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Economia

Oro contro Pistole e Distintivi

Salve, prima di approdare su questo spazio virtuale scrivevo come "lupo solitario" sul blog Freedonia ma attratto dalle potenzialità e dagli obiettivi di questo progetto de "Il Portico Dipinto" ho deciso di unire le mie forze a questa interessante brigata di blogger.

Inizio subito forte con la traduzione di questo eccezionale scritto di Gary North sull'oro ed il sistema monetario che nostro malgrado siamo costretti ad accettare. Come? Presto detto...

 

Una forma speciale di "terrorismo"

Ecco un difficile esperimento che riguarda due persone che hanno emesso del danaro. Uno di loro ha emesso monete di oro ed argento che oggi valgono, in dollari, più di quanto sono costate all'epoca dell'acquisto. L'altro ha emesso dei biglietti di carta che oggi valgono solo una frazione dell'oro ed argento che valevano al tempo dell'emissione.

Una di queste due persone sta affrontando la possibilità di dover passare anni in prigione perchè una giuria federale ha valutato l'emissione di denaro che ha fatto, un crimine. L'altra persona invece non solo è a piede libero, ma viene trattato dalle autorità con rispetto e deferenza.

Chi dei due è chi?
 

20 statistiche sulla distribuzione della ricchezza

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Traduzione dell’articolo: “20 dati statistici che provano che la ricchezza mondiale viene riversata nelle mani dell’élite - lasciando il resto del mondo sventuratamente povero”, di The Economic Collapse Blog


Al giorno d’oggi la ricchezza mondiale è più concentrata nelle mani di una élite di quanto lo sia mai stata nella storia moderna. 

Un tempo la maggior parte della popolazione sul pianeta sapeva come coltivare i propri alimenti, allevare i propri animali e prendersi cura di sè. Non c’erano molte persone favolosamente ricche, ma c’era una certa dignità nell’avere un pezzo di terra che potevi chiamare tuo, o nell’avere un’abilità che potevi far fruttare.
Tristemente, nelle ultime decine di anni, una percentuale sempre maggiore di terre coltivabili è stata inghiottita da grosse corporation e da governi corrotti. Centinaia di milioni di persone sono state cacciate dalle proprie terre verso aree urbane sempre più dense.
Nel frattempo, è diventato sempre più difficile avviare un’attività propria, dal momento che poche monolitiche corporation globali hanno iniziato a dominare quasi ogni settore dell’economia mondiale. Così, un numero sempre maggiore di persone nel mondo è stata obbligata a lavorare per “il sistema” per riuscire appena a sopravvivere. Allo stesso tempo, coloro che sono al vertice della catena alimentare (l’élite) hanno impiegato decenni per implementare il sistema in modo da assicurarsi nelle proprie tasche porzioni sempre più vaste di ricchezza.

E così oggi, nel 2010, abbiamo un sistema globale in cui pochissime persone al vertice sono assurdamente ricche, mentre circa metà della popolazione di questo pianeta è irrimediabilmente povera.

Oro ed azioni nel settore minerario come percentuale dei beni globali

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Dalle nostre letture di Casey Research abbiamo trovato un interessante grafico e relativi commenti di Eric Sprott della Sprott Asset Management, li riportiamo alla vostra attenzione:

 

"[...] il pensiero comune è che l'oro in questo periodo sia una bolla. Non è così. Al vertice di Casey's Gold & Resource appena conclusosi, Eric Sprott ha mostrato una slide che mostrava la percentuale in oro ed azioni in aziende minerarie del valore globale dei beni. Come è possibile verificare nel grafico qui riprodotto, le partecipazioni in oro attualmente sono solo una frazione di quanto sono state storicamente."

Senza crocifisso, senza Berlusconi e poi?

Un giorno stavo parlando con un mio amico francese e, siccome io sono italiano, si è arrivati a parlare di Berluscone. Il mio amico è un ingegnere delle telecomunicazioni, ha insegnato all'università per qualche tempo, prima di lavorare in Germania ha vissuto a lungo in Inghilterra. Tanto per sottolineare che non è il primo babbalone di passaggio, ma una persona dotata di sicura intelligenza. Dicevo, tocchiamo l'argomento Berluscone. Il francese, che si informa e studia, comincia ad enumerarmi tutto quello che B. ha fatto e non ha fatto...

Spendere, risparmiare o boicottare? - 2 parte

Per chi è d'accordo sul piano teorico che si stia vivendo un periodo che non è proprio il massimo e che ci sia bisogno di cambiare le cose anche radicalmente, la domanda più naturale è: “sì, tu hai ragione in teoria, ma in pratica cosa si fa?”

Domanda che mi sono posto a lungo e che continuo a pormi, perché non ho una risposta. Cerco però di analizzare la situazione in maniera razionale.

Spendere, risparmiare o boicottare? - 1 parte

Comprensibilmente il mio post precedente, in cui si muoveva una critica all'utilità dello Stato, ha fatto sorgere la domanda più naturale: ma non basterebbe cominciare a tagliare le spese inutili, gli sprechi, i soldi buttati al vento?

Father and son

Immaginate un padre di famiglia, però a capo di una famiglia molto ampia, di quelle di una volta – diciamo – non di quelle di oggi.

Il calo dei prezzi è l'antidoto alla deflazione

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Autore: George Reisman Data: 14 gennaio 2009 Fonte: Falling prices are the antidote to deflation

Un disastroso equivoco in materia economica, condiviso quasi totalmente sia da profani che da economisti di professione, è il credere che il calo dei prezzi costituisca la deflazione e debba perciò essere temuto e, se possibile, impedito. L'articolo in prima pagina sul The New York Times del primo novembre scorso rappresenta il tipico esempio di tale confusione. Vi si riporta:

"Mentre dozzine di paesi sprofondano sempre più nelle difficoltà finanziarie, una nuova minaccia potrebbe star emergendo all'interno dell'economia americana – l'eventualità che le merci si accumulino in attesa di acquirenti ed i prezzi crollino, soffocando i nuovi investimenti ed aggravando la disoccupazione per mesi o forse anni. La parola per tutto questo è deflazione, cioè calo dei prezzi, un termine che fa gelare gli economisti. La deflazione accompagnò la depressione degli anni '30. Prezzi continuamente in calo furono anche alle origini della cosiddetta “decade di smarrimento” giapponese dopo il collasso catastrofico della bolla nel settore immobiliare sul finire degli anni '80 – un periodo nel quale gli esperti trovano analogie con le attuali difficoltà americane."

 

Saggio sulla crisi economica in corso

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di Marco Bollettino

La Fed sotto attacco

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Grazie all'ANP - American News Project, possiamo vedere che non è più soltanto Ron Paul che chiede di verificare i conti della Fed. Alcuni altri rappresentanti del congresso si sono "accorti" che di tutti i miliardi di dollari che la Fed ha "speso" negli ultimi mesi non si riesce ad avere nessuna rendicontazione.

Ben Bernanke commenta la proposta di Ron Paul per il controllo del bilancio della Fed

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Qualche tempo fa il senatore Ron Paul ha proposto una legge per avere più trasparenza sull'operato della Federal Reserve.

Perchè poter controllare il bilancio della Fed?

La proposta di legge di Ron Paul mira a togliere la cortina fumosa che avvolge e nasconde le attività segrete ed inspiegabili della Federal Reserve. Il congresso ed il popolo americano hanno una visibilità minima, se non inesistente, sulle migliaia di miliardi di dollari che la Fed gestisce.

U.S. Home Price Drops at Record Pace in December

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Da: http://finance.yahoo.com/news/US-home-price-drop-at-record-rb-14450500.html
Prices of U.S. single-family homes plunged 18.5 percent in December from a year earlier as the monthly pace accelerated, according to a Standard & Poor's/Case-Shiller home price index on Tuesday.

Una dorata via di fuga dal fiasco monetario

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Una dorata via di fuga dal fiasco monetario

Autore: Thorsten Polleit Data: 7 gennaio 2009 Fonte: A golden way out of the monetary fiasco

Per comprendere la crisi

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Per comprendere la crisi

Autore: Llewellyn H. Rockwell, Jr. Data: 20 settembre 2008 Fonte: Understanding the crisis

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