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Il Mistero dei Beatles (Parte Prima)

Le leggende metropolitane generalmente non rientrano nei miei interessi se non come elementi di semplice curiosità. Il fascino del mistero che di solito intriga più o meno tutti, mi coinvolge qualora esistano i presupposti concreti per poter affermare di trovarsi davanti a un vero enigma. Conoscevo quindi da molti anni la leggenda metropolitana che ruota attorno ai Beatles e in particolare su uno dei suoi componenti, ma considerandola del tutto assurda l'avevo relegata sempre nel recinto delle storielle tipo: Elvis è ancora vivo.

 

E' nel crowdsourcing il futuro dell'auto?

Non so voi, ma io mi sono rotto gli Zebedei. 

Non ne posso piu' di andare in giro con veicoli costruiti da cretini (per cretini e cretine col cervello costantemente collegato con lo zombie box anche mediante nuove merdate come smartphones che consentono il diuturno rapporto sulle loro attivita' giornaliere alla CIA tramite Faccialibro e Cinguettii diarrotici vari)  che poi si lamentano se non riescono a vendere piu' in un mercato saturo di rottami irriparabili e obsoleti, che sono un misto casuale di tecnologia dal 1936 ad oggi, male impiegata e male amalgamata, e diretta a scopi che esulano da quello di spostarsi nel modo piu' conveniente ed economico possibile. 

Iron Man contro il 9/11

 

Sono rimasto spiazzato. Partito per andare al Cinema avevo già la consapevolezza di quale tipo di spettacolo "pirotecnico" e "americanata" sarei andato a vedere. Non avevo neanche dubbi sul fatto che Iron Man 3 non mi avrebbe deluso. Non mi avrebbe deluso, voglio dire, giacché Genere, personaggi e supereroe sentivo che avrebbero materializzato uno spettacolo che garantiva quel tipo di divertimento che cercavo.

Potere alla Parola

La parola è un potente sovrano, (…) ha il potere di troncare la paura, togliere il dolore, infondere gioia, aumentare la compassione

(Gorgia)

La guerra è pace, La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza.

(George Orwell)

 

 

Perché i programmatori sono entusiasti di Bitcoin

di Timothy B. Lee,

articolo pubblicato il 17/4/2013 su Forbes1

Ho notato una differenza nel modo in cui i programmatori e i non programmatori reagiscono quando sentono parlare per la prima volta di Bitcoin. E penso che un'analogia alla crittografia aiuti a spiegarlo.

La crittografia esiste da secoli, ma prima dei giorni nostri tutti i metodi di crittografia che le persone conoscevano erano simmetrici. La chiave per crittare poteva essere ottenuta da quella per decrittare e viceversa con la stessa difficoltà.

Questa caratteristica era problematica perché prima di poter comunicare in modo sicuro con qualcuno era necessario scambiare le chiavi attraverso un canale sicuro, ad esempio incontrarsi personalmente. Siccome organizzare la distribuzione delle chiavi spesso rappresentava un problema logistico, la crittografia rimase limitata per lo più ad applicazioni militari, dove la segretezza era di fondamentale importanza.

Ma esiste anche un altro sistema crittografico chiamato asimmetrico, o con crittografia a chiave pubblica. Coinvolge l'utilizzo di una "chiave pubblica" e una "chiave privata". Ottenere la chiave pubblica da quella privata è molto semplice. Ma è praticamente impossibile ottenere la chiave privata da quella pubblica.

Fino agli anni '70, la crittografia a chiave pubblica fu solamente un concetto intrigante. Successivamente furono inventati i primi sistemi di implementazione. All'improvviso le persone poterono far qualcosa che prima di allora fu impossibile: una persona poteva diffondere la propria chiave pubblica a tutto il mondo, permettendo a chiunque di inviare messaggi che solamente ella poteva leggere.
 

Che cosa ci sta insegnando Bitcoin

di Jeffrey Tucker1

"Grazie a Bitcoin, ora vivo senza debiti, proprio oggi sono riuscito a pagare tutti i debiti della carta di credito!"

Così scrive un utente su Reddit, e questa dichiarazione è stata riportata da molti altri. Una moneta che non solo dissuade dal fare debiti, ma aumenta abbastanza di valore per ripagare i debiti precedenti può favorire il risparmio?

Sembra impensabile per gli uomini di oggi. Questo perché nessuno di noi a memoria d'uomo ha avuto esperienza con una moneta che aumenta di valore. L'emergere di Bitcoin - una moneta digitale che aumenta in potere d'acquisto nel corso del tempo - ha cambiato radicalmente questa esperienza. Essendo una moneta nata dal libero scambio, fa quello che dovrebbe fare una moneta, cioè aumentare di valore nel tempo.

Al contrario, le valute statali in genere diminuiscono di valore. Questo è l'unico tipo di moneta che abbiamo conosciuto in tutta la nostra vita. Questa realtà influisce sulle nostre decisioni finanziarie personali in modi di cui non siamo sempre consapevoli. Siamo abituati a pensare che non vi sia nessun guadagno inerente al semplice risparmio di denaro.

E' il Momento di Bitcoin

 

di Jeffrey Tucker1

 

Bitcoin potrebbe raggiungere i $100 oggi. Ciò porterebbe il valore totale del totale dei Bitcoin (10,960,500) a più di 1 miliardo di dollari.

E' stata solo qualche settimana fa quando un trader di Bitcoin nella mia città voleva un premio del 40% su uno scambio dollari/BTC per $70 l'uno. Ho esitato perché lo riteveno troppo alto, dal momento che il tasso prevalente di mercato era di $48. Oggi lo stesso trader sta chiedendo $132. Sembra proprio che mi sia lasciato scappare un buon affare.

La deflazione non va temuta

Fear not deflation

di Jon Matonis (articolo originale su Forbes)

"Non dobbiamo avere paura della deflazione. Dovremmo amarla tanto quanto le nostre libertà"

  -- Jörg Guido Hülsmann

Nella stampa tradizionale, quando si parla di Bitcoin, la deflazione viene sempre citata come deterrente alla sua adozione di massa. Ad esempio, Paul Krugman, un famoso economista Keynesiano, ha ridicolizzato la moneta crittografica Bitcoin sostenendo che "Rinforza la causa contro un nuovo sistema aureo, perché mostra quanto un tale sistema sia vulnerabile all'accumulo di valuta, deflazione e recessione".

Krugman non può essere maggiormente in errore. La deflazione non è un problema nel sistema monetario tradizionale e non lo sarà nell'economia di Bitcoin.

False Prospettive

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Ospito senz'altro nel nostro blog uno scritto del nostro Manfred che, ne sono sicuro, stimolera' pensieri e - per quanto possibile con la piccola ma qualitativamente eccellente manciata di lettori del nostro blog qui ospitato sul Portico - una discussione foriera di nuovi contributi.  Buona lettura.

Takeda Shingen

 

La rivoluzione Bitcoin ha superato il punto di non ritorno

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Da quando abbiamo parlato di Bitcoin la prima volta1, in pochi anni, il valore di un BTC è salito da circa 1 dollaro a più di 70, e questa tecnologia è passata dall'essere usata da un manipolo di geek appassionati di crittografia, informatica ed economia, ad avere una diffusione ben più ampia con una visibilità addirittura mainstream, dall'Economist2 a Bloomberg3.

La strada da percorrere per arrivare a fare in modo che ta tecnologia Bitcoin possa diventare d'uso comune è ancora molto lunga, ma è sicuramente interessante avere un'idea della strada percorsa fin'ora, ed in tal senso questo articolo di fa un buona riepilogazione delle tappe più interessanti.

 

Benvenuti alla rivoluzione Bitcoin, ora non si può più tornare indietro

di Michael Carney4

 

Conosco Bitcoin ormai da diversi anni e sono sempre stato interessato al concetto che sottoindende. Ultimamente però vengo bombardato da informazioni in proposito.

Per chi non se ne intende, Bitcoin è una cryptomoneta digitale al di fuori del controllo di qualunque governo. Il software che gestisce tale moneta, che opera in una rete decentralizzata di tipo peer2peer, è progettata per garantire la sicurezza (i Bitcoin non possono venire falsificati), e per permettere l'anonimato. Quello che è cominciato nel 2010 come un esperimento, utilizzato principalmente per attività al limite della legalità, da allora è cresciuto fino a diventare un mercato globale dal valore di 700 milioni di dollari in cui è possibile comprare qualunque cosa, da una pizza fino a nomi di dominio. Per evitare i problemi legati all'inflazione il numero di Bitcoin in circolazione continuerà a crescere automaticamente ad un ritmo sempre minore, in base a quanto definito nel programma, fino ad un massimo di 21 milioni attorno all'anno 2030. In questo momento ce ne sono poco meno di 11 milioni.

Bitcoin Risponde per le Rime

di Joel Bowman1
 

Azioni su. Oro giù. Bitcoin... mooolto in alto.

L'indice S&P 500 è andato oltre i 1,500 questa mattina. Le azioni non sono mai state così costose sin dal 2007... proprio prima che calassero di prezzo... per un bel po' di tempo. L'oro, nel frattempo, è calato un po ' nonostante i banchieri centrali di tutto il mondo lo pungolassero promettendo di diluire il valore delle loro valute di carta.

E che dire di bitcoin? Aspettate... cos'è bitcoin?

Jack Sparrow e le quinte colonne: pronti all'arrembaggio.

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Mi sto divertendo tantissimo.

Dopo l'altro articolo sui Pirati delle Isole Piovose 1, non avrei mai pensato che la loro manovra si facesse così veloce, ravvicinata e soprattutto palese. Ed è un bel divertimento, dovuto specialmente al fatto che io sono qui sulle Isole Piovose ed altri sono sotto l'effetto di uno tsunami (che in italiano si direbbe maremoto, ma ormai, l'italiano...) ed hanno una marina con ufficiali degni del famoso Schettino.

Il mondo dei più

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Si discute sempre più in questi giorni della Rete in Rete e si crea una falsa consapevolezza tra gli utenti, come se gli stessi utenti fossero in rappresentanza del mondo lì fuori, come se le deduzioni e le riflessioni per quanto precise, per quanto valide, possano riguardare i più. Poi c'è qualcosa che si nomina tanto, spesso e volentieri e, come tutte le cose che vengono date per scontate, appunto perché risapute, si sfugge alla sua verità profonda. Parliamo del popolino. Parliamo di una maledizione che dà la misura perpetua all'umana condizione. Non se ne discute adeguatamente quando servirebbe, se non per usare il suo significato stereotipato come qualcosa da contrapporre a qualcos'altro, qualcosa che sì, ok, esiste, però i fatti "dicono così e dicono colà"; tante teorie lo abbraciano, lo sfiorano, lo considerano malamente o non lo considerano; conti, elucubrazioni, intellettualismi, politiche senza fine che fanno sempre i conti senza l'oste: il popolino: - pateticamene ignorante, mollemente insensibile, morbosomante omologato, meramente immeritevole, intellettualmente scadente, scandalosamente infantile; dalla memoria a brevissimo termine, parcellizzatore, inconsciamente nocivo e, finché non è il suo culo ad essere bruciato, ipocritamente accomodato in mille vie di fuga dalle sue responsabilità sotto ogni nome e delega.

You plonker! Ovvero: piccole menti di provinciali nella grande Londra.

Qualche giorno fa ho avuto la (s)ventura di leggere un articolo che mi ha fatto alterare. Dovete sapere che ci sono due cose che fanno diventare un emigrato (o immigrato, dipende dal punto di vista, come diceva Pippo riguardo alle salite) italiano una bestia assetata di sangue ed in genere una di queste e' la mentalita' provinciale degli italiani in Italia, seguita solo da quella provinciale degli italiani fuori dall'Italia.

Ho una confessione da fare: soffro di una lieve forma di masochismo. Un masochismo a volte non leggero che mi porta anche a leggere articoli di giornalisti italiani.

David Cameron, anche noto come Jack Sparrow

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Nella locandina: MBE Lord Jo Cricket si rilassa su un prato inglese dopo le fatiche italiane.

La mattina del 23 di gennaio non ero di servizio. Mentre sorseggiavo una tazza di the ho acceso la radio (che non posseggo quale apparecchio radiofonico separato, era la TV, ma sintonizzata su BBC RADIO 4) e improvvisamente preso da catarsi audiofonica non mi sono accorto che il mio biscotto d'avena si era irreparabilmente sciolto nel mio the (che qui è sempre al latte).

A reti apparentemente unificate, al mattino presto, ascoltavo una trasmissione che non esiterei a definire epocale. Il Primo Ministro britannico, Rt Hon David Cameron era in una sala di convegni privata nel mezzo di un discorso del quale io non sapevo niente, ma che era aspettato dal giorno prima e che probabilmente cambierà il corso della Storia. Della storia della Gran Bretagna e, fatto più importante per i lettori italiani, probabilmente di quella dell'Italia, nel bene o nel male. 1

Con una astuzia a dir poco diabolica (di cui i commentatori europei e buona parte di quelli del resto del mondo naturalmente non hanno avuto sentore, se no che astuzia sarebbe?) il PM annunciava al mondo che fra un paio d'anni, se lui rivincerà le elezioni, sarà tenuto un referendum per la permanenza della Gran Bretagna nell'EU, dentro o fuori.

Dov'è l'astuzia?

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