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Come essere obliterati, ovvero una questione di in-giustizia

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Devo mettere in piazza gli affari miei, catastrofici, con una storia vera e magari istruttiva - e che contribuisce a chiarire come non e' solo per il costo del lavoro che le ditte straniere non gradiscono investire in Italia, a meno che non siano di dimensioni tali da comprarsi decine di studi legali di grido - e con la preghiera di diffonderla in ogni media, se volete.

 

Nel 2001 una proprieta' indivisa - composta di 8 alloggi, garages e magazzini - di proprieta' di mio zio paterno e di mio padre - venne ereditata da due parti distinte in seguito alla loro morte a pochi mesi di distanza l'uno dall'altro: mia zia e mio cugino, eredi di mio zio, e mio fratello ed io, eredi di mio padre. La proprieta' era stata amministrata da mia zia per parecchi anni.

 

L'atto notarile di successione, redatto dal notaio di fiducia di mia zia, sanci' che la nostra quota era maggioritaria, ma nostra zia decise che non fosse giusto e che a noi invece spettava solo un'alloggio all'ultimo piano piu' quelli che gia' possedevamo a nostro nome al secondo.

 

Sia io che mio fratello, a quel punto, pensammo che l'amministrazione dello stabile non potesse essere lasciata in mano ad una delle parti in disaccordo, specie essendo noi emigrati e lontani e pure noi in affitto, e chiedemmo al Tribunale di nominare un amministratore di ufficio. Il Giudice di allora (2002) sanci' che la situazione non era preoccupante e che mia zia, parte in causa e secondo la successione anche minoritaria, potesse continuare a riscuotere attivi della amministrazione dello stabile e disporne a piacere. Nel frattempo la nostra controparte non era interessata ad una divisione che non fosse a nostro completo sfavore: nei fatti erano loro i padroni dello stabile.

 

Nel 2003 nostra zia mori', e nostro cugino interpello' un Amministratore di condominio di sua fiducia, che io gia' conoscevo per la fama poco lusinghiera che era giunta alle mie orecchie, cosicche' diffidai a mio cugino a nominare uniteralmente un amministratore di sua scelta.

 

Purtroppo nonostante le nostre continue lamentele, essendo assistiti legalmente in modo che non si rivelo' soddisfacente, questo Amministratore, avendo in mano tutte le carte di mia zia passategli da mio cugino, non solo rimase di fatto a fare quel che voleva dello stabile, ma non ci informo' per anni della situazione economica, astenendosi non solo dall'attuare misure per sanare il a passivo noi allora ignoto di uno stabile per i precedenti 50 anni aveva sempre avuto un piccolo attivo per le spese extra grazie agli affitti, ma neanche fornire a mia madre, che abita in uno degli appartamenti dello stabile, nessun conto o indicazione di quanto dovesse contribuire per la sua parte. Naturalmente nessuna riunione di condominio o comunicazione veniva effettuata.

 

Noi, per pagare spese e per finanziare un periodo duro con disoccupazione o sotto-occupazione e di base per sopravvivere, vendemmo uno degli alloggi che gia' era intestato a noi ad un prezzo bassissimo ad uno speculatore che lo rivendette immediatamente per uno ben superiore, piu' del doppio. Anche al nuovo proprietario non venne comunicato alcunche' da parte dell'Amministratore.

 

Nel frattempo ci mettevamo d'accordo con mio cugino per una divisione parecchio piu' favorevole per lui di quanto non riportasse l'atto di successione, notificando anche a riguardo una scrittura privata in attesa di formalizzare la divisione davanti ad un notaio, quando , nel 2004 la ditta di nostro cugino fece fallimento.

 

Si fece presente al Curatore Fallimentare dell'atto privato, ma egli ebbe dall'Amministratore l'assicurazione che l'atto di successione era “sbagliato” per il fatto di non considerare le nostre parti gia' in proprieta' nello stabile nel conto comune. Egli procedette ad ignorare la scrittura privata che si sarebbe dovuta ufficializzare a pochi giorni dal fallimento, ed ad ipotizzare divisioni sulla scorta di valutazioni puramente teoriche e senza garanzia che esse fossero riscontrabili sul mercato immobiliare, come in quel caso pensiamo dovesse essere fatto.

 

Piu' stranamente ancora, sulla scorta di queste valutazioni ci propose di integrare con denaro corrente e reale di cui noi, poveri emigranti figli di una vedova indigente, non possedevamo, al fine di dividere a meta' qualcosa che non era fisicamente possibile dividere. Alla nostra spiegazione del fatto che le stime erano teoriche ma il denaro vero e che non eravamo in grado di fornirlo anticipato a vendite, ed alla notizia che non ci saremmo piu' avvalsi della collaborazione del legale fino a quel momento utilizzato - il che significava che il Curatore avrebbe dovuto parlare direttamente con noi – egli non solo non fu interessato a giungere ad una controproposta in cui invece il fallimento dovesse fare una integrazione (con denaro che aveva gia', visto che un'altra proprieta' di mio cugino era gia' stata venduta ed il Fallimento era percio' in attivo), ma non ci parlo' per per 5 anni, dicendosi disposto a parlare solo con professionisti e non con il “pubblico”.

 

Noi avevamo anche trovato un compratore interessato a comprare tutto lo stabile in blocco cosicche' una divisione avrebbe a quel punto essere evitata, vendendo tutto lo stabile come in comune. Il Curatore volle incontrare questo signore, un noto industriale di un'altra citta', col quale perdemmo purtroppo l'amicizia proprio per quel frangente, quando il Curatore, avendolo pur fatto venire espressamente da 250km di distanza, si rifiuto' di mostrargli lo stabile (del quale noi non avevamo chiavi, essendo sotto sequestro) o di accennare grossomodo l'entita della base d'asta.

 

Nel frattempo l'Amministratore mai formalmente da noi incaricato, continuava a non incassare introiti (o almeno cosi' poi ha detto) ed a pagare di tasca sua ogni spesa, comprese le multe che accumulava per il ritardo nei pagamenti, lasciando acceso il riscaldamento che nessuno pagava (gli inquilini capendo che nessuno li obbligava a pagare gli affitti e le spese – o magari avendo riduzioni in nero - erano felici di approfittarne e solo quando hanno subodorato ulteriori sviluppi se la sono filata senza conseguenze, conseguenze che peraltro non si sono mai verificate: c'erano gia' le vittime sacrificali, noi). Mentre tutto questo accadeva, il Curatore, che e' sicuramente piu' esperto di noi in questioni riguardanti i condomini, lascio' che tutto andasse avanti cosi' per parecchi anni, ed avendo la maggioranza del condominio (secondo la sua versione mai ufficializzata della Successione ed avendo noi anche ceduto un alloggio) nei fatti permetteva il comportamento inaudito dell'amministratore.

 

A quel punto, temendo il peggio dopo tutti quegli anni, mio fratello riusci' a farsi ricevere dal giudice delegato, e per combinazione ad incontrare nel suo ufficio il Curatore.

 

Assicurando che al contrario di quanto diceva il Curatore noi non ci eravamo mai opposti o avevamo fatto alcunche' per ritardare la divisione, acconsentimmo che il Giudice decidesse per una divisione chiaramente in nostro sfavore, poiche' manteneva una parte indivisa con il Fallimento da vendersi all'asta. Inoltre, dopo quei 6 anni, il valore di mercato degli immobili, vuoi per il mercato stesso in stagnazione, vuoi per le manutenzioni disattese, era precipitato a livelli nulli.

 

Comunque dopo alcuni mesi ed una riunione che fu rinviata, con noi provenienti dall'estero, per incuria dell'amministratore ed una seconda decisa dal notaio durante la crisi dei voli dovuta al famoso vulcano islandese in eruzione, che ci obbligo' a raggiungere l'Italia in auto a prezzo spaventoso con tempo ridotto e nel quale viaggio a momenti morimmo per un colpo di sonno, finalmente nel giugno 2011 riuscimmmo finalmente a fare la divisione, che quasi salto' per il fortissimo ritardo del Curatore. Ci ritrovammo con due alloggetti (quelli piu' piccoli) da poter vendere in un mercato nel quale nessuno comprava ed i magazzini in comune con il fallimento da mettere all'asta. Passando i mesi, vedevamo che sebbene l'atteggiamento del Curatore fosse assolutamente mutato nei miei confronti fino a diventare amichevole, le cose non si muovevano.

 

Cosi', disperato, mandai una missiva al Giudice, nella quale espressi le nostre preoccupazioni. Non ci fu mai risposta, ma una copia fu inoltrata al Curatore, il quale, di rigore, non avrebbe mai dovuta averla, siccome riguardava il suo operato e non era stata mandata a lui. In ogni caso il Curatore acconsenti' a fare qualcosa al piu' presto e nel frattempo l'Amministratore ci fece avere i conti, tutti in una volta, in un formato incomprensibile e pieni di errori ed omissioni. In ogni caso capimmo subito che i passivi erano spaventosi.

 

Su invito del Curatore, acconsentimmo obtorto collo a riconoscere un dato di fatto al quale mai avevamo acconsentito, e si fece la prima riunione di condominio a ben 8 anni dal momento nel quale l'Amministratore prese possesso dei documenti dello stabile, e accettammo come dato di fatto quello che ci era stato imposto da nostro cugino, ed in seguito dal Fallimento, come amministratore dello stabile. Senza che noi lo sapessimo, aveva gia' provveduto a richiedere un codice fiscale ed ad assolvere ad altri adempimenti di legge tempo prima. Durante la riunione feci grande attenzione a non ammettere che la gestione dell'Amministratore, che ancora considero sia stata fino a quel preciso giorno espletata senza il nostro mandato, fosse da me stata retrospettivamente approvata, ma non potetti negare che ci fosse stata, da un punto di vista fattuale, una amministrazione da parte sua. Presi anche visione di nuovi conti ora “corretti” durante l'assemblea ma mai assentii che lo fossero veramente o che fossero legittimi (ora il nuovo amministratore, mi dice che quel che c'e' scritto precisamente non importa, ma che ho acconsentito implicitamente). Spiegai il fatto al Curatore che mi assicuro' di fronte all'Amministratore, a voce, che il fallimento poteva anche permettersi di pagare tutte le quote dei riscaldamenti eccetto quelle dell'alloggio del secondo piano dove risiede nostra madre, e di non preoccuparsi troppo al riguardo: tutti I conti si sarebbero fatti dopo che le aste fossero state concluse. In ogni caso dovemmo, sempre per rientrare di spese e tasse, vendere i due alloggi di cui ora potevamo disporre ad un prezzo ridicolo, inferiore di parecchie misure alla stima per la quale eravamo stati messi in questa situazione da parte del Fallimento.

 

Quella della prima riunione di condominio fu l'ultima volta che vidi l'Amministratore. Durante un viaggio in Italia allo scopo di vederlo e avere un definitivo colloquio riguardante tutta la faccenda, incontrai invece la moglie, che mi annuncio' della sua dipartita e del fatto che voleva subito tutti gli importi delle spese arretrate a mio nome secondo i loro calcoli.

 

Ritornai in Italia un paio di mesi dopo e con il Curatore controllammo che le spese avessero pezze giustificative, cosa che sembrava verosimile, ma il Curatore disse che nessuno, tanto meno il fallimento, era disposto a pagare senza avere concluso prima l'asta.

 

Nell'agosto dell'anno scorso, appresi da mia madre che un nuovo amministratore (un amico dell'acquirente dei nostri alloggi che era amico del precedente amministratore, evviva!) era stato nominato e lo incontrai, apprendendo quindi da lui, non dal Fallimento, che sia il Giudice che il Curatore erano stati esautorati e che un nuovo giudice ed un nuovo curatore erano in carica. Il nuovo amministratore durante l'ultima riunione di condominio, pochi mesi addietro, ha esordito chiedendo il saldo di tutti i pregressi delle due amministrazioni del precedente amministratore, quella irregolare fino al 2011, senza straccio di incarico, assemblee e approvazione e quella approvata dai condomini dal 2011 in poi, che dopo accurata revisione, e' stata saldata per la parte del fallimento per intero (loro i soldi ce li hanno e non sono loro, in ogni caso).

 

Noi siamo siamo stati citati dal Condominio (di cui facciamo parte e pagheremo anche le spese legali in ogni caso) per cifre della dimensione di decine di migliaia di euro da sborsarsi per pagare spese che mai abbiamo autorizzato, per locali dei quali non abbiamo mai goduto e a favore di affittuari che non ci hanno mai rimborsati, senza che niente sia stato fatto per porre rimedio, per 14 anni, a questa situazione, nella quale noi niente potevamo.

 

Viste le more dei mercati da qualche anno a questa parte, e' ben difficile che la vendita della nostra parte dell'asta della liquidazione incassi cifre sufficienti a pagare le spese pregresse, il che significa che, avendo ereditato delle proprieta' sane ed in attivo, ci sono state riconsegnate dopo parecchi anni in pessimo stato, con una situazione immobiliare sfavorevole di parecchi ordini di grandezza e con un passivo tremendo che noi non potremo pagare senza perdere tutti i nostri assetti (e magari peggio, secondo la legge britannica che verra' applicata in caso di estradizione per la convenzione di Bruxelles), sempre che bastino.

 

Non sappiamo come far fronte alla questione in cui siamo stati calati senza essere noi con alcuna colpa o responsabilita' in tutta la vicenda, ed essendo persino piu' innocenti dei creditori, che almeno avevano scommesso sulla solvibilita' di nostro cugino (e siamo pure creditori per una cifra, che non e' mai stata citata quando si parlava di integrare la divisione con denaro sonante), ad essere rovinati dopo anni di calvario su e giu' in Italia, con danni morali e materiali, e di avere nostra madre messa sul lastrico essendo l'alloggio dove essa dimora il nostro unico assetto.

 

Sono cosciente della legalita' tecnica del “sequestro” dei nostri beni per anni, senza averne potuto godere o avere voce in capitolo sulla loro gestione, ma avendo il privilegio di pagare tasse dirette e spese per una gestione sulla quale non potevamo intervenire (per esempio spegnendo la caldaia del riscaldamento, come avrebbe dovuto essere fatto, in assenza di fonti di attivi, ma solo di passivi).

 

Perche' la Curatela o l'Amministratore si siano comportati nel modo in cui si sono comportati e' cosa che ci e' ignota e totalmente incomprensibile, a meno di pensare al dolo, ma la cosa sicura e' che saremo solo noi a pagare il prezzo di tutto questo, senza averne avuto alcuna responsabilita'.

 

Anche se cio' e' legalmente possibile, lo riteniamo ingiusto (ed il Ministero ci ha messi in questa situazione e' chiamato Ministero della Giustizia), personalmente persecutorio e moralmente ripugnante. Ci aspettavamo che dall'alto della propria posizione e della sua esperienza e professionalita' il nuovo Giudice – al quale abbiamo spedito mesi fa una memoria in cui chiedevamo aiuto, ricapitolando, piu' o meno come e' stato fatto in queste righe, tutta la questione dall'inizio – fosse in grado di consiliarci qualche soluzione per affrontare una vicenda che ci sta portando alla disperazione e alla follia, e che ha danneggiato la nostra vita sociale, familiare e professionale, e della quale noi certamente non siamo responsabili. Invece l'unica cosa che abbiamo ricevuto e' il suo silenzio, totale.

 

Mia moglie mi ha detto, qualche tempo fa: “ Ma e' possibile che solo noi possiamo essere in questa situazione? Deve essere successo a qualcun altro. Cosa hanno fatto????? Come si puo' contattare qualcuno che ci possa consigliare?” Un amico ci ha consigliato ci contattare le associazioni dei consumatori, o quelle dei piccoli proprietari. Ci ho provato e non e' servito assolutamente a niente: non sono interessati. Tutti dicono di rivolgerci ad un legale ma la cura, lo sappiamo, e' peggiore del male.

 

Qui in Gran Bretagna hanno un grande successo I legali “ No Win, No Fee”, quelli cioe' che se pensano di poterla spuntare chiederanno un onorario (concordato in anticipo) solo in caso di conclusione favorevole. Qui fanno pubblicita' anche alla TV. In Italia, con le migliaia di avvocati semi-occupati che ci sono, e' possibile che nessuno sia interessato a qualcosa del genere? Non lo sappiamo.

 

Per questo ho deciso di raccontare questa storia, nel caso che qualcuno si faccia avanti e possa raccontarci la sua o darci una mano che non si riveli armata...

 

A questo siamo ridotti, alla faccia della Giustizia con la G maiuscola.

 

Colgo anche l'occasione per scusarmi con tutti gli amici che ho trascurato, in preda ad una depressione che mi ha trasformato in una larva. Vi prego di perdonarmi.

 

Grazie a tutti, comunque vada a finire.

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Incredibile. Queste

Ritratto di vitriolum

Incredibile.

Queste situazioni, nate sempre per l'assurda malignità di alcuni, si propagano e peggiorano  travolgendo tutto come tasselli del domino. E non è la prima volta che sento di scenari simili in cui i responsabili tirano le quoia prima che si giunga ad una conclusione.

Chiesto fuori dai denti: tutto questo si può quindi ripercuotere sui vostri risparmi personali? 

 

 

 

SI

Ritratto di Pike Bishop

Si, e non solo.

Possono prendere tutto anche alla famiglia di mia moglie, compresa la loro casa, pretendere la parte (minuscola) della casa del governo UK a riscatto che abbiamo pagato e che stiamo pagando con grandi sacrifici e, se sguinzagliano la giustizia britannica, beh, qui si finisce in gattabuia, per debiti.  Inoltre se mio fratello sparisce nelle giungle Sud-Americane, dove vive, io sono passibile anche per la sua parte.

Le gioie conseguenti all'Europa Unita nello sfruttamento dei deboli.  

Ho mandato una e-mail a Nigel Farage, spero che sia per lui d'ispirazione per un'altro giro di invettive, a Bruxelles, ma piu' di tanto non e' che possa fare.

Nel frattempo (ieri) ho gia' ricevuto lettere minatorie in cui mi si danno 8 giorni per pagare e, guardacaso, l'asta e' fra 14 giorni, sempre che non vada, come temo, ancora deserta, come l'anno scorso e quello prima.

Tutta la mia solidarietà

Ritratto di Music-Band

Tutta la mia solidarietà Pike, anche se vale ben poco...

... Credo che l'unica possibilità di smuovere qualcosa passi per questa strada che hai intrapreso, quella dell'attenzione mediatica.

Farei di più: inizierei a scrivere esposti e lettere aperte coinvolgendo più gente possibile tra "autorità" e "media". Inizierei pure a denunciare le persone che si sono comportate in modo così truffaldino... Insomma, farei "baccano" che può avere due effetti: Nella peggiore delle ipotesi tutto resta come ora; nella migliore, qualcuno inizia ad ascoltare la tua voce e a dare qualche risposta.

Ben comprendo certe problematiche perchè non ne sono stato immune. In alcune occasioni ho potuto risolvere sedendomi con un tavolino in mezzo alla strada, con striscioni, articoli e proteste... In altri casi tutto questo non è servito a nulla ma paradossalmente è servito sedersi sulla riva del fiume ad aspettare mantenendo la calma nel cuore... In altri casi ancora ho dovuto soltanto assorbire il colpo senza lasciarmi andare alla follia e soltanto il tempo ha potuto dare risposte su quei colpi subiti, morali e materiali.

Non ho ricette, non credo ne esistano, il disastro sociale, legale e della giustizia che hai descritto è un'entità concreta che come giustamente hai sottolineato in apertura, non puoi permetterti di affrontare a meno che tu non abbia ingenti fondi da buttare al vento. Ma sono convinto che interiormente abbiamo una forza in grado di sovvertire non soltanto le leggi della fisica, ma pure quelle che hanno deciso che "noi" siamo i perdenti.

Un pensiero positivo e solidale per te, amico mio.

 

Posso solo sperare che tu

Ritratto di MiyamotoNoncorre

Posso solo sperare che tu riesca a risolvere al meglio questa brutta situazione.

Ti auguro tutto il bene possibile, Pike.

 

Ipotesi di lavoro

Ritratto di Buster Keaton
 
Appoggio quello che ha detto Musicband.
 
In questi casi io intravedo, oltre a quella mediatica, altre da affiancare.
Ti dico cosa farei io, in ordine di probabilià crescente, in base a quelli che oggi sono i nostri diritti di cittadini contribuenti:
 
4) Fondare un'associazione per la difesa dei diritti del Propietario Minoritario di Condominio, legandosi con le catene davanti alla casa del Curatore e, se defunto, dei parenti vivi più prossimi.
 
3) Far sparire il cadavere dell'amministratore e poi telefonare a Chi l'ha visto denunciandone la scomparsa (qui però servono complici ad alto livello istituzionale ma in questi casi è il problema più semplice).
 
2) Rimanere spiritualmente ottimisti e materialmente calmi. In Sardegna per risolvere il problema degli sfratti gli antichi hanno costruito 8000 nuraghi. Noi non ne abbiamo più avuto bisogno da oltre 3000 anni perché siamo sempre stati profondamente ottimisti. E' una cosa difficile da mettere in pratica se non si è sardi del nord e se non si ha il senso dell'umorismo.
 
1) Scrivere un libro sulla vicenda, nondimeno il più serio possibile, in modo che chi legge rida di gusto, poi pubblicarlo su Internet, fargli pubblicità facendolo passare per un inedito di Franz Kafka, magari trovato dentro il tuo condominio. Ricavi dalla vendita del libro e il condominio lo si può vendere come museo oppure far pagare un biglietto per le visite alla scrivania dello scrittore.
 
 
Al lato pratico, resto disponibile per tutto ciò che concerne le mie possibilità.
Più prosaicamente, in bocca al lupo.

Music-Band

Ritratto di Pike Bishop

Inizierei pure a denunciare le persone che si sono comportate in modo così truffaldino...

Non c'e' reato.  Incuria, magari, quindi citazione per danno, credo.  Non sono pratico della giustizia (?) italiana, ma immagino che a citare il tribunale per danni, l'unico effetto sia o l'ilarita' o la pena.  In ogni caso nemmeno so da dove iniziare, e fatico a tirare avanti dove sono, quindi non posso piu' permettermi di passare giorni a combattere i mulini a vento facendomi altri debiti per viaggiare e permanere.  

Dobbiamo pero' metterci in testa innanzi tutto che LA PROPRIETA' PRIVATA NON ESISTE, e che siamo tutti di proprieta' personale di questi mafiosi che si ammantano di un puzzo di santita' della Religione Statale, che non e' altro la glorificazione del predatore piu' feroce.  Se capiscono che qualcuno e' debole, azzannano, cosi', per sfizio e per dovere naturale.  

Naturalmente, con qualcuno pratico e che  voglia farsi strada nella professione, magari alcune cose potrebbero essere raddrizzate, ma io di questi non ne conosco....

 

 

Miyamoto

Ritratto di Pike Bishop

La soluzione non e' risolvibile, anche se magari c'e' qualche cosa a cui non ho pensato.  Ti ringrazio, ma lo sai cosa dice l'adagio: "Chi vive sperando...."

Buster

Ritratto di Pike Bishop

Fondare un'associazione per la difesa dei diritti del Propietario Minoritario di Condominio

Gia' esiste.  Sono tutte cosche inventate da professionisti della fuffa.  Io non sarei in grado di fondare alcunche', specie a distanza.

Far sparire il cadavere dell'amministratore

Quello, se non avessi avuto prole, sarebbe gia' successo da anni.  Mi sento come Ulzana, puzzo di donna, cane e bambino, ma non mi posso permettere di fare un Raid suicida come Ulzana 1: la tribu' non pensera' alla mia famiglia.  Ma ci penso, eccome, e sono stato veramente ad un passo piccolissimo dal farlo. Poi mi viene in mente la manina di mia figlia.  Ma non mi fa bene al fegato, alla cistifellea, e pure alle gonadi, l'inazione.

Rimanere spiritualmente ottimisti e materialmente calmi.

Ci ho provato, non funziona: se non hai un piano, diventerai parte del piano di qualcun altro.  Vedi in che condizione sono i Sardi, dopo epoche geologiche di speranza, piagnisteo e fatalismo.

Scrivere un libro sulla vicenda

Una storia cosi' non interessa a nessuno, vedi in quanti hanno letto queste righe.  In piu' i libri, se non sono al Supermercato, non li compra nessuno.

resto disponibile per tutto ciò che concerne le mie possibilità.

Pubblica in qualche altro posto, anche con una tua introduzione, e parlane in giro e vedi se conosci qualcuno che ci capisca qualcosa.  Non chiedo che questo, che per me e' moltissimo, e se mi si vuole aiutare ne saro' veramente grato.  Grazie per la disponibilita'.

 

 

  • 1.  https://it.wikipedia.org/wiki/Nessuna_piet%C3%A0_per_Ulzana

Avvocati

Ritratto di Music-Band

Questo studio tempo fa si offriva di risolvere cause legate alla legge 210 (risarcimento per danni da vaccini o trasfusioni) senza chiedere spese legali fino alla soluzione:

http://www.studioramadori.com/chi-siamo/

 

Quest'altro dovrebbe adottare egualmente misure dalla parte dei non abbienti, magari ti puoi informare:

http://www.avvocatiperilavoratori.it/

Music-Band

Ritratto di Pike Bishop

Grazie per i links.  Mi pare pero' che nessuno di questi sia pertinente, se non l'ultimo, forse.  Provo a contattare e vi faccio sapere.

una situazione difficile

Ritratto di perspicace

Ciao Pike, 

 

Quella in cui sei capitato è una situazione difficile da cui è molto difficile sbrogliarsi. 

Nel tuo caso la prima cosa che devi fare è procurarti un bravo avvocato ed è importante che sia del Foro dove si stanno snodando le vicende giudiziarie, consiglio uno un po anzianotto con agganci potenti. Poi tramite "lui" dovrai fare una lunga serie di ricorsi a corti di giustizia internazionali, europee e italiane. 

Ti anticipo subito che le "decine di migliaia di €" di cui attualmente risulti debitore, dovrai come minico accantonarle in un fondo fino alla fine dei percorsi processuali (un po come i 600 milioni di € di Berlusconi) quindi quelli per adesso dovrai tirarli fuori poi nella migliore delle ipotesi torneranno a te. 

Per il resto non posso darti consigli ulteriori. 

Ma chiedevi se una situazione simile fosse successa a qualcuno, bèh a molti, specialmente quella del non aver voce nel nominare gli amministratori oppure del non essere chiamato a presenziare alle riunioni oppure a quella del non aver ricevuto i conti di condominio, non ti sembrerà assurdo ma in Italia è normalissimo, purtroppo. 

Mi spiace per la situazione in cui sei incappato purtroppo in questa nazione la legge non è uguale per tutti e non tutela quelli economicamente deboli.

Ti faccio i migliori auguri di riuscire a risolvere per il meglio, per quel che valgono. 

Ciao Pike,   mi dispiace

Ciao Pike,

 

mi dispiace molto di leggere della tua situazione, spero che in qualche modo si riesca a risolvere in tuo favore.

Hai mai pensato di interpellare un mediatore civile? E' una figura relativamente nuova, mia madre lo interpello'  riguardo una diatriba con le sue sorelle per l' eredita' lasciata dai miei nonni, e in generale ci e' sembrato un meccanismo piu' snello di tanti altri nel folle sitema giudiziario italiano.

Non so se sia applicabile al tuo caso, ma magari vale la pena informarsi.

Ecco un link che spiega qualcosa:

http://www.idealista.it/news/immobiliare/residenziale/2011/03/21/21986-c...

In bocca al lupo e fammi sapere se posso esseri d' aiuto.

 

 

Parenti serpenti

 

Ciao Pike, mi spiace molto per quanto ti sta capitando.

Ho linkato l' articolo sulla mia pagina fb nella speranza che qualche cane tra i miei (quattro) amici possa essere d' aiuto, anche se non ci spero molto, sai com'è, tra gatti, cani, Belen e ballerine le possibilità che qualcosa possa essere presa sul serio sono limitate.

Ma da oggi sono di nuovo sulle mie gambe (niente di serio) e quindi posso cominciare a spammare verbalmente la tua vicenda tra gli amici avvocati (a Cagliari ce n'è un numero incredibile) e cercherò anche di presentare la questione tra le conoscenze in ambito lavorativo: in quest' ultimo caso dovrò farlo in punta di piedi e aspettare che loro vengano da me, ma credo che sia il sistema più efficace a mia disposizione.

Putroppo, o per fortuna, di queste cose non so nulla e ogni consiglio da parte mia potrebbe essere deleterio: l' unica cosa che riesco a consigliarti è di non farti coinvolgere troppo emotivamente, rischi di perdere oltre che la salute anche la necessaria lucidità per affrontare al meglio gli eventi che si succederanno.

Ti faccio un grosso in bocca al lupo con l' augurio (in un vicino futuro) di poter ripensare con leggerezza a questa brutta storia conclusasi nel migliore dei modi.

Se arriverà qualche buon consiglio te lo segnalerò nella posta di fb.

Ciao, coraggio!

 

Qualche punto da chiarire

Ritratto di Punto

Ciao Pike, ho letto la tua storia ed effettivamente non sarà semplice trovare un professionista pronto ad aiutarti con la prospettiva di un compenso dubbio a fine di un lungo procedimento, d'altra parte se fossimo in una società altruista e solidale non saremmo stati a questo punto, ma proverò a girare il caso a due legali molto preparati, sperando che abbiano voglia di imbarcarsi in questa vicendaccia.

Però a non essermi chiaro sono come facciano ad aggrapparsi sugli averi di tua moglie.

1° Almeno in Italia esiste la separazione dei beni, non so da voi in Inghilterra, e questa formula tutela appunto il coniuge, tranne nel caso in cui ha messo ad esempio delle firme a garanzia.

Nel caso in cui non siate in separazione dei beni, per tutelarti io penserei ad un divorzio. Mi spiace essere crudo, ma troppi giri di parole sono inutili in questo caso, divorziando e perdendo tutti i tuoi beni non avrebbero a che appellarsi, e ti consiglio se non l'hai già fatto di separare i c/c con tua moglie o altri cari.

Poi restano una serie di punti poco chiari nella vincenda:

1.

L'atto notarile di successione, redatto dal notaio di fiducia di mia zia, sanci' che la nostra quota era maggioritaria, ma nostra zia decise che non fosse giusto e che a noi invece spettava solo un'alloggio all'ultimo piano piu' quelli che gia' possedevamo a nostro nome al secondo.

 

Come tua zia potè operare in barba ad un testamento redatto dal notaio? E voi cosa avete fatto? 

2.

Nel frattempo la nostra controparte non era interessata ad una divisione che non fosse a nostro completo sfavore: nei fatti erano loro i padroni dello stabile.

In caso di beni immobili in comune, se una delle parti vuole vendere e non è possibile individuare o frazionare l'immobile, il tutto va all'asta. Cosa avete fatto voi per esigere la divisione dell'immobile ed individuare le parti di competenza?

3.

Purtroppo nonostante le nostre continue lamentele, essendo assistiti legalmente in modo che non si rivelo' soddisfacente, questo Amministratore, avendo in mano tutte le carte di mia zia passategli da mio cugino, non solo rimase di fatto a fare quel che voleva dello stabile, ma non ci informo' per anni della situazione economica, astenendosi non solo dall'attuare misure per sanare il a passivo noi allora ignoto di uno stabile per i precedenti 50 anni aveva sempre avuto un piccolo attivo per le spese extra grazie agli affitti, ma neanche fornire a mia madre, che abita in uno degli appartamenti dello stabile, nessun conto o indicazione di quanto dovesse contribuire per la sua parte. Naturalmente nessuna riunione di condominio o comunicazione veniva effettuata.

Ok l'assistenza legale pessima ma come in barba ad una diffida è stato possibile nominare unilateralmente l'amministratore? 

4.

Noi, per pagare spese e per finanziare un periodo duro con disoccupazione o sotto-occupazione e di base per sopravvivere, vendemmo uno degli alloggi che gia' era intestato a noi ad un prezzo bassissimo ad uno speculatore che lo rivendette immediatamente per uno ben superiore, piu' del doppio. Anche al nuovo proprietario non venne comunicato alcunche' da parte dell'Amministratore.

Quì manca un passaggio, se non era stato diviso sino a quì come è stato possibile vendere un alloggio dello stabile? Questo alloggio era intestato per possesso che esulava l'eredità in questione?

Mi fermo quì perchè poi il resto della vicenda da quando entra in atto il procuratore fallimentare diviene ancora più tecnico e tortuoso. E occrerebbe poi verificare la legittimità dell'operato dei nuovi amministratori.

 

Noi siamo siamo stati citati dal Condominio (di cui facciamo parte e pagheremo anche le spese legali in ogni caso) per cifre della dimensione di decine di migliaia di euro da sborsarsi per pagare spese che mai abbiamo autorizzato, per locali dei quali non abbiamo mai goduto e a favore di affittuari che non ci hanno mai rimborsati, senza che niente sia stato fatto per porre rimedio, per 14 anni, a questa situazione, nella quale noi niente potevamo.

Be secondo me qualcosa potevate in precedenza, il problema è che avete trovato nel vostro percorso, persone che vi rappresentavano in maniera del tutto inadeguato o peggio ancora truffaldina, ed è questa in qualche modo la responsabilità che grava su di voi, ovvero la mancata gestione di un bene, e oggi dileguati i vari amministratori o rapprensentanti a pagarne le spese sono i proprietari. Ovvero voi.

L'unica ancora di salvezza che vedo è nel riuscire a dimostrare che da parte vostra non ci sia stata una leggerezza sulla gestione, ma che avete subito un dolo da parte di questi signori. 

Su invito del Curatore, acconsentimmo obtorto collo a riconoscere un dato di fatto al quale mai avevamo acconsentito, e si fece la prima riunione di condominio a ben 8 anni dal momento nel quale l'Amministratore prese possesso dei documenti dello stabile, e accettammo come dato di fatto quello che ci era stato imposto da nostro cugino, ed in seguito dal Fallimento, come amministratore dello stabile. Senza che noi lo sapessimo, aveva gia' provveduto a richiedere un codice fiscale ed ad assolvere ad altri adempimenti di legge tempo prima. Durante la riunione feci grande attenzione a non ammettere che la gestione dell'Amministratore, che ancora considero sia stata fino a quel preciso giorno espletata senza il nostro mandato, fosse da me stata retrospettivamente approvata, ma non potetti negare che ci fosse stata, da un punto di vista fattuale, una amministrazione da parte sua. Presi anche visione di nuovi conti ora “corretti” durante l'assemblea ma mai assentii che lo fossero veramente o che fossero legittimi (ora il nuovo amministratore, mi dice che quel che c'e' scritto precisamente non importa, ma che ho acconsentito implicitamente). Spiegai il fatto al Curatore che mi assicuro' di fronte all'Amministratore, a voce, che il fallimento poteva anche permettersi di pagare tutte le quote dei riscaldamenti eccetto quelle dell'alloggio del secondo piano dove risiede nostra madre, e di non preoccuparsi troppo al riguardo: tutti I conti si sarebbero fatti dopo che le aste fossero state concluse. In ogni caso dovemmo, sempre per rientrare di spese e tasse, vendere i due alloggi di cui ora potevamo disporre ad un prezzo ridicolo, inferiore di parecchie misure alla stima per la quale eravamo stati messi in questa situazione da parte del Fallimento.

 

Dovete ripartire a mio modo di vedere da questo punto specifico. Sulla legittimità dell'operato di lor signori. 

Come ha poi consigliato qualcun altro, se non avete possibilità di rivolgervi ad un legale preparato, scrivete magari a redazioni televisive, ovviamente consci che ci può esser da parte loro un aiuto se vi è montato un caso televisivo. Il programma le "Iene" di Italia 1 può fare al caso vostro. Passo ovviamente difficile d'affrontare.

rispondo a Punto

Ritratto di Pike Bishop

Almeno in Italia esiste la separazione dei beni, non so da voi in Inghilterra, e questa formula tutela appunto il coniuge, tranne nel caso in cui ha messo ad esempio delle firme a garanzia.

Si, esiste, ma noi abbiamo la comunione.  Cambiare ora non vale, ci hanno detto.  Lo stesso per il divorzio.

"ma nostra zia decise che non fosse giusto e che a noi invece spettava solo un'alloggio all'ultimo piano piu' quelli che gia' possedevamo a nostro nome al secondo." Come tua zia potè operare in barba ad un testamento redatto dal notaio? 

Non c'e stato nessun testamento.  Solo un atto notarile, conseguente alla morte di nostro padre.   Mia zia ha semplicemente continuando a fare cio' che faceva e non acconsentendo alla divisione.

E voi cosa avete fatto? 

Siamo andati da un avvocato (uno che insegna all'Universita', per dire), che ha portaro la cosa davanti ad un giudice, il quale ha deciso ... niente.  Almeno cosi' ci hanno detto: mai visto nessun dispositivo.

Cosa avete fatto voi per esigere la divisione dell'immobile ed individuare le parti di competenza?

Vedi sopra.

Ok l'assistenza legale pessima ma come in barba ad una diffida è stato possibile nominare unilateralmente l'amministratore? 

Non c'e' stata nessuna diffida ufficiale.  Il nostro legale non l'ha mai fatta, sostenendo che non c'era niente da fare, anche perche' non c'e' stata nessuna nomina, solo un fatto compiuto: lui aveva le carte e ha cominciato il suo "lavoro".

Quì manca un passaggio, se non era stato diviso sino a quì come è stato possibile vendere un alloggio dello stabile? 

Effettivamente.  2 alloggi erano gia' intestati solo a noi.

occrerebbe poi verificare la legittimità dell'operato dei nuovi amministratori.

Come?

L'unica ancora di salvezza che vedo è nel riuscire a dimostrare che da parte vostra non ci sia stata una leggerezza sulla gestione, ma che avete subito un dolo da parte di questi signori. 

Dimostrarlo a chi?

se non avete possibilità di rivolgervi ad un legale preparato

A questo punto mi sembrano ossimori, come il politico onesto...  Se abbiamo sentiti due, piu' un altro che era l'avvocato del Giudice (il primo) del fallimento - uno di quelli che hanno la coda fuori dallo studio.

Passo ovviamente difficile d'affrontare.

Quali sarebbero le difficolta', oltre a quelle di fare in modo che se ne interessino?

Grazie per la tua pazienza.

Grazie, Giano

Ritratto di Pike Bishop

E' bello sapere che si hanno degli amici...

Perspicace

Ritratto di Pike Bishop

Ti anticipo subito che le "decine di migliaia di €" di cui attualmente risulti debitore, dovrai come minico accantonarle in un fondo fino alla fine dei percorsi processuali (un po come i 600 milioni di € di Berlusconi) quindi quelli per adesso dovrai tirarli fuori poi nella migliore delle ipotesi torneranno a te. 

Non sono al corrente della faccenda di Berlusconi, comunque immagino che lui i soldi li avesse.  Io no.

Inoltre non mi sembra che ci sia garanzia di recuperarli, cosi' si spende il doppio, anche ad averceli, se le cose continuano ad andare di guano.

Sempre più strana

Ritratto di Punto

Pike, insisto sulla prima parte, anche se può sembrare superata, perchè ritengo un ipotesi (percorribile?) contestare le somme a te ora richieste perchè chi le ha generate ha avuto un gestione fraudolenta. Anche se sinceramente presumo che nonostante ciò vi sarà comunque imputata una responsabilità "oggettiva" in quanto non avete denunciato, anche presso i carabinieri ad esempio l'esercizio abusivo di questi amministratori auto nominatisi, o comunque messi senza un mandato anche da voi sottoscritto.

Siamo andati da un avvocato (uno che insegna all'Universita', per dire), che ha portaro la cosa davanti ad un giudice, il quale ha deciso ... niente.  Almeno cosi' ci hanno detto: mai visto nessun dispositivo

Ahhhh l'Università italiana... un luogo mistico. Comunque già quì c'è una cosa moltoooo strana perchè il giudice non può decidere di non dividere un immobile.

Divisione giudiziale

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In caso di divisione giudiziale, il Giudice redige il progetto di divisione avvalendosi, soprattutto per le operazioni di stima dei beni che compongono la massa, di esperti che egli può liberamente nominare.

Una volta definito il progetto di divisione, il Giudice lo deposita in Cancelleria, in modo che tutti i coeredi che partecipano al giudizio possano prenderne visione.

Il Giudice fissa inoltre un’udienza per la discussione del progetto, cui sono invitati a partecipare tutti i coeredi.

  • Se un coerede non partecipa all’udienza, la mancata partecipazione equivale all’accettazione del progetto divisionale predisposto dal Giudice.
  • Se all’udienza fissata dal Giudice non sorgono contestazioni, il Giudice approva il progetto di divisione dichiarandolo esecutivo e stabilisce le modalità con cui i lotti verranno attribuiti a ciascun coerede.
  • Se sorgono contestazioni sul progetto di divisione (come potrebbe essere, ad esempio, la stima di un bene), viene instaurato un vero e proprio giudizio al termine del quale il Giudice modifica il progetto divisionale e decide sulle contestazioni con un’apposita sentenza.

     

Dopo che eventuali contestazioni sono state risolte e il progetto divisionale è stato dichiarato esecutivo, le singole porzioni possono essere attribuite a ciascun coerede.

Se i coeredi hanno quote tra loro diverse, le porzioni (che quindi avranno valore tra di loro diverso) vengono assegnate direttamente ai coeredi cui spettano. Se, invece, i coeredi concorrono tutti in misura uguale (ad esempio, tre eredi che concorrono ciascuno per un terzo) e non trovano un accordo sulla ripartizione, l’assegnazione di ciascuna porzione avverrà mediante estrazione a sorte. 

Edirò di più se un immobile è indivisibile e uno dei cooproprietari vuole vendere, in caso di disaccordo si procede alla messa all'asta del bene. Quindi se per qualche motivo il vs. avvocato non ha compiuto questi passi, evidentemente o è una capra (ma dubito che gli mancano gli ABC del diritto) o in sostanza se ne è sbattuto altamente di voi o peggio era in malafede.

Non c'e' stata nessuna diffida ufficiale.  Il nostro legale non l'ha mai fatta, sostenendo che non c'era niente da fare, anche perche' non c'e' stata nessuna nomina, solo un fatto compiuto: lui aveva le carte e ha cominciato il suo "lavoro".

 

Come sopra... Ma scusa come è possibile che questo avvocato abbia sostenuto che senza nomina uno prende e fa l'amministratore. Sulla base di cosa questo rappresenta il condominio ed esige una parcella? C'è quà non si tratta di avere competenze legali, ma logico cognitive. A questo punto devo pensare che il tuo avvocato era in qualche modo in combutta con il resto della combriccola. Non si spiega. Ora la mancanza di diffide rischia di ritorcersi a tuo sfavore in quanto non puoi dimostrate che tu eri contrario.

occrerebbe poi verificare la legittimità dell'operato dei nuovi amministratori.

Come?

 

Occorre verificare che la nomina del nuovo amministratore sia stata illegittima( mandati, che l'amministrazione sia stata come del buon padre di famiglia, come dice il nostro ordinamento, ecc..), e smazzarsi tutti gli atti ufficiali del curatore fallimentare, cercando di beccare qualche sua mancanza che possa poi permettere l'impugnazione.

La scelta di procedere senza un legale è stata funesta.

Dimostrarlo a chi?

 

Suppongo che il legale che dovrà seguirvi vi farà prima impugnare la cifra ai nuovi amministratori, asserendo che non è legittima perchè generata da un amministrazione fraudolenta e contro il vostro volere. 

E sulla base dell'impugnazione poi si farà un processo e al processo occorrerà dimostrare che in sostanza vi avevano usurpato un bene vs. senza il consenso e gestendolo in maniera per giunta scellerata e quindi dovrete chiedere anche i danni.

A questo punto mi sembrano ossimori, come il politico onesto...  Se abbiamo sentiti due, piu' un altro che era l'avvocato del Giudice (il primo) del fallimento - uno di quelli che hanno la coda fuori dallo studio.

E cosa vi hanno detto? che non vi è niente da fare? Perchè effettivamente, non per colpa vostra ma per ingenuità, l'avvocato che vi seguiva in principio non ha compiuto tutti i passaggi necessari, e poi quando voi privi di legale non avete ufficializzato le rimostranze verso la seconda gestione dal curatore fallimentare in poi. 

Ad oggi vi trovatre in una situazione difficilissima da dimostrare e che un avvocato con la fila alla porta difficilmente decide di imbattersi non vedendo prospettive di guadagno, visto che non ne avete da offrirne. (odio dire certe cose, ma hai incontrato già abbastanza gentaglia che ti ha sbattuto in faccia questa realtà, viviamo in una non-società)

Quali sarebbero le difficolta', oltre a quelle di fare in modo che se ne interessino?

 

Per me sarebbe difficile fare l'oggetto dello show. Perchè non credo facciano servizio pubblico o beneficenza, quelli della tv useranno la vicenda per fare lo spettacolo, e se non rendi la cosa spettacolare non penso saranno molto d'aiuto. Di giustizia o ingiustizia in Italia c'è ne a pacchi, i vari casi di cui si occupano hanno tutti in comune un vecchietto in difficoltà, un disabile, bambini che rischiano la strada, insomma devi far piagere la gente. (non che non ci sia da piangere per una storia come la tua, dico solo che non è facile poi dover calcare certi aspetti dolorosi della vicenda, perchè loro è questo quello che vogliono, beccarti mentre piangi)

 

P.S. mi sembra strana la faccenda del divorzio, perchè in Italia molti lo stanno adottando per salvarsi dalla persecuzione di equitalia. Forse in Inghilterra è diverso, hai ascoltato più pareri sulla cosa? Perchè a me risulta strana.

in-giustizie italiane

Ritratto di Dusty

Intervengo solo per dare solidarietà a Pike: purtroppo non ho sufficienti competenze in materia legale per dare alcun buon consiglio, e poi solo pensare a queste cose mi fa venire il mal di testa per il constatare quando la "giustizia" abbia così poco a che fare con la parola che la rappresenta :-(

solidarietà

Ritratto di Red_Knight

La mia massima solidarietà e un abbraccio a Pike.

Provo a contattare un paio di miei conoscenti avvocati, ma purtroppo non mi aspetto grandi risposte. Tentar non nuoce, ad ogni modo.

Cerco anche di far girare il più possibile comunque, anche sul network malefico.

Vedrai che un escamotage si trova in un modo o nell'altro. Non lasciarti abbattere!

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