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Risvolti inaspettati della vaccinazione per la pertosse

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di Jeremy R. Hammond

 

Il New York Times ci racconta di un nuovo studio che ha scoperto che il maggior rischio per i bambini di essere infettati dal batterio che causa la tosse asinina, o pertosse, ora viene dai fratelli maggiori. Il Times spiega che questo è “probabilmente il risultato di un declino dello stato di immunizzazione tra bambini e adolescenti che hanno ricevuto il vaccino DTaP”.

Infatti il declino dello stato di immunizzazione è un problema serio nella combinazione del vaccino DTaP (che contiene gli antigeni della difterite, del tetano e della pertosse). Uno studio recente pubblicato su Pediatrics conclude: “La protezione del Tdap diminuisce entro un periodo che vai i 2 ai 4 anni. La mancanza di protezione a lungo termine dopo la vaccinazione è probabile contribuisca agli aumenti di casi di perstosse tra gli adolescenti.”

Ma il Times sta fuorviando i propri lettori dicendo loro solo una parte della storia, lasciandoli con l' impressione che semplicemente facendo più “richiami” si risolverebbe il problema.

Ma non è così.

 

Gli individui vaccinati diffondono la malattia

Il declino dello stato di immunizzazione di per sé non basta a spiegare la tendenza descritta. Come fa notare un altro recente studio nella rivista Clinical Infectious Diseases, “la pertosse è al momento la malattia meno ben controllata tra quelle che si possono prevenire coi vaccini, nonostante un' eccellente copertura vaccinale e 6 dosi di vaccino raccomandate tra i 2 mesi e l' adolescenza” (enfasi aggiunta).

La scarsa vaccinazione non sembra essere il problema.

Una porzione critica di informazione che il Times non sembra voler condividere con i suoi lettori è che il vaccino non previene la trasmissione della malattia. Invece, gli individui vaccinati potrebbero diventare portatori asintomatici.

Uno studio condotto dalla FDA e pubblicato su PNAS ha trovato che i babbuini vaccinati “erano protetti dai sintomi gravi della pertosse ma non dalla colonizzazione, inoltre non eliminavano l' infezione più velocemente degli animali non vaccinati, e trasmettevano facilmente il B. Pertussis ai loro contatti non vaccinati.”

I ricercatori hanno argomentato che ciò era dovuto alle differenza tra il tipo di immunità conferito dall'infezione naturale e quella conferita dal vaccino. L' infezione naturale conferisce una immunità solida mediata dalle cellule che invece la vaccinazione previene favorendo l'immunità umorale, il che è come dire che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non le cellule “memoria” di cui si ha bisogno per un' immunità solida e di lunga durata.

Come la FDA riassume in una dichiarazione alla stampa, i loro risultati suggeriscono che “nonostante gli individui immunizzati con il vaccino della pertosse acellulare possono essere protetti dalla malattia, potrebbero ancora divenire infetti dal batterio senza ammalarsi ed essere in grado di diffondere l'infezione agli altri, inclusi i bambini”.

Il direttore del Centro per la Valutazione Biologica e la Ricerca della FDA, dove lo studio si è svolto, lo ha descritto come “di importanza critica per la comprensione di alcune delle ragioni per l' incremento dei tassi di pertosse”.

Il New York Times, incidentalmente, aveva a suo tempo riportato  i risultati dello studio della FDA, secondo cui “le persone vaccinate potrebbero continuare a diffondere la malattia senza ammalarsi.” Veniva citato l' autore principale dello studio che spiegava: “Quando sei stato appena vaccinato sei un portatore asintomatico, il che è un bene per te ma non per la popolazione”.

Il che è l' opposto di ciò che i genitori si sentono dire tipicamente sulla necessità di vaccinarsi, che il “gregge” deve essere vaccinato per proteggere coloro che sono troppo giovani per ricevere il vaccino: i bambini piccoli. Infatti, la conclusione logica di questi risultati è che i genitori che vaccinano un bambino che ha un fratello o sorella più piccolo stanno mettendo a rischio quel bambino.

E sono i bambini piccoli, non quelli già grandi, che sono più a rischio di sviluppare le complicazioni serie della malattia.

Non c' è bisogno di dire che il rischio non è qualcosa di cui i genitori vengano abitualmente informati durante le loro visite all' ufficio del pediatra (o dai media, come il Times dimostra chiaramente in questo esempio).

Ma non è tutto. C'è un altro rischio legato alle vaccinazioni di cui i genitori non vengono informati.

Politiche di Vaccinazione e Selezione Genetica

L' uso generalizzato del vaccino della pertosse sembra essere risultato in una selezione naturale (o piuttosto “innaturale”) dei ceppi del batterio che non solo sono più resistenti alla vaccinazione, ma che addirittura prediligono le persone vaccinate.

Proprio come l' uso eccessivo di antibiotici ha portato ad una allarmante crescita di “superbatteri” resistenti agli antibiotici, così i vaccini spingono virus e batteri a selezionare ceppi resistenti e potenzialmente più virulenti.

Nel caso della pertosse, la CDC ha dichiarato in una nota interna che “la recente reinsorgenza di casi di pertosse è stata associata con il calo dello stato di immunizzazione nelle persone che hanno ricevuto il vaccino acellulare da un certo tempo”, ma che (grassetto aggiunto)

uno studio recente suggerisce un' altra spiegazione per la decresciuta effettività del vaccino: un incremento di batteri Bordetella pertussis isolati che mancano di pertactina (PRN) – un antigene che è componente chiave del vaccino acellulare della pertosse. Uno studio in cui si controllavano i ceppi di B. Pertussis isolati tra il 1935 e il 2012 per inserzioni genetiche che prevengano la produzione di PRN, ha trovato un incremento significativo negli isolati carenti di PRN in tutti gli Stati Uniti. Il primo caso di isolato carente di PRN ci fu nel 1994; nel 2012 la percentuale di isolati PRN-carenti era di più del 50%.

I ricercatori del CDC hanno esaminato i dati provenienti da alcune epidemie negli Stati di Washington e Vermont. Ecco cosa hanno trovato:

I nostri risultati indicavano che l' 85% degli isolati erano PRN-carenti e i pazienti vaccinati avevano probabilità significativamente più alte rispetto ai pazienti non vaccinati di essere infettati da ceppi PRN-carenti. Inoltre, quando i pazienti che avevano fatto tutti i richiami DTaP venivano paragonati a pazienti non vaccinati, le probabilità di essere infettati da un ceppo PRN-carente erano più alte, suggerendo che i batteri di tipo PRN potrebbero avere un vantaggio selettivo nell' infettare gli individui vaccinati col DTaP.

 

Per riassumere:

A) Il vaccino della pertosse non previene la trasmissione della malattia (e infatti potrebbe aumentare la trasmissione dal momento che gli individui vaccinati sono probabilmente asintomatici e quindi non si prenderanno precauzioni per evitare di esporre i bambini nella famiglia).

B) La maggior parte dei ceppi di B. Pertussis ora in circolazione negli USA sono PRN-carenti.

C) Gli individui vaccinati sono a rischio più alto per le infezioni da ceppi PRN-carenti rispetto agli individui non vaccinati.

Sembra dunque ineluttabile il corollario che ora – grazie ironicamente alle politiche di vaccinazione pubblica – vaccinare i bambini per la pertosse non solo mette i bambini più piccoli nella famiglia a rischio di prendere la malattia, ma mette anche maggiormente a rischio i bambini vaccinati stessi.

Uno studio successivo in Clinical Infectious Diseases  ha analizzato i dati provenienti da otto stati e ha scoperto che, in totale, 'l' 85% degli isolati della pertosse erano PRN-carenti, con valori tra il 67% del Colorado e il 100% nel Nuovo Messico.

Inoltre, si è scopero che gli individui vaccinati hanno “probabilità significativamente più elevate” di avere B. Pertussis PRN-carente rispetto agli individui non vaccinati.

E per “significativamente”, intendevano che gli individui vaccinati avevano più del doppio delle probabilità di essere infettati rispetto ai non vaccinati. Infatti hanno trovato che i pazienti in regola con le vaccinazioni avevano “probabilità tra le 2 e le 4 volte più grandi” di avere B. Pertussis PRN-carente rispetto ai non vaccinati.

Senza menzionare esplicitamente le politiche di vaccinazione come catalizzatore, gli autori notano l' insorgenza di “un vantaggio selettivo rispetto alla mancanza della proteina” per il batterio.

Appunto.

Naturalmente, uno penserebbe che tali scoperte possano mettere in questione le politiche di vaccinazione pubblica. Ma esiste una miopia istituzionale tale per cui mettere in questione le politiche pubbliche è fuori questione. Lo studio della FDA che ha scoperto che il vaccino della pertosse non previene la trasmissione della malattia, per esempio, ha concluso che la soluzione sarebbe “lo sviluppo di vaccini migliori”.

La semplice nozione che il corpo umano fu progettato naturalmente per avere un sistema immunitario capace di tenere a bada le malattie infettive e che dovremmo concentrarci perciò sulle maniere di rafforzare l' immunità naturale, come ad esempio un modo di nutrirci adeguato, è praticamente l'anatema delle teorie che stanno alla base delle politiche di vaccinazione pubblica (per non parlare i giganteschi profitti per le compagnie farmaceutiche a cui è stata garantita l'immunità legale dal governo federale per i danni causati dai loro prodotti vaccinali).

Come minimo, i genitori dovrebbero essere propriamente informati dai media, dagli ufficiali di salute pubblica, e dai loro pediatri. Ma ottenere che venga ampiamente praticato anche questo minimo di buon senso richiederà certamente una strada lunga e ardua per i fautori del consenso informato.


Traduzione a cura di MoonInJune per IlPorticoDipinto

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Che esordio...

Ritratto di Music-Band

Benvenuto sul portico e complimenti per questo articolo davvero notevole.

Grazie

Un articolo vecchia scuola

Ritratto di Pike Bishop

Il primo articolo di mooninjune e' del tutto Portico vecchia scuola.  Per capire cosa voglio dire andare a vedere articoli come: http://ilporticodipinto.it/content/vaccinazioni-il-debellamento-del-vaiolo

e molti altri su cui non metto il link (sarebbe bene ogni tanto rileggere le cose vecchie, perche' anche se piccolo questo sito ha una tradizione di articoli brillantissimi).

Insomma, mooninjune avresti potuto essere un collaboratore della prima ora, giudicando da stile, interessi, precisione e passione per una divulgazione che, anche se di diffusione ancora ristretta, qualcuno deve pur fare in questa lingua, parlata soprattutto all'estero, a giudicare dai programmi della TV italiana e dai giornali.

Adesso stupiscici con effetti speciali!!!!!! (So che li hai da qualche parte!)

Riguardo all'articolo, non riesco a frenarmi dal compatire le illusioni dell'autore. Infatti, anche se e' giusto fare opera di divulgazione di fatti e studi che contraddicono il pensiero unico, che e' quello che facciamo  noi qui, e' meno comprensibile da dove l'autore tragga la speranza che alla fine questo mondo si sovrapporra' al mondo ideale (e volutamente falso) a cui ci hanno addestrato a credere fin dall'infanzia: un mondo dove i medici e i loro controllori, per non parlare dei media, stiano dalla nostra parte, dalla parte della gente comune.  I medici sono gli sbirri della Malattia a Rendimento Sicuro, e i media sono posseduti (e sono stati creati) dagli allevatori del bestiame umano.  Non dimentichiamolo.

L'altra settimana ho assistito via video alla rimozione di uno di questi deficienti boccaloni da un'aula dove si esibiva il presidente della disgraziata repubblica italiota.  Un tale che protestava contro "la Terra dei Fuochi" (eccheccazzo sara'????? Non si possono chiamare le cose in maniera che si capisca il problema?  No, perche' chi sparge quelle parole d'ordine e' un utile idiota, se non un infiltrato).  Il tizio, dopo avere affrontato sbirrume incapace con un piglio da coniglio bagnato, strillando come una ragazzina che si infila in una festa di muratori senegalesi e pretende che nessuno tenti perlomeno di palparla un pochino, ci crolla in lacrime post-factum davanti all'intervistatore, singhiozzando: "e pensare che dovrebbero proteggermi"!!!! Decisamente l'ignoranza piu' crassa sui fatti della vita e' aumentata con l'istruzione obbligatoria.  C'e' infatti gente che crede che perche' si fa derubare dello Stato, in cambio lo Stato usi la sua milizia privata per proteggere proprio lui, il deficiente.

E per dirla proprio tutta, nessuno appartenente alla cosca fara' niente che non sia nel tornaconto della cosca, neanche se li chiamano "i nostri dipendenti" solo perche' ci facciamo derubare da loro. Quello che viene a ritirare il pizzo nel tuo negozio non e' un tuo dipendente, anche se c'e' del vero, dipende da te non dico non pagarlo, ma almeno fargli capire che non ti piace e instillare in lui il dubbio che appena e' colto con le brache calate, potresti anche colpirlo in piena faccia con una padellata da soluzione finale. Invece sti deficienti si "appellano alle istituzioni" come la pecora giudiziosa si appella ai cani.

Ecco, non dimentichiamolo mai: i mafiosi non sono mai tuoi amici, specie quando dicono di esserlo e non lo diventeranno mai, ed in ogni caso non perche' glielo chiedi gentilmente. 

Ciao e grazie

Ciao a tutti,

grazie per il benvenuto e per le parole di incoraggiamento, che mi fanno ovviamente molto piacere.

Sono d' accordo con Pike che l' ultimo paragrafo dell' articolo sia un po' una caduta di tono da parte dell' autore, ma che vuoi fare, il bisogno di appoggiarsi a una qualche autorita' e' forse la malattia piu' grave che affligge questa strana umanita'.

Effetti speciali non ne ho, perdonatemi, pero' vorrei arricchire il quadro postando i dati provenienti dall' Australia, che di fatto confermano anche da quelle parti la situazione descritta dall' articolo: a fronte di un tasso di immunizzazione stimato a circa il 92% (si vedano qui i due primi grafici http://www.health.gov.au/internet/main/publishing.nsf/Content/cda-cdi380...) il numero dei casi di pertosse e' praticamente centuplicato negli ultimi 25 anni (si veda qui, dopo aver selezionato "pertussis" http://www9.health.gov.au/cda/source/rpt_3_sel.cfm).

Greg Beattie, autore australiano che ha scritto un paio di pregevoli libri sui vaccini, si e' preso la briga di scrivere al Ministero della Salute Australiano, per vedere quanti dei casi di pertosse notificati tra il 2008 e il 2010 fossero in individui vaccinati: secondo la risposta del ministero, i vaccinati costituirebbero circa i 2/3 del totale (qui i dati http://vaccinationdilemma.com/whooping-cough-australian-children-how-man...). 

Insomma, questo vaccino e' una vera ciofeca, e la natura continua a fare quello che le pare come e' giusto che sia.

Ciao :)

Ritratto di Calvero

Benvunto o benvenuta? 

 

.... comunque sia - mi fa molto piacere :)

Idea fissa

Ritratto di Pike Bishop

Miiiiiii, ma tu ci hai un'idea fissa.....smileysmileysmiley LOL!

 

sarà

Ritratto di Calvero

Ma dai

Veramente lo pensi? blush

Che io abbia delle idee fisse, non ci piove, ma il non sapere se dietro a un monitor vi sia una presenza femminile o maschile, è come se nella realtà mi presentassi facendo il mio nome e chi è di fronte a me rimanesse in silenzio ... rimarrei sospeso in un'ambiguità assurda

... mah

 

Confessa Calvero... Ormai

Ritratto di Music-Band

Confessa Calvero... Ormai rasenti lo spudorato... laughlaughlaugh

Ciao Calvero, ti tolgo

Ciao Calvero,

ti tolgo subito dall' imbarazzo: ho una barba piuttosto folta, e non per problemi ormonali... Spiacente di deluderti!

 

Che simpatici umoristi

Ritratto di Calvero

Citazione:
ti tolgo subito dall' imbarazzo: ho una barba piuttosto folta, e non per problemi ormonali... Spiacente di deluderti!

Ciao Moon, piacere; e .... oddio, dall'imbarazzo non mi levi; ché questi bontemponi ho paura che siano proprio loro a sentire quello che vogliono sentire, e immaginarsi quello che gli piacerebbe di più, li facevo meno maliziosi, devono essere gli ultimi rigurgiti birichini blush

 

Citazione:
Confessa Calvero... Ormai rasenti lo spudorato...

Ah beh ... non sai quanto ti sbagli, e ho anche le prove provate...  e pure in tempi non sospetti. Sei arrivato tardi cool Se leggessi il mio libro, capiresti che per me la "spudoratezza" viaggia ad anni luce da queste quisquilie e - ahimè -  ...non è nemmeno una battuta.

Me sa proprio che dovreste essere voi a confessare, già già, piccole morbose canaglie; secondo me lo conoscete già da tempo il Moon qui .... e anche bene, e io, povero pirla che non sapevo chi fosse, ho dovuto chiedere...

... ma dimmi Te con che impenitenti zuzzurelloni 

 

 

Dai Calvè (che è? Na

Ritratto di Music-Band

Dai Calvè (che è? Na maionese?) che qui si scherza eh?!...

 

Comunque questo è per caso tuo parente? laugh

olà

Ritratto di Calvero

Anch'io scherzo, o la parola zuzzurellone v'ispira seriosa serietà?

C'avete messo la malizia e c'è la metto anch'io, o sarà mica a senso unico? Anche perché corrispondesse a verità una frecciatina, allora si risponde con "touche"... ma siccome non corrisponde, sto al gioco, ma questo mica significa che sarei serio OMG :) ... semplicemente rilancio sul bluff...

... anche perché la rifarei sempre questa richiesta, come si possa avere un collega di blog senza sapere se mettere i termini al femminile o al maschile è fastidiosissimo. Ecco perché rigiro la frecciatina a voi, insomma, mica perché si scherza significa che non si debba andare in contropiede. Se vi siete fatti fregare la palla, significa che il dribbling non era fatto bene :-D

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