Skip to main content
Condividi contenuti
Francesco [email protected]
Aggiornato: 1 settimana 6 giorni fa

Un consiglio a Trump: inveisca contro la guerra della FED ai risparmiatori, ai lavoratori e ai contribuenti non ancora nati

Mer, 26/10/2016 - 10:12




di David Stockman


Le banche centrali si sono spinte così lontano e così in profondità con la manipolazione dei prezzi finanziari, che è solo una questione di tempo prima che qualche politico astuto possa scaricare su di loro la colpa. Ed è proprio quello che Trump sembra aver fatto stamattina nello zombie-box:

Mantenendo bassi i tassi d'interesse, la FED ha creato un "mercato azionario falso," ha sostenuto Donald Trump in un'intervista alla CNBC, esclamando che il presidente della FED Janet Yellen ed i policymaker delle banche centrali sono molto dediti alla politica, e dovrebbero "vergognarsi" di ciò che che stanno facendo al paese...
Ha ragione. Dopo tutto, essi stanno schiacciando i salari reali col loro obiettivo d'inflazione al 2%; stanno distruggendo i risparmiatori con la NIRP e i tassi sotto lo zero; e stanno seppellendo i contribuenti non ancora nati sotto debiti monumentali che i politici di oggi sono lieti di contrarre, perché il costo del carry trade nel breve periodo è pari a zero.

Gli interessi sui $19,400 miliardi di debito dello zio Sam, ad esempio, sono circa $500 miliardi in meno rispetto al suo costo economico reale sulla base di un rendimento normale al netto dell'inflazione, delle tasse e senza detrarre i $100 miliardi l'anno in cosiddetti "profitti" della FED, i quali sono considerati dal Ministero del Tesoro come interessi passivi negativi.

Purtroppo quando i tassi d'interesse alla fine si normalizzeranno, i costi del servizio del debito pubblico saliranno nel range di centinaia di miliardi. Allo stesso tempo, scomparirà la totalità dei "profitti" della FED, i quali escono fuori dal nulla perché essa acquista debito pubblico e debito delle GSE con la stampante monetaria. Ecco perché affronterà perdite giganti nel suo bilancio, visto che calerà inevitabilmente il valore del suo portfolio gonfio di titoli di stato e titoli delle GSE.

In questo momento, i cittadini a lungo oppressi nell'entroterra americano che sono già stati rovinati come risparmiatori e salariati, saranno ulteriormente colpiti dalla triplice impennata delle tasse federali. E questa non è una questione tra "se" o "quando"; è solo una questione di quanto presto.

Quando parliamo della follia monetaria dell'establishment monetario, Mario Draghi sta conducendo la carica. Quindi prendete in considerazione ciò che è accaduto durante la sua ultima riunione della BCE.

In primo luogo, le cheerleader delle banche centrali hanno insistito sul fatto che non ci sia nulla di cui preoccuparsi riguardo l'anomalia incredibile che oggi affligge i mercati obbligazionari europei. Vale a dire, l'Europa socialista a quanto pare non ha emesso abbastanza debito idoneo (con un rendimento non inferiore alla soglia negativa dello 0.4%) per soddisfare gli acquisti mensili da $90 miliardi della BCE.

La soluzione è semplice secondo gli accoliti di Draghi nel casinò. Oltre a ridurre la soglia di rendimento molto al di sotto lo zero, se necessario, hanno offerto una soluzione ancora migliore: acquistare anche nel mercato azionario!

"La ragione per cui la BCE dovrà acquistare titoli azionari è che ha quasi esaurito i titoli tedeschi da comprare", ha detto Stefan Gerlach, capo economista presso BSI Bank ed ex-vice governatore della Banca Centrale d'Irlanda. "L'idea di base è che la banca centrale possa sostanzialmente acquistare di tutto e non vi è alcun motivo per essere puritani su questo tema."

Le azioni offrono un bacino profondo di asset. La capitalizzazione di mercato delle società quotate della zona Euro era di $6,100 miliardi a fine 2015, secondo i dati della Banca Mondiale.
E queste non sono stramberie uscite da un libro sconosciuto di un autore altrettanto sconosciuto. Ecco ciò che ha aggiunto al mix, uno dei presunti esperti mondiali di politica monetaria:

Quando i tassi si sono avvicinati allo zero, le banche centrali negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone e nella zona Euro, hanno iniziato ad acquistare bond per ridurre i tassi d'interesse a lungo termine. Comprare azioni probabilmente produrrebbe gli stessi effetti, incoraggiando il consumo e gli investimenti attraverso la ricchezza delle famiglie più elevate e ridurrebbe il costo del capitale.

"Non vedo un motivo per non farlo", ha detto Joseph Gagnon, senior fellow al Peterson Institute for International Economics. "Non vedo perché una banca centrale non dovrebbe avere un portfolio diversificato, tra cui i titoli azionari."
In realtà, raddoppia la posta. Secondo un altro giocatore del casinò, le obbligazioni sono ormai diventate talmente sopravvalutate — grazie ai vari QE delle banche centrali, ovviamente — che le azioni europee ora sono "sottovalutate" in termini relativi!

Pertanto la BCE non può fare a meno d'immergersi in una baldoria d'acquisti al fine di rimettere le cose a posto.

Gli acquisti azionari della BCE "sarebbero giustificati: le azioni europee sono sottovalutate, mentre vi è una bolla — che la BCE continua a gonfiare — nelle obbligazioni", ha detto Patrick Artus, capo economista della banca d'investimento francese Nataxis.
Oltre a ciò, la Banca Nazionale Svizzera (BNS) e la Banca del Giappone hanno già aperto la strada. Il 20% del bilancio della prima è costituito da titoli azionari, comprese le massicce partecipazioni in azioni americane.

Il bilancio della BNS è quasi il 7X rispetto a quello alla vigilia della crisi finanziaria, e ora ammonta a $715 miliardi; il 108% del PIL della Svizzera.

Questo significa che, al fine di combattere l'impatto sul tasso di cambio provocato dalla campagna implacabile dello zio Mario nel voler cestinare l'euro, i pianificatori monetari centrali svizzeri hanno acquistato $150 miliardi di titoli azionari globali, rendendoli uno dei più grandi hedge fund del mondo.

Ora che Trump ha esteso il suo discorso al sistema "truccato" e gestito dalla nostra élite finanziaria non eletta, compreso il mercato azionario, ha sicuramente ragione da vendere su questo punto.




Né la BNS è un'anomalia. La BOJ ha circa $150 miliardi di titoli azionari nel suo bilancio. Infatti già possiede il 55% di tutti gli ETF giapponesi; è ora tra i primi 10 azionisti nel 90% delle 225 più grandi aziende del Giappone; ed è destinata a diventare il titolare principale di 40 delle 225 aziende nell'indice Nikkei entro la fine del 2017, se il suo ritmo d'acquisto di ETF s'intensificherà come pianificato.




Ma la follia di acquistare e falsificare così ampie sezioni dei mercati azionari e obbligazionari al fine di perseguire l'obiettivo d'inflazione al 2%, non è nemmeno la metà della storia. Dopo aver fatto questo, le banche centrali si sono date in ostaggio agli speculatori fast money in tutto il casinò.

Questi ultimi venderanno tutto quello che sono stati in grado di accaparrare facendo front-running tramite carry trade a leva, se penseranno che le banche centrali termineranno la loro baldoria d'acquisti.

Nel caso delle obbligazioni giapponesi a 30 anni, per esempio, il rendimento nelle ultime settimane è salito da 6 bps a 61 bps per il timore che la BOJ avrebbe potuto "mettere in pausa" il suo folle programma d'acquisto di bond. Dal momento che ha già acquistato oltre il 40% del debito pubblico del Giappone, la sola ipotesi che potesse smettere causerebbe una discesa del 20% dei prezzi dei bond trentennali.

Ma le recenti dislocazioni sul mercato europeo non lasciano nulla all'immaginazione. Il fallimento di Draghi nell'affermare in modo inequivocabile che il programma di QE della BCE sarebbe stato esteso dopo la sua data di scadenza (in programma il prossimo marzo), dimostra esattamente il motivo per cui le banche centrali si sono trasformate in trappole monetarie mortali:

Nel frattempo, i rendimenti dei decennali tedeschi sono tornati positivi per la prima volta sin dal 22 giugno. Giovedì scorso i rendimenti erano a circa lo 0.013% al momento della chiusura del mercato, una salita rispetto al -0.06% precedente.

"La scossa sui mercati obbligazionari è iniziata quando il presidente della BCE Mario Draghi ha detto che il Consiglio Direttivo non ha discusso l'estensione del suo programma d'acquisto di asset. Gli obbligazionisti sono un po' nervosi a detenere un asset fruttante un rendimento negativo, il quale potrebbe scendere di prezzo se non c'è acquisto da parte delle banche centrali," ha detto in una nota Jasper Lawler, analista di mercato presso CMC Markets.
Ecco tutte le prove necessarie per dimostrare che i mercati finanziari di tutto il mondo sono totalmente e completamente truccati. Ed è per questo che Donald Trump aveva ragione quando questa mattina ha puntualizzato un'altra osservazione politicamente scorretta sulla natura truccata del casinò di Wall Street.

Vale a dire, la Yellen è rimasta seduta sui tassi d'interesse a zero dopo 93 mesi per una semplice ragione. Anche nel contesto di una ripresa economica che ora è presumibilmente completa e sulla cuspide della piena occupazione, secondo il vice-presidente Stanley Fischer, zia Janet è terrorizzata per un attacco isterico da parte di Wall Street, come è stato prefigurato dal sell-off di venerdì scorso.

"È ovviamente una persona dedita alla politica e sta facendo quello che Obama vuole che faccia", ha detto Trump in un'intervista alla CNBC. Trump ha previsto che il mercato "andrà a fondo" non appena i tassi d'interesse saliranno.

"Credo che sia un mercato falsato perché il denaro è essenzialmente gratuito", ha detto Trump.
Ha ragione, ma deve fare un ulteriore passo avanti. La FED continua a placare i giocatori d'azzardo di Wall Street con infiniti finanziamenti per i loro carry trade, i quali non hanno affatto generato posti di lavoro da capofamiglia reali o redditi reali superiori nell'entroterra americano, mentre risparmiatori e pensionati continuano ad essere schiacciati.

Infatti il nostro politburo monetario non eletto, sta praticamente trasferendo $300 miliardi all'anno dai risparmiatori alle banche e al sistema finanziario, a causa della sua ricerca senza senso di un'inflazione al 2% mediante l'ancoraggio allo zero del tasso d'interesse del mercato monetario.

Anche così, però, il vero impatto va ben oltre i pensionati e la quota modesta della popolazione che tenta di risparmiare. Vale a dire, l'obiettivo d'inflazione al 2% è assolutamente la cosa più stupida che qualsiasi banca centrale potrebbe perseguire nel contesto di un'economia globale in cui beni e servizi sono liberamente scambiati, e in cui Stati Uniti, Europa e Giappone hanno i più alti tassi di salari nominali sul pianeta.

L'obiettivo d'inflazione non fa altro che far salire il livello dei prezzi interni, invece di farli scendere, nelle economie sviluppate. In tal modo fa anche aumentare il divario dei salari nominali con la Cina e la sua catena di approvvigionamento nei paesi in via di sviluppo. E anche qui Trump ha ragione.

Infatti l'agenzia più potente che fa scappare lavori americani non è l'USTR o gli affari commerciali andati male, ma le banche centrali. Ed è nei ceti medio/bassi del mercato dei salari — in cui il prezzo dei beni cinesi e il prezzo dei servizi indiani colpisce più pesantemente — che la follia della FED è particolarmente perversa.

Come abbiamo dimostrato con il nostro più accurato "Flyover CPI", il costo della vita affrontato da Main Street — soprattutto per quanto riguarda i prezzi dei quattro cavalieri dell'apocalisse rappresentati da cibo, energia, assistenza sanitaria ed abitazioni — è aumentato del 3.1% ogni anno sin dalla fine degli anni '80. E questo è ben più dei guadagni salariali orari per i lavoratori.

La FED ha consegnato alla classe lavoratrice d'America il peggiore dei mondi possibili. Vale a dire, l'aumento dei salari nominali li ha buttati fuori dal mercato mondiale e un'inflazione interna superiore ha causato una riduzione del loro salario reale e del loro tenore di vita.

Ecco la pistola fumante. Nonostante una quasi triplicazione del salario nominale da $9 l'ora nel 1987 a circa $22 l'ora di oggi, i salari reali sono più bassi di quanto non fossero tre decenni fa.




Allo stesso tempo, la triplicazione dei salari nominali ha causato un'esportazione inarrestabile di posti di lavoro da capofamiglia in Cina e India. Ecco perché lo scorso agosto vi erano ancora 1.4 milioni in meno di posti di lavoro a tempo pieno e da capofamiglia a $50,000 all'anno rispetto a quando Bill Clinton stava preparando le valigie per andarsene dalla Casa Bianca nel gennaio 2001.




In breve, le politiche monetarie "qualcosa in cambio di niente" inflitte all'entroterra americano dai nostri governanti non eletti presso le banche centrali, e con il pieno sostegno delle classi dirigenti a Wall Street/Washington, non rappresentano solo l'esempio fulgido di cattiva economia; sono perverse e ingiuste oltre misura.

Infatti la FED sta conducendo una guerra insensibile e scandalosa contro risparmiatori, lavoratori e contribuenti futuri — nonostante inondi l'1% con guadagni inattesi fantastici attraverso il casinò di Wall Street.

Questo sì che è un sistema truccato. E questo è un male che merita l'attacco inesorabile di Trump in nome dei cittadini dell'entroterra americano che sono stati lasciati dietro a decine di milioni di persone.


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/


Trump o Hillary? Il problema è la FED

Mar, 25/10/2016 - 15:56
Ieri sono stato ospite della trasmissione radiofonica Spazio Economia, dove s'è discusso delle prossime elezioni negli Stati Uniti. Trump o Hillary? Nessuno dei due vincerà, perché il prossimo dicembre si arriverà ad una svolta importante per l'economia mondiale: il fatidico rialzo dei tassi della Yellen. Anche Paul Volcker è arrivato a capire che ormai la FED non ha scampo. Non solo, ma al di là di questo enorme problema, ce n'è uno ancora più grande rappresentato dalle passività non finanziate incorporate nel mastodontico sistema welfaristico statunitense. Il quale non verrà affatto toccato da entrambi i candidati, visto che dai loro radar il tema della spesa pubblica è praticamente scomparso.




Nel frattempo, l'ingegneria finanziaria sta esaurendo la sua magia, visto che il tapering sta chiudendo i rubinetti monetari e, a seguito di una depressione delle spese in conto capitale nonché di profitti in calo vista una domanda reale assente, le grandi imprese hanno saturato i propri bilanci. Questi sono grandi pachidermi che hanno gozzovigliato grazie alla gigantesca Offerta d'Acquisto partorita dalla FED, e di conseguenza hanno attirato risorse economiche scarse e risorse umane dando una parvenza di stabilità all'economia USA. Ora la magia si sta esaurendo e tornano in auge quei problemi che sono stati glissati in passato; ovvero, le risorse scarse sottratte dalle grandi imprese, hanno impedito la nascita di nuove imprese concorrenti che avrebbero meglio soddisfatto le necessità ed esigenze degli attori di mercato, condannando l'economia di Main Street ad un ciclo di sdebitamento perenne.




La corsa per la presidenza negli Stati Uniti ancora si basa su un vecchio adagio: calciare il barattolo lungo la strada. Ma la strada è ormai finita. Le chiacchiere keynesiane circa deficit più grandi per uscire dalle recessioni non funzioneranno. Le chiacchiere keynesiane di un maggiore attivismo da parte della FED non funzioneranno. I trucchi da salotto dei pianificatori monetari centrali hanno esaurito la loro efficacia.

Il podcast a questo indirizzo.


Uber & gilde statali

Mar, 25/10/2016 - 10:15




di Gary North


Uber ha venduto la sua fetta di mercato in Cina ad una società di ride-sharing cinese. Otterrà quasi il 20% della società cinese, più $1 miliardo in capitale.

Al momento della vendita, Uber China aveva un valore di $7 miliardi. L'azienda cinese aveva un valore di $28 miliardi.

Questo settore non esisteva cinque anni fa.

L'azienda cinese ha 15 milioni di automobilisti e 300 milioni di iscritti. Stiamo parlando di quasi tutte le persone degli Stati Uniti -- uomini, donne e bambini. È presente in oltre 350 città.

L'azienda cinese ha concorrenti locali.

Jia Yueting, capo di LeEco e genitore dell'azienda concorrente più piccola chiamata Yidao Yidao-yongche, ha detto in un post sui social media che l'azienda avrebbe offerto vari tipi di sconti per attrarre i passeggeri ed evitare che vi sia un monopolio nel mercato.

"Yidao presto avvierà una campagna soddisfatti o rimborsati", secondo la traduzione fornita da un portavoce di LeEco.
In tutta l'Asia, Uber e imprese concorrenti sono in lotta per le quote di mercato.

Questa categoria di servizi è spuntata dal nulla per diventare una forza immensa in tutto il mondo. Pensate a questo: è una categoria che si basa sulle auto di proprietà privata. L'immensità del mercato è tale che la categoria di servizio è enorme. E diventerà molto più grande. I flussi di denaro saranno immensi.

È la velocità di diffusione che mi stupisce.

I tassisti sono condannati. Essi sono regolamentati. Lavorano per monopoli che pagano le tasse per il privilegio di offrire corse. Sono stati eclissati in meno di cinque anni in tutto il mondo. Questo indica quanto fosse incerto il loro futuro. Non c'è modo che rimarranno una gilda significativa nel prossimo decennio.

La sostituzione di una gilda da parte del mercato decentralizzato è un faro per la libertà. I tassisti avevano controllato il mercato delle corse per 80 anni. Ciononostante la loro professione è visibilmente condannata a sparire.

Nessuno tranne i tassisti se ne preoccupa. Non hanno sostenitori nella popolazione in generale. Non vi è alcun coinvolgimento emotivo nei confronti dei tassisti. Non c'è fedeltà. Le persone con soldi da spendere prendono i loro telefoni cellulari e vanno alla ricerca di un accordo migliore. Ce ne sono molti.

Ci sono $1 milione di finanziamenti intorno alla categoria dei tassisti. Non saranno ripagati. Le banche che hanno prestato i soldi si troveranno ad affrontare enormi perdite. Eppure questi tipi di prestiti sembravano quasi privi di rischio cinque anni fa.



UN CAMPANELLO D'ALLARME PER LE GILDE

Si tratta di un campanello d'allarme per qualsiasi gilda che conserva il suo sostegno grazie alla regolamentazione statale. Quest'ultima funge da barriera all'ingresso. Ma è inutile una volta che la popolazione sceglie fonti decentrate di approvvigionamento.

Ciò cambierà l'economia dell'India. Ma ancora più importante, cambierà il suo sistema delle caste. Per millenni alcune professioni sono state assegnate a caste specifiche. Tale sistema sparirà tra 30 anni. E poi cosa accadrà?

Il marketing aprirà i mercati agli imprenditori indipendenti. Per una gilda non esiste una frase più terribile di questa: "Appaltatori indipendenti." Per dieci secoli la concorrenza sui prezzi è stata la strategia che ha frantumato le gilde create dallo stato. La concorrenza sui prezzi è il grande dono del World Wide Web. Una ricerca su Google può mostrare qual è il prezzo più basso di qualsiasi cosa. Questo processo è inarrestabile. Non c'è scampo per la maggior parte delle gilde. La popolazione abbandonerà la sua dipendenza dalle gilde, ricerca dopo ricerca.

Una ricerca sul Web si basa su un presupposto: "Posso usare le valutazioni online dei clienti per eliminare i fornitori ad alto rischio. Il mio punto di riferimento è il prezzo." La popolazione sta imparando che non vi è alcuna necessità per una regolamentazione statale. Il libero mercato può fornire protezione da fornitori di bassa qualità. Questo atteggiamento si diffonderà ad ogni servizio, ogni settore, nel prossimo quarto di secolo.

Gli stati hanno creato feudi attraverso la regolamentazione. Hanno creato gilde dipendenti che si basano sulla regolamentazione e le licenze per escludere innovatori con prezzi più competitivi. La popolazione ha accettato questa difesa della regolamentazione statale. Ma ogni ricerca sul Web per un accordo migliore indebolisce questa fede.

Il Web sta liberando i consumatori dalle catene della regolamentazione statale. Sta facendo lo stesso con i fornitori. Sta quindi sfatando l'illusione che ci sia bisogno degli stati per proteggere una cittadinanza apparentemente impotente da fornitori senza scrupoli e incompetenti.

Yelp consente alle persone di lasciare commenti contro i fornitori inefficienti. La ricerca sul Web sta fornendo una versione decentrata di Yelp contro la regolamentazione statale, i fornitori protetti, ed i mercati chiusi. Questo processo è inarrestabile. Si diffonderà in ogni angolo dei mercati locali. L'obsolescenza imposta dallo stato sta affrontando uno tsunami di acquirenti e venditori che stanno trovando il modo di concludere affari reciprocamente vantaggiosi -- affari in cui lo stato gioca un piccolo o nessun ruolo.

L'abitudine di fare ricerche sul Web è l'abitudine di evadere dalle gilde. Sta indebolendo un millennio di affari forzati, mercati chiusi e fiducia nello stato affinché protegga la popolazione. Non c'è modo che le gilde possano invertire questo processo. La concorrenza sui prezzi è semplicemente troppo forte come motivazione. Questa offerta è irresistibile: "Posso farlo per voi nel modo più conveniente."


[*] traduzione di Francesco Simoncelli: http://francescosimoncelli.blogspot.it/