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GEAB 67 - Comunicato pubblico

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In breve:

Crisi sistemica globale/Ottobre 2012 - L'economia mondiale è risucchiata in un buco nero, mentre la geopolitica si surriscalda fino al calor bianco: i sette fattori-chiave di un doppio shock senza precedenti (questo capitolo è sviluppato integralmente nella parte pubblica a seguire, ndt)

Non è più possibile nascondere la tragica situazione dell'economia mondiale dietro al pretesto della crisi dell'Euro o della Grecia. Più Eurolandia si muoverà in modo costruttivo, più sarà evidente il carattere "Potemkinien" della “salute” delle economie degli Stati Uniti, della Cina, del Giappone e del Brasile...

Lo scopo dell'intervento nel mercato

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di Alasdair Macleod1

 

Gli interventi dei governi e delle banche centrali nei mercati sono una routine e li diamo per scontati. Nessuno li mette in dubbio, ma possono creare distorsioni pericolose. La loro ragione per intervenire è quella di allontanare la determinazione dei prezzi da parte di mercati e consumatori.

Alle autorità ed alle grandi imprese non piace lasciare i prezzi al libero mercato perché i prezzi sono soggettivi: in altre parole, i prezzi sono decisi dai desideri del consumatore e non dal costo di produzione. Questo è l'elemento centrale nella spiegazione della teoria economica della Scuola Austriaca nel libero mercato, e ne consegue che ciò che i consumatori effettivamente vogliono, ed a quale prezzo, deve a sua volta determinare i prezzi di tutta la catena dell'offerta. I Keynesiani non considearno questo punto di vista, ignorando l'influenza dei consumatori sui prezzi attuali accantonandola come effetto di breve termine che fondamentalmente non intacca l'importanza dei costi. A loro non piace l'incertezza dei prezzi, poiché invalida i loro modelli economici.

GEAB N. 62 - Crisi sistemica globale - Eurolandia 2012-2016 (2° e 3° parte)

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Seconda parte dell'estratto del GEAB n.621

2a Sequenza - 2013-2015: Definizione della strategia internazionale di Eurolandia (NATO, ONU, Euro-BRICS, G20, ...)

Se il periodo 2012-2013 sarà particolarmente segnato dalla stabilizzazione delle basi istituzionali ed economico-finanziarie di Eurolandia, è dal 2013, tuttavia, che vedremo la nuova maturità internazionale degli europei. La crisi, ed in particolare il violento attacco subito dall’Eurozona da parte di coloro che sarebbero dovuto essere i suoi alleati strategici, ovvero il Regno Unito e gli Stati Uniti, ha infatti radicalmente modificato la percezione di quelli che sono gli interessi vitali di Eurolandia, non solo da parte della sua élite, ma anche dai suoi cittadini. Al di fuori del nucleo composto dal tandem euroscettici/occidentalisti, in fase di rapido smembramento, il 2010/2011 ha mostrato agli europei che, oltre a Londra e Washington, sono loro alleati quanto meno anche Mosca, Pechino, New Delhi e Brasilia; e la stessa cosa è per il futuro del loro sviluppo economico, tecnologico e commerciale.2

La tendenza verso il disaccoppiamento geopolitico Europa Continentale/Usa-UK era cominciata con la crisi relativa all'invasione dell'Iraq nel 2002/2003. Era poi stata mascherata con l’arrivo al potere, in molti paesi europei, ed in particolare in Francia, di leaders sostenuti da Washington. La crisi ha mandato in frantumi il dominante modello anglosassone, e l'attacco all’Eurozona ha mostrato che Washington e Londra non erano altro, per l’Europa, che alleati di circostanza, relegando lo speciale rapporto transatlantico degli ultimi anni ‘70 al livello di una reliquia della storia. Tra il 2013 e il 2015 questa situazione si cristallizzerà, in particolare lungo tre assi principali.

  • 1. GEAB 62, parte prima: http://ilporticodipinto.it/content/geab-n-62-crisi-sistemica-globale-eur...
  • 2. Gli Stati Uniti ed il Regno Unito sono paesi insolventi e nient'altro che l'ombra di se stessi in materia scientifica e tecnologica. La conquista dello spazio fornisce al riguardo un brillante esempio: l'Europa sta spostandosi a grande velocità, per i suoi futuri partenariati, verso la Russia, il Giappone, l’India e la Cina. Washington non è più in grado d’inviare uomini nello spazio da sola (e, contrariamente alle comunicazioni ufficiali degli Stati Uniti, questa situazione continuerà almeno per tutto il decennio). Questa settimana, ancora una volta, gli Stati Uniti hanno dovuto annullare, per mancanza di fondi, il loro coinvolgimento nell’importante missione Exomars, concepita congiuntamente all'ESA. Fonte: Cyberpresse, 2012/11/02.

In un Sistema Paper Standard, Tutti gli Asset Sono Coperti dai Bond del Tesoro

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di Keith Weiner1

 

In un sistema monetario basato sull'oro, ogni asset è in ultima analisi coperto dall'oro. Questo non significa che ogni debitore (comprese le banche) tenga l'intero importo delle sue passività in monete d'oro. Perché uno dovrebbe preoccuparsi di prendere in prestito se non ha bisogno di soldi?

Ciò significa che ogni asset genera un reddito ed ogni asset può essere liquidato per l'oro, se necessario. Se un debitore dichiara  la bancarotta, il creditore potrebbe incappare in perdite. Ma può contare sul flusso di reddito dell'oro per ogni asset o in caso di necessità può vendere gli asset per l'oro.

In un sistema monetario basato sull'oro, il denaro è l'oro e l'oro è denaro. Il denaro non può scomparire; non va via in un "puf". Il cattivo credito può causare il default e deve essere cancellato. Ma i soldi passano semplicemente di mano.

In un sistema aureo, la promessa di monete d'oro è l'unica ragione per cui qualcuno estende il credito, in primo luogo. Dal 1913, c'è stata un'evoluzione graduale verso il nostro sistema attuale di carta irredimibile. Ora i creditori sono costretti ad accettare cartamoneta del governo come pagamento. Continua a funzionare (per il momento), in parte a causa dell'inerzia, ma soprattutto perché il dollaro vanta (ancora) un buon credito.

Diamo un'occhiata più approfondita a ciò che copre il sistema attuale di carta irredimibile. Iniziamo considerando questo breve aneddoto. Joe compra alcune attrezzature da John, da pagare entro 30 giorni. Diciamo che Joe deve a John $10,000. Il mese successivo, Joe torna e dà i soldi a John. Joe è uscito dal debito, ma il debito è stato estinto?

No. Il debito è stato trasferito. Ora la Federal Reserve deve a John del denaro! Sorpresi? Meglio di no.

John Marco Allegro e la ricerca del Sacro Graal - Parte Seconda

Segue dalla parte prima...

In poco tempo John era diventato totalmente assorbito nel lavoro sui rotoli e impegnato personalmente per cercare di procurare fondi.  Visto la tiepidezza dell'Università di Oxford per tutta la questione, e non volendo lasciare solamente in mano a francesi e americani (e al vaticano) i rotoli, che a suo modo di vedere appartenevano a tutti i cittadini comuni dell'umanità, cominciò a sondare il terreno in diverse direzioni.

Si mise in corrispondenza con amici archeologi e studiosi di storia del Medio Oriente, per informarsi su passi che erano stati dubbi nella traduzione Masoterica e continuavano ad essere dubbi nei rotoli ma che a suo parere erano probabilmente azzeccati nella traduzione dei Settanta (chiaramente, John, che non era stato incaricato di tradurre testi biblici, stava spiando i suoi colleghi del Team) e, senza chiedere il permesso a De Vaux, che agiva come un dittatore all'interno del Team, prese contatto con il Manchester Guardian per scrivere un breve articolo corredato da fotografie del testo e cominciare a far conoscere cosa si era scoperto nel Deserto di Giuda al pubblico inglese.  Nella stessa lettera in cui parla eccitatissimo di questo suo prossimo articolo alla moglie, prefigura che con il suo pagamento si potranno pagare una Ford Popular (l'automobile meno costosa venduta in quegli anni in UK) con cui poter fare scampagnate colla moglie ed il figlioletto che ancora non aveva potuto vedere.

John Marco Allegro e la ricerca del Sacro Graal - Parte Prima

Prima di tutto il nome.  Marco Allegro è un nome italiano ma chi lo portava (il filologo del quale si tratta in questo articoletto e suo padre, uno stampatore di Londra, nato a Parigi) non aveva probabilmente molto di italiano.

E' la solita storia che sembra uscita direttamente da "Howard's End" di Forster, storia di inganno sessuale travestito da passione rovente da parte di figli della nobiltà europea (in questo caso quello in servizio in oriente era un francese) la cui vittima, una espatriata proletaria inglese, muore all'estero di tubercolosi riuscendo a far rimpatriare il figlio del peccato che verrà cresciuto da parenti in Inghilterra.

Il padre del nostro John, John Marco Allegro Senior, si portò dietro questo cognome italiano come un augurio, anche se non è noto per essere stato particolarmente giulivo. Era un uomo serio e determinato nell'entrare nella piccolissima borghesia artigiana inglese, costasse quel che costasse: divenne ufficiale durante la prima guerra mondiale per meriti personali e non decadé mai, nei modi e nella cortesia, dal rango di gentiluomo, pur con i suoi limitatissimi mezzi economici.

Il nostro John crebbe in periferia, col padre che lavorava  da stampatore di manifesti pubblicitari in una baracca di legno nel giardino della sua casetta a schiera.  Era riuscito ad avere figli educati e intraprendenti che sembravano destinati ad una vita monotona nella sterminata selva di casette a schiera.  Il giovane John riuscì a coronare il sogno di suo padre trovando lavoro in una compagnia di assicurazioni (nessuna possibilità per lui di andare al college), un lavoro noioso e grigio nel quale, però, indossava un vestito completo ed una cravatta: ancora oggi quello è il tratto distintivo che divide la società inglese, e si è solo con quel pur minimo requisito dalla parte giusta dell'equazione, lontano dalla vita di matrimoni multipli con figli numerosi di padri diversi, termini in carcere, sbronze settimanali con rissa e ricorso a sussidi e casa popolare caratteristici della classe sociale che non indossa il vestito completo al lavoro.

La trasmigrazione di Bishop Pike

Alla fine di agosto del 1969 il cinquantaseienne James Pike, ex Vescovo della California della Chiesa Episcopale (la Chiesa d'Inghilterra in America) e personaggio notissimo per le sue apparizioni televisive e le sue prese di posizione decisamente liberali, si trovava con la trentunenne moglie Diane in Israele, per fare ricerche su un nuovo libro sui primi Cristiani che si prevedeva ancora più controverso del suo ultimo sui fenomeni stile Poltergeist che lo avevano interessato dopo la morte per suicidio del figlio.

Avrebbero dovuto rimanere in Israele per circa un mese. Il due di settembre affittarono un'auto a Betlemme e si diressero verso il Mar Morto dotati di una cartina comprata in un distributore e di un paio di bottiglie di Coca-Cola.

Fin qui niente di strano.

Intrappolati nel debito

di John Butler1

Nell'Ottobre 2010, ho scritto una relazione intitolata Guess What’s Coming to Dinner: Inflation! su Amphora Report nella quale sostenevo che prezzi più elevati delle materie prime agricole avrebbero contribuito ad aumentare i prezzi al consumo nei mesi successivi. Certo, c'è stato un aumento materiale del CPI degli Stati Uniti e di quello di molti altri paesi negli ultimi mesi del 2010 e nella prima metà del 2011. Sia nel 2007-08 che nel 2010-11 le impennate dei prezzi alimentari ed i successivi aumenti del tasso CPI degli Stati Uniti possono essere visti nel grafico seguente:
 

I PREZZI ALIMENTARI IN ASCESA HANNO CONDOTTO AD UN ALTO CPI ALLA FINE DEL 2010 E NEL 2011


 

Giudicami! La nascita dei sistemi di arbitraggio online

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Rendere online la legge: il piano di Judge.me per costruire il futuro del sistema giudiziario.

di Zachary Caceres1

In tutto il mondo, le persone devono lottare con alte tasse legali e con corti stracariche di lavoro. I giudici sono, a volte, prevenuti o corrotti. Le decisioni politiche controllano il funzionamento della giustizia. In molti paesi in via di sviluppo le corti sono usate esclusivamente dall'elite.

Ma se il ventiseienne Peter-Jan Celis riesce a portare avanti la sua idea questa situazione è destinata a cambiare. Celis ha fondato Judge.me2, un piccolo tribunale privato online a Santiago, attraverso Start-Up Chile3.

Progettando Judge.me, Celis ha immaginato che un cambio di paradigma nel funzionamento della legge e dei servizi legali fosse l'unico modo realistico per risolvere i problemi del sistema legale odierno. Rendere l'arbitrato online e renderlo più economico e facile da usare è il primo passo verso un obiettivo molto più ambizioso.

Celis è un avvocato senza peli sulla lingua di legge policentrica4, una parola complessa per una rete di sistemi legali paralleli, dove le giurisdizioni e gli studi legali competono l'uno con gli altri per assicurare un altà qualità e un basso prezzo.

Al suo debutto, judge.me rimase in silenzio per mesi. Ma recentemente, Celis si è trovato improvvisamente in siti famosi quali HackerNews e Reddit, e il suo sito è partito in quarta.

I titolari di radicalsocialentreps5hanno intervistato Celis riguardo Judge.me, e della sua coraggiosa visione del futuro del sistema legale.

Come fermare un massacro

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A seguito della strage di Aurora viene da chiedersi come poter fare per evitare un massacro del genere.

Qualcuno potrebbe approfittare dell'occasione per richiedere limitazioni ancora più stringenti su ciò che possono fare i cittadini, e sulle loro (sempre più ridotte) libertà.

Nel filmato che segue, in cui due delinquenti armati entrano in un Internet Cafè per una rapina, vediamo una possibile alternativa che:

• Non richiede l'uso di polizia
• Non richiede l'uso di nuove tasse ai contribuenti
• Non richiede l'uso di particolari licenze da parte del locale
• Protegge le vite degli innocenti
• Entra in funzione in circa cinque secondi
• Può funzionare ovunque
• E' un deterrente per ogni genere di crimine violento
• Fa fuggire al più presto i malintenzionati
• E' facile da imparare
• Può funzionare a livello locale
• Non richiede il controllo o l'intervento della Nazioni Unite o di qualunque entità governativa

La ripresa è stata effettuata dalle telecamere di sicurezza da tre diverse angolazioni e permette quindi di ricostruire completamente l'avvenimento.

 

 

I Governi Sono in Bancarotta. I Sindacati Sono Falliti. Un Nuovo Giorno Sta Sorgendo per la Libertà.

di Gary North1

Pat Buchanan c'ha visto giusto. Il settore pubblico — denaro rubato per progetti mangiasoldi — sta andando in bancarotta. San Bernardino è la scritta sul muro.
 
Ci saranno fallimenti in altre città.
 
I politici ed i burocrati stanno finalmente iniziando ad essere a corto del denaro altrui.
 
La Federal Reserve in ultima analisi creerà più denaro. Ma questa "soluzione" si limita a ritardare la resa dei conti.
 
Ci sono altre città fallite, Harrisburg e Scranton, Pennsylvania sono al fallimento. Così come Jefferson County, Alabama, in cui si trova la città di Birmingham.
 
Non se ne sa molto. "Detroit è stata presa in amministrazione controllata dal Michigan. Un piano è in discussione per livellare un quarto della città e riconvertirla in pascoli e terreni agricoli come soleva essere un secolo fa."
 
Propone un buon ragionamento. Hiroshima fu rasa al suolo nell'Agosto del 1945. Ora è una città di successo. Detroit era vigorosa nel 1945. E' un caso disperato oggi.
 
Che cosa è successo in America? Colpisce il segno: la politica del debito pubblico. Da Reagan fino a oggi, i politici hanno promesso molto. Non possono mantenere le loro promesse. Le città hanno assunto burocrati, insegnanti, poliziotti. Queste persone hanno ottenuto pensioni al di sopra del mercato. Ma i tempi duri sono arrivati. I giorni spensierati stanno arrivando alla fine.
 

Un'altra prospettiva

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Un saggio di Paul Brodsky e Quaintance Lee di QBAMC1

Due settimane fa, prima della premurosa disgressione di Jamie Dimon, Charlie Munger della Berkshire Hathaway, ha informato gli spettatori della CNBC che "le persone civili non comprano oro, ma investono in attività produttive".

Munger ha ragione quando sostiene che le popolazioni civili investono in attività produttive, e ha fatto bene a dire di come l'oro non lo sia, ma, a nostro modesto parere, ha sbagliato nel dire che l'oro non ha avuto alcuna significativa crescita come investimento corrente (persino più del BRK/A?).

L'oro è sempre stato denaro, esattamente come lo è il Dollaro, l’Euro e lo Yen. Non è una valuta o una media di valori di scambio, perché nessuno lo scambia direttamente con dei beni, dei servizi o delle attività, e non è più stato posto a formale garanzia di altre valute a partire dal 1971. Tuttavia, se l'oro fosse ancora una volta alla base delle infondate valute di oggi, esso sarebbe incredibilmente a buon mercato, visto il suo odierno tasso di cambio con queste ultime (il prezzo dell'oro) e, per estensione, esso è a buon mercato nei riguardi della maggior parte degli affari denominati in valuta.

All’oro sarà ancora una volta riconosciuto, un giorno o l’altro, lo status di moneta.

La morte delle banche – ed il futuro del denaro

Bitcoin ha compiuto da poco il suo terzo anno di età, e benchè il protocollo che lo definisce, cioè la descrizione precisa di come funziona è ormai ben definito, il software che lo implementa è ancora in una fase poco più che embrionale.

Una fase che si potrebbe definire molto simile a quella dei primi anni di Internet, dove il suo uso era limitato principalmente agli atenei ed ai centri di ricerca, e sebbene i suoi utilizzatori ne fossero entusiasti i non addetti ai lavori avevano una grossa difficoltà non solo a capirne l'utilità pratica, ma soprattutto a coglierne l'incredibile portata rivoluzionaria a livello globale che di li a pochi anni l'avrebbe fatto diventare tanto diffuso quanto essenziale in praticamente qualunque attività pratica.
 
Il funzionamento di Internet è una cosa molto complessa che mette insieme un gran numero di protocolli e tecnologie, e conoscerle nel dettaglio è appannaggio di un numero molto ridotto di persone. Ma la cosa importante è che in generale un utente non esperto non ha bisogno di conoscere tutti questi dettagli per utilizzare Internet, gli basta sapere che è in grado di fare questo e quest'altro, e che l'uso del determinato sito o programma gli permette di raggiungere un certo risultato.
 
Con Bitcoin la cosa è analoga: il principio di funzionamento è complicato perchè deve risolvere tutta una serie di problematiche estremamente complesse che prima del suo avvento nessun altro sistema era stato in grado di affrontare nemmeno dal solo punto di vista teorico.
 
Ma i dettagli del protocollo (accennati in questi articoli: 1, 2 ) non è necessario che siano compresi dai non addetti ai lavori, quello che invece è importante è che siano chiare le sue caratteristiche è proprietà.
 
Nell'articolo che segue in particolare Schlichter si chiede:

 

GEAB 66 - Comunicato pubblico

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Come di consueto pubblichiamo in anteprima italiana la traduzione del comunicato pubblico del GEAB n. 66, la cui traduzione è a cura di Franco. Questo articolo è stato pubblicato il 19 Giugno 2012 su europe20201.

Secondo GEAB (che non si capisce mai se prevede o si augura), i prossimi mesi saranno decisivi ed un nuovo ordine europeo avrà luogo, i giochi sono fatti quindi non rimane altro che allacciarsi le cinture e vedere che succede...

 

Crisi sistemica globale/Allarme rosso

Settembre/Ottobre 2012: quando le trombe di Gerico suoneranno sette volte per il mondo di prima della crisi

LEAP/E2020 non ha mai visto, dal 2006 (l’inizio del suo lavoro sulla crisi sistemica globale), la convergenza cronologica di una tale serie di fattori così esplosivi e fondamentali (economia, finanza, geopolitica ...). Conseguentemente, nel nostro modesto tentativo di pubblicare una periodica "previsione metereologica” sulla crisi, dobbiamo dare ai nostri lettori un "allarme rosso". (Questo capitolo è pubblicato integralmente nel prosieguo della pubblicazione, ndt).

I tre shock economico-finanziari all’epicentro dello storico shock del Settembre/Ottobre 2012

Con riferimento ai tredici fattori che daranno il segnale della “fine del gioco” al mondo di prima della crisi (Settembre/Ottobre 2012), LEAP/E2020 ha scelto di concentrarsi su tre di questi fattori che, per la loro importanza, struttureranno l'impatto dello shock nel mondo economico, monetario e finanziario.

La convergenza cronologica delle quattro maggiori crisi geopolitiche, per i mesi di Settembre/Ottobre 2012

LEAP/E2020 intravede chiaramente i fattori di peggioramento, ed il rischio di esplosione, di queste quattro sorgenti di grande tensione strategica, che coinvolgeranno sia i soggetti internazionali che quelli regionali. Prendiamo inoltre atto della scomparsa, o del rapido indebolimento, di tutti i freni e di tutti i fattori di appeasement.

Raccomandazioni strategiche ed operative:

  • Valute: necessario un riposizionamento
  • Oro: mantenere la rotta
  • Borse: ultimo avvertimento prima del caos
  • Banche: grave pericolo

 

GEAB Dollar-Index (trimestrale) del Giugno 2012 – Senza precedenti dal 2006: il Dollaro USA è in aumento rispetto al paniere composto da Euro, Yen, Yuan, Real e USD

Questo indice, che misura il PIL in Dollari statunitensi, rende possibile ad esempio valutare il calo, molto significativo, dell'economia degli Stati Uniti rispetto ai principali attori dell'economia mondiale, a partire dal 2006, anno di riferimento. E per gli investimenti in tale valuta, dà una valida indicazione della perdita effettiva di valore delle attività in Dollari, a partire dallo stesso anno.


GlobalEurometre - Risultati ed Analisi

Quasi tutti gli intervistati ritengono che le comuni soluzioni europee alla crisi siano più efficaci di quelle nazionali (il 96% in questo mese, contro il 91% del mese scorso). Probabilmente, nei prossimi mesi, questo fattore avrà il suo peso nel dibattito per una maggiore integrazione di Eurolandia.

Il Libero Commercio: La Cartina Tornasole dell'Economia

«Solo i fautori dell’autarchia che subordinano tutti gli altri obiettivi a quello militare argomentano in modo coerente. Chi vede tutti i valori realizzati solo nello Stato e considera quest’ultimo soprattutto come un’organizzazione militare sempre pronta alla guerra, deve chiedere una politica economica che punti a questo, infischiandosene di tutte le altre considerazioni, allo scopo di organizzare l’economia domestica in modo che sia autosufficiente in caso di guerra. Indipendentemente dai costi più elevati che, in tal modo, si presentano, la produzione deve essere guidata nei canali ritenuti più idonei dal personale economico. Se lo standard di vita della popolazione ne risente, pazienza; in vista degli obiettivi da raggiungere, questo non importa a nessuno, giacché la preoccupazione principale è l’esecuzione del dovere, non lo standard di vita della popolazione.

[...] Ciò che è stato definito, incorrettamente, “economia di guerra”, altro non è che l’insieme delle precondizioni economiche necessarie a sostenere la guerra stessa. Tutte le condizioni dipendono dalla divisione del lavoro raggiunta al tempo. Le economie autarchiche possono guerreggiare solo l’una contro l’altra; le parti individuali di una comunità commerciale e la manodopera possono fare ciò, ma solo nella misura in cui sono in grado di tornare all’autarchia. Per questa ragione, con il progresso della divisione del lavoro, noi vediamo il numero di guerre e battaglie diminuire sempre più. Lo spirito dell’industrializzazione, instancabilmente attivo nello sviluppo delle relazioni commerciali, mina lo spirito bellicoso. I grandi passi avanti che l’economia mondiale fece nell’era del liberalismo ridussero grandemente le motivazioni delle azioni militari.» -- Ludwig von Mises
 
 
di Gary North1
 
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