa”?

“Il silenzio… C'è troppo silenzio”

L'FBI chiude un sito pedopornografico. Era gestito da... loro

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di Alice Salles1

Tra il 20 febbraio e il 4 marzo, l’FBI ha gestito uno dei maggiori siti di pedopornografia: playpen. Come sia stato effettuata quest’operazione e l’operazione stessa rimane un'informazione per lo piú riservata, ma il Dipartimento di Giustizia ha riconosciuto nella documentazione processuale che era l'FBI ad esserci dietro.

Il sito gestito dall’FBI ha permesso agli utenti di scaricare migliaia di immagini illecite e video pedopornografici. L'operazione è avvenuta da un sito governativo della Virginia ed è per la terza volta che l’ufficio viene coinvolto in pericolose operazioni di siti pedopornografici.

Dal tweet di Edward Snowden : "L'FBI ha volontariamente distribuito pedopornografia. 'Gestivamo il sito ma non aggiungevamo immagini, quindi va bene'. Una novità":

Capitolo 1 del potere nazionale ed internazionale: David Rockefeller

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di Gary North1

 

Dando uno sguardo alla storia americana, David Rockefeller è senza dubbio uno degli uomini più potenti dietro le quinte.

Conseguì un dottorato di ricerca in economia presso l'Università di Chicago nel 1940. Sì, suo nonno gli fornì denaro per affrontare la scuola, ma il dipartimento di economia era rigido. Non ottenne un cosiddetto free ride nel mondo accademico. Tuttavia non ha mai mostrato alcun segno delle posizioni (moderate) di libero mercato di quel particolare dipartimento.

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