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Economia

GEAB N. 62 - Crisi sistemica globale - Eurolandia 2012-2016 (prima parte)

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Il GEAB n.62 è stato puntualmente rilasciato, e puntualmente il nostro Franco ce ne regala gentilmente la traduzione.

Ci tengo a far presente che in generale non mi trovo affatto d'accordo con molte delle affermazioni fatte nelle varie analisi del GEAB, ma ritengo comunque utile una pluralità di punti di vista e per questo motivo ospitio volentieri le traduzioni su questo blog.

Buona lettura.

Dusty

GEAB n. 62 - Crisi sistemica globale - Eurolandia 2012-2016: perpetuazione di un “Nuovo Potere Globale”, a condizione che esso si democratizzi.

Pubblicato il 17 Febbraio 20121

Come avevamo anticipato, la paura di un collasso dell’Eurozona (alimentata in gran parte dalla City di Londra e da Wall Street), conseguenza della crisi del debito greco, si è rivelata infondata. Eurolandia è uscita da questo violento episodio con i suoi membri decisamente rinforzati. Secondo il nostro team, il 2012 segnerà l’inizio della perpetuazione di un Nuovo Potere Globale, Eurolandia. Questo sviluppo resterà subordinato, tuttavia, alla questione della sua  democratizzazione, fattore che analizzeremo in questo numero, attraverso le tre sequenze dell’evoluzione di Eurolandia, nel periodo 2012-2016.

Questi cinque anni porteranno gli europei ad influenzare profondamente il riequilibrio geopolitico globale mentre, nei prossimi mesi, si aprirà al loro interno una fase radicalmente nuova dell’integrazione europea. Inoltre, questo numero del GEAB anticipa quella che sarà l’evoluzione del Dollaro, inteso come valuta dominante per le transazioni commerciali nel mondo.

Il periodo 2012-2013 porterà di fatto a grandi cambiamenti in questo settore, che incideranno direttamente sul commercio globale, poiché ad essere interessato sarà il potere relativo delle varie valute. In aggiunta, ci saranno le nostre raccomandazioni riguardo le valute, l’oro, la Grecia, la Russia, l'economia americana ed i mercati azionari.

LEAP/E2020 offre anche un'anteprima del libro che sarà pubblicato nel Marzo del 2012, dalla Anticipolis Editions, dal titolo "2015 - The Great fall of Western real estate (2015 - La grande caduta del settore immobiliare Occidentale)", di Sylvain Périfel e Philippe Schneider.

In questo numero del Geab, LEAP/E2020 ha scelto di presentare le sue anticipazioni sulla prima delle tre sequenze relative ad Eurolandia, nel periodo 2012-2016.

L'Uomo che Predisse la Depressione

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di Mark Spitznagel1

Ludwig von Mises venne snobbato dagli economisti di tutto il mondo, quando mise in guardia per una crisi del credito negli anni '20. Ignoriamo oggi a nostro rischio e pericolo il grande Austriaco.

Le idee di Mises sui cicli economici vennero precisate nel suo tomo del 1912 "Theorie des Geldes und der Umlaufsmittel" (La Teoria del Denaro e del Credito"). Non sorprende che poche persone lo notarono, dato che venne pubblicato solo in Tedesco e non era esattamente una passeggiata leggerlo.

Prendendo spunto da David Hume e David Ricardo, Mises spiegò come il sistema bancario era dotato della capacità singolare di espandere il credito e con esso l'offerta di moneta, e come ciò era ingrandito dall'intervento del governo. Se lasciati in pace, i tassi di interesse si aggiusterebbero in un modo tale che solo quella quantità di credito volontariamente offerta e domandata verrebbe utilizzata. Ma quando il credito è forzatamente spinto oltre questo punto (chiamatela alimentazione forzata del credito), cominciano ad accadere cose grottesche.
 

Bernanke condanna i "Bond Vigilantes"

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di Gary North1

"Ero solito pensare che, se fosse esistita la reincarnazione,  mi sarebbe piaciuto tornare a questo mondo come Presidente, o come Papa, o come battitore di baseball. Adesso, però, mi piacerebbe tornare come reincarnazione del mercato obbligazionario. Potrei intimidire tutti". -- James Carville.2

Nel West americano, un'assemblea ufficiosa di privati ​​cittadini, conosciuti come “vigilantes”, si riuniva per esigere vendetta nei confronti di alcuni sospetti malfattori, che avevano l'appoggio dei politici locali, e che non potevano essere perseguiti. Se i “vigilantes” avessero avuto un simbolo, questo sarebbe stata la forca.

Tassi di Interesse in un Gold Coin Standard

Boom-bust, boom-bust, boom-bust. Il nostro futuro si dipanerà seguendo questa cantilena. Fino a quando non si arriverà al crack-up boom finale. Lo zio Ben ha fornito un nuovo boom artificiale1 per dare l'illusione di una ripresa negli USA (questa volta "scopiazzando"2 Greenspan): questo viene segnalato dall'euforia in borsa3 ed altrove4 (disoccupazione e settore immobiliare). Ma nell'ultimo anno il CPI è cresciuto del 3.4% (alla faccia delle coglionate deflazioniste di Krugman), dovuto al lento inondamento dell'economia più ampia del denaro stampato in precedenza dallo zio Ben; infatti i Keynesiani non comprendono questo fatto. Guardano i numeri e vedono che tutto sta "andando bene", ma non sanno che tutta questa distorsione nel mercato verrà pagata a caro prezzo dalle persone che si fidano di individui con pistole e distintivi. Il potere d'acquisto della cartaccia è in costante calo, ma ciò non sembra preoccupare l'opinione pubblica. I media mainstream si tengono a debita distanza dall'argomento. Non tutti sono in grado di vedere la "scritta sul muro"5; fino a quando non si arriverà al crack-up boom finale.

 

di Gary North6

L'Interferenza Diretta del Governo col Consumo

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Ripetiamolo di nuovo al lettore "disattento": è il consumo incentivato artificialmente che bisognerebbe combattere e condannare, non quello derivato dai desideri degli attori economici. Ad esempio, un'azienda di telefoni cellulari in un dato anno X ha molte risorse inutilizzate (stabilimenti e lavoratori) perché aveva espanso la sua produzione come conseguenza del boom di vendite dell'anno precedente Y (dovuto agli incentivi statali). Secondo un Keynesiano dovremmo mantenere occupate queste risorse, ovvero fare in modo che l'azienda continui a vendere gli stessi telefoni cellulari che ha venduto nell'anno Y, ma tutto ciò non solo è insostenibile (dobbiamo cambiare telefono ad intervalli mensili per mantenere gli stabilimenti dell'azienda a pieno regime?

Verificare l'oro della Federal Reserve

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Come ben sappiamo il prezzo dell'oro è un fattore estremamente importante per capire da che parte sta andando l'economia e di conseguenza le banche centrali cercando di mantenere il più possibile sotto controllo il suo andamento, perlopiù riuscendoci, usando ogni tipo di trucco.

In un mondo (economico) totalmente telematico come il nostro dove gran parte dei controlli sono demandati ai controllati stessi infatti è piuttosto facile barare, come ben sanno alcune organizzazioni che si occupano di cercare di svelare tali trucchi.1

In questo scenario sarebbe particolarmente importante riuscire a verificare da vicino come si sta muovendo e come si è mossa la Federal Reserve.

 

Verificare l'oro della Federal Reserve

di Gary North2

Estratto pubblico del GEAB n.57, pubblicato il 23 Gennaio 2012

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Grazie all'instancabile Franco possiamo pubblicare la traduzione del GEAB 57, appena rilasciata pubblicamente.

 

Fine 2012 – Il neo-protezionismo si afferma come nuovo paradigma del commercio mondiale

 

A causa dell'economia globale1 ri-caduta simultaneamente in recessione, e dei principali eventi politici riguardanti le principali economie del mondo2, ci aspettiamo un forte aumento del protezionismo a partire dalla fine del 2012. Nella sua fase iniziale si presenterà essenzialmente sotto forma di varie barriere non tariffarie, più discrete dei tradizionali dazi doganali, ma sarà causa, nei fatti, del più importante cambiamento nel commercio mondiale, a partire dalla firma del GATT nel 1947 (Accordo Generale sulle Tariffe Doganali e sul Commercio, il predecessore del WTO).

 

  • 1. Le recenti stime di tutti gli organismi di controllo dell'economia mondiale puntano nella stessa direzione, vale a dire una forte revisione al ribasso delle stime di crescita, fatte appena pochi mesi fa per la seconda metà del 2011 e per il 2012. Il rimbalzo delle crisi finanziarie occidentali (nel contesto esplosivo dell’incontrollato debito pubblico), Eurolandia che lentamente partorisce la sua governance economica, la completa paralisi politica negli Stati Uniti nel contesto del ritorno della recessione ... creano una situazione davvero drammatica per il commercio internazionale. Fonte: Le Monde, 2011/09/12, Financial Times, 2011/09/01, CNBC, 2011/08/26
  • 2. Le elezioni presidenziali e/o parlamentari negli Stati Uniti, in Francia, in Spagna, in Italia, probabilmente in Germania (vedi GEAB N . 49), in  Russia, ed un cambio di leadership politica in Cina.

GEAB N. 61 - Crisi sistemica globale - 2012: La grande oscillazione geopolitica mondiale

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Informazione Scorretta ha purtroppo chiuso ma il buon Franco è sempre operativo, ringraziandolo quindi per il lavoro svolto pubblico il risultato della sua ultima fatica :-)

 

Questo numero del GEAB segna il sesto anno da quando il team di LEAP/E2020 condivide con abbonati e lettori le sue anticipazioni mensili riguardo l'evoluzione della crisi sistemica globale. E per la prima volta, in questo numero di Gennaio (che presenta una sintesi delle nostre previsioni per l'anno a venire), anticipiamo che questo non sarà un anno che si tradurrà soltanto nel peggioramento della crisi mondiale, ma sarà anche caratterizzato dalla nascita dei primi elementi costruttivi del "mondo post-crisi", per usare l'espressione di Franck Biancheri, nel suo libro «The World Crisis: The Path to the World Afterwards».

Secondo LEAP/E2020, il 2012 sarà l'anno della grande oscillazione geopolitica mondiale: un fenomeno che porterà senza alcun dubbio  gravi difficoltà alla maggior parte del pianeta, ma che permetterà l'emersione di condizioni geopolitiche favorevoli al miglioramento della situazione negli anni a venire. Contrariamente agli anni precedenti, il 2012 non sarà un anno "sprecato", ovvero bloccato nel "mondo pre-crisi" per mancanza d’audacia, d’iniziativa e di fantasia da parte dei leaders mondiali, mancanze che hanno inoltre generato l’evidente passività dei popoli fin dall'inizio della crisi.

Attenzione ai Prossimi Salvataggi dell'Europa

Che gli Stati Uniti stessero combinando qualcosa sottobanco1 lo si era intuito, che ora fosse divenuto ufficiale è un'altra cosa. Gerald O'Driscoll, ex vice-presidente della Federal Reserve Bank di Dallas poi andato a Citigroup ed ora membro anziano del Cato Institute, ha in un certo modo confermato2 quello di cui Ron Paul avverte in questo articolo: "[...] Perché la FED e la BCE lo stanno facendo? [...] Le due banche centrali sono impegnate in questa procedura circolare perché hanno bisogno di una foglia di fico. La FED era imbarazzata per le rivelazioni sulla sua precedente generosità con banche estere. Non vuole il debito delle banche straniere nei propri libri contabili. Il currency swap con la BCE non è tecnicamente un prestito." A parte le conseguenze inflazionistiche derivanti dalla stampa di dollari attraverso gli swap, O'Driscoll elenca un certo numero di problemi con gli swap: "[...] Primo la FED non ha alcuna autorità per salvare l'Europa. [...] Secondo, questi swap incitano azzardi morali e distorsioni conseguenti all'allocazione del credito da parte del groverno. [...] Terzo, la mancanza di trasparenza degli swap rende queste transazioni problematiche."

 

di Ron Paul3

Pubblicità anti-Fed censurata dalle maggiori TV americane

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Sembrerebbe che in TV possa andare in onda di tutto compresi gli spot che parlano del poco noto crollo del WTC7, ma se si tratta invece di criticare le politiche inflazionarie della Federal Reserve la musica cambia...

 

di Jerome R. Corsi

Due brevi spot televisivi creati da una azienda americana specializzata in monete d'oro ed argento non sono stati accettati come pubblicità legittima dai maggiori network televisi americani, compresi Fox News Channel e Fox Business Network, probabilmente per motivi politici.

I video, della ditta Swiss America Trading Corp, con sede a Phoenix, rappresentano il presidente degli stati uniti Obama ed il direttore della Fed Ben Bernanke sotto forma di cartoni animati che intraprendono politiche inflazionarie stampando moneta a pieno ritmo per cercare di risvegliare un'economia sofferente.

Singer Pat Boone, da più di 15 anni uno dei portavoce di Swiss America, compare nelle pubblicità sotto forma di annunciatore che consiglia di investire in oro i propri risparmi per divendersi da una inflazione galoppante.

Il direttore di Swiss America, Craig Smith, ha detto che il loro intento non era quello di fare dichiarazioni politiche.
L'obiettivo, secondo Smith, era di "utilizzare un approccio umoristico nei confronti di un attuale ed importante problema economico, così da pubblicizzare l'azienda e promuovere un libro di recente pubblicazione".

Assieme Fox News e Fox Business, i due spot sono stati rigettati anche da NBC, MSNBC, CNBC, ABC, CBS, CNN/HLN e Discovery Channel.

Comcast, nel non accettare lo spot, ha riferito a Swiss America che "non soddisfa i nostri standard riguardo ai simboli pubblici".

La politica di Comcast riguardo i simboli pubblici specifica che "l'uso di nomi o personaggi simili al presidente degli Stati Uniti e/o simboli presidenziali per appoggiare iniziative commerciali deve essere autorizzata dalla Casa Bianca".

Fox News ha fatto sapere che "cerchiamo di evitare la rappresentazione di figure pubbliche".

CNN/HLN ha detto a Swiss America che gli spot pubblicitari "non erano appropriati per l'attuale panorama politico".

"La reazione delle reti televise mi ha scioccato", ha detto Smith. "Rifiutare uno spot non perchè è inaccurato o fuorviante ma perchè viene visto come una dichiarazione politica che le reti televisive cercano di evitare è una minaccia al primo emendamento".

Cure Impopolari per la Disoccupazione e la Depressione Economica

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Il cretino ci riprova spacciando per l'ennesima volta la sua brodaglia Keynesiana1 come panacea:

«[...] Nessuno pensa che un'economia che opera in qualche modo vicino alla piena occupazione possa inflazionare per ottenere una maggiore produzione. Ma in condizioni di depressione - che è ciò che abbiamo ora - l'inflazione è una cosa molto positiva.»

Che sta facendo il nostro "supereroe" in questa puntata? Sta tentando di stabilire un compromesso tra inflazione e disoccupazione, usando la curva di Phillips per difendere la sua posizione. Un'idiozia ormai smontata da decadi2. Ma lui vuole solo "un pò" di inflazione (la dosiamo col contagocce o cambiamo paniere a fantasia?), tanto per accelerare ed intensificare la vita di miseria che ci toccherà affrontare. Ma guai a parlargli di Zimbabwe o Weimar, sareste degli sciroccati. Non gli basta un aumento nell'inflazione dei prezzi di circa 8.3% in tre anni3? Ah no, in realtà siamo in "deflazione". Buzzword Bingo!

 

di Bill Bonner4
 

Nessun banchiere verrà dimenticato -- by Ry Cooder

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La storia della vostra schiavitù

Hayek parlava della Road to Serfdom, questo video spiega come tale via sia accuratamente preparata per la maggior parte del bestiame umano sin dal suo primo vagito:

 

I Nostri Amici della Goldman Sachs...

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Il giornale Le Monde spiega come la Goldman Sachs si sia infiltrata in Europa.

Nel frattempo i leader Europei hanno in programma di cambiare il trattato Europeo1 entro il 9 Dicembre. Che significa? Maggiore governo totalitario. Ma forse l'Europa non ci arriverà a quella data, senza l'aiuto "attivo" della BCE. Ormai è un'eventualità che pare non essere più un ipotesi2.

L'ultima asta di bond Tedeschi è stata un fallimento, la crisi pian piano sta mangiando il "pilastro forte" dell'Eurozona. Ormai è questa la domanda. Quanto tempo rimane prima che cada la Germania? Gli altri sono già al di là della "redenzione".

Ma indovinate un pò? Tutto ciò fu predetto nel 1989, e ancora una volta da un Austriaco3.

 

di Marc Roche4

 

Lew Rockell: L'Euro e l'Europa sono stati un errore

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Lew Rockwell intervistato da una testata giornalistica di ampia visibilità non capita tutti i giorni.

E di conseguenza non capita tutti giorni di ascoltare in televisione quello che l'intervistatrice si sente rispondere, chiedendo un opinione riguardo i problemi economici Greci laugh

 

Ringrazio Johnny per il grande aiuto nella sottotitolatura.

 

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