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Spendere, risparmiare o boicottare? - 1 parte

Comprensibilmente il mio post precedente, in cui si muoveva una critica all'utilità dello Stato, ha fatto sorgere la domanda più naturale: ma non basterebbe cominciare a tagliare le spese inutili, gli sprechi, i soldi buttati al vento?

Father and son

Immaginate un padre di famiglia, però a capo di una famiglia molto ampia, di quelle di una volta – diciamo – non di quelle di oggi.

Undicesimo: non esagerare

Tra le cose di cui sento la mancanza all'interno dell'umano consorzio, sicuramente c'è il senso del ridicolo. Il senso del ridicolo si compone in parti uguali di istanze morali e di istanze estetiche, allo scopo di limitare le azioni del singolo e renderle più armoniche con quelle degli altri.

Learning on the job

Oggi leggo un articolo del Corrierone riguardo ai problemi che hanno i genitori per andare a colloquio con gli insegnanti durante le ore di lavoro. Si spiega un po’ la situazione, si dice cosa si sta cercando di fare e alla fine si riportano un paio di dichiarazioni di qualcuno.

Efficacia dei placebo

Spesso si dice, in un tentativo forse inconscio di sminuire e ignorare le implicazioni dell'effetto placebo, che questo abbia efficacia solo su disturbi di tipo nervoso (ansia, timidezza, depressione) e nella cura del dolore.

Al di là del fatto che ciò non è vero, come vedremo fra poco, resta fermo che se anche fosse così, gli effetti dell'assumere un placebo scatenano vere reazioni chimiche all'interno del nostro corpo, mediate dal cervello (dimostrate con l'uso di TAC, PET e fMRI). [1]
Non si può quindi relegare impunemente l'effetto placebo a mero accenno, nel tentativo di nascondere le fondamentali implicazioni che comporta per la nostra visione della vita e del mondo.

Il prof. Dobrilla dell'Università di Parma scrive su Dialogo sui farmaci:
 

Obiezione Vostro Onore!

Ieri ho letto questa intervista sul sito di Micromega e tristi pensieri non mi hanno lasciato per tutto il giorno. Più che il tema trattato, è la prospettiva da cui è originato ad avermi toccato negativamente.

Sinclair: la pancia piena e i giovani ubriachi

Qualche tempo fa un'influenza fuori stagione mi ha costretto a letto per un paio di giorni. Precisamente, da venerdì pomeriggio a domenica sera, in modo da non perdere alcun giorno di lavoro.

Californication

Lo dico per i miscredenti che non lo sapessero: è iniziata la terza stagione di Californication. Ed è iniziata nel migliore dei modi.

No sul serio, l'estero è troppo avanti

Mentre in Italia si continua a parlare del Berluscone cattivo che va con le prostitute, non come nei Paesi civili che queste cose non succedono mai e poi mai, in Francia, con lievissimo ritardo, si comincia timidamente a parlare di un libro che Miterrand ha scritto 4 anni fa.
In questo libro, Miterrand rivendica con orgoglio il piacere che si prova ad andare in Tailandia allo scopo di pagare dei giovani maschi per avere delle

Eh, ma l'estero è tutta un'altra cosa

Sono nato in un paesino di campagna. Quando ero piccolo piccolo e uscivo dalla porta di casa, trovavo le galline della vicina a farmi festa. Il mio babbo lavorava i campi a tempo perso e io potevo sedere sul parafango del trattore (una volta si usava così, tenendosi con le mani al bordo della lamiera. E siamo ancora tutti vivi. I miracoli esistono). Quando si cominciava a crescere, iniziava la prima voglia d'evasione. Avevamo la televisione.

Evitare l'uso criminoso

Ogni volta che si parla di libertà di stampa in Italia, dopo poco si arriva all'evidente conclusione che tale libertà esiste di fatto: il numero di giornali disponibili in edicola è talmente elevato che molti non vengono nemmeno comprati. Le idee di tutti sono espresse in maniera più o meno variegata e nessun giornale viene chiuso per volontà del governo.

Rabbia contro la macchina

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Un giovane solo e disperato che lotta contro le regole imposte da un sistema che lo opprime:

Il calo dei prezzi è l'antidoto alla deflazione

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Autore: George Reisman Data: 14 gennaio 2009 Fonte: Falling prices are the antidote to deflation

Un disastroso equivoco in materia economica, condiviso quasi totalmente sia da profani che da economisti di professione, è il credere che il calo dei prezzi costituisca la deflazione e debba perciò essere temuto e, se possibile, impedito. L'articolo in prima pagina sul The New York Times del primo novembre scorso rappresenta il tipico esempio di tale confusione. Vi si riporta:

"Mentre dozzine di paesi sprofondano sempre più nelle difficoltà finanziarie, una nuova minaccia potrebbe star emergendo all'interno dell'economia americana – l'eventualità che le merci si accumulino in attesa di acquirenti ed i prezzi crollino, soffocando i nuovi investimenti ed aggravando la disoccupazione per mesi o forse anni. La parola per tutto questo è deflazione, cioè calo dei prezzi, un termine che fa gelare gli economisti. La deflazione accompagnò la depressione degli anni '30. Prezzi continuamente in calo furono anche alle origini della cosiddetta “decade di smarrimento” giapponese dopo il collasso catastrofico della bolla nel settore immobiliare sul finire degli anni '80 – un periodo nel quale gli esperti trovano analogie con le attuali difficoltà americane."

 

Placebo e fiducia: note a margine

Si parlava nel post precedente[1] del fattore fiducia e si diceva

è tutta una questione di fiducia. Il punto è stabilire "verso chi o cosa".

Ora, per evitare fraintendimenti aggiungo questa breve nota a margine.
Non si tratta di una sorta di scontro "fiducia in altri versus fiducia in sé stessi". Le due cose non si escludono a vicenda. Ciò su cui si voleva porre l'attenzione è il fatto che il sistema vigente tende ad escludere la seconda componente a tutto favore della prima.
Credo invece sia importante non fidarsi ciecamente degli esperti in quanto esperti, cioè a prescindere, ma informarsi da loro, chiedere il loro parere su una questione, possibilmente a più di uno, e poi continuare da soli la ricerca di possibili soluzioni vagliando con mente critica tutto ciò che veniamo a sapere.
 

Stampa, libera di tacere

Molti anni fa seguivo con preoccupazione le vicende politiche italiane, soprattutto quelle legate all'attuale presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Quando arrivò a formare il suo primo governo stabile, ero sinceramente convinto che fosse pericoloso. Non in senso metaforico: temevo che la sua ascesa al governo potesse risolversi in una svolta pericolosa anche per l'incolumità fisica mia e degli altri.

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