Skip to main content

Libertà

L'uomo in bilico

Prendo spunto dal recente articolo di Pike Bishop e dallo “sgomento” citato da Music-Band nei commenti, per pubblicare una breve recensione di un libro letto diversi anni fa. 

“L’uomo in bilico”
di Saul Bellow

Arnoldo Mondadori Editore, 1966
(Sì, quando i libri costavano 350 lire)

Come spesso accade, i libri arrivano quando uno è pronto a leggerli.
Nel mio caso, questo volumetto ingiallito dal tempo con addosso l’odore degli anni ’60 stazionava nella libreria di mio padre insieme a tanti altri. Là nel mezzo, col dorso ritto ordinatamente impilato fra gli altri suoi consimili. Faceva il bravo libriccino economico, lui, come i bravi soldatini di cui scrive. E un giorno -zac- l’occhio si posa per l’ennesima volta sul suo dorso scialbo e il libro scivola tra le mani.

Cripto-Anarchia ed Imprenditoria Libertaria – Capitolo 2: La Crittografia a Chiave Pubblica

Articoli scritti da Daniel Krawisz, tratti dal The Mises Circle1

 

Crittografia a Chiave Simmetrica

La crittografia a chiave pubblica è il più grande strumento di libertà mai concepito. La sua scoperta è rivoluzionaria. Prima di questa, tutta la crittografia era solo hacking. E' stata sviluppata nel 1973 da Ellis, Cocks e Williamson del CGHQ nel Regno Unito, ma questo lavoro non è stato classificato fino al 1997. È stata sviluppata in maniera indipendente nel 1976 da Rivest, Shamir e Adleman del MIT. Il loro lavoro è stato pubblicato, anche se protetto da un brevetto fino al 2000. Infine è diventata di libero utilizzo.

Per capirla, però, sarà necessario andare oltre le basi della crittografia a chiave simmetrica, che è il tipo di crittografia con cui abbiamo intuitivamente familiarità (il tipo che è esistito fin dall'antichità). Una volta che vengono compresi i limiti della crittografia a chiave simmetrica, allora crittografia a chiave pubblica vi sembrerà una magia.2

Iniziamo a pensare ad una semplice cifra di sostituzione. Ciò significa che il messaggio è una stringa di testo e la cifratura consiste nel sostituire ogni lettera con una diversa. Ad esempio, riuscite a risolvere il seguente codice?

JHBYEUXRBLPDWJXOBELNEHNTBFYDJHBWDCYUWJWLNUUWZBDJXLYERWRJRWEIBBCWEGJHBWDOYEBXWEJHBWDYSECYLIBJRUXRNEMBDRCYYEBD

Possiamo notare due cose. In primo luogo, questo algoritmo è insicuro. Indipendentemente da come siano sostituite le lettere, sarebbe facile da decifrare, soprattutto con un computer. Abbiamo bisogno di qualcosa di molto più complicato per creare un messaggio che sia abbastanza segreto. Ancora più importante, essere a conoscenza della sequenza di sostituzione delle lettere è sufficiente sia per decrittografare che per cifrare un messaggio. E', infatti, impossibile sapere come crittografare un messaggio senza conoscere simultaneamente il modo per decodificarlo.

Cripto-Anarchia ed Imprenditoria Libertaria – Capitolo 1: La Strategia

Articoli scritti da Daniel Krawisz, tratti da The Mises Circle1

Imprenditoria Libertaria

La libertà è una ideologia per tutti. Ne beneficiano tutte le persone ed i gruppi i cui obiettivi non richiedono l'oppressione. Tutte le obiezioni alla libertà hanno semplicemente stimolato più immaginari in cui sono possibili organizzazioni volontarie e hanno mostrato chiaramente quanto siano migliori nel fornire servizi originariamente pensati per essere erogati dallo stato. I movimenti una volta credevano di essere del tutto incompatibili con il libertarismo, come il femminismo e l'ambientalismo2, ora invece hanno ramificazioni che si rifanno al pensiero libertario. La libertà è un collante universale.

E' il Momento di Bitcoin

 

di Jeffrey Tucker1

 

Bitcoin potrebbe raggiungere i $100 oggi. Ciò porterebbe il valore totale del totale dei Bitcoin (10,960,500) a più di 1 miliardo di dollari.

E' stata solo qualche settimana fa quando un trader di Bitcoin nella mia città voleva un premio del 40% su uno scambio dollari/BTC per $70 l'uno. Ho esitato perché lo riteveno troppo alto, dal momento che il tasso prevalente di mercato era di $48. Oggi lo stesso trader sta chiedendo $132. Sembra proprio che mi sia lasciato scappare un buon affare.

Non Abbiate Timore della Deflazione

di Jon Matonis1

Non dobbiamo avere paura della deflazione. Dovremmo amarla tanto quanto le nostre libertà. – Jörg Guido Hülsmann

La deflazione è stata spesso citata dalla stampa come un fenomeno negativo nella diffusione di bitcoin. Ad esempio, il famoso economista Keynesiano Paul Krugman ha ridicolizzato la criptomoneta bitcoin dicendo: "rafforza la tesi contro un nuovo gold standard – perché dimostra quanto sarebbe vulnerabile rispetto all'accumulo di denaro, alla deflazione e alla depressione"

Krugman non potrebbe avere più torto. La deflazione non è un problema nel sistema monetario tradizionale e non sarà un problema nell'economia bitcoin.

Mentre oltre il 99% dei 21 milioni di bitcoin sarà estratto entro il 2031, avrà fine la lieve inflazione ed avrà inizio un periodo di non-inflazione. Anche se l'offerta della moneta crittografica sarà relativamente statica, ad eccezione delle monete perse definitivamente, lo considererò un fenomeno monetario legato alla deflazione dato che l'aumento del valore unitario dei bitcoin corrisponderà ai numéraires politici, e il suo effetto sul prezzo sarà considerato deflazionistico.

Contrariamente all'insistenza del settore bancario centrale e della classe politica, secondo cui la deflazione deve essere evitata a tutti i costi, un'economia con una unità monetaria che aumenta di valore nel tempo offre notevoli vantaggi economici: ad esempio, tassi di interesse vicino allo zero ed una crescente domanda attraverso prezzi più bassi. Diamo un'occhiata ad alcune osservazioni.

La Posizione Peculiare ed Unica dell'Economia

Posted in
di Ludwig von Mises1
 

La Singolarità dell'Economia

 
Ciò che assegna all'economia la sua posizione peculiare ed unica tanto nell'orbita della conoscenza pura che nell'utilizzazione pratica della conoscenza è il fatto che i suoi particolari teoremi non siano suscettibili a verifica o smentita sulla base dell'esperienza. Naturalmente, una misura suggerita dal sano ragionamento economico produce gli effetti attesi, e misure suggerite da fallaci ragionamenti economici mancano i fini perseguiti. Ma tale esperienza è ancora sempre esperienza storica, cioè esperienza di fenomeni complessi. Essa non può mai, com'è stato rilevato, provare o riprovare un teorema particolare. L'applicazione di teoremi economici spuri porta a conseguenze indesiderate. Ma questi effetti non hanno mai la forza di convinzione indiscutibile che presentano i fatti sperimentali nel campo delle scienze naturali. La misura ultima della correttezza o scorrettezza di un teorema economico è soltanto la ragione senza l'ausilio dell'esperienza.
 

I Governi Sono in Bancarotta. I Sindacati Sono Falliti. Un Nuovo Giorno Sta Sorgendo per la Libertà.

di Gary North1

Pat Buchanan c'ha visto giusto. Il settore pubblico — denaro rubato per progetti mangiasoldi — sta andando in bancarotta. San Bernardino è la scritta sul muro.
 
Ci saranno fallimenti in altre città.
 
I politici ed i burocrati stanno finalmente iniziando ad essere a corto del denaro altrui.
 
La Federal Reserve in ultima analisi creerà più denaro. Ma questa "soluzione" si limita a ritardare la resa dei conti.
 
Ci sono altre città fallite, Harrisburg e Scranton, Pennsylvania sono al fallimento. Così come Jefferson County, Alabama, in cui si trova la città di Birmingham.
 
Non se ne sa molto. "Detroit è stata presa in amministrazione controllata dal Michigan. Un piano è in discussione per livellare un quarto della città e riconvertirla in pascoli e terreni agricoli come soleva essere un secolo fa."
 
Propone un buon ragionamento. Hiroshima fu rasa al suolo nell'Agosto del 1945. Ora è una città di successo. Detroit era vigorosa nel 1945. E' un caso disperato oggi.
 
Che cosa è successo in America? Colpisce il segno: la politica del debito pubblico. Da Reagan fino a oggi, i politici hanno promesso molto. Non possono mantenere le loro promesse. Le città hanno assunto burocrati, insegnanti, poliziotti. Queste persone hanno ottenuto pensioni al di sopra del mercato. Ma i tempi duri sono arrivati. I giorni spensierati stanno arrivando alla fine.
 

Il Libero Commercio: La Cartina Tornasole dell'Economia

«Solo i fautori dell’autarchia che subordinano tutti gli altri obiettivi a quello militare argomentano in modo coerente. Chi vede tutti i valori realizzati solo nello Stato e considera quest’ultimo soprattutto come un’organizzazione militare sempre pronta alla guerra, deve chiedere una politica economica che punti a questo, infischiandosene di tutte le altre considerazioni, allo scopo di organizzare l’economia domestica in modo che sia autosufficiente in caso di guerra. Indipendentemente dai costi più elevati che, in tal modo, si presentano, la produzione deve essere guidata nei canali ritenuti più idonei dal personale economico. Se lo standard di vita della popolazione ne risente, pazienza; in vista degli obiettivi da raggiungere, questo non importa a nessuno, giacché la preoccupazione principale è l’esecuzione del dovere, non lo standard di vita della popolazione.

[...] Ciò che è stato definito, incorrettamente, “economia di guerra”, altro non è che l’insieme delle precondizioni economiche necessarie a sostenere la guerra stessa. Tutte le condizioni dipendono dalla divisione del lavoro raggiunta al tempo. Le economie autarchiche possono guerreggiare solo l’una contro l’altra; le parti individuali di una comunità commerciale e la manodopera possono fare ciò, ma solo nella misura in cui sono in grado di tornare all’autarchia. Per questa ragione, con il progresso della divisione del lavoro, noi vediamo il numero di guerre e battaglie diminuire sempre più. Lo spirito dell’industrializzazione, instancabilmente attivo nello sviluppo delle relazioni commerciali, mina lo spirito bellicoso. I grandi passi avanti che l’economia mondiale fece nell’era del liberalismo ridussero grandemente le motivazioni delle azioni militari.» -- Ludwig von Mises
 
 
di Gary North1
 

Cieca Obbedienza allo Stato: Le Pecore Sono Ora Pronte al Macello!

Uno stato totalitario davvero efficiente sarebbe quello in cui l'onnipotente esecutivo dei capi politici e il loro esercito di manager controllano una popolazione di schiavi che non deve essere costretta, perché ama la sua servitù. Farla innamorare è il compito assegnato, negli stati totalitari oggi, ai ministeri della propaganda, i direttori di giornali e gli insegnanti .... I più grandi trionfi della propaganda sono stati compiuti, non facendo qualcosa, ma astenendosi dal farlo. Grande è la verità, ma ancora più grande, da un punto di vista pratico, è il silenzio sulla verità.

~ Aldous Huxley

 

di Gary D. Barnett1

Bitcoin è il Wikileaks delle politiche monetarie?

Qualche settimana fa ha suscitato scalpore l'articolo di Jason Calacanis1, un imprenditore di successo della Silicon Valley ed anche noto blogger2 con un pezzo intitolato "Bitcoin, una moneta digitale peer2peer: il progetto più pericoloso che abbiamo mai visto"3 in cui riassumeva le sue impressioni dopo essersi imbattuto in Bitcoin ed averne studiato le caratteristiche.

 

Per capire quanto Jason sia rimasto colpito da Bitcoin è sufficiente leggere le battute iniziali:

 

Dopo mesi di ricerche e scoperte, abbiamo capito questo:

  1. Bitcoin è un progetto tecnologicamente corretto.
  2. Bitcoin è inarrestabile senza perseguire il singolo utente finale.
  3. Bitcoin è il progetto Open Source più pericoloso che sia mai stato creato.
  4. Bitcoin può essere il progetto tecnologico più pericoloso dopo Internet stessa.
  5. Bitcoin è una dichiarazione politica di technotarian (definiti come libertari tecnologici).
  6. Bitcoin cambierà il mondo a meno che i governi non lo vieteranno con dura repressione.

Jason ha quindi chiesto ad un amico, Robert Tercek45, un altro imprenditore di successo del mondo digitale, di esprimersi in merito e capire se era completamente impazzito.

Quella che pubblichiamo è la traduzione della sua risposta.

 

Bitcoin è il wikileaks delle politiche monetarie?

di Robert Tercek6

 

Perchè Votare?

Esatto, il tam tam mediatico è iniziato da mesi ormai e la frase che rimbomba nel cervello e nella grancassa della propaganda è: "Votate! Non importa per chi, basta che votiate". Ovvero: "Siete delle pecore, noi vogliamo che voi siate delle pecore! Ebbene pascolate ora e lasciate al padrone il compito di accudire la fattoria". Non fa una grinza. Bisogna capire che il voto non è "azione", è la sua antitesi. E' un mero esercizio di "giudizio". Essendo privato dell'azione l'elettore non riesce a capire la profondità della sua scelta; da qui, secondo me, il detto "il minore dei due mali" è venuto alla ribalta. Se una cosa è male io decido di non scegliere, poichè qualsiasi cosa, anche in minor entità, nuocerà alla mia "salute". Invece l'esercizio di delega è solo un giudizio: "per me questo è leggermente meno male di quell'altro, perchè..."; ma sarà il candidato a compiere le azioni, non l'elettore stesso.

 

di Mark Brandly1

[Un file audio MP3 di questo articolo, narrato da Steven Ng, è disponibile per il download.]

Spendere, risparmiare o boicottare? - 2 parte

Per chi è d'accordo sul piano teorico che si stia vivendo un periodo che non è proprio il massimo e che ci sia bisogno di cambiare le cose anche radicalmente, la domanda più naturale è: “sì, tu hai ragione in teoria, ma in pratica cosa si fa?”

Domanda che mi sono posto a lungo e che continuo a pormi, perché non ho una risposta. Cerco però di analizzare la situazione in maniera razionale.

Spendere, risparmiare o boicottare? - 1 parte

Comprensibilmente il mio post precedente, in cui si muoveva una critica all'utilità dello Stato, ha fatto sorgere la domanda più naturale: ma non basterebbe cominciare a tagliare le spese inutili, gli sprechi, i soldi buttati al vento?

Undicesimo: non esagerare

Tra le cose di cui sento la mancanza all'interno dell'umano consorzio, sicuramente c'è il senso del ridicolo. Il senso del ridicolo si compone in parti uguali di istanze morali e di istanze estetiche, allo scopo di limitare le azioni del singolo e renderle più armoniche con quelle degli altri.

Obiezione Vostro Onore!

Ieri ho letto questa intervista sul sito di Micromega e tristi pensieri non mi hanno lasciato per tutto il giorno. Più che il tema trattato, è la prospettiva da cui è originato ad avermi toccato negativamente.

Condividi contenuti