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Il Segreto di Kubrick

Stanley Kubrick è una merda di talento (Kirk Douglas)

Dopo l'intervista tarocco che sta spopolando in rete in cui il maestro del cinema confesserebbe di essere l'autore dei falsi allunaggi, un falso confezionato per gettare discredito sulle voci che legano Kubrick alla truffa delle missioni apollo1, può essere interessante dare un'occhiata agli indizi reali che il regista ha intenzionalmente inserito nei suoi film.

Chiarire alcuni aspetti è necessario perché, mano a mano che la sabbia del tempo ricopre la mente, quando i ricordi si affievoliscono, esce sempre una riscrittura della storia che approfitta della memoria corta o dell'ignoranza della gente. L'intervista bufala qui citata ad esempio, sembra confezionata ad arte per colpire la sensibilità dei conoscitori ed estimatori di Stanley Kubrick, ma anche per tutte quelle persone (una larga maggioranza) che hanno bisogno di essere rassicurate sviluppando un senso di appartenenza al pensiero più popolare e in voga.

Iniziamo dai fans e dai critici/estimatori del maestro perché sono quelli le cui opinioni faranno poi tendenza tra il volgo. Ci sono due aspetti sostanziali che si possono riassumere così:

Addestramento alla libertà personale

La Svizzera è l'ultimo baluardo della libertà. In qualsiasi altro paese d'Europa nessuno si sarebbe sognato una proposta del genere.1

In Svizzera invece l'autocensura su certi temi non è stata ancora instaurata e benchè la fonte da me citata faccia ironia titolando l'articolo, nientedimeno lo pubblica, dimostrando che la censura stampa non è ancora efficace, nel paese della Gruviera.

Nulla da temere, se non i terrorizzati stessi

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Ho tradotto un articolo segnalato dal Grande Paxtibi (che è assente da ormai 4 anni dal cyberspazio più importante, quello degli articoli che veramente contano per fornire idee rivoluzionarie a coloro che girano il web in cerca di ispirazione, perché sanno che qualcosa non va, nel quadretto generale che viene loro fornito dai media; ed è un peccato, ma lo capisco, non essendo neanche io più molto assiduo ) che mi trova così in accordo che avrei potuto scriverlo io, se avessi ancora la testa per farlo.  Pubblico questa traduzione per lo stesso motivo per il quale l'autore ha pubblicato l'articolo, come dichiara in chiusura: 

per implorare te, il lettore, di liberarti dal sortilegio, se non l'hai già fatto, e di aiutare gli altri a fare lo stesso per fermare l'ingurgitamento supino dell'allarmismo esagerato del governo e dei loro compari di merende dei media aziendali e  smettere di lasciare che usino l'isteria per descrivere rischi limitati allo scopo di guidarci tra le braccia della tirannia, che è la più grande di tutte quante le minacce.

 

Il Mito della Scienza Pura

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Ho tradotto questo articolo, segnalatomi dal solito Dusty col quale condivido piu' di un paio di interessi e che non e' mai preda, come chi scrive, di stati depressivi e di demenza senile, perche' lo trovo una maniera articolata per introdurre concetti che vanno contro tutto quel che vi hanno insegnato a squola (con la q).  A squola continuano a propagare questo come uno dei miti che assicura l'autoconservazione dell'apparato attaccato alla mammella statale senza la quale l'Accademia dovrebbe provare con qualcosa di piu' del solito motto “sono soldi ben spesi anche se voi bifolchi non potete capirlo come non lo capiscono i politici che ci finanziano”, ed essenziale per ritrovarsi  il loro salario pagato a scadenze regolari, senza la richiesta pressante di risultati degni di nota a scadenze altrettanto regolari. Sperando di innescare un dibattito all'ultimo sangue cheeky(ma temo di no, spesso mi sento come il vicario che predica al coro), senz'altro pubblichiamo.
 
da The Wall Street Journal, 23 Ottobre 2015
 

Sembra un mistero, ma imporre il voluto passo all'innovazione è una cosa difficile. La tecnologia sembra cambiare per una sorta di inesorabile progresso evolutivo, che probabilmente non si può fermare, o accelerare granche'. E non è quasi mai il prodotto della ricerca scientifica. La maggior parte delle innovazioni tecnologiche provengono da tecnici che pasticciano, non da ricercatori che verificano ipotesi. Può sembrare un'eresia, ma la "Scienza Pura" non è così produttiva nel creare nuove invenzioni come si tende a pensare.

Risvolti inaspettati della vaccinazione per la pertosse

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di Jeremy R. Hammond

 

Il New York Times ci racconta di un nuovo studio che ha scoperto che il maggior rischio per i bambini di essere infettati dal batterio che causa la tosse asinina, o pertosse, ora viene dai fratelli maggiori. Il Times spiega che questo è “probabilmente il risultato di un declino dello stato di immunizzazione tra bambini e adolescenti che hanno ricevuto il vaccino DTaP”.

Infatti il declino dello stato di immunizzazione è un problema serio nella combinazione del vaccino DTaP (che contiene gli antigeni della difterite, del tetano e della pertosse). Uno studio recente pubblicato su Pediatrics conclude: “La protezione del Tdap diminuisce entro un periodo che vai i 2 ai 4 anni. La mancanza di protezione a lungo termine dopo la vaccinazione è probabile contribuisca agli aumenti di casi di perstosse tra gli adolescenti.”

Ma il Times sta fuorviando i propri lettori dicendo loro solo una parte della storia, lasciandoli con l' impressione che semplicemente facendo più “richiami” si risolverebbe il problema.

Ma non è così.

 

Fini, Grillo, Travaglio - e il giornalismo che non fa i conti con sé stesso

A Fucecchio (Firenze), dalle mani del Presidente onorario dell'Accademia della Crusca, il giornalista Massimo Fini ha ricevuto il 'premio Indro Montanelli' alla carriera. Sul palco, il giornalista Marco Travaglio ha commentato quegli stralci che meglio rappresentano il lavoro corrosivo [ma non cinico] di un giornalista, cronista, editorialista che nella sua carriera ha scritto per oltre cento testate.

A rendere ancora più viva e interessante la premiazione, fresca di pochi giorni, è stata la presenza di Beppe Grillo che, salito sul palco, ha voluto omaggiare Fini sia a titolo di amicizia e sia in nome della stima che ha nei suoi confronti, ma anche per sottolineare quello che lui pensa in merito all'ordine dei giornalisti.

Viva la ZIRP

di Bill Bonner1

 

GUALFIN, Argentina – Beh, ​​ZIRP ora. ZIRP per sempre.

Viva la ZIRP! Viva! Viva!

Come sospettavamo, Janet Yellen non voleva rischiare d'aumentare il tasso dei fondi federali. Bloomberg riferisce quanto segue:

I funzionari della Federal Reserve hanno lasciato invariati i tassi d'interesse, optando per un ritardo di tale aumento in un ambiente a bassa inflazione, permeato da prospettive incerte riguardo la crescita mondiale e costellato da recenti turbolenze dei mercati finanziari.

  • 1. Viva ZIRP!, Bill Bonner, Bonner & Partners, 18 settembre 2015.

“So come vivere... non so come morire”

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di Bill Bonner1

 

TIVOLI, New York – "Non l'ho mai fatto prima..."

La donna sul letto era quasi uno scheletro. La carne era già sparita. Ciò che restava era un sacco vuoto vecchio di 86 anni – striminzito, piegato, esaurito.

"So come vivere," ha detto. "Non so come morire. Non so cosa dovrei pensare o che cosa dovrei fare."

La Propaganda uccide?

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Sarà capitato a tutti, prima o poi, di notare o addirittura di trovarsi coinvolti in quegli eventi che vengono chiamati: “sincronicità”. Apparenti e inspiegabili paradossi che in certi casi riescono a trovare delle giustificazioni razionali (anche se prese per i capelli) mentre in altri, sono destinati a rimanere avvolti da un'aura di mistero.

 

Come essere obliterati, ovvero una questione di in-giustizia

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Devo mettere in piazza gli affari miei, catastrofici, con una storia vera e magari istruttiva - e che contribuisce a chiarire come non e' solo per il costo del lavoro che le ditte straniere non gradiscono investire in Italia, a meno che non siano di dimensioni tali da comprarsi decine di studi legali di grido - e con la preghiera di diffonderla in ogni media, se volete.

 

Il mito della deflazione giapponese e il crollo dello yen

di Brendan Brown1

 

Il deprezzamento  dello yen, iniziato alla fine dell'estate, lo ha portato ad una perdita di valore di circa il 40% rispetto all'euro e al dollaro statunitense rispetto a soli due anni fa. Eppure il primo ministro giapponese Shinzo Abe e il capo della banca centrale Haruhiko Kuroda avvertono che la battaglia contro la deflazione e’ lontana dall’essere vinta. Tale cautela è assurda — soprattutto in considerazione del fatto che non vi è stata alcuna deflazione.

Fabbricare le Emozioni

Questo non vuole essere un articolo o un racconto; è semplicemente una piccola riflessione.

Recentemente mi sono imbattuto nel nuovo teaser trailer dell'attesissimo nuovo capitolo della saga di Star Wars affidato a quel J.J. Abrahams (che mi sembra un clone di Spielberg in miniatura).

 

 

Devo ammettere che ha provocato in me una certa emozione; avevo circa 14 anni quando vidi l'originale al cinema e come molti ne rimasi sconvolto. E' inutile ricordare in questa sede cosa è stato il fenomeno "Guerre Stellari"; ha letteralmente cambiato la storia del cinema e dell'industria cinematografica, e per molti acuti osservatori lo ha fatto in peggio.

La città invisibile

Venezia...

...30 milioni di turisti ogni anno in costante aumento…

...Oltre 2000 gigantesche navi da crociera che transitano nel suo piccolo bacino…

...Centinaia di ricercatori da tutto il mondo che studiano la sua storia e le sue opere...

...Milioni di scatti fotografici e cartoline tutte uguali…

...Innumerevoli libri e film che la ritraggono e ne parlano...

Conservare la propria ricchezza durante una guerra finanziaria

di James Rickards1

 

Durante la Guerra Fredda gli Stati Uniti avevano abbastanza missili nucleari per distruggere la Russia e la sua economia, e la Russia aveva abbastanza missili da fare lo stesso nei confronti degli Stati Uniti.

Nessuno utilizzò quei missili e i leader furono molto attenti ad evitare una escalation che avrebbe potuto portare la situazione a quella conclusione. Proxy war vennero combattute in luoghi come Vietnam, Congo e Afghanistan, ma il confronto diretto tra Stati Uniti e Russia non avvenne mai.

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