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blog di Johnny Contanti

Il mito della deflazione giapponese e il crollo dello yen

di Brendan Brown1

 

Il deprezzamento  dello yen, iniziato alla fine dell'estate, lo ha portato ad una perdita di valore di circa il 40% rispetto all'euro e al dollaro statunitense rispetto a soli due anni fa. Eppure il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il capo della banca centrale Haruhiko Kuroda avvertono che la battaglia contro la deflazione e’ lontana dall’essere vinta. Tale cautela è assurda — soprattutto in considerazione del fatto che non vi è stata alcuna deflazione.

Conservare la propria ricchezza durante una guerra finanziaria

di James Rickards1

 

Durante la Guerra Fredda gli Stati Uniti avevano abbastanza missili nucleari per distruggere la Russia e la sua economia, e la Russia aveva abbastanza missili da fare lo stesso nei confronti degli Stati Uniti.

Nessuno utilizzò quei missili e i leader furono molto attenti ad evitare una escalation che avrebbe potuto portare la situazione a quella conclusione. Proxy war vennero combattute in luoghi come Vietnam, Congo e Afghanistan, ma il confronto diretto tra Stati Uniti e Russia non avvenne mai.

L'inflazione vista dal punto di vista Austriaco

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di Alasdair Macleod1

 

Sappiamo che i macroeconomisti di oggi sono molto confusi quando si parla d'inflazione, se non altro perché pensano di poter stampare denaro e aumentare il credito bancario al fine di generare inflazione dei prezzi controllata ad un tasso del 2%.

Certo, la maggior parte di loro riconosce che il termine "controllata" è più una speranza che una realtà. La politica economica non dovrebbe basarsi sulla semplice speranza.

L'Europa si unisce alla festa del QE

di Frank Hollenbeck1

La Banca Centrale Europea (BCE) ha infine premuto il grilletto del QE impegnandosi ad acquistare €60 miliardi di debito pubblico e altri asset ogni mese fino a settembre del 2016 o fino a quando l'inflazione non tornerà al 2%.

La scusa inventata per supportare questa contraffazione legalizzata è la presunta pericolosità di un indice dei prezzi al consumo (con tutti i suoi difetti) prossimo allo zero; come se una calamità potrebbe colpire da un momento all'altro l'Europa se l'indice dovesse diventare negativo. La BCE sostiene, quindi, di dover stampare denaro perché una riduzione dei prezzi del petrolio e un euro più forte — prima che venisse lanciato il QE — stavano causando una deviazione dei prezzi medi dal suo obiettivo di inflazione al 2%. E' come se il vostro supermercato durante il fine settimana metta in vendita a prezzo scontato una bistecca, e poi arriva la BCE che cerca di far salire tutti gli altri prezzi del supermercato per rimettere "in pari" il conto totale.

L'inflazione al 2% non è mai stata concepita per essere un obiettivo, ma una base. Il problema non è mai stata troppo poca stampa di denaro, piuttosto il contrario. La deflazione non è mai stata un vero problema (vedi qui, qui e qui), lo sono stati gli attacchi d'inflazione che hanno regolarmente portato a caos e sconvolgimenti sociali.

Da Debitopia a utopia

Prima di qualsiasi commento, leggete fino in fondo questo pezzo; anch'io sono stato tentato di lasciare la lettura prematuramente, ma poi mi sono deciso a finire quello che avevo cominciato e addirittura degnarlo di una pubblicazione. Infatti, sebbene ci sia un messaggio velato all'interno delle parole di Duncan per cui dovremmo accettare una sorta di compromesso con le autorità monetarie, ciò che afferma non è lontano dalla realtà. Alla fine la pianificazione centrale arriverà al bivio: inflazionare o morire. Sono convinto che sceglierà la prima, questo significa il perdurare dei clicli boom & bust. Questo significa che le banche centrali continueranno ad inflazionare e deflazionare l'offerta monetaria in cerca di un elisir per portare alla ribalata una nuova crescita economica basata sulle illusioni di una ricchezza fasulla. Arrancheranno ancora per altro tempo.

Criptovalute ed un teorema della regressione più ampio

di Peter St. Onge1

Le criptovalute sono "denaro"? Il dibattito su questo tema ha messo in discussione il teorema della regressione di Menger-Mises. Il teorema postula che asset non fiat debbano aver avuto valore prima che diventassero denaro. Alcuni2 hanno usato una cosiddetta mancanza di valore per spodestare le criptovalute dal piedistallo del denaro o per farle coincidere forzatamente3 con la regressione del denaro fiat.

Le conseguenze della follia monetaria giapponese

di David Stockman1

 

Sta diventando difficile da credere. L'annuncio che il Giappone è precipitato in una tripla recessione avrebbe dovuto rappresentare la morte dell'Abenomics. Ma no, ora il suo primo ministro pazzo ha indetto elezioni anticipate per ottenere maggiore sostegno pubblico per la sua campagna di distruzione di ciò che resta dell'economia giapponese.

Mezzi, fini e scelte

di Frank Shostak1

 

Uno dei problemi principali con l'attuale modo di pensare è che le persone vengono considerate come se la scala delle preferenze soggettive nelle loro teste fosse stata progammata dall'esterno.

Indipendentemente da qualsiasi altra cosa, questa scala è come se rimanesse la stessa durante tutta la loro vita.

Le valutazioni, tuttavia, non esistono di per sé a prescindere dalle cose da valutare. Su questo argomento, Rothbard scrisse:

Non ci può essere valutazione senza cose da valutare.2

Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione

di Johnny Contanti

 

Qualche settimana addietro è stato pubblicato questo decalogo di domande sul sito Luogocomune.net in cui si invitavano coloro che masticassero di economia a presentare delucidazioni su questioni di carattere prettamente concernente la natura del debito estero e interno. In questo breve pezzo elencherò una serie di risposte mirate a quello che si voleva conoscere avanzando quelle domande.

 

1) Quando si parla di "debito estero", che cosa si intende esattamente?

Come si dovrebbe porre la Teoria Austriaca nei confronti di Bitcoin?

di Logan Albright1

I libertari tendono a concordare sulla maggior parte delle cose. Siamo tutti favorevoli ad una minore regolamentazione governativa, meno tasse, meno coinvolgimento nei conflitti internazionali, e più libertà personale. Ci sono alcune aree, tuttavia, in cui suddetto movimento rimane nettamente diviso. Una di queste aree riguarda la natura del denaro.

Le due scuole di pensiero si riducono essenzialmente ai sostenitori del "gold standard" ed ai sostenitori di "valute concorrenti". Il premio Nobel F.A. Hayek era strenuamente a favore di valute concorrenti, sottolineando come non avesse senso elogiare i benefici della concorrenza in ogni campo per poi rinnegarli in quello monetario.

D'altra parte Ludwig von Mises, ed il suo più celebre allievo Murray Rothbard, sostenevano che il denaro merce, in particolare l'oro, fosse l'unica cosa che potesse godere della stabilità necessaria da evitare l'inflazione ed i bust.

Mises elaborò questo argomento sotto il nome di "teorema della regressione" del denaro nel suo primo libro, La Teoria della Moneta e del Credito (1912). Il teorema, in breve, recita quanto segue:

Questo Mercato E' il Titanic In Cerca del Suo Iceberg

di Bill Bonner1

Caro diario,

Cos'era quel suono? Era per caso una botta?

Nah... non vi preoccupate. Tornate alla vostra cabina e fatevi un buon sonno.

Proprio quando le cose andavano così bene! Con tutta quella crescita del PIL! Tutti questi nuovi posti di lavoro! Tutti quanti che credevamo che l'economia statunitense si fosse davvero ripresa dallo shock del 2008.

Che cosa sa il mercato azionario che questi numeri felici non ci dicono?

Ieri il Dow è sceso più di 300 punti. L'oro è sceso di $14 l'oncia. Potrebbe essere soltanto un caso eccessivo di nervosismo.

Oppure potrebbe essere qualcosa di più?

 

Due ragioni per cui i “fatti pubblici” sono sciocchezze

Posted in

di Bill Bonner1

 

Il mondo gira. Le notizie corrono veloci. Ne seguono interpretazioni, narrazioni e spiegazioni.

Quassù sulle Ande argentine, siamo beatamente isolati. La nostra connessione ad Internet ha smesso di funzionare due settimane fa. Da allora, due volte alla settimana, abbiamo guidato per un'ora fino alla proprietà di un conoscente per ricollegarci con il mondo esterno.

Ma a volte ci chiediamo perché ci preoccupiamo.

Le "news" sono una innovazione recente. Per la maggior parte del nostro tempo sulla Terra, noi esseri umani non abbiamo avuto accesso ad Internet, alla TV, ai giornali o ai telefoni. I nostri cervelli si sono evoluti quando ancora non esisteva l'ordine pubblico... la statistica pubblica... l'opinione pubblica... gli intellettuali... i mezzi pubblici... i divertimenti pubblici... i mercati pubblici... e le aziende pubbliche...

... in realtà, non c'era niente di pubblico! Almeno non nel modo in cui lo intendiamo oggi.

10 cose che avrei voluto sapere ai tempi della scuola superiore

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da ReCraigslist1

 

Nella cultura di oggi, non ci si aspetta quasi nulla dai giovani; almeno finché non raggiungono l'età adulta, quel giorno glorioso atteso per anni, il giorno in cui si finisce l'università. E' il giorno in cui tutti i giovani smettono magicamente di sprecare tutto il loro tempo, di sprecare tutti i loro soldi, vanno a lavorare, iniziano a risparmiare per la pensione, iniziano a pagare la bolletta del telefono, l'assicurazione auto, l'assicurazione sanitaria, il cibo, l'affitto e iniziano a pagare questa piccola montagna di debito rappresentata dai prestiti studenteschi. Ci si aspetta un esito del genere da un lavoro perfetto che viene garantito dal conseguimento della laurea. Invece parecchi sono tornati a vivere con i loro genitori, indebitati fino al collo, disoccupati o sottoccupati, e completamente disillusi.

Se potessi tornare indietro e dare qualche consiglio ad un me stesso più giovane, queste sono dieci delle cose che vorrei dire.

Perché Gary North si sbaglia su Bitcoin

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di Paul Rosemberg1
 

Mi piace Gary North. Apprezzo il suo lavoro e ho trascorso un'ora molto piacevole con lui al FreedomFest di qualche anno fa. Abbiamo amici in comune. Ho visto il titolo del suo articolo anti-Bitcoin, ma non ho avuto tempo di leggerlo finché non ho ricevuto diverse email chiedendomi lumi a riguardo.

Così, con il rispetto dovuto, ecco perché Gary sbaglia punto per punto.

 

Economia di Ponzi

Citerò Gary in corsivo, poi risponderò con i caratteri normali. I titoli delle varie sezioni sono suoi.

Cripto-anarchia ed imprenditoria libertaria – Capitolo 3: L'applicazione killer al soldo della libertà

Articoli scritti da Daniel Krawisz, tratti dal The Mises Circle1

 

Come funziona Bitcoin

 

Senza dubbio il più grande esempio di comunità libera che può essere creata utilizzando la crittografia è Bitcoin, la moneta digitale inventata da Satoshi Nakamoto, la cui vera identità rimane sconosciuta. Bitcoin utilizza tutti i principi che ho descritto nei capitoli precedenti. Si basa su software libero e utilizza la crittografia a chiave pubblica per stabilire identità e garantire la validità dei messaggi inoltrati.

Bitcoin è un tipo di denaro digitale peer-to-peer, indipendente da banche e governo. Per una spiegazione dettagliata di come funziona Bitcoin, il paper originale di Satoshi è molto facile da comprendere.2 Ogni persona ha uno o più wallet contenenti la chiave pubblica. Il software di Bitcoin può costruire messaggi firmati dalla chiave privata di un wallet, il quale dice che una certa quantità di bitcoin viene trasferita ad un altro wallet.

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