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Economia

E' il Momento di Bitcoin

 

di Jeffrey Tucker1

 

Bitcoin potrebbe raggiungere i $100 oggi. Ciò porterebbe il valore totale del totale dei Bitcoin (10,960,500) a più di 1 miliardo di dollari.

E' stata solo qualche settimana fa quando un trader di Bitcoin nella mia città voleva un premio del 40% su uno scambio dollari/BTC per $70 l'uno. Ho esitato perché lo riteveno troppo alto, dal momento che il tasso prevalente di mercato era di $48. Oggi lo stesso trader sta chiedendo $132. Sembra proprio che mi sia lasciato scappare un buon affare.

La deflazione non va temuta

Fear not deflation

di Jon Matonis (articolo originale su Forbes)

"Non dobbiamo avere paura della deflazione. Dovremmo amarla tanto quanto le nostre libertà"

  -- Jörg Guido Hülsmann

Nella stampa tradizionale, quando si parla di Bitcoin, la deflazione viene sempre citata come deterrente alla sua adozione di massa. Ad esempio, Paul Krugman, un famoso economista Keynesiano, ha ridicolizzato la moneta crittografica Bitcoin sostenendo che "Rinforza la causa contro un nuovo sistema aureo, perché mostra quanto un tale sistema sia vulnerabile all'accumulo di valuta, deflazione e recessione".

Krugman non può essere maggiormente in errore. La deflazione non è un problema nel sistema monetario tradizionale e non lo sarà nell'economia di Bitcoin.

La rivoluzione Bitcoin ha superato il punto di non ritorno

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Da quando abbiamo parlato di Bitcoin la prima volta1, in pochi anni, il valore di un BTC è salito da circa 1 dollaro a più di 70, e questa tecnologia è passata dall'essere usata da un manipolo di geek appassionati di crittografia, informatica ed economia, ad avere una diffusione ben più ampia con una visibilità addirittura mainstream, dall'Economist2 a Bloomberg3.

La strada da percorrere per arrivare a fare in modo che ta tecnologia Bitcoin possa diventare d'uso comune è ancora molto lunga, ma è sicuramente interessante avere un'idea della strada percorsa fin'ora, ed in tal senso questo articolo di fa un buona riepilogazione delle tappe più interessanti.

 

Benvenuti alla rivoluzione Bitcoin, ora non si può più tornare indietro

di Michael Carney4

 

Conosco Bitcoin ormai da diversi anni e sono sempre stato interessato al concetto che sottoindende. Ultimamente però vengo bombardato da informazioni in proposito.

Per chi non se ne intende, Bitcoin è una cryptomoneta digitale al di fuori del controllo di qualunque governo. Il software che gestisce tale moneta, che opera in una rete decentralizzata di tipo peer2peer, è progettata per garantire la sicurezza (i Bitcoin non possono venire falsificati), e per permettere l'anonimato. Quello che è cominciato nel 2010 come un esperimento, utilizzato principalmente per attività al limite della legalità, da allora è cresciuto fino a diventare un mercato globale dal valore di 700 milioni di dollari in cui è possibile comprare qualunque cosa, da una pizza fino a nomi di dominio. Per evitare i problemi legati all'inflazione il numero di Bitcoin in circolazione continuerà a crescere automaticamente ad un ritmo sempre minore, in base a quanto definito nel programma, fino ad un massimo di 21 milioni attorno all'anno 2030. In questo momento ce ne sono poco meno di 11 milioni.

Bitcoin Risponde per le Rime

di Joel Bowman1
 

Azioni su. Oro giù. Bitcoin... mooolto in alto.

L'indice S&P 500 è andato oltre i 1,500 questa mattina. Le azioni non sono mai state così costose sin dal 2007... proprio prima che calassero di prezzo... per un bel po' di tempo. L'oro, nel frattempo, è calato un po ' nonostante i banchieri centrali di tutto il mondo lo pungolassero promettendo di diluire il valore delle loro valute di carta.

E che dire di bitcoin? Aspettate... cos'è bitcoin?

Non Abbiate Timore della Deflazione

di Jon Matonis1

Non dobbiamo avere paura della deflazione. Dovremmo amarla tanto quanto le nostre libertà. – Jörg Guido Hülsmann

La deflazione è stata spesso citata dalla stampa come un fenomeno negativo nella diffusione di bitcoin. Ad esempio, il famoso economista Keynesiano Paul Krugman ha ridicolizzato la criptomoneta bitcoin dicendo: "rafforza la tesi contro un nuovo gold standard – perché dimostra quanto sarebbe vulnerabile rispetto all'accumulo di denaro, alla deflazione e alla depressione"

Krugman non potrebbe avere più torto. La deflazione non è un problema nel sistema monetario tradizionale e non sarà un problema nell'economia bitcoin.

Mentre oltre il 99% dei 21 milioni di bitcoin sarà estratto entro il 2031, avrà fine la lieve inflazione ed avrà inizio un periodo di non-inflazione. Anche se l'offerta della moneta crittografica sarà relativamente statica, ad eccezione delle monete perse definitivamente, lo considererò un fenomeno monetario legato alla deflazione dato che l'aumento del valore unitario dei bitcoin corrisponderà ai numéraires politici, e il suo effetto sul prezzo sarà considerato deflazionistico.

Contrariamente all'insistenza del settore bancario centrale e della classe politica, secondo cui la deflazione deve essere evitata a tutti i costi, un'economia con una unità monetaria che aumenta di valore nel tempo offre notevoli vantaggi economici: ad esempio, tassi di interesse vicino allo zero ed una crescente domanda attraverso prezzi più bassi. Diamo un'occhiata ad alcune osservazioni.

10 Punti per il contante libero

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«Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere».

(George Orwell, 1984)

 

10 Punti per Il Contante Libero (Il Manifesto in versione Short)

 

Addio alla Libertà

di Alasdair Macleod1

La razza umana, nella sua forma economica più avanzata, sta commettendo l'eutanasia. Gli Stati Uniti, il Regno Unito, l'Europa e il Giappone stanno tutti implementando politiche economiche che in ultima analisi risulteranno nella completa distruzione delle loro monete; e se si distrugge il mezzo di scambio di beni e servizi, la gente morirà di fame. La classe politica e gli enti governativi sono scivolati sempre di più in questa tragedia. Lungi dall'essere la mano che guida la società, sono i suoi distruttori.

Valute del Futuro

 

di Doug French1
 

Molte persone si lamentano del controllo dello stato sulla moneta, ma solo pochi fanno qualcosa al riguardo. Non sto parlando dei movimenti "audit the FED," e così via. Sto parlando di una vera innovazione che ponga fine al pugno di ferro dello stato sul sistema monetario.

Ad alcuni di noi vecchi potrebbe far piacere ritornare ai giorni in cui si davano dollari d'argento per un bicchiere di whisky, ma le nuove generazioni per il loro Negroni pagano con moneta virtuale. Per servire questo mercato, è apparso spontaneamente un nuovo mondo di valute virtuali.

In un dibattito, Mitt Romney ha detto: "Non potrete avere gente che apre banche nel proprio garage e conceda prestiti."

Davvero? Alcune persone stanno pensando proprio a questo e proseguono anche nel creare nuove unità di conto. Potreste pensare che queste persone siano pazze. Dopo tutto, per essere denaro vero e proprio, una moneta deve avere un valore non monetario, un alto valore per unità di peso, un'offerta abbastanza stabile ed essere divisibile, durevole, riconoscibile ed omogenea. Oro e argento soddisfano queste richieste perfettamente. Ma questo significa che qualcos'altro (o una serie di cose) non possa?

GEAB 69 - Comunicato pubblico

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Katrina-Sandy: Da un uragano all'altro, la fine dell'America per come l'abbiamo conosciuta

In quest’Autunno del 2012 è infine arrivato quel grande shock per l'economia e la stabilità politica mondiale, che avevamo anticipato già da parecchi mesi, sotto la simbolica forma di un avvenimento che sarà ricordato a lungo: l’uragano Sandy ... (questo capitolo è sviluppato integralmente nella parte pubblica del comunicato, ndt)

La Lenta Morte del Libero Mercato

di Alasdair Macleod1
 
Molto è stato detto dalla stampa sulla manipolazione del LIBOR, senza molte spiegazioni delle conseguenze per i prezzi di tutte le cose che dipendono dalla domanda e dall'offerta del credito bancario. Lo sdegno si concentra sulle attività dei banchieri avidi, motivo per cui non viene mai avanzato il collegamento tra le manipolazioni relativamente minori del prezzaggio del credito da parte delle banche e le manipolazioni molto più grandi da parte delle banche centrali.
 
E' quest'ultima quella che dovrebbe davvero ci preoccupa. Le banche centrali intervengono costantemente nei mercati per mantenere i tassi di interesse al di sotto di dove si troverebbero altrimenti. Questo porta a prezzi artificialmente elevati per tutti gli asset, dal momento che sono sostenuti dal credito a basso costo. L'idea che abbiamo un'economia capitalistica, in cui gli asset hanno un prezzo sulla base del loro valore produttivo, è falso.
 

GEAB 68 - Comunicato pubblico

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Sommario

Crisi Sistemica Globale - Autunno 2012: benvenuti nella stagione del grande cambiamento – La geopolitica sarà il detonatore del nuovo grande shock mondiale

Da parecchi mesi abbiamo anticipato, per l’Autunno del 2012, un’importante scossa per l'economia e per la stabilità politica globale. Confermiamo quest’allarme rosso e faremo inoltre il punto, a metà Novembre 2012 (in parallelo con la nostra analisi annuale, per il 2013, sul "rischio paese"), sulla situazione mondiale a quella data ... (questo capitolo è sviluppato nella parte pubblica a seguire, ndt)

La stampa monetaria è la sola cosa che mantiene a galla il sistema

«Uno degli aspetti più eclatanti della Grande Moderazione è stata l'emissione di grandi quantità di debito mal prezzato ed estremamente "tossico" poiché gli investitori, ostacolati dalla mancanza di spread (rendimenti), hanno spinto sempre più lontano lo spettro del rischio del credito. All'epoca l'elemento motore era l'enorme liquidità innescata da cartolarizzazioni su larga scala (ed è finita bene, eh?); questa volta sono le banche centrali che stanno fornendo carburante agli investitori che cercano di ottenere un rendimento attraverso la leva (sia tramite leva finanziaria in imprese più rischiose sia tramite leva tecnica con strumenti più rischiosi). Vale a dire, le ultime settimane hanno visto la resurrezione dell'emissione di bond PIK-Toggle.

La Posizione Peculiare ed Unica dell'Economia

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di Ludwig von Mises1
 

La Singolarità dell'Economia

 
Ciò che assegna all'economia la sua posizione peculiare ed unica tanto nell'orbita della conoscenza pura che nell'utilizzazione pratica della conoscenza è il fatto che i suoi particolari teoremi non siano suscettibili a verifica o smentita sulla base dell'esperienza. Naturalmente, una misura suggerita dal sano ragionamento economico produce gli effetti attesi, e misure suggerite da fallaci ragionamenti economici mancano i fini perseguiti. Ma tale esperienza è ancora sempre esperienza storica, cioè esperienza di fenomeni complessi. Essa non può mai, com'è stato rilevato, provare o riprovare un teorema particolare. L'applicazione di teoremi economici spuri porta a conseguenze indesiderate. Ma questi effetti non hanno mai la forza di convinzione indiscutibile che presentano i fatti sperimentali nel campo delle scienze naturali. La misura ultima della correttezza o scorrettezza di un teorema economico è soltanto la ragione senza l'ausilio dell'esperienza.
 

Il nuovo piano monetario della FED corre il rischio di danneggiare seriamente l'economia degli Stati Uniti

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di Frank Shostak1

 
La banca centrale Americana ha annunciato Giovedi 13 Settembre 2012 che espanderà i suoi possedimenti di titoli a lungo termine con una serie di acquisti senza fine di $40 miliardi di debito ipotecario al mese per tentare di promuovere una crescita economica e di ridurre la disoccupazione.
 
Nella sua conferenza stampa, a seguito della conclusione di una riunione durata due giorni del Federal Open Market Committee (FOMC), il Presidente della Federal Reserve Ben Bernanke ha detto che la banca centrale Americana continuerà ad acquistare asset, effettuando ulteriori acquisti ed utilizzando altre politiche a seconda dei casi, se le prospettive per il mercato del lavoro non miglioreranno sostanzialmente.
 

GEAB 67 - Comunicato pubblico

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In breve:

Crisi sistemica globale/Ottobre 2012 - L'economia mondiale è risucchiata in un buco nero, mentre la geopolitica si surriscalda fino al calor bianco: i sette fattori-chiave di un doppio shock senza precedenti (questo capitolo è sviluppato integralmente nella parte pubblica a seguire, ndt)

Non è più possibile nascondere la tragica situazione dell'economia mondiale dietro al pretesto della crisi dell'Euro o della Grecia. Più Eurolandia si muoverà in modo costruttivo, più sarà evidente il carattere "Potemkinien" della “salute” delle economie degli Stati Uniti, della Cina, del Giappone e del Brasile...

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