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Il funzionamento di Bitcoin (I) -- concetti di base

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Questo è il primo di una serie di articoli che mi propongo di preparare per spiegare il funzionamento di Bitcoin da un punto di vista più tecnico.

Il prerequisito per comprenderne il funzionamento è conoscere le basi della crittografia a chiave pubblica per cui ne verranno qui forniti i concetti principali.

Come prima cosa è importante capire una delle cose fondamentali: nella rete Bitcoin tutto quello che avviene è pubblico e non crittografato. In particolare il sistema funziona, e funziona bene, senza una entità centrale, proprio perchè tutte le transazioni che avvengono sono pubbliche. La privacy deriva dal fatto che le entità che effettuano le transazioni sono definite per mezzo di indirizzi Bitcoin, che sono composti da una particolare sequenza di numeri e lettere (a titolo di esempio l'indirizzo per fare donazioni a questo sito: 1DHoxhPDnLNyYtpPpG4JMenF7yLPye78Mf). Cioè un sistema del tutto analogo al funzionamento di alcune banche svizzere che utiilzzano conti "cifrati". In realtà i conti non sono cifrati ma sono definiti semplicemente dal loro numero, senza rendere pubblico chi ne è il proprietario.

La Civiltà di Amedeo

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Qualche tempo fa sono andato ad un concerto di musica classica, a cui nel Regno Unito è abbastanza usuale  assistere nei luoghi piu disparati: chiese, scuole, case massoniche, municipi e via elencando - a differenza che in Italia - eseguita da gruppi amatoriali che nulla hanno da invidiare ai professionisti se non lo stipendio.

Mi ci ero recato soprattutto per consentire a mia figlia per pochissimo non ancora adolescente (prima che sia troppo tardi per capire istintivamente la differenza da quanto propone lo zombie-box)  di sperimentare la musica dal vivo nella sua forma più eclatante e dirompente, nella fattispecie eseguita da un’orchestra sinfonica non folta come numero di orchestranti ma ugualmente capace di trasmettere tutto l’impatto del suonare collettivo con strumenti tradizionali, per di più in una sala non enorme ma dall’acustica ottima.

BVDW avverte i consumatori ed i commercianti sui pagamenti in Bitcoin (con traduzione)

di Johnny Contanti
 

E' ufficiale, iniziano a cagarsi addosso. Non sarebbe la prima volta, la stessa cosa la vedemmo quando si vociferava che Goldman Sachs sarebbe dovuta essere sacrificata sull'altare del fallimento dopo che Lehman Brothers andò a gambe all'aria. Ma ovviamente avere amici del cuore alla FED aiuta molto ed allora la paura è rientrata. Un'altra occasione in cui le braghe di lor signori saranno imbrattate arriverà a fine giugno, quando le banche private statunitensi potrebbero far fuoriuscire le riserve in eccesso, dando così il colpo di grazia definitivo all'economia mondiale. "Qualcuno chiami Greenspan!" Pare gridare nelle notti insonni bernanke. Ed infine vediamo come anche la minaccia di Bitcoin, per la pianificazione centrale, inizia ad aleggiare sulle teste dei tizi di Wall Street. Leggiamo1:
 

Bitcoin è il Wikileaks delle politiche monetarie?

Qualche settimana fa ha suscitato scalpore l'articolo di Jason Calacanis1, un imprenditore di successo della Silicon Valley ed anche noto blogger2 con un pezzo intitolato "Bitcoin, una moneta digitale peer2peer: il progetto più pericoloso che abbiamo mai visto"3 in cui riassumeva le sue impressioni dopo essersi imbattuto in Bitcoin ed averne studiato le caratteristiche.

 

Per capire quanto Jason sia rimasto colpito da Bitcoin è sufficiente leggere le battute iniziali:

 

Dopo mesi di ricerche e scoperte, abbiamo capito questo:

  1. Bitcoin è un progetto tecnologicamente corretto.
  2. Bitcoin è inarrestabile senza perseguire il singolo utente finale.
  3. Bitcoin è il progetto Open Source più pericoloso che sia mai stato creato.
  4. Bitcoin può essere il progetto tecnologico più pericoloso dopo Internet stessa.
  5. Bitcoin è una dichiarazione politica di technotarian (definiti come libertari tecnologici).
  6. Bitcoin cambierà il mondo a meno che i governi non lo vieteranno con dura repressione.

Jason ha quindi chiesto ad un amico, Robert Tercek45, un altro imprenditore di successo del mondo digitale, di esprimersi in merito e capire se era completamente impazzito.

Quella che pubblichiamo è la traduzione della sua risposta.

 

Bitcoin è il wikileaks delle politiche monetarie?

di Robert Tercek6

 

E-Cat: il problema del peer review

Il peer review, cioè la revisione tra pari1, è un sistema che viene utilizzato nella comunità scientifica per validare il lavoro dei colleghi e decidere cosa pubblicare o meno nelle riviste del settore.

La tecnologia con cui funziona l'E-Cat non è stata validata da processi di peer review per cui non viene presa seriamente in considerazione in quasi nessun ambienti scientifico ed universitario.

Ma il sistema di peer review è un sistema fondamentalmente chiuso, in cui novità particolarmente eclatanti difficilmente riescono a passare il vaglio dei colleghi per tutta una serie di motivazioni che non sempre sono necessariamente di valenza scientifica.

Bitcoin è uno schema di Ponzi o uno schema di marketing piramidale?

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No, come qualunque altra valuta, Bitcoin è progettato per essere utilizzato come una moneta, non come un investimento.

Uno schema di Ponzi è una truffa basata sulla fiducia dove le persone che pensano di avere un ritorno economico particolarmente alto su di un certo investimento vengono in realtà pagate con i loro stessi soldi e quelli degli ultimi "investitori". Se gli investitori ritirano il loro investimento lo schema collassa perchè non ci sono in realtà profitti, e non c'è quindi abbastanza danaro per restituire le somme a coloro che fanno richiesta di uscita dallo schema. Alternativamente colui che ha organizzato lo schema Ponzi può semplicemente scappare con tutti i soldi acquisiti.

La Prossima Rivoluzione della Micro-Proprietà

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In più di due secoli sin dall'inizio della radicale trasformazione della vita economica che ha accompagnato l'ascesa del capitalismo industriale, uno dei più interessanti trend è stato il cambiamento della natura delle forme attraverso cui le persone hanno partecipato alle attività economiche. Prima della rivoluzione industriale predominava un modello di produzione artigianale, con molti piccole officine che producevano beni richiesti dalla maggior parte dell'economia agraria. A prima vista l'esistenza di molte piccole aziende suggerirebbe un'economia largamente competitiva; tuttavia non era così. Al contrario, l'alto costo del trasporto dei beni creato dalle reti di comunicazioni primitive, il rischio dei briganti, ecc., ovvero, piuttosto di una singola economia interconnessa, esistevano molte piccole economie tra le quali venivano scambiati solo beni di alto valore ed in scarsa quantità (come le spezie). In questa situazione le officine erano quasi universalmente possedute in loco, dal momento che il costo di monitoraggio di un agente in una città distante sarebbe stato altamente proibitivo (l'eccezione erano coloro impegnati nel sopracitato business di beni di alto valore ed in scarsa quantità, ma si assicuravano la fedeltà di agenti a distanza usando membri della propria famiglia).

Tuttavia l'avvento delle rivoluzioni dei trasporti e delle comunicazioni del diciannovesimo secolo, che fornirono strade migliori, canali, navi a vapore, ferrovie e telegrafi, cambiarono le regole del gioco.

Meglio dare che farsi prendere...

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Sony ha recentemente annunciato di aver subito una violazione dei loro database, compromettendo gli account di circa 100 milioni (!) dei suoi utenti e quindi dei loro dati personali, tra cui potenzialmente anche quelli della carta di credito.1

Sebbene questo tipo di furto di dati sia stato di dimensioni eccezionali non è stato certo l'unico, e possiamo ricordare ad esempio quello avvenuto recentemente ai magazzini Michaels Crafts 2, ma gli avvenimenti di questo tipo non sono certamente pochi.3

Se per caso dovesse venire violato il database di PayPal verrebbero compromessi diverse centinaia di milioni di carte di credito.

Un mese di novità per l'E-Cat, il reattore nucleare di Rossi

Nonostante i media mainstream continuino ad ignorare quasi completamente le notizie (tranne una notevole eccezione di cui includiamo il video), nelle ultime settimane le novità riguardo al ben noto (per le persone che si informano in rete) reattore di Rossi sono tutt'altro che mancate.

Chi segue il settore delle "nuove energie" da tempo sa che periodicamente vengono fatti annunci più o meno rivoluzionari, e con altrettanta puntualità le forti aspettative che questi portano con se vengono disattese venendo a mancare conferme di terze parti e spostando costantemente nel futuro le applicazioni pratiche che ne dovrebbero scaturire.

Tutto questo però non accade con l'e-cat di Rossi, il "reattore" che genera energia da una reazione nucleare a bassa energia, spesso indicata con la denominazione più comune di "fusione fredda".

Man mano che il tempo passa infatti emergono nuovi dettagli sulla sua possibile modalità di funzionamento, sul numero di unità già costruite, sul business plan che gli investitori (tutti esteri) sono pronti a mettere in azione, sulle conferme di funzionamento di terze parti.

Perchè Votare?

Esatto, il tam tam mediatico è iniziato da mesi ormai e la frase che rimbomba nel cervello e nella grancassa della propaganda è: "Votate! Non importa per chi, basta che votiate". Ovvero: "Siete delle pecore, noi vogliamo che voi siate delle pecore! Ebbene pascolate ora e lasciate al padrone il compito di accudire la fattoria". Non fa una grinza. Bisogna capire che il voto non è "azione", è la sua antitesi. E' un mero esercizio di "giudizio". Essendo privato dell'azione l'elettore non riesce a capire la profondità della sua scelta; da qui, secondo me, il detto "il minore dei due mali" è venuto alla ribalta. Se una cosa è male io decido di non scegliere, poichè qualsiasi cosa, anche in minor entità, nuocerà alla mia "salute". Invece l'esercizio di delega è solo un giudizio: "per me questo è leggermente meno male di quell'altro, perchè..."; ma sarà il candidato a compiere le azioni, non l'elettore stesso.

 

di Mark Brandly1

[Un file audio MP3 di questo articolo, narrato da Steven Ng, è disponibile per il download.]

Marcin Jakubowski: Ecologia Open Source

Quando nell'ormai lontano '83 Richard Stallman1 fondò il progetto GNU2 nessuno si sarebbe aspettato che in così pochi anni sarebbe nato un movimento così forte ed organizzato come quello del software libero, che da nicchia assolutamente ristretta è passato a diventare un nuovo modo di sviluppo ed a cambiare gli equilibri economici.

Al giorno d'oggi l'Internet che conosciamo è popolata in grande misura da server con sistemi operativi aperti, che fanno girare applicazioni aperte ed in larga parte gratuite.

Ma questo non vuol dire che le aziende non possono beneficiarne e trarne profitto: l'azienda probabilmente più importante nel mondo Internet, Google, è nata e cresciuta grazie al sistema operativo Linux, che gira su centinaia di migliaia di server. Un risultato che un allora giovanissimo Linus Torvalds3 non si sarebbe certamente mai sognato.

Bitcoin e la Riserva Frazionaria

Cosa accadrebbe se Bitcoin divenisse il denaro base di un sistema a riserva frazionaria? Sarebbe un danno per la cripto-valuta anonima? Per rispondere a questa domanda dobbiamo guardare alla storia del sistema bancario ed al ruolo che il governo ha giocato nel peggiorare e concentrare i suoi rischi.1

In un post precedente sul denaro del futuro2 ho introdotto Bitcoin, una valuta peer-to-peer criptata. L'innovazione principale di Bitcoin, che lo rende diverso da tutte le altre valute digitali, è la mancanza di un'autorità centrale che emette nuovo denaro o tiene traccia delle transazioni. Invece questi obiettivi sono gestiti da un vasto network sul quale nessuno ha controllo totale.

Bitcoin FAQ: le domande e risposte più comuni

Il progetto Bitcoin è così  radicalmente nuovo che ovviamente porta ad essere diffidenti nei suoi confronti ed a farsi tantissime domande.

Non è chiaramente possibile rispondere esaurientemente a tutte, ma abbiamo provato a farlo per quelle più comuni, attivando quindi la sezione FAQ sul sito: ilporticodipinto.it/faq.

Se avete dubbi o domande in merito contattateci e proveremo a dare una risposta o un aiuto, sia che le curiosità riguardino parti tecniche sia quelle più economiche.

Per il futuro abbiamo preparato anche il forum, a cui è possibile accedere qui: ilporticodipinto.it/forums/bitcoin.

Gli articoli in tema inveve saranno disponibili all'indirizzo ilporticodipinto.it/bitcoin.

La più grande potenza atomica del Medio Oriente

Qualcuno dei pennivendoli nostrani vi ha mai raccontato cosa accade veramente nell' “unica democrazia del Medio Oriente”? Sapete che si tratta di una delle maggiori potenze atomiche del pianeta, che non ha aderito al Trattato di Non Proliferazione Nucleare e che non permette ai famosi ispettori ONU di visitare i propri impianti? 
No? 

Lo Stato israeliano ha in funzione da decenni un programma di armamento nucleare che lo rende la potenza militare più temibile e micidiale del Medio Oriente, e una delle maggiori a livello planetario. Il suo arsenale atomico sarebbe in grado di spazzare diverse grandi città. 

Nel 1985 aveva già un potenziale di 200 bombe atomiche pronte all'uso. Oggi non si sa a quanto ammonti l'arsenale nucleare israeliano. Chi ha provato a parlarne è stato messo a tacere con mezzi brutali, come è successo a Mordechai Vanunu, tecnico nucleare israeliano che lavorava presso l'impianto di Dimona, nel deserto del Negev, sito in cui nessun ispettore dell'ONU ha il permesso di metter piede.

Effetto Loto

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Questo blog cambia nome: da "Effetto Placebo" a "Effetto Loto". Perché? 
Semplicemente perché gli argomenti del blog già da qualche tempo non si limitavano al pur vasto mondo della medicina e di tutto ciò che può essere collegato all'effetto placebo. Abbiamo iniziato a parlare di industria farmaceutica, di salute più in generale e ora di nucleare. C'è un certo fermento anche su altri argomenti, per cui ho deciso di cambiare il nome del blog. 

Perché "Effetto Loto"? 

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