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blog di Johnny Contanti

2016: L'ascesa delle criptovalute indipendenti

di Charles Hugh Smith1

 

In questo 2016 si intersecheranno un certo numero di forze strutturali e sistemiche. Una di queste è l'ascesa delle criptovalute indipendenti sia dallo stato che dalle banche centrali.

Sappiamo tutti che il denaro è creato e distribuito dalle banche centrali e dagli stati. La ragione è semplice: controllate il denaro e controllerete tutto.

L'invenzione della blockchain e delle criptovalute come Bitcoin ha aperto la porta a valute avulse dallo stato e dalla banche centrali – infatti le criptovalute sono una tecnologia peer-to-peer, ovvero, non richiedono una banca affinché possano funzionare: le persone possono scambiare le criptovalute per pagare beni e servizi senza che una banca funga da stanza di compensazione per tutte queste transazioni.

Questo non solo offre la possibilità di scappare dalla schiavitù del debito gestita dalle banche centrali e dalle banche commerciali – offre la possibilità di vivere in un'economia globale libera dalla disuguaglianza e concentrazione di ricchezza che persistono nel mondo attuale a causa delle ingerenze delle banche centrali.

Max Keiser, Stacy Herbert e io ne abbiamo discusso in questo video:

 

 

33 segni che la crescita di Bitcoin non rallenterà nel 2016

Posted in

di  Jeff Desjardins1

È stato un anno di risultati altalenanti per gli appassionati e gli speculatori nelle criptovalute.

Il vantaggio di Bitcoin è che è risultata la valuta più performante di quest'anno, davanti al dollaro USA e allo shekel israeliano. Bitcoin è salito del 21% (rispetto al dollaro) nel corso di quest'anno, e ancora di più rispetto alle altre valute. Sebbene non abbia raggiunto le vette del 2013, ha sfoggiato segni di forza positivi.

Ciononostante per tutto l'anno i media mainstream hanno riportato notizie fuorvianti riguardo Bitcoin.

Testimoni oculari a San Bernardino: “Tre uomini bianchi alti”

di Gary North1

 

La CBS Evening News ha mandato in onda questa intervista.

È stata fatta cadere nel dimenticatoio.

Anche questa.

Nota: ha parlato di un SUV nero. Notate inoltre che la sua testimonianza ha ottenuto conferma anche da altre persone. Questo indica che c'erano altri testimoni oculari.

Viva la ZIRP

di Bill Bonner1

 

GUALFIN, Argentina – Beh, ​​ZIRP ora. ZIRP per sempre.

Viva la ZIRP! Viva! Viva!

Come sospettavamo, Janet Yellen non voleva rischiare d'aumentare il tasso dei fondi federali. Bloomberg riferisce quanto segue:

I funzionari della Federal Reserve hanno lasciato invariati i tassi d'interesse, optando per un ritardo di tale aumento in un ambiente a bassa inflazione, permeato da prospettive incerte riguardo la crescita mondiale e costellato da recenti turbolenze dei mercati finanziari.

  • 1. Viva ZIRP!, Bill Bonner, Bonner & Partners, 18 settembre 2015.

“So come vivere... non so come morire”

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di Bill Bonner1

 

TIVOLI, New York – "Non l'ho mai fatto prima..."

La donna sul letto era quasi uno scheletro. La carne era già sparita. Ciò che restava era un sacco vuoto vecchio di 86 anni – striminzito, piegato, esaurito.

"So come vivere," ha detto. "Non so come morire. Non so cosa dovrei pensare o che cosa dovrei fare."

Il QE fallisce di nuovo — Ha intorbidito il mercato obbligazionario europeo, ma non ha stimolato i prestiti

di Jeffrey P. Snider1

 

Il mito della deflazione giapponese e il crollo dello yen

di Brendan Brown1

 

Il deprezzamento  dello yen, iniziato alla fine dell'estate, lo ha portato ad una perdita di valore di circa il 40% rispetto all'euro e al dollaro statunitense rispetto a soli due anni fa. Eppure il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il capo della banca centrale Haruhiko Kuroda avvertono che la battaglia contro la deflazione e’ lontana dall’essere vinta. Tale cautela è assurda — soprattutto in considerazione del fatto che non vi è stata alcuna deflazione.

Conservare la propria ricchezza durante una guerra finanziaria

di James Rickards1

 

Durante la Guerra Fredda gli Stati Uniti avevano abbastanza missili nucleari per distruggere la Russia e la sua economia, e la Russia aveva abbastanza missili da fare lo stesso nei confronti degli Stati Uniti.

Nessuno utilizzò quei missili e i leader furono molto attenti ad evitare una escalation che avrebbe potuto portare la situazione a quella conclusione. Proxy war vennero combattute in luoghi come Vietnam, Congo e Afghanistan, ma il confronto diretto tra Stati Uniti e Russia non avvenne mai.

L'inflazione vista dal punto di vista Austriaco

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di Alasdair Macleod1

 

Sappiamo che i macroeconomisti di oggi sono molto confusi quando si parla d'inflazione, se non altro perché pensano di poter stampare denaro e aumentare il credito bancario al fine di generare inflazione dei prezzi controllata ad un tasso del 2%.

Certo, la maggior parte di loro riconosce che il termine "controllata" è più una speranza che una realtà. La politica economica non dovrebbe basarsi sulla semplice speranza.

L'Europa si unisce alla festa del QE

di Frank Hollenbeck1

La Banca Centrale Europea (BCE) ha infine premuto il grilletto del QE impegnandosi ad acquistare €60 miliardi di debito pubblico e altri asset ogni mese fino a settembre del 2016 o fino a quando l'inflazione non tornerà al 2%.

La scusa inventata per supportare questa contraffazione legalizzata è la presunta pericolosità di un indice dei prezzi al consumo (con tutti i suoi difetti) prossimo allo zero; come se una calamità potrebbe colpire da un momento all'altro l'Europa se l'indice dovesse diventare negativo. La BCE sostiene, quindi, di dover stampare denaro perché una riduzione dei prezzi del petrolio e un euro più forte — prima che venisse lanciato il QE — stavano causando una deviazione dei prezzi medi dal suo obiettivo di inflazione al 2%. E' come se il vostro supermercato durante il fine settimana metta in vendita a prezzo scontato una bistecca, e poi arriva la BCE che cerca di far salire tutti gli altri prezzi del supermercato per rimettere "in pari" il conto totale.

L'inflazione al 2% non è mai stata concepita per essere un obiettivo, ma una base. Il problema non è mai stata troppo poca stampa di denaro, piuttosto il contrario. La deflazione non è mai stata un vero problema (vedi qui, qui e qui), lo sono stati gli attacchi d'inflazione che hanno regolarmente portato a caos e sconvolgimenti sociali.

Da Debitopia a utopia

Prima di qualsiasi commento, leggete fino in fondo questo pezzo; anch'io sono stato tentato di lasciare la lettura prematuramente, ma poi mi sono deciso a finire quello che avevo cominciato e addirittura degnarlo di una pubblicazione. Infatti, sebbene ci sia un messaggio velato all'interno delle parole di Duncan per cui dovremmo accettare una sorta di compromesso con le autorità monetarie, ciò che afferma non è lontano dalla realtà. Alla fine la pianificazione centrale arriverà al bivio: inflazionare o morire. Sono convinto che sceglierà la prima, questo significa il perdurare dei clicli boom & bust. Questo significa che le banche centrali continueranno ad inflazionare e deflazionare l'offerta monetaria in cerca di un elisir per portare alla ribalata una nuova crescita economica basata sulle illusioni di una ricchezza fasulla. Arrancheranno ancora per altro tempo.

Criptovalute ed un teorema della regressione più ampio

di Peter St. Onge1

Le criptovalute sono "denaro"? Il dibattito su questo tema ha messo in discussione il teorema della regressione di Menger-Mises. Il teorema postula che asset non fiat debbano aver avuto valore prima che diventassero denaro. Alcuni2 hanno usato una cosiddetta mancanza di valore per spodestare le criptovalute dal piedistallo del denaro o per farle coincidere forzatamente3 con la regressione del denaro fiat.

Le conseguenze della follia monetaria giapponese

di David Stockman1

 

Sta diventando difficile da credere. L'annuncio che il Giappone è precipitato in una tripla recessione avrebbe dovuto rappresentare la morte dell'Abenomics. Ma no, ora il suo primo ministro pazzo ha indetto elezioni anticipate per ottenere maggiore sostegno pubblico per la sua campagna di distruzione di ciò che resta dell'economia giapponese.

Mezzi, fini e scelte

di Frank Shostak1

 

Uno dei problemi principali con l'attuale modo di pensare è che le persone vengono considerate come se la scala delle preferenze soggettive nelle loro teste fosse stata progammata dall'esterno.

Indipendentemente da qualsiasi altra cosa, questa scala è come se rimanesse la stessa durante tutta la loro vita.

Le valutazioni, tuttavia, non esistono di per sé a prescindere dalle cose da valutare. Su questo argomento, Rothbard scrisse:

Non ci può essere valutazione senza cose da valutare.2

Debito interno vs. Debito estero: Una breve spiegazione

di Johnny Contanti

 

Qualche settimana addietro è stato pubblicato questo decalogo di domande sul sito Luogocomune.net in cui si invitavano coloro che masticassero di economia a presentare delucidazioni su questioni di carattere prettamente concernente la natura del debito estero e interno. In questo breve pezzo elencherò una serie di risposte mirate a quello che si voleva conoscere avanzando quelle domande.

 

1) Quando si parla di "debito estero", che cosa si intende esattamente?

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