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blog di Dusty

Fiat money: perchè lo Stato richiede il controllo del danaro

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Solo la comprensione del vero meccanismo di creazione del denaro dal nulla da parte dello Stato (con la banca centrale) può spiegare al maggior numero di persone possibile le reali cause della crisi economica.

E questo è ancora più importante in un momento storico come quello attuale, in cui comincia a sfogarsi la (giusta) rabbia dovuta alla crisi economica.

Infatti, se come avviene in tutti i media mainstream, ci si concentra sui sintomi e si evita di affrontare le cause, il risultato sarà quello di chiedere  (e provvidenzialmente ottenere) provvedimenti che peggioreranno la situazione invece di migliorarla, come avvenuto nei primi del '900 quando a seguito delle problematiche dovute alla pratica della riserva frazionaria da parte delle banche, invece di vietare questo fraudolento comportamento è stata istituita la Federal Reserve come soluzione.

Questo video affronta in maniera semplice ed immediata la problematica della creazione del denaro dal nulla, spiegando chi è che ne beneficia realmente. Si spiega come non sia la classe dei lavoratori ma al contrario quella dei più ricchi, che possono così arricchirsi sempre più, aumentando il divario con i più poveri.

Segue un articolo1 particolarmente in tema, di Hans-Hermann Hoppe.

 

 

Pianificazione e delirio di onnipotenza

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In questo talk a TED, Tim Harford ci parla di un argomento particolarmente interessante: quello della pianificazione, o meglio, della convinzione da parte di alcune persone (tipicamente della classe dirigente) di voler e poter prevedere come risolvere ogni tipo di problematica in maniera centralizzata senza lasciare spazio alla creatività distribuita.

 

 

Oro, denaro indipendente

"Ho infine determinato che il punto cruciale era scegliere se avere guerra o pace"

-- Murray Rothbard

 

Sta finalmente cominciando a diventare conoscenza comune il fatto che convertire i propri risparmi in oro è un buon modo per evitare che vengano mangiati dall'inflazione, ma le proprietà dell'oro non si fermano certo qui.

Se infatti l'oro venisse usato correntemente come moneta al posto del denaro "fiat" (cioè creato dal nulla) imposto per legge, le conseguenze sarebbero molteplici, e tutte positive per la maggioranza delle persone.

Una delle più rilevanti sarebbe che non sarebbe più facile come adesso finanziare le guerre che in maniera così disinvolta vengono combattute dai cosiddetti "paesi civilizzati" in giro per il mondo, e che tanti danni e sofferenze causano, anche se queste ultime vengono di solito taciute o descritte come inevitabili danni collaterali necessari per esportare la nostra grande democrazia nel resto del mondo.

Kevin Slavin: Come gli algoritmi modellano il nostro mondo

Al giorno d'oggi una gran parte delle operazioni ripetitive è gestita da speciali algoritmi per computer, in particolare nel mondo della finanza1, dove riuscire a trovare il momento in cui comprare e vendere titoli può fare la differenza tra la ricchezza ed il fallimento.

Ma a volte si può perdere il controllo e possono succedere cose strane come avvenuto ad esempio con un certo libro su Amazon2... Kevin racconta alcuni esempi e fa diverse interessanti considerazioni in merito.

 

 

Un'economia deflazionaria è possibile?

Nelle discussioni che riguardano l'uso di una moneta come l'oro ma anche come Bitcoin, una delle domande che viene spesso posta da persone che possiedono anche un background economico è se una moneta deflazionaria può realmente sopravvivere.

E' un discorso interessante. Siamo così abituati a vivere un'economia inflazionaria dove la moneta perde gradualmente il suo valore che abbiamo difficoltà ad immaginare come potrebbe essere un'economia dove una certa quantità di danaro acquista lentamente valore nel tempo man mano che i prezzi calano.

Siccome abbiamo solo vissuto in economie inflazionarie (ed iperinflazionarie), vengono fatte ogni sorta di assunzioni sul perchè una economia deflazionaria non possa funzionare. La più grande obiezione che in genere viene presentata è che nessuno comprerebbe nulla oggi visto che la stessa cosa domani costerebbe meno. E nemmeno allora tale cosa verrebbe comprata in quanto il giorno dopo sarebbe ancora meno costosa. E così via, nessuno comprerebbe mai niente: tutti aspetterebbero indefinitamente che ogni cosa diminuisse di prezzo.

20 anni di Linux

Lo sviluppo ed il successo di Linux nel mondo dell'informatica è una di quelle vicende che dovrebbe dare molto da riflettere. Ecco un breve video che in occasione del suo ventesimo anniversario ripercorre alcune tappe importanti:

 

 

Tanto per cominciare è probabilmente l'ambito più rilevante in cui la piena collaborazione da parte di migliaia di persone ed aziende nel mondo, in poco tempo, ha portato a rendere disponibile a chiunque ed in modo del tutto gratuito degli strumenti dalla potenzialità impressionante.

Come è potuta accadere una cosa del genere?

L'inizio della riforma monetaria

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L'uso di una moneta legata all'oro al giorno d'oggi sarebbe rivoluzionaria e risolverebbe alla radice la maggior parte delle grandi crisi come quella che il sistema monetario mondiale sta attraversando proprio in questo periodo.

Pare che in Svizzera, terra da sempre teatro di stabilità finanziaria, qualcuno si stia muovendo proprio in questa direzione.

Speriamo che riesca ad arrivare a compimento.

Ce ne parla Charles Kadlec1 sulla famosa rivista statunitense Forbes in un articolo intitolato "La riforma monetaria: l'inizio degli inizi":

Ci si può fidare della propria memoria?

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Un datato ma sempre interessante test che dimostra l'attenzione selettiva.

Provate a seguire le istruzioni di questo video prima di proseguire con l'articolo:

 

Il funzionamento di Bitcoin (II) -- prove e conoscenza comune

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In un post precedente sono stati esposti alcuni dei concetti crittografici che sono alla base del funzionamento di Bitcoin.

In questo vedremo invece una panoramica del funzionamento ad un livello più alto.

E' necessario prima di tutto inquadrare i problemi da affrontare per implementare un sistema di transazioni monetarie completamente decentralizzato ed anonimo (o meglio, pseudoanonimo). Il problema principale è quello di riuscire ad avere una "conoscenza comune" delle proprietà della moneta. In particolare tutti devono sapere chi è il proprietario corrente di ogni unità monetaria (per evitare che qualcuno "spenda" del denaro che non gli appartiene), ma bisogna anche sapere che tutti abbiano le stesse informazioni. Ed è necessario sapere che gli altri sappiano che io so che loro sanno... e così via. Più formalmente questo tipo di conoscenza è definito in letteratura come "conoscenza comune"1.

Il funzionamento di Bitcoin (I) -- concetti di base

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Questo è il primo di una serie di articoli che mi propongo di preparare per spiegare il funzionamento di Bitcoin da un punto di vista più tecnico.

Il prerequisito per comprenderne il funzionamento è conoscere le basi della crittografia a chiave pubblica per cui ne verranno qui forniti i concetti principali.

Come prima cosa è importante capire una delle cose fondamentali: nella rete Bitcoin tutto quello che avviene è pubblico e non crittografato. In particolare il sistema funziona, e funziona bene, senza una entità centrale, proprio perchè tutte le transazioni che avvengono sono pubbliche. La privacy deriva dal fatto che le entità che effettuano le transazioni sono definite per mezzo di indirizzi Bitcoin, che sono composti da una particolare sequenza di numeri e lettere (a titolo di esempio l'indirizzo per fare donazioni a questo sito: 1DHoxhPDnLNyYtpPpG4JMenF7yLPye78Mf). Cioè un sistema del tutto analogo al funzionamento di alcune banche svizzere che utiilzzano conti "cifrati". In realtà i conti non sono cifrati ma sono definiti semplicemente dal loro numero, senza rendere pubblico chi ne è il proprietario.

Bitcoin è il Wikileaks delle politiche monetarie?

Qualche settimana fa ha suscitato scalpore l'articolo di Jason Calacanis1, un imprenditore di successo della Silicon Valley ed anche noto blogger2 con un pezzo intitolato "Bitcoin, una moneta digitale peer2peer: il progetto più pericoloso che abbiamo mai visto"3 in cui riassumeva le sue impressioni dopo essersi imbattuto in Bitcoin ed averne studiato le caratteristiche.

 

Per capire quanto Jason sia rimasto colpito da Bitcoin è sufficiente leggere le battute iniziali:

 

Dopo mesi di ricerche e scoperte, abbiamo capito questo:

  1. Bitcoin è un progetto tecnologicamente corretto.
  2. Bitcoin è inarrestabile senza perseguire il singolo utente finale.
  3. Bitcoin è il progetto Open Source più pericoloso che sia mai stato creato.
  4. Bitcoin può essere il progetto tecnologico più pericoloso dopo Internet stessa.
  5. Bitcoin è una dichiarazione politica di technotarian (definiti come libertari tecnologici).
  6. Bitcoin cambierà il mondo a meno che i governi non lo vieteranno con dura repressione.

Jason ha quindi chiesto ad un amico, Robert Tercek45, un altro imprenditore di successo del mondo digitale, di esprimersi in merito e capire se era completamente impazzito.

Quella che pubblichiamo è la traduzione della sua risposta.

 

Bitcoin è il wikileaks delle politiche monetarie?

di Robert Tercek6

 

E-Cat: il problema del peer review

Il peer review, cioè la revisione tra pari1, è un sistema che viene utilizzato nella comunità scientifica per validare il lavoro dei colleghi e decidere cosa pubblicare o meno nelle riviste del settore.

La tecnologia con cui funziona l'E-Cat non è stata validata da processi di peer review per cui non viene presa seriamente in considerazione in quasi nessun ambienti scientifico ed universitario.

Ma il sistema di peer review è un sistema fondamentalmente chiuso, in cui novità particolarmente eclatanti difficilmente riescono a passare il vaglio dei colleghi per tutta una serie di motivazioni che non sempre sono necessariamente di valenza scientifica.

Meglio dare che farsi prendere...

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Sony ha recentemente annunciato di aver subito una violazione dei loro database, compromettendo gli account di circa 100 milioni (!) dei suoi utenti e quindi dei loro dati personali, tra cui potenzialmente anche quelli della carta di credito.1

Sebbene questo tipo di furto di dati sia stato di dimensioni eccezionali non è stato certo l'unico, e possiamo ricordare ad esempio quello avvenuto recentemente ai magazzini Michaels Crafts 2, ma gli avvenimenti di questo tipo non sono certamente pochi.3

Se per caso dovesse venire violato il database di PayPal verrebbero compromessi diverse centinaia di milioni di carte di credito.

Un mese di novità per l'E-Cat, il reattore nucleare di Rossi

Nonostante i media mainstream continuino ad ignorare quasi completamente le notizie (tranne una notevole eccezione di cui includiamo il video), nelle ultime settimane le novità riguardo al ben noto (per le persone che si informano in rete) reattore di Rossi sono tutt'altro che mancate.

Chi segue il settore delle "nuove energie" da tempo sa che periodicamente vengono fatti annunci più o meno rivoluzionari, e con altrettanta puntualità le forti aspettative che questi portano con se vengono disattese venendo a mancare conferme di terze parti e spostando costantemente nel futuro le applicazioni pratiche che ne dovrebbero scaturire.

Tutto questo però non accade con l'e-cat di Rossi, il "reattore" che genera energia da una reazione nucleare a bassa energia, spesso indicata con la denominazione più comune di "fusione fredda".

Man mano che il tempo passa infatti emergono nuovi dettagli sulla sua possibile modalità di funzionamento, sul numero di unità già costruite, sul business plan che gli investitori (tutti esteri) sono pronti a mettere in azione, sulle conferme di funzionamento di terze parti.

Marcin Jakubowski: Ecologia Open Source

Quando nell'ormai lontano '83 Richard Stallman1 fondò il progetto GNU2 nessuno si sarebbe aspettato che in così pochi anni sarebbe nato un movimento così forte ed organizzato come quello del software libero, che da nicchia assolutamente ristretta è passato a diventare un nuovo modo di sviluppo ed a cambiare gli equilibri economici.

Al giorno d'oggi l'Internet che conosciamo è popolata in grande misura da server con sistemi operativi aperti, che fanno girare applicazioni aperte ed in larga parte gratuite.

Ma questo non vuol dire che le aziende non possono beneficiarne e trarne profitto: l'azienda probabilmente più importante nel mondo Internet, Google, è nata e cresciuta grazie al sistema operativo Linux, che gira su centinaia di migliaia di server. Un risultato che un allora giovanissimo Linus Torvalds3 non si sarebbe certamente mai sognato.

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