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The beginning of a realization in the US elites?

Deep Politics Monitor - Mer, 20/08/2014 - 20:48
From VINEYARDSAKER,  AUGUST 20, 2014John Mearsheimer just published a piece in Foreign Affairs entitled "Why the Ukraine Crisis Is the West’s Fault - The Liberal Delusions That Provoked Putin".  It is a typical "establishment" piece in style and assumptions - along with some rather misleading statements about the war in Georgia - but I still recommend that you read it.  Here is the interesting

Pepe Escobar on ISIS and on MH17

Deep Politics Monitor - Mer, 20/08/2014 - 19:06
Published on Aug 20, 2014

Giornalista USA decapitato

Luogocomune.net - Mer, 20/08/2014 - 11:50
Analisi del video sulla decapitazione di James Foley. (Il video contiene alcune immagini forti, che sono preannunciate da un triangolo rosso).

Decapitazione made in Hollywood from Massimo Mazzucco on Vimeo.


Potete anche scaricare il video originale da ARCOIRIS.TV.

Testo del video:

Sono trascorse meno di 48 ore dalla notizia, e quello dell'uccisione di James Foley è già passato alla storia come "il video della decapitazione".

In realtà, nel video non c'è nessuna decapitazione. C'è un uomo decapitato, questo sì. Ma come sia avvenuta questa decapitazione, nessuno è in grado di saperlo.

Tutto ciò che si vede nel video è il presunto killer che avvicina il coltello alla gola di Foley e inizia a muoverlo. Poi c'è una dissolvenza in nero, e ci ritroviamo direttamente all'immagine del cadavere di Foley, già decapitato, con la testa appoggiata sulla schiena. [...]

Preservare la propria ricchezza mentre l'economia si contrae

Freedonia - Mer, 20/08/2014 - 10:14




di Byron King


Cominciamo con le cattive notizie sulla macroeconomia statunitense — ed è in condizioni davvero critiche. Potreste aver visto già la relazione del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti: durante il primo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo degli Stati Uniti (o PIL) ha fatto registrare la sua peggior performance in cinque anni.

I dati del governo indicano che il PIL si è ridotto ad un tasso annuo del 2.9% nei primi tre mesi di quest'anno. Il calo è stato peggiore se si pensa che era stata stimata una crescita dell'1%. Tra l'altro, un risultato molto al di sotto delle aspettative di molti economisti noti, i quali vengono pagati per trovare risvolti positivi e non spaventare il pubblico.

In realtà, la crescita negativa del PIL è stata probabilmente un eufemismo. Cioè, la cifra è ben peggiore perché gli allegri statistici del governo hanno "sgonfiato" il PIL nominale con i numeri di una bassa inflazione (i quali escludono cibo ed energia). Come tutti sanno, però, quando si va al supermercato o alla stazione di servizio, i livelli dei prezzi per questi articoli stanno solo aumentando rapidamente. Così, la vera inflazione è superiore a quella ufficiale; e anche la cosiddetta contrazione del PIL è un numero sottostimato.

Nonostante le notizie negative, la maggior parte degli indici del mercato azionario ancora "salgono". Sì, i mercati in salita conferiscono ai bilanci una forma smagliante; ma non fatevi ingannare. In termini di contabilità nazionale (o "flusso di cassa", per così dire), i fondamentali sono un disastro. Ad esempio, nel primo trimestre il commercio estero è stato un freno per l'economia; le esportazioni sono diminuite dell'8.9%. Ugh!

Nel frattempo, i redditi delle famiglie statunitensi non sono in crescita, tranne che per "l'uno per cento".

E' l'effetto di lungo termine di una de-industrializzazione che è andata avanti nel corso degli ultimi 25 anni. Cioè, sempre più filiere vengono esternalizzate in modo tale che l'etichetta "Made in USA" spesso significhi solo che c'è una fabbrica da qualche parte che assembla cose luccicanti fatte di parti importate. Sulla carta "Made in USA" potrebbe sembrare ancora un bene, ma certamente non siamo più affini col vecchio "arsenale della democrazia".

Nel complesso, la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti è ai minimi storici. Le assunzioni sono rallentate nei primi tre mesi del 2014, grazie anche all'Obamacare, come sottolineano anche in vari sondaggi. Parafrasando Forrest Gump: "Questo è tutto ciò che dirò su questo argomento."

I disoccupati comprendono le posizioni di entrata nel mondo del lavoro: disoccupazione giovanile (20% tra i giovani di età compresa tra i 16 ed i 24, secondo un recente rapporto del Senato degli Stati Uniti) e tra le minoranze (quasi il 55% a livello nazionale, secondo la stessa fonte ). Stiamo osservando la nascita di una "generazione perduta"; disoccupata, indebitata e priva di competenze professionali. Queste povere anime probabilmente non riusciranno mai a compensare le occasioni perdute.

Nel frattempo, a livello nazionale, le start-up aziendali vanno a rilento secondo la Camera di Commercio; e la crescita della produttività è più piatta di ogni altra cosa, secondo il Conference Board. Triste a dirsi — ma la Federal Reserve sta dicendo che — la crescita più rapida del credito viene riscontrata nei prestiti agli studenti, cosa che riflette il carattere "too-big-to-fail" del mondo universitario sovvenzionato.

Assenza di reddito e crescita del credito, l'economia americana sta arrancando. Un punto positivo è il settore energetico, in particolare le patch petrolifere e di gas in molti stati americani. Lì i lavori sono abbondanti e la spesa in conto capitale è un must (oltre al fatto che c'è tanto bel petrolio e gas che esce dal terreno).

Naturalmente la regolamentazione del governo si sta facendo sempre più invadente nel settore energetico, in particolare sul versante ambientale. Non posso esimermi dal far notare una cosa: sembra quasi che tutte le oche che depongono uova d'oro siano nemici dello stato.

Inoltre non riesco a fare a meno di chiedermi se questo è ciò che è stato partorito dagli $8 bilioni in spesa a deficit degli ultimi cinque anni dopo il crash del 2008; dai cinque anni di "quantitative easing" (QE) della FED; dalla crescita di posti di lavoro nella burocrazia federale. Come disse una volta Peggy Lee: "E' questo tutto quello che abbiamo da offrire?"

Cosa si può fare? Come dovreste organizzare il vostro portfolio? E' possibile investire in qualche modo in mezzo a questo pasticcio?

I lettori di lunga data sapranno che, in generale, il mio obiettivo di investimento si basa su due punti chiave.

Uno è quello di possedere hard asset come oro, argento, platino (PGM), rame ed altri estratti minerari.

L'altro è l'energia, con particolare attenzione alle major internazionali ed ai player del Nord America, così come la tecnologia nel campo petrolifero. Roba vera, in altre parole.

In primo luogo, parliamo dei metalli preziosi. Se non possedete oro fisico e argento, compratene un po'. Questa settimana l'oro viene venduto a poco più di $1,300 l'oncia; l'argento è nel range dei $21 l'oncia.

Sono questi i prezzi "giusti" per l'oro e l'argento? Se decidete di acquistare, stareste pagando troppo? Ehi, c'è rischio per tutto. Quindi se decidete di acquistare, non spendete tutti i vostri soldi in una sola grande pazzia.

Cioè, giocatevela nel tempo, perché i prezzi di oro e argento potrebbero anche diminuire. C'è un sacco di manipolazione nel mercato dei metalli preziosi, se non altro perché i politici ed i banchieri centrali di tutto il mondo odiano l'idea di qualcosa che non possono controllare. Poi guardate a ciò che hanno fatto con le cose che hanno cercato di controllare, come il declino dell'economia americana ed il bollente Medio Oriente.

Eppure affinché i metalli preziosi diminuiscano in modo significativo, c'è bisogno che il dollaro si rafforzi. Però con l'economia degli Stati Uniti in contrazione, il rischio è che avremo più spesa a deficit — dal welfare ai burocrati a più armi. In sostanza, questo significa più inflazione nel corso del tempo, anche se le statistiche del governo non la misurano correttamente. Così, nel lungo periodo, i metalli preziosi rappresentano un modo per preservare la ricchezza. Tra cinque o dieci anni, non ve ne pentirete.

Per quanto riguarda il PGM, un ottimo modo per acquistare è tramite lo Sprott Platinum & Palladium Trust (SPPP: NYSE), in cui ogni azione è sostenuta da metallo reale in un magazzino doganale in Canada o Gran Bretagna. Procedete sempre con cautela, però. Gli scioperi minerari in Sudafrica si stanno smorzando, quindi il mio consiglio è di lasciar calmare il polverone prima di impegnarsi seriamente in questo mercato.

Quando si tratta di rame, il mio punto di vista è quello di acquistarlo tramite il Freeport McMoRan Copper & Gold (FCX: NYSE). Questo è un buon momento per acquistare, durante una pausa nel mercato dell'estrazione mineraria; cioè, i prezzi delle azioni minerarie sono in calo. Comprate basso, vendete alto. Nel frattempo, raccoglierete un dividendo del 3.6%.

Per quanto riguarda i servizi petroliferi e la tecnologia ad essi legata, ho passato anni ad occuparmene. Ho scritto molto sugli sviluppi provenienti da aziende all'avanguardia come la Halliburton (HAL: NYSE), la Schlumberger (SLB: NYSE), la Baker Hughes (BHI: NYSE) ed altre. Grandi imprese, tutte loro.

Saluti,


[*] traduzione di Francesco Simoncelli


10 domande a chi si intende di economia

Luogocomune.net - Mar, 19/08/2014 - 10:20
Rivolgo queste domande a chi si intende di economia, per aiutarci a capire meglio la situazione attuale dell'Italia. Prego chi risponderà di farlo con concetti semplici e chiari, comprensibili anche da noi "gnurant". (Se qualcuno avesse da offrire risposte diverse da chi lo ha preceduto, lo faccia notare senza per questo mettervi a discutere fra di voi. Non ci interessa assistere a una battaglia fra esperti, ci interessa capire). Grazie.

1 - Quando si parla di "debito estero", che cosa si intende esattamente?

2 . Come è venuto a crearsi, nel tempo, questo debito?

3 - A chi li dobbiamo, esattamente, questi soldi? [...]

Gli ultimi giorni della bolla

Freedonia - Mar, 19/08/2014 - 10:14
Oltre al mercato azionario, pesantemente drogato dalla ZIRP della FED, fate attenzione anche al mercato obbligazionario societario. Nella sua sconsiderata azione di pungolamento della domanda, in particolare quella di credito, l'Eccles Building ha creato un ambiente saturo di gas che può scoppiare in qualsiasi momento. Visto che i fondi con i quali hanno giocato nel casinò di Wall Street sono stati utilizzati prevalentemente per coprire operazioni di riacquisto di azioni, e non nell'ampliamento produttivo della società stessa, la natura artificiale della salute del mercato obbligazionario societario si regge su una fune tesa e sottile. Queste grandi società lo sanno e temono una corsa su questi bond. Per questo motivo sarebbero disposte ad accogliere a braccia aperte un intervento dello zio Sam: regolamentare ed eventualmente tassare coloro i quali, presi dallo "spavento", decidano di affollare le uscite. Ironia della sorte, questo stesso evento rappresenterebbe un chiaro segnale di raggiungere le uscite. Se non basteranno multe e tasse, allora si imporranno addirittura divieti (come è accaduto anche qui da noi con i BTP). Aspettatevi di tutto da un sistema morente che fino all'ultimo respiro cercherà di restare attaccato alla propria vita.
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di David Stockman


Le banche centrali del mondo stanno perseguendo con noncuranza l'instabilità finanziaria. Questo è il risultato dei 68 mesi consecutivi di tassi a zero nel mercato monetario, implementati dalla FED e dai suoi alleati alla BoJ, BCE e BoE. La ZIRP alimenta un carry trade infinito e la raccolta di qualsiasi profitto che spunta tra costi di "finanziamento" trascurabili, rendimenti positivi e rendimenti su un ampio spettro di asset rischiosi.

Questa strategia, inoltre, si degrada e degenera nel tempo: all'aumentare dei prezzi degli asset dovuto al carry trade degli speculatori e al diminuire progressivo dei redditi fissi — paura ed interessi di breve termine vengono sbattuti fuori dal casinò, rendendo gli acquisti sempre più redditizi e meno rischiosi. Infatti, la promessa esplicita da parte delle banche centrali che il tasso del mercato monetario rimarrà bloccato per tutta la durata necessaria e che il preavviso di un qualsiasi cambiamento nella politica dei tassi sarà annunciato in modo "trasparente", è la peggior politica immaginabile dal punto di vista della stabilità finanziaria. Ciò significa che il peggior incubo di uno speculatore — finire improvvisamente "a testa in giù" a causa di un brusco picco nei costi di finanziamento — viene eliminato dalla banca centrale.

Detto in modo diverso, la ZIRP smantella sistematicamente i meccanismi di stabilità naturali del mercato. Un deterrente naturale ai giochi d'azzardo finanziari, per esempio, è il costo dell'hedging di un portfolio contenente "asset rischiosi". In un contesto di mercato onesto, i costi dell'hedging consumano una quota elevata dei profitti, limitando fortemente la propensione al rischio e l'ammontare di capitali destinati a fini speculativi.

Al contrario, un periodo prolungato di ZIRP, insieme alla "scommessa" delle banche centrali sugli asset rischiosi, spinge il costo "dell'assicurazione" a livelli trascurabili perché gli adoratori dell'S&P 500 sono incoraggiati e sovvenzionati a raccogliere monetine (cioè, opzioni premium) di fronte al rullo compressore rappresentato dalla banca centrale. Questa assicurazione ultra conveniente, a sua volta, attrae nel casinò sempre più capitali speculativi.

Questo gioco pericoloso è andato avanti sin dal panico del Lunedì Nero nell'ottobre 1987 e la FED di Greenspan inondò il mercato azionario di liquidità. Questa ormai è una caratteristica endemica di Wall Street, la quale viene falsamente intesa come ordine normale delle cose. Anche perché, chi avrebbe raccolto monetine davanti al rullo compressore di Volcker?

Questa dinamica è evidente nel grafico dell'S&P 500. Le crisi sono diventate sempre più frequenti, mentre la ZIRP e le altre politiche delle banche centrali hanno eroso le difese naturali del mercato contro l'eccessiva speculazione. A metà del 2014, quindi, si può ragionevolmente dire che la paura e l'interesse di breve termine sono stati spenti quasi del tutto. Il casinò di Wall Street è diventato un mercato a senso unico che si spiralizza pericolosamente verso l'alto, divorziato completamente dai fondamentali del mercato e dalle condizioni del mondo reale.




L'altro lato di questa moneta ci mostra la scomparsa della volatilità nei mercati azionari. Come illustrato di seguito, le letture attuali sono ai minimi di tutti i tempi, anche al di sotto dei minimi raggiunti alla vigilia della crisi finanziaria del 2008. Inutile dire che questa condizione pericolosa non è un caso: è il risultato inesorabile e sistematico delle ZIRP e degli strumenti associati alla pianificazione centrale monetaria.




Ma tutto questo viene ignorato dalle banche centrali perché i loro modelli idraulico-keynesiani contengono un difetto fatale. Questi modelli pretendono di raffigurare il funzionamento del capitalismo, ma non contengono bilanci e quasi nessun proxy per i mercati finanziari (i quali sono alla base delle moderne economie capitaliste). Di conseguenza, le banche centrali perseguono la ZIRP al fine di inflazionare il sistema idraulico della macroeconomia con più "domanda" e quindi più posti di lavoro, redditi, investimenti e PIL — ignorando la distruzione della stabilità finanziaria che deriva da queste stesse politiche.

I banchieri centrali keynesiani sono miopi. Considerando che controllano immense quantità di dati macroeconomici "in entrata", che al limite sono banali e "rumorosi", essi ignorano completamente i dati "in entrata" del mercato finanziario che segnalano problemi monumentali imminenti.

Per esempio, adesso il 40% di tutti i prestiti è stato declassificato a sub-investimento. Questo è un dato sostanzialmente più elevato rispetto al picco del 2007, ed è accompagnato da un focolaio ancora più virulento di condizioni di credito "cov-lite". Infatti, il 60% di questi prestiti spazzatura non ha alcuna protezione contro la stratificazione del debito e la voglia di contanti degli azionisti — nonostante il loro status "senior" nella struttura del credito. L'implicazione ovvia, naturalmente, è che il "denaro facile" della FED è stato massicciamente deviato nel gioco d'azzardo della leva finanziaria e dell'LBO. Sin dal 1988 questo tipo di deformazione finanziaria ha portato ad un bust nel mercato del credito spazzatura per tre volte. Perché i pianificatori centrali monetari, che guardano i loro "monitor" come uno stormo di falchi, pensano che il risultato dovrebbe essere diverso questa volta?




Il politburo monetario resta imperturbabile, naturalmente, perché non sta monitorando la composizione e la qualità del credito. I loro modelli prevedono che la crescita aggregata dei prestiti alle imprese porterà ad una maggiore spesa per beni capitali ed alla conseguente espansione dei posti di lavoro. Tale assunto è palesemente sbagliato, perché è chiaramente evidente che la massiccia espansione del credito alle imprese dopo l'ultimo picco è finita nell'ingegneria finanziaria — riacquisti di azioni, LBO e accordi M&A — non nell'espansione di asset aziendali produttivi. Infatti, il total non-financial business credit outstanding è salito da $11 bilioni del dicembre 2007 a $13.8 bilioni allo stato attuale, o del 25%, ma gli investimenti reali in impianti e attrezzature sono ancora a $70 miliardi o il 5% al di sotto del picco pre-crisi.

E questa è la spesa "lorda" per impianti e macchinari, come registrato nel parametro "I" del PIL. La misura di gran lunga più rilevante in relazione alla salute economica ed alla capacità di crescita, è "l'investimento netto delle imprese". Cioè, al netto del consumo di capitali che si è verificato nella produzione del PIL attuale. Come mostrato di seguito, questa cifra in termini reali è del 20% al di sotto del picco raggiunto due cicli fa alla fine degli anni '90.

In breve, la combinazione di un calo degli investimenti in impianti ed attrezzature giustapposti ai livelli di picco dei finanziamenti gonfiati, dovrebbero essere un segnale di crescente instabilità finanziaria. Invece i banchieri centrali ragliano che le valutazioni non sono fuori linea e la leva finanziaria è ragionevolmente ben contenuta.




L'affermazione "le valutazioni sono normali" offerta dalla Yellen e dalla sua banda di stampatori folli, rappresenta semplicemente un adattamento dei player di Wall Street alle proiezioni degli utili escluse alcune voci. Vale a dire, il tipo di stime sui "guadagni" che hanno omesso, in media, il 23% dei costi effettivi nell'analisi profitti/perdite durante il ciclo boom/bust del 2007-2010, causando svalutazioni per impianti, reputazioni, locazioni e costi di ristrutturazione, tra cui anche innumerevoli spese reali — le quali hanno consumato le risorse ed i capitali delle aziende. Come ho dimostrato in The Great Deformation, gli "utili totali esclusi alcuni elementi" riguardo l'S&P 500 durante il quadrienno sopra citato, sono stati pari a $2.42 bilioni rispetto agli utili registrati nel GAAP — cioè, quelli per cui non si va in galera se segnalati alla SEC — di soli $1.87 bilioni.

Di conseguenza, la FED non vede l'instabilità finanziaria perché non la vuole vedere, e definisce sciocche quelle chiacchiere che vogliono Wall Street in modalità "sell". La scomparsa della volatilità nel grafico dell'S&P 500 mostrato all'inizio, per esempio, è quasi una replica identica del picco del mercato azionario del 2007. Tuttavia è stata decisamente ignorata la comparsa del segnale di avvertimento lanciata dal picco della bolla.




Il fatto è che i multipli PE sono ben al di sopra dei livelli "normali" basati sugli utili GAAP nel contesto storico. Durante il periodo terminato nel primo trimestre del 2014, gli utili dell'S&P 500 sono stati pari a $100 per azione al netto di un aggiustamento per una recente modifica nella contabilizzazione delle pensioni che non trova riscontro nei dati storici. Di conseguenza, anche i mercati più ampi offrono utili nel range del 19.6x — un livello raggiunto solo in punti in cui il mercato azionario era sull'orlo di una implosione.

Inoltre, oggi $100 di utili per azione è un numero altamente artificiale a causa dei massicci riacquisti di azioni finanziati dal debito a buon mercato e da una profonda repressione dei costi di carry trade sugli interessi. Le società dell'S&P 500 sono soverchiate da un debito di $3 bilioni in ascesa, ma se i tassi di interesse dovessero normalizzarsi — gli utili per azione scenderebbero a $10. Allo stesso modo, i margini di profitto sono ai massimi di tutti i tempi, indicando che l'inevitabile "mean-regression" taglierà quantità significative di profitti attualmente riportati.




In altre parole, arrivati al sessantunesimo mese del ciclo economico attuale, e quindi già al di là della durata del ciclo medio sin dal 1950, perché qualcuno sano di mente dovrebbe dire che il mercato non è in bolla quando le varie negoziazioni danno vita a rendimenti nel range del 20x? Infatti, in un mondo in cui arriverà inevitabilmente la normalizzazione del tasso di interesse e dei tassi di profitto, il tasso di capitalizzazione per i rendimenti attuali dovrebbe essere ben inferiore al normale.

E questo vale per quasi ogni altra misura di valutazione nei mercati degli asset a rischio. Il Russell 2000, per esempio, elargisce rendimenti massimi nel range dell'85x. Quelli dell'S&P 500 sono pari a 24x, o sei volte superiori rispetto alla sua media di mezzo secolo.

Allo stesso modo, i mercati emergenti hanno accumulato $2 bilioni di debito in valuta estera sin dal 2008. Questo li rende molto più importanti nel sistema finanziario globale di quanto non fossero nel 2008 o addirittura al tempo della crisi dell'Est Asia alla fine degli anni '90. E questo senza considerare l'enorme castello di carte in Cina, dove il debito nel mercato del credito è salito da $1 bilione alla fine del secolo scorso ai $25 bilioni di oggi.

Alla fine della giornata, la FED ed i suoi compagni di viaggio hanno sistematicamente smantellato i meccanismi naturali di stabilità nei mercati finanziari. Di conseguenza, i mercati finanziari sono ormai diventati casinò pericolosi in cui le bolle speculative raggiungono ampiezze impressionanti, mentre l'inflazione finanziaria della banca centrale guadagna trazione. Ecco dove siamo ora. Ancora una volta.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli


The City-State

Deep Politics Monitor - Lun, 18/08/2014 - 11:46
From Bionicmosquito: I continue with my review of The Rise and Decline of the State, by Martin Van Creveld.  The introduction can be found here. Van Creveld’s opening chapter covers what he describes as the time before the state – pre-history to AD 1300.  In this chapter, he reviews tribes – with and without rulers, city-states, and early empires – e.g. China and Egypt.  In this post I will

La logica della legge economica

Freedonia - Lun, 18/08/2014 - 10:13




di Marcus Verhaegh


Ludwig von Mises propose una tesi per le leggi economiche basata sulla logica, e non sull'esperienza. Grazie in parte a questa enfasi sull'a priori — che non dipende dall'esperienza per la sua giustificazione — Mises è stato a lungo considerato come un sostenitore dell'approccio "trascendentale" di Immanuel Kant.

Allo stesso tempo, a causa dell'uso dalla terminologia e del metodo kantiani da parte di Mises, molti commentatori si sono chiesti se il ricorso a Kant fosse qualcosa di più di una chimera.

Data la complessità delle questioni esegetiche, in questo breve resoconto sarà meglio ignorare la questione se Mises sia stato o no un "neo-kantiano". Questo consentirà un'indagine migliore sui paralleli e sulle compatibilità tra Kant e Mises. Scopriremo, inoltre, che il pensiero di Mises trova un buon amico in quello del "saggio di Königsberg".

Ciò che Kant e Mises hanno in comune è la consapevolezza che noi possiamo definire le leggi scientifiche e pratiche seguendo un certo ragionamento che voglia dare un senso al mondo. Questo tipo di pensiero è sostanzialmente "transcendentale" — questo termine si riferisce ad una ricerca delle condizioni per arrivare alla conoscenza. Per esempio, come pensatore trascendentale, Kant sostiene che "ogni evento ha la sua causa in base a leggi costanti"; tale affermazione è vera perché è una condizione per carpire un certo tipo di conoscenza.

Non dobbiamo compiere innumerevoli esperimenti per assicurarci che ogni evento abbia una causa. Anzi, dobbiamo presumere che questo sia il modo in cui funziona il mondo qualora volessimo compiere un qualsiasi esperimento. Se fossero possibili eventi senza causa, o se le leggi della natura variassero in modo casuale da un momento all'altro, allora la natura non sarebbe un vero e proprio oggetto di conoscenza, e non sarebbe più razionale credere ad una visione della natura rispetto a qualsiasi altra. La sperimentazione sarebbe inutile. Quindi l'approccio trascendentale di Kant tiene saldi i punti di partenza per la sperimentazione scientifica, e per le altre modalità di indagine.

Il pensiero di Mises è altrettanto "trascendentale." Ad esempio, Mises sottolinea che quando vediamo due persone commerciare un bene per un altro, dobbiamo semplicemente presumere che entrambi valutano il bene ricevuto più di quello ceduto. (Quindi se io commercio una Jaguar per una Pinto, significa che io — nonostante quello che si potrebbe pensare su quello che io reputo più prezioso! — valuto di più la Pinto rispetto alla Jaguar.) In questo modo, l'azione rivela il valore delle preferenze.

Non dobbiamo compiere milioni di esperimenti per scoprire che le persone apprezzano di più il bene ricevuto rispetto a quello ceduto. Non dobbiamo compiere un esperimento per capirlo: piuttosto dovremmo presumerlo fin dall'inizio, se vogliamo arrivare a conoscere ciò che una persona intende per scambio — e arrivare a conoscere tutta l'attività economica che ruota intorno agli scambi. "Il bene ricevuto in uno scambio è valutato più del bene ceduto" rappresenta un'affermazione vera, perché è una condizione per arrivare ad afferrare conoscenze economiche, non perché l'abbiamo dimostrata con l'esperienza.

Oltre a sottolineare questi parallelismi, la chiave per comprendere il kantismo di Mises è quella di riconoscere che le valutazioni finali degli individui non sono qualcosa che possiamo sapere — nemmeno quando si tratta delle proprie valutazioni — e pertanto non possono essere descritte dallo stesso tipo di leggi utilizzate nella scienza naturale.

Quindi, per Kant, le leggi riguardanti il valore economico devono essere fornite da quello che definiva "giudizio riflettente": questo è un tipo di giudizio che non mira a descrivere ciò che avviene in natura, ma piuttosto delinea come noi esseri umani pensiamo alla natura e alle cose in natura — come le persone. Nelle scienze sociali il risultato è un approccio più "ermeneutico" rispetto a quello nelle scienze naturali: è necessaria una maggiore comprensione del significato e dell'interpretazione, dal momento che la preoccupazione della scienza sociale dovrebbe essere tutta per quei fenomeni che fanno riferimento al punto di vista umano piuttosto che quelli legati alla natura delle cose come oggetti spazio-temporali.

Rivolgersi alla classificazione del "giudizio riflettente" è importante per evitare di stravolgere il sistema dettagliato di Kant. Inoltre, così facendo, possiamo concentrarci su ciò che Kant intendeva per giudizio riflettente: la necessità di metodi diversi per le "scienze umane" rispetto alle scienze naturali. La prospettiva di Kant ha trovato terreno fertile nel lavoro di Dilthey e Mises.

Purtroppo l'approccio di Kant è stato ignorato o frainteso dai neo-hegeliani "ottimisti della ragione", i quali ritenevano che il nostro progresso nella gestione delle forze naturali (attraverso l'applicazione delle conoscenza fisica e biologica) facesse presagire la possibilità di una gestione analoga delle vite umane e delle aspirazioni da parte dello stato.

Di fronte a tali approcci gestionali e scientisti nei confronti della cultura, sono necessari flussi revisitionisti del pensiero. E così, come dissero i neo-kantiani del XIX secolo: "Torniamo a Kant!" Qui troveremo un pensatore con molti difetti e molte nebulosità, il quale, nonostante tutto, ci offre strumenti intellettuali cruciali per collegare l'economia austriaca a teorie più grandi quali la scienza, la morale e l'estetica. Con tali strumenti si può fare molto per impedire la diffusione dei tentacoli dell'apparato statale.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli


U.S. Empire of Death and Lies

Deep Politics Monitor - Dom, 17/08/2014 - 22:22
From MarketOracle, Aug 17, 2014 By: LewRockwell Eric Margolis writes: Armed humanitarianism 2.0. That’s our new western version of old-fashioned 19th century imperialism, now feminized by President Barack Obama’s lady advisors, painted pink and accompanied by the kind of soft piano music you hear in ads for women’s products.Last week, the Obama administration latched onto the plight of Iraq’s

Japan GDP Collapses: Government Bond Yields Fall

Deep Politics Monitor - Dom, 17/08/2014 - 17:59
by The Tuna via The Future Tense Troublesome news from Japan this week where GDP contracted 6.8% in the second quarter. Consumption was down 19.2% and private investment was down 9.7%. This was widely expected due to the implementation of the consumption tax hike to 8% in April. Consumption within Japan was pulled forward in the first quarter as consumers locked in purchases ahead of the tax

Andrew Mazzone Interviews PCR: "Of all my interviews, this one is the best." -- Paul Craig Roberts

Deep Politics Monitor - Dom, 17/08/2014 - 17:47
Andrew Mazzone Interviews PCR: "Of all my interviews, this one is the best." -- Paul Craig Roberts: SMART TALK "I ask no one who may read this book to accept my views. I ask him to think for himself." Henry George in Social Problems Smart Talk with Andrew Mazzone and Dr. Paul Craig Roberts Smart Talk is a series of discussions with leading economists around the world

Publicity Of The Unspeakable

Deep Politics Monitor - Dom, 17/08/2014 - 11:00
From Alt-market, 14 August 2014 This article was written by James F. Tracy and originally published at Memory Hole An infirmity once characterizing the past century’s most severe totalitarian regimes has now taken root in Western public discourse and practice, a process akin to Orwellian “double think” acting as a form of de facto censorship preempting consideration of major issues and events.

The Present State of Bitcoin

Deep Politics Monitor - Dom, 17/08/2014 - 10:30
Aug 15, 2014 Andreas Antonopoulos and Jeffrey Tucker talk about the present state of Bitcoin and its future.

[BREAKING] WW3 Begins (?): Ukraine Troops Destroy Part Of "Armed" Russian Convoy, Stocks Crash

Deep Politics Monitor - Sab, 16/08/2014 - 19:06
Things just escalated notably - (Via Bloomberg): *UKRAINE FORCES ATTACK ARMED CONVOY FROM RUSSIA,'DESTROY' PART OF ARMED CONVOY: LYSENKO*RUSSIA SAYS IT'S GETTING INFO OF DIRECT THREATS TO CONVOY,SAYS UKRAINE INTENSIFIES MILITARY OPS TO DISRUPT CONVOY EU & US Stocks and bond yields (and Ruble) are tumbling, gold rising... We await Putin's response... "concerned at attempts to disrupt convoy."

Cops Gone Wild

Deep Politics Monitor - Sab, 16/08/2014 - 18:55
by Dr. Paul Craig Roberts, PaulCraigRoberts.org:  Ferguson, Mo. is a small overwhelmingly black town whose government and police are white. The Ferguson police murdered an 18 year old black kid who has his hands over his head. Moreover, it is unclear that the kid had committed any offense. If you take a look at the photo of the three goon thugs pointing military rifles in his face at point

THE COLD WAR HOAX - PART 1

Deep Politics Monitor - Sab, 16/08/2014 - 17:43
From NewsWithViews.com, August 15, 2014 By Servando Gonzalez You lost the Cold War, get over it. —CFR agent John Kerry to Russians Some Council on Foreign Relations’ secret agents are frantically calling for the beginning of a new Cold War with Russia. Unfortunately, most of America’s enemies in both branches of the Repucratic Party as well as some misguided patriots are very happy with

Jim Willie: Russian Sanctions hurt Europe not Russia

Deep Politics Monitor - Sab, 16/08/2014 - 12:05
Published on Aug 15, 2014

US State Department says Kiev has right to use airstrikes against civilians

Deep Politics Monitor - Ven, 15/08/2014 - 15:06
US State Department spokesperson Jen Psaki said to reporters at a press briefing that the Ukrainian government has every right to conduct attacks on civilians, as this upholds the country's unity. According to US State Department spokesperson Jen Psaki, the Ukrainian government defends the country, inflicting air strikes on civilians in the east of the country. She stated this today at a
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