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Propaganda

Le impronte digitali diventano digitali

Non che vorremmo stupirci quando parliamo di tecnologia, di quello che da qualche tempo è il futuro a noi così vicino. Secoli addietro per l’uomo della strada, il progresso e le sue tecnologie realizzatesi “chissà come” avevano tempi più dilatati prima che potessero inserirsi nella vita di tutti i giorni. Prima che qualcosa divenisse “cosa di tutti”, più stadi dovevano essere superati.

L’uomo sogna, si sa, e ricordando forse il più grande, quello di volare, pensiamo ad esempio a come quell’idea cominciò ad apparire meno impossibile via via che sotto le nostre mani nuovi congegni, materiali e idee davano sostanza ai progetti, alle ipotesi, alle teorie … ed ecco che la “magia” in qualche modo diventava realtà; magari un’intuizione, magari la ricerca di una vita, qualche volta per sbaglio. 

Roberto Quaglia ed il Babbo Natale del Male

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Vi  propongo il video di una conferenza di Roberto Quaglia 1, a quanto ne so il primo italiano che scrisse un libro sul Grande Disastro di New York del 20012 (nel 2003 uscì un suo saggio sull'argomento sulla ormai famosa raccolta Tutto Quello che Sai è Falso 3 e nel 2006 il libro completo  Il Mito dell'11 Settembre e l'Opzione Dottor Stranamore 4, tradotto anche in inglese e rumeno).  Il libro, nonostante le annose discussioni e polemiche sull'argomento è tuttora fruibilissimo:  la sua decisione di non occuparsi di minuzie tecniche che lo avrebbero portato a impegolarsi in eterne discussioni – le quali hanno in effetti frammentato l'attenzione del pubblico dal quadro d'insieme dei fatti - fu chiaramente profetica.

Il Mistero dei Beatles (Parte Terza)

[ Segue dalla seconda parte dell'articolo. ]

Nelle prime due parti di questo articolo12, con un riassunto per forza di cose molto stringato, ho tentato di evidenziare il fatto che la PID (Paul is dead) non è una fantasia scaturita dai fan ma è stata consapevolmente alimentata e creata dagli stessi Beatles, Paul McCartney in testa. Chi volesse approfondire con i due ottimi libri citati in precedenza, potrà avere un quadro completo ed esauriente degli indizi e conseguentemente le conferme di questo fatto.

Ma perchè? La domanda può sembrare banale ma non lo è. Trovata pubblicitaria? Come ho detto lo ritengo poco probabile; è un piano talmente cervellotico, che ha richiesto inoltre almeno 3 anni di preparazione; il che non ha molto senso, specialmente in considerazione del fatto che sarebbe uscito nel momento in cui la storia dei Beatles è finita. Inoltre, come vedremo ora, uno o più sostituti di Paul McCartney sembra ci siano effettivamente stati oltre al fatto che uno strano comportamento dello stesso McCartney ha fatto si che il protagonista della PID continuasse con le sue smentite negli anni successivi e contemporaneamente alimentasse la leggenda disseminando nuovi indizi. Comportamento tenuto anche dagli altri Beatles che se durante varie interviste individuali, hanno sempre continuato a sostenere che questa storia “è un vero cumulo di boiate”, dall'altra parte, in altre occasioni e senza che nessuno chiedesse loro nulla, se ne uscivano con dichiarazioni o con autentiche contraddizioni che hanno sempre lasciato perplessi tutti quanti; come ad esempio Ringo Starr che alla morte di George Harrison dichiarerà di essere rimasto l'unico Beatle in vita. Lapsus Freudiano?

Il Mistero dei Beatles (Parte Seconda)

[ Segue dalla prima parte dell'articolo. ]1

Proviamo ora a dare uno sguardo nel minestrone di indizi e stranezze relative a questo caso tenendo ben presente che non è possibile riportare tutto senza scriverci sopra un libro e facendo attenzione a questi fatti importanti:

1. La leggenda PID nasce poco dopo la pubblicazione dell'album Abbey Road avvenuta nel settembre del 1969 per la rivelazione di un DJ americano (Russel Gibb) che ha ricevuto in redazione una telefonata anonima. Prima di questa data, nessuno ha analizzato le canzoni dei Beatles o le loro copertine alla ricerca di indizi strani.

2. Secondo la leggenda, Paul McCartney sarebbe morto il 9 di Novembre (o l'11 di settembre secondo alcuni indizi) del 1966.

Il Mistero dei Beatles (Parte Prima)

Le leggende metropolitane generalmente non rientrano nei miei interessi se non come elementi di semplice curiosità. Il fascino del mistero che di solito intriga più o meno tutti, mi coinvolge qualora esistano i presupposti concreti per poter affermare di trovarsi davanti a un vero enigma. Conoscevo quindi da molti anni la leggenda metropolitana che ruota attorno ai Beatles e in particolare su uno dei suoi componenti, ma considerandola del tutto assurda l'avevo relegata sempre nel recinto delle storielle tipo: Elvis è ancora vivo.

 

Iron Man contro il 9/11

 

Sono rimasto spiazzato. Partito per andare al Cinema avevo già la consapevolezza di quale tipo di spettacolo "pirotecnico" e "americanata" sarei andato a vedere. Non avevo neanche dubbi sul fatto che Iron Man 3 non mi avrebbe deluso. Non mi avrebbe deluso, voglio dire, giacché Genere, personaggi e supereroe sentivo che avrebbero materializzato uno spettacolo che garantiva quel tipo di divertimento che cercavo.

Potere alla Parola

La parola è un potente sovrano, (…) ha il potere di troncare la paura, togliere il dolore, infondere gioia, aumentare la compassione

(Gorgia)

La guerra è pace, La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza.

(George Orwell)

 

 

Paranoie da Film

Da quando ho iniziato a studiare i libri dedicati alla propaganda, la mia prospettiva è cambiata su diversi aspetti della quotidianità; non ultimo quello relativo al cinema e ai film.

 

Mentre prima vedevo un film come semplice veicolo di intrattenimento anche se in alcuni casi era impossibile non notare alcune pellicole sfacciatamente propagandistiche come un certo cinema prodotto nell'era di Reagan (Commando, Rambo 3 o l'aquila d'acciaio, solo per fare alcuni esempi).

 

In questi ultimi casi però, preso nota della ridicolaggine di concetti e situazioni espresse, continuavo a considerarli meri veicoli di intrattenimento più stupidi di altri ma se visti senza impegno, facilmente dimenticabili e in alcuni casi, perfino godibili.

 

Comprendere a che livello di applicazione scientifica è arrivata la propaganda al giorno d'oggi mi ha però fatto completamente stravolgere questa visione; tanto che adesso anche il film apparentemente più libero, serio e impegnato, lo guardo con occhio attento, pronto a captare quei segnali capaci di farmi capire se sono state utilizzate delle tecniche di propaganda. Se la pellicola mi prende me la godo; ma poi devo rivederla con distacco, utilizzando un pensiero analitico, attento a dialoghi, simbolismi, immagini evocative e tenendo a mente ciò che ho imparato finora. Riconoscere alcune di queste tecniche è diventato un fattore quasi automatico il chè, non lo nego, spesso mi rovina il piacere di un film. Mi sento come quello che dopo 5 minuti ha già capito chi è l'assassino che verrà scoperto soltanto alla fine; soltanto che nel mio caso, non si tratta di capire la trama in anticipo ma di smascherare tutta una serie di idee e concetti piazzati volutamente e abilmente camuffati in modo da passare inosservati e fare presa sulle coscienze e sull'emotività del pubblico. E quando capisci questo ti cascano le braccia. Non stai più assistendo a un'opera d'arte o anche alla semplice passione di un regista che vuole divertirsi e far divertire, ma ti trovi davanti ad un'operazione ben pianificata allo scopo di manovrare le tue opinioni... E realizzare questo fatto da piuttosto fastidio.

 

La stampa monetaria è la sola cosa che mantiene a galla il sistema

«Uno degli aspetti più eclatanti della Grande Moderazione è stata l'emissione di grandi quantità di debito mal prezzato ed estremamente "tossico" poiché gli investitori, ostacolati dalla mancanza di spread (rendimenti), hanno spinto sempre più lontano lo spettro del rischio del credito. All'epoca l'elemento motore era l'enorme liquidità innescata da cartolarizzazioni su larga scala (ed è finita bene, eh?); questa volta sono le banche centrali che stanno fornendo carburante agli investitori che cercano di ottenere un rendimento attraverso la leva (sia tramite leva finanziaria in imprese più rischiose sia tramite leva tecnica con strumenti più rischiosi). Vale a dire, le ultime settimane hanno visto la resurrezione dell'emissione di bond PIK-Toggle.

La Psicopolizia è tra noi, in nome della memoria

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Lo Stato promuove lo sviluppo della cultura, così recita la Costituzione. Della «cultura» per la maggiore si ha (o si vorrebbe riconoscergli) un valore positivo; un concetto che vuole vederla come modello di accrescimento e, appunto, di sviluppo; personale come collettivo. E anche il termine «sviluppo» sembra volerci dare significati positivi, qualcosa che ci rimanda all'essere dinamicamente attivi, in crescendo, vivificando e non ottenebrando la libertà di pensiero. 

In maniera inquietante si deve prendere atto invece che i significati e i valori che volevano inneggiare alla nostra libertà, alla nostra crescita, stanno precipitando verso l'oblio del fascismo o del dispotismo che dir si voglia, quello bieco, obliquo, insomma quello vestito in Frac; quello più pericoloso che in nome di un Proclama carico di millantata dignità coglie l'occasione per travestirsi da "baluardo" della memoria. Ed ecco che la cultura che poggia le sue radici anche nello studio della Storia, si trasfigura: dalla cultura si arriva al Culto. Così, come in un cappio che man mano chiude l'ampio respiro che la cultura dovrebbe avere, l'etimo torna ad altri indizi, come quelli di «coltivazione»; dal latino - colere, cioè coltivare. Wikipedia:  l'utilizzo di tale termine è stato poi esteso a quei comportamenti che imponevano una "cura verso gli dei", da cui il termine "culto".

Baldie Barbie

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"Bald is Beautiful": Pelata è bello.

Quello che si vuole analizzare in questa affermazione che viene dagli USA, dove è nato un caso interessante riguardo il “politicamente corretto”, si relaziona ad una questione più che delicata. Riguarda i tumori che colpiscono le bambine e uno dei giocattoli più famosi al mondo:

«Parola dell’icona di bellezza per eccellenza per il mondo delle bambine: la Barbie. La splendida bambola dalla folta chioma, che le piccole di decine di generazioni hanno spazzolato per ore e ore, adesso è completamente calva. La Mattel ha infatti deciso di realizzare un esemplare di Barbie senza capelli. L’iniziativa è nata a supporto di una campagna che è stata voluta da delle mamme (e promossa tramite Facebook) per aiutare le piccole che stanno combattendo contro il cancro o che sono colpite da alopecia. Una pagina, quella sul Social Network, che vanta già oltre 150mila "mi piace".»

A rincarare la dose di questo “politicamente corretto” ci pensa il sempreverde Vaticano, così da un altra notizia è possibile apprendere che:

I disastri del cinema americano: effetti della propaganda nella vita di tutti i giorni

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Premessa; effetti invisibili:

 

La cosa più inquietante che emerge dalla lettura dei libri di Edward Bernays è la consapevolezza che il suo modello di propaganda, attraverso l'azione subliminale sulle persone che agisce a livello puramente emotivo, scavalcando qualsiasi forma di razionalità e rendendosi di conseguenza completamente invisibile, ha degli effetti duraturi nel tempo.

 

Cronache della Non Vita

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Half Life... Una mezza vita, una vita invisibile, una non vita, un contratto che non hai firmato perchè qualcuno, come quei moderni personaggi eterei dei call center ha raccolto un tuo “si” casuale a una stupida domandina innocente; e questo mediocre e sottopagato servo del sistema ne ha approfittato per considerarlo un assenso. E' così che ti sei ritrovato firmatario di un contratto che non volevi; e adesso, se provi a protestare ci sono pure le clausole, finisci tu nelle rogne perchè lui, quello invisibile è addestrato a farti le domande trabocchetto e nessuno è mai responsabile tranne te.

Già, ma qui non stiamo parlando di call center e di contratti truffa; quello di cui parliamo è un contratto che ti garantisce una non vita. Ma non soltanto a te. Pagheranno i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, per tutte le generazioni a venire; da questo contratto di dolore e sofferenza non c'è scampo; si sono presi la tua vita e quelle che verranno. Questo è l'allucinante messaggio che state per vedere.

Half Life è un documentario del 1986 e si tratta di un'opera sconvolgente anche se estremamente interessante sotto molteplici punti di vista.

Geithner Vuole Sbarazzarsi della Valuta Fisica (Miglior Tracciamento)

Benjamin Franklin viene a volte ricordato per questa frase: "Chi sacrifica la libertà in nome della sicurezza, non merita libertà né sicurezza." E' quello che sta accadendo con questa fantomatica lotta al contante in nome di una "sicurezza superiore". Il controllo si insinua subdolamente e nel campo monetario è assolutamente pericoloso: tutte le transazioni possono essere registrate in un database centrale, poi un analista governativo può catalogarle ed analizzarle ed individuare non solo le entrate di determinate persone ma anche, per esempio, preferenze politiche, acquisti, appartenza a certi gruppi, ecc. Basta un click e vengono congelati carte e conti correnti. Basta un click ed una persona viene mandata sul lastrico. Lo stato, purtroppo, ha tutte le "armi" per rivalersi sui cosiddetti "evasori", e le utilizza1; ma guarda sempre e solo al lato delle entrate. Di ridurre le spese manco a pensarci.2 Quindi, è giusto ridurre il debito ma non attraverso l'inquisizione e la messa al rogo dei cosiddetti "evasori"; è ora che lo stato (fonte primaria di sprechi e spese improduttive) inizi a fare passi indietro tagliando con decisione la spesa e renda meno asfissiante il fisco.

di Gary North3

 

7 buoni motivi per sentirsi filo-israeliani | 2

Seconda parte dell'articolo pubblicato qui

 
2. Propaganda 
2.1 Controllo delle parole 
2.2 Controllo delle informazioni 
 
2.1 
Quanto esposto nel punto 1.2 trova la sua naturale continuazione in questo secondo punto. Se finora abbiamo illustrato motivi facilmente risolvibili (ignoranza su fatti storici e di attualità), ci troviamo ora ad affrontare un capitolo molto più delicato, che ci coinvolge tutti da vicino e che opera in modo alquanto subdolo. 
Si tratta del modo con cui chi sta al potere instilla nelle nostre menti concetti e realtà. 
Da quando nasciamo non siamo mai soli: fin da piccoli, grazie alla scolarizzazione di massa, abbeveriamo le nostre giovani e ingenue menti alle verità che ci vengono graziosamente fornite a scuola, secondo programmi stabiliti dallo Stato e nei tempi e modi da esso prescritti. E' lì che inizia il nostro rapporto deleterio con la propaganda. 
Propaganda è innanzitutto controllo delle parole e dei concetti ad esse associati.
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