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Bitcoin e la Riserva Frazionaria

Cosa accadrebbe se Bitcoin divenisse il denaro base di un sistema a riserva frazionaria? Sarebbe un danno per la cripto-valuta anonima? Per rispondere a questa domanda dobbiamo guardare alla storia del sistema bancario ed al ruolo che il governo ha giocato nel peggiorare e concentrare i suoi rischi.1

In un post precedente sul denaro del futuro2 ho introdotto Bitcoin, una valuta peer-to-peer criptata. L'innovazione principale di Bitcoin, che lo rende diverso da tutte le altre valute digitali, è la mancanza di un'autorità centrale che emette nuovo denaro o tiene traccia delle transazioni. Invece questi obiettivi sono gestiti da un vasto network sul quale nessuno ha controllo totale.

Ci sono attualmente 5,8 milioni di BTC esistenti ed un Bitcoin è commerciato a 0,78$ sul mercato di cambio. Circa 100,000 BTC sono impiegati in transazioni ogni ora e ci sono tra i 5,000 ed i 10,000 nodi connessi al network ad ogni dato momento. Il potere di elaborazione totale della rete Bitcoin ora compete con una delle reti di elaborazione più potente e vasta, ovvero [email protected] (8057 TFLOP/s secondo BitcoinWatch3.) [questi dati sono relativi al 2 Aprile 2011 NdR]

 

L'Ascesa delle Banche Bitcoin

Stiamo vedendo l'ascesa di una delle prime valute funzionanti via internet su cui nessuno ha controllo. La crescita in grandezza, pagamenti e beni e servizi offerti sono la prova di ciò. Tuttavia il futuro di Bitcoin potrebbe apparire abbastanza diverso dalle sue origini, come progetto di un amante dell'informatica cyber-punk. Un possibile futuro è stato accennato da Gavin Andersen, capo tecnico di Bitcoin, in una recente intervista4 a CIO Magazine:

«Nel futuro la rete di pagamento di Bitcoin potrebbe essere usata solo da grandi banche ed istituti finanziari per pagamenti di grandi somme fatti, periodicamente per tutto il giorno, per "saldare i conti". Le piccole transazioni potrebbero essere raggruppate dalle banche sui network di pagamento dei proprietari, come è fatto ora con Visa e MasterCard o le carte di debito delle banche.»

 

In altre parole c'è una concreta possibilità che Bitcoin potrebbe diventare una valuta di riserva, usata dalle istituzioni finanziarie per saldare pagamenti tra di loro. Tali istituzioni avrebbero conti denominati in Bitcoin, proprio come le banche moderne detengono conti denominati in valuta creata dal nulla. Tuttavia l'attuale wallet Bitcoin sarebbe gestito dall'istituzione piuttosto che dall'individuo.

Ci sono un numero di fattori che potrebbero guidare questa tendenza:

Primo, ci potrebbero essere preoccupazioni sulla sicurezza, poichè utenti meno tecnici opterebbero per la sicurezza dell'immagazzinare il proprio portafoglio "in the cloud" invece che nel proprio computer. Un apparecchio fisico può essere perso, rubato o hackerato da software pericolosi, mentre un conto bancario piazza l'onere della sicurezza sull'istituzione.

Secondo, le istituzioni che elaborano i pagamenti al di fuori della rete Bitcoin saranno in grado di offrire transazioni più veloci, poichè i pagamenti non avranno bisogno di attendere che la rete Bitcoin li confermi. Ciò rende più conveniente trasferire Bitcoin per gli acquisti giornalieri, usando un network di pagamento della banca, insieme ad una carta di debito o un apparecchio Near Field Communication. Dovrebbe anche alleggerire il network di Bitcoin, poichè le banche salderebbero solo le differenze tra i loro conti nel network piuttosto che elaborare ogni transazione.

Terzo, le banche potrebbero pagare un interesse per coloro che detengono i Bitcoin da loro, come anche emettere credito. Anche i loro prestiti sarebbero emessi in conti denominati in Bitcoin e spendibili dentro il sistema bancario. Forse potrebbe anche essere riscattabile in Bitcoin, proprio come il credito delle banche di oggi è riscattabile in denaro liquido. Tuttavia ciò ci conduce ad un paradosso interessante.

 

...l'arrivo della Riserva Frazionaria a Bitcoin

Non c'è niente di Bitcoin che possa impedire alle istituzioni di usare Bitcoin come la base monetaria5 di una rete a riserva frazionaria. L'abilità delle banche di ampliare il credito oltre le attuali riserve dipende solamente dalla disponibilità delle persone di accettare tale credito bancario come pagamento per beni e servizi. In effetti una banca Bitcoin creerebbe ed emetterebbe la propria valuta, sostenuta da una promessa di convertibilità a richiesta in Bitcoin. I gruppi di banche potrebbero colludere ad accettare il credito bancario l'una dell'altra, incrementando la produttività del loro credito Bitcoin e pertanto la loro capacità di concedere prestiti.

Tuttavia questo scenario futuro sembra abbastanza in disaccordo con lo scopo dichiarato da Bitcoin. Secondo Bitcoin.org6, una ragione per usare Bitcoin è:

«scampare all'instabilità causata dalla riserva frazionaria e dalle banche centrali. L'inflazione limitata dell'offerta di denaro del sistema Bitcoin è distribuita uniformemente (dalla potenza della CPU) in tutto il network, non monopolizzato dalle banche.»

 

Ciò potrebbe sembrare paradossale: da una parte Bitcoin si presenta come un'alternativa al regime bancario globale del denaro creato dal nulla, e dall'altra potrebbe essere usato per favorire una versione della riserva frazionaria stessa. Secondo me questo paradosso è superficiale: il tipo di riserva frazionaria che potrebbe venirsi a creare con Bitcoin è fondamentalmente abbastanza differente dal tipo che abbiamo oggi nel sistema bancario.

Tuttavia prima di spiegare perchè, vale la pena fare una deviazione ed esaminare la natura del sistema della riserva frazionaria di oggi e precisamente perchè è instabile, sfruttatrice ed insicura per la società.

 

Il Sistema della Riserva Frazionaria ed i suoi Malcontenti

Il cuore di qualsiasi sistema a riserva frazionaria è la capacità dei depositanti di ritirare il loro denaro in ogni momento, mentre gli istituti bancari hanno simultaneamente prestato questo denaro come prestiti a lungo termine. Questa tensione fondamentale dentro il sistema bancario è possibile in quanto la maggioranza dei depositanti bancari non provano a ritirare il loro denaro nello stesso momento. Il sistema può, sotto queste circostanze, mantenere l'illusione che i depositi dei propri clienti siano "nella banca", mentre quello che realmente hanno è una promessa della banca di ripagare al depositante una certa somma di denaro, a richiesta.

Con l'utilizzo della tecnologia digitale i pagamenti elettronici sono diventati più comuni, riducendo il bisogno di denaro liquido. Ciò ha significato che è divenuto molto più facile fare transazioni in credito bancario – la promessa delle banca di pagare denaro – piuttosto che col denaro. Infatti i due sono così interscambiabili oggigiorno che è quasi impossibile notare la differenza. Per di più le banche possono semplicemente saldare le differenze tra i loro conti alla banca centrale, riducendo ulteriormente il loro bisogno presente di denaro contante in ogni dato momento.

La follia di questo sistema è stata notata nientemeno che da Mervyn King, il governatore della Banca d'Inghilterra, che ha chiamato ciò un "piccolo avvertimento per la razionalità umana".

«Eliminare la riserva frazionaria vuol dire riconoscere esplicitamente che l'affermazione secondo cui i depositi privi di rischio possano essere sostenuti da asset rischiosi, è pura alchimia. Se si vuole che i depositi siano realmente sicuri il solo modo con cui possono essere garantiti, portando ad avere costi e benefici pienamente allineati, è di insistere che tali depositi non possano coesistere con asset rischiosi.» (BBC7)

 

L'alchimia del sistema a riserva frazionaria permette di concedere il credito alle imprese piuttosto che una scarsa offerta di fondi. La capacità della banca di prestare è limitata solo dai suoi requisiti di riserva e dalla percezione del mercato della sua forza finanziaria. Ciò dà certi vantaggi alle imprese, che godono di un'abbondante offerta di credito in tempi buoni, limitate solo dalla loro capacità di investirla produttivamente. Tuttavia il sistema ha delle conseguenze abbastanza sfortunate, come sottolineato dalla più recente crisi bancaria:

(*) L'imperativo del debito. Dal momento che la maggioranza di denaro in circolazione è difatti credito bancario, il livello generale di indebitamento nell'economia è vicino all'intera offerta di denaro. E' impossibile per tutti ripagare i propri debiti, poichè il denaro richiesto per fare ciò deve essere introdotto nel sistema come maggiore debito. Se le persone smettono di prendere in prestito, l'offerta di denaro inizierà a contrarsi e ci sarà meno denaro disponibile per pagare gli interessi del debito.

(*) Allocazione errata del credito. I problemi sorgono quando le banche allocano erroneamente il credito. Il credito bancario può essere creato per alimentare una speculazione dannosa, manipolare i mercati, come anche creare bolle sugli asset. La retroazione continua in base a cui le banche hanno continuato ad espandere il credito sulla base dei prezzi in ascesa delle case, causati dalle stesse banche, può avere conseguenze drastiche per l'economia reale (la debacle dei subprime del 20088 è un ovvio esempio).

(*) Inasprimento del ciclo economico. Il ciclo economico, in base a cui la produzione si espande e si contrae, è inasprito dall'eccessiva espansione del credito bancario (aumento della'offerta di denaro) quando i tempi sono buoni e dall'aspro restringimento del suddetto credito (diminuzione dell'offerta di denaro) quando i tempi sono cattivi. La performance economica è influenzata dall'offerta di denaro, che a sua volta è una funzione dei prestiti spesso sciocchi delle banche.

(*) Usurpazione della ricchezza. Visto che le banche incrementano l'offerta di denaro quando emettono credito bancario, e spesso fanno ciò eccedendo la capacità dell'economia di investirlo produttivamente, creano inflazione. Tale inflazione erode il valore dei risparmi ed è la ragione per cui la maggior parte delle valute create dal nulla si sono fortemente deprezzate sin dalla loro introduzione. Inoltre le banche fanno pagare interessi sull'offerta di denaro di tutto il mondo – un enorme ed apparentemente arbitrario trasferimento di ricchezza dall'economia produttiva al sistema bancario.

 

Tornando a Bitcoin, possiamo vedere che uno scenario futuro in cui il sistema sopracitato è replicato ripeterebbe i suoi disastrosi risultati. Tuttavia, come ho già detto, ci sono alcune ragioni per credere che un sistema a riserva frazionaria basato su Bitcoin sarebbe molto meno pericoloso all'economia ed alla società. Per capire perchè, dobbiamo andare indietro nella storia alla Free Banking Era degli Stati Uniti.

 

La Free Banking Era (1827 - 1862)
 

«L'impresa ha pagato il mio salario in denaro rischioso in base al suo valore nominale – Mark Twain»

 

La Free Banking Era fu forse il più importante stadio della storia finanziaria americana. Tra il 1827 ed il 1862 la responsabilità della regolazione delle banche fu disconnessa dagli Stati, molti dei quali perseguirono strategie di laissez-faire permettendo a banche senza un atto istitutivo di esistere fintanto che aderissero a requisiti di riserva fondamentali, a rapporti capitale/prodotto ed a tassi d'interesse. In tutti gli altri casi gli Stati trattarono le singole banche come qualsiasi altra corporazione privata: non godevano di nessuna garanzia speciale come l'assicurazione sui depositi (sebbene ci fossero alcuni piani volontari). Le banche sicuramente non venivano salvate o veniva loro impedito di collassare. Più importante: alle banche non era permesso di emettere banconote come quelle della Federal Reserve. Il credito bancario doveva essere esteso con le banconote della banca stessa – spesso spregiativamente chiamate "denaro rischioso" a causa della loro natura precaria. Il credito bancario di fondo era una promessa che le banconote della banca avrebbero potuto essere riscattate in monete metalliche – cioè, oro o argento.

Durante questo periodo ci fu un grande incremento nel numero di banche, come anche un incremento nel tasso di fallimenti bancari. Il denaro delle banche era riconosciuto essere intrinsecamente rischioso, dal momento che non esisteva nessun sostegno del governo a garantire il suo valore se la banca che lo emetteva avesse fallito nelle sue promesse di riscattabilità o fosse andata in bancarotta. Inoltre visto che il denaro delle banche non era corso legale, nessuno era forzato ad usarlo. Cio impose un'ulteriore carico di disciplina sulle banche: il loro denaro era solamente buono fintanto che il mercato credeva nella loro forza finanziaria. Era comune che le banconote fossero commerciate con disaggio se avessero viaggiato di molto dalla loro banca di emissione. Nacque un'industria di mediatori i quali compravano grossi quantitativi di banconote fuori dagli Stati e le riportavano indietro per riscattarle – un'altra fonte di impedimento alla capacità delle banche di emettere credito.

Mentre la visione convenzionale di questo periodo è una di instabilità e collassi bancari senza fine, giudicato nel suo insieme era praticamente più stabile rispetto al sistema che abbiamo oggi. La ragione è che il rischio era trasparente: gli individui entravano in accordi volontari con le banche, i quali sapevano quale rischio ciò comportava. Erano pertanto più attenti a dove ponevano il loro soldi. Le banche a loro volta dovevano essere più attente a quanto credito espandevano, perchè vivevano e morivano per la percezione del mercato della loro posizione finanziaria. Mentre il sistema vedeva il collasso delle banche prossimo, l'intergrità strutturale del sistema era più grande – la sua resilienza giaceva nella sua diversità. Oggi il rischio intrinseco della riserva frazionaria è assunto dall'intero sistema ed in ultima istanza dalla società, dove l'intero edificio avrebbe bisogno di un salvataggio dal crollo.

Incredibilmente questa visione della Free Banking Era è sostenuta da un altro famoso banchiere centrale, Alan Greenspan:

«In tutta la Free Banking Era l'efficacia dei prezzi di mercato per le banconote, ed il loro impatto associato sul costo dei finanziamenti, impartì una disciplina nel mercato in crescita, forse perchè il cambiamento tecnologico del telegrafo e delle ferrovie monitoravano l'efficacia delle banche e riducevano il tempo richiesto a mandare una banconota per il proprio riscatto. [...]

In parte, questa riduzione nel rischio era un riflesso del miglioramento nello stato di regolamentazione e supervisione. In parte, era anche una norma del mercato privato in un ambiente in cui il depositante ed i possessori di banconote non erano protetti da una rete di sicurezza. Ovvero, l'azzardo morale di cui oggi ci preoccupiamo molto non era ancora stato introdotto nel sistema.»

 

La Free Banking Era di Bitcoin

La lezione importante per il futuro di Bitcoin è che la riserva frazionaria non è intrinsecamente problematica. E' la combinazione della riserva frazionaria con il governo che crea problemi. Il caposaldo spesso sorvolato di questo sostegno è la volontà del governo di considerare il credito emesso dalla banca come se fosse a corso legale: forzando la sua accettazione come pagamento di debiti. Ciò garantisce il valore del credito bancario, mentre allontana il rischio di fallimento della banca all'interno della società.

Se il sistema a riserva frazionaria sarà mai costruito intorno a Bitcoin, sarà molto simile al sistema sotto la Free Banking Era che abbiamo considerato. La ragione principale sarà che il credito bancario sul mercato si distinguerà nettamente dall'attuale Bitcoin. L'inganno che il credito bancario sia la stessa cosa del Bitcoin non sarà possibile da sostenere, poichè non ci sarà alcune autorità centrale capace di forzare la sua accettazione a corso legale. La decentralizzazione di Bitcoin impedirà che un tale sistema possa formarsi.

Le banche online per Bitcoin tecnicamente già esistono, in quanto ci sono servizi disposti a mantenere i Bitcoin a nome dei loro depositanti. Non è troppo difficile immaginare un tempo in cui tali banche vorranno anche emettere il proprio credito; accreditando semplicemente sui conti del loro libro mastro oltre la loro capacità di riscattabilità in Bitcoin. Se ciò dovesse accadere, starà al mercato giudicare la desiderabilità di tale servizio contro il rischio che ciò comporta. Potrebbe essere che per questa ragione un sistema a riserva frazionaria sui Bitcoin non prenda mai piede. In entrambi i casi il marchio distintivo del Bitcoin – la sua decentralizzazione – assicurerà che ciò sarà una scelta consapevole piuttosto che un'inevitabilità.

 

Traduzione per il Portico Dipinto a cura di Johnny Contanti
 

 

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Free Banking Era

Ritratto di Dusty

Molto interessante l'articolo Johhny, in particolare quello sulla Free Banking Era, grazie per la traduzione!

Le considerazioni che fa l'autore mi paiono tutte corrette, ma solo il tempo ci dirà quale sarà l'evoluzione della moneta. Il problema più grande che vedo è quello dell'intromissione governativa: se prende campo Bitcoin le valute fiat rischiano di avere un tracollo molto più rapido di quello che avrebbero altrimenti, e penso che sia un rischio che non vogliono correre...

dai.. mica te la cavi..

Ritratto di sandropascucci

..così!

con un "La lezione importante per il futuro di Bitcoin è che la riserva frazionaria non è intrinsecamente problematica".

hai fatto un'ottima autocritica riconoscendo la possibilità di essere sfruttato dal Sistema (IGB).

Ora vai fino in fondo. Senza sconti.

 

sandro

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sandropascucci : primit.it : signoraggio.com