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blog di Music-Band

Il Triangolo Maledetto

Era il 1987 e da svariati mesi frequentavo lo studio del giornalista e apprezzato scrittore: Alberto Ongaro. Lo avevo conosciuto nel posto in cui lavoravo ignorandone all'inizio l'identità e la meritata fama; avevo stretto amicizia con suo figlio Filippo, oggi stimato medico e pioniere in Italia dell'anti-aging e della nutrigenomica dopo le esperienze all'estero come medico dell'equipaggio degli astronauti per l'esa (l'ente spaziale europeo).

I Padroni del Clima - Episodio 4

Eccoci alla pubblicazione della quarta e ultima puntata relativa alla prima avventura de: "Gli Insoliti Noti".

Le tavole che seguono sono relative alla versione originale della storia, prive cioè della piccola censura che è stata applicata nell'ultima tavola.

La censura in questione riguarda la nota a fine pagine (che è stata completamente asportata) e che riferisce in merito alla veridicità della notizia annunciata da Mister Black. Trattandosi di una notizia apparsa sul "Sole 24 ore" ritenevo che il sottolinearlo fosse un valore aggiunto e non costituisse problematiche di sorta essendo il giornale piuttosto noto e "ufficialista".

Evidentemente però in redazione hanno ritenuto opportuno non collegare la notizia al fatto reale e la nota, come dicevo, è stata tolta del tutto.

I Padroni del Clima - Episodio 3

Siamo giunti al terzo episodio della prima storia dedicata ai personaggi de: "Gli Insoliti Noti". In questa puntata è possibile vedere in modo più marcato un'evoluzione grafica dei personaggi che stanno "entrando" nel disegnatore, e anche la sceneggiatura che ovviamente non cambia nel suo svolgimento delineato fin dall'inizio con il "Soggetto" che rappresenta la prima fase della stesura di una storia, diventa però più personale nei dialoghi conferendo maggior carattere ai personaggi.

I Padroni del Clima - Episodio 2

Eccovi la seconda puntata de: "I Padroni del Clima"

 

 

 

 

 

 

 

 

I Padroni del Clima - Episodio 1

Nel 2012, assieme ad un amico grafico, ci è stata offerta la possibilità di elaborare dei nuovi personaggi e una storia per "Il messaggero dei ragazzi"; nota rivista dei Frati Minori Conventuali di Padova e versione dedicata ai ragazzi del "messaggero di Sant'Antonio".

Creare dei nuovi personaggi è sempre un'esperienza appagante ma inizialmente c'era un pò di timore per alcune scelte che avevamo fatto nel tentativo di realizzare un prodotto di livello più elevato rispetto alla media di storie per ragazzi che avevamo visto in quel genere di pubblicazioni.

Lucas

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Era più o meno il 1996 quando iniziai a scrivere l'ennesimo romanzo dopo almeno tre libri naufragati e questo nuovo nato che sarebbe naufragato in breve.

Il mio rapporto con la scrittura, nonostante i miei trascorsi da sceneggiatore di fumetti, è sempre stato conflittuale e mentre da una parte sentivo il profondo desiderio di cimentarmi con un romanzo, dall'altra provavo un timore reverenziale provocato sia dalla stima per quelli che consideravo "Veri Scrittori" come ad esempio: Italo Calvino, Iosif Brodskij e il mio maestro e mentore: Alberto Ongaro; sia per una feroce autocritica che mi impediva di considerarmi uno "Scrittore", specialmente davanti alla statura dei suddetti personaggi così come di molti altri.

Hollywood ci manipola davvero il cervello?

Hollywood ci manipola davvero il cervello?

La domanda è retorica e la risposta ovviamente è: Si!

Ma spesso i metodi non risultano del tutto chiari, così come le modalità operative di questa manipolazione e la sua effettiva efficacia. Il massiccio livello di manipolazione che stiamo subendo oggi attraverso tutte le forme di comunicazione sociale in cui ci troviamo immersi; dal giornalismo alla TV, dalla comunicazione scientifica a quella medica a quella dedicata al mondo del lavoro o di ogni altra attività è merito sopratutto di un uomo: quell' Edward Bernays che scrisse le prime regole dell'indottrinamento umano nei lontani anni venti 1 , dimostrando con azioni concrete ed eclatanti cosa era capace di fare e illustrando al mondo delle elite di potere (frequentava i salotti di Washington e tra le sue amicizie annoverava il presidente Wilson) che lo seguivano con avido interesse, come le sue idee potevano trovare una scientifica applicazione in quello che egli definiva: “Un necessario indottrinamento delle masse nei governi democratici”.

 

  • 1. Edward Bernays -  Propaganda. Della manipolazione dell'opinione pubblica in democrazia (Lupetti 1996)

Il mistero sulla morte di Rino Gaetano

E' appena uscito in tutte le librerie un saggio destinato a far discutere: "Rino Gaetano, la tragica scomparsa di un eroe". Il titolo in realtà era differente (Rino Gaetano, assassinio di un cantautore) ed è stato cambiato all'ultimo momento, su richiesta della famiglia, dopo che era già stato ampiamente pubblicizzato su molti quotidiani e riviste.

L'autore del libro è un avvocato, Bruno Mautone, che afferma di aver studiato a lungo i testi delle canzoni del cantautore Crotonese convincendosi che lungi dall'aver composto "canzoncine leggere" piene di nonsense, avesse inserito nei testi riferimenti alla massoneria e a tanti misteri italiani spesso, anticipando addirittura gli eventi. Lo avrebbe fatto utilizzando un linguaggio criptico, utilizzando metafore, simbologie, doppi significati, in un perfetto stile di comportamento "Massonico".

Per l'avvocato Mautone infatti, Rino Gaetano era un adepto a una qualche loggia massonica (vengono suggeriti i nomi della rosa rossa o dei rosacroce) che aveva avuto accesso a conoscenze precluse ai più su molti dei "Misteri Italiani", ma che si era successivamente pentito iniziando a fare rivelazioni sotto forma di allegorie nelle sue canzoni; e che proprio per questo, avesse talmente infastidito i vertici del potere occulto che alla fine avrebbero deciso di eliminarlo.

La Tempesta Perfetta

In certe culture antiche come ad esempio quella dei nativi americani si credeva che mangiando il cuore del bisonte dopo averlo ucciso e adeguatamente ringraziato per il suo sacrificio, si trasferisse nel proprio corpo il coraggio e la conoscenza stessa di quel bisonte.

La scienza oggi ha dimostrato come le emozioni abbiano degli effetti nella biochimica del corpo arrivando al punto di provocare la malattia. Quando andai ad intervistare il Dr. Filippo Ongaro nella sua clinica trevigiana, rimasi affascinato dal reparto psicologia dove trovavano posto dei computers con avanzati software in grado di registrare tutto quello che avveniva a livello biologico quando il soggetto testato provava "emozioni" di qualsiasi tipo; dalla paura, all'ansia, alla felicità e via dicendo.

Il Mistero dei Beatles (Parte Terza)

[ Segue dalla seconda parte dell'articolo. ]

Nelle prime due parti di questo articolo12, con un riassunto per forza di cose molto stringato, ho tentato di evidenziare il fatto che la PID (Paul is dead) non è una fantasia scaturita dai fan ma è stata consapevolmente alimentata e creata dagli stessi Beatles, Paul McCartney in testa. Chi volesse approfondire con i due ottimi libri citati in precedenza, potrà avere un quadro completo ed esauriente degli indizi e conseguentemente le conferme di questo fatto.

Ma perchè? La domanda può sembrare banale ma non lo è. Trovata pubblicitaria? Come ho detto lo ritengo poco probabile; è un piano talmente cervellotico, che ha richiesto inoltre almeno 3 anni di preparazione; il che non ha molto senso, specialmente in considerazione del fatto che sarebbe uscito nel momento in cui la storia dei Beatles è finita. Inoltre, come vedremo ora, uno o più sostituti di Paul McCartney sembra ci siano effettivamente stati oltre al fatto che uno strano comportamento dello stesso McCartney ha fatto si che il protagonista della PID continuasse con le sue smentite negli anni successivi e contemporaneamente alimentasse la leggenda disseminando nuovi indizi. Comportamento tenuto anche dagli altri Beatles che se durante varie interviste individuali, hanno sempre continuato a sostenere che questa storia “è un vero cumulo di boiate”, dall'altra parte, in altre occasioni e senza che nessuno chiedesse loro nulla, se ne uscivano con dichiarazioni o con autentiche contraddizioni che hanno sempre lasciato perplessi tutti quanti; come ad esempio Ringo Starr che alla morte di George Harrison dichiarerà di essere rimasto l'unico Beatle in vita. Lapsus Freudiano?

Il Mistero dei Beatles (Parte Seconda)

[ Segue dalla prima parte dell'articolo. ]1

Proviamo ora a dare uno sguardo nel minestrone di indizi e stranezze relative a questo caso tenendo ben presente che non è possibile riportare tutto senza scriverci sopra un libro e facendo attenzione a questi fatti importanti:

1. La leggenda PID nasce poco dopo la pubblicazione dell'album Abbey Road avvenuta nel settembre del 1969 per la rivelazione di un DJ americano (Russel Gibb) che ha ricevuto in redazione una telefonata anonima. Prima di questa data, nessuno ha analizzato le canzoni dei Beatles o le loro copertine alla ricerca di indizi strani.

2. Secondo la leggenda, Paul McCartney sarebbe morto il 9 di Novembre (o l'11 di settembre secondo alcuni indizi) del 1966.

Il Mistero dei Beatles (Parte Prima)

Le leggende metropolitane generalmente non rientrano nei miei interessi se non come elementi di semplice curiosità. Il fascino del mistero che di solito intriga più o meno tutti, mi coinvolge qualora esistano i presupposti concreti per poter affermare di trovarsi davanti a un vero enigma. Conoscevo quindi da molti anni la leggenda metropolitana che ruota attorno ai Beatles e in particolare su uno dei suoi componenti, ma considerandola del tutto assurda l'avevo relegata sempre nel recinto delle storielle tipo: Elvis è ancora vivo.

 

Potere alla Parola

La parola è un potente sovrano, (…) ha il potere di troncare la paura, togliere il dolore, infondere gioia, aumentare la compassione

(Gorgia)

La guerra è pace, La libertà è schiavitù, L'ignoranza è forza.

(George Orwell)

 

 

Il meteorite caduto in Russia tra l'operazione psicologica e le chiacchere da Osteria

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ATTENZIONE: aggiornamento importante a fine articolo

Una notizia che mi è stata segnalata da un amico, mi ha tenuto incollato tutto il giorno alle news; sono rimasto impressionato e molto incuriosito dalle immagini che iniziavano a comparire su youtube, relative alla caduta o presunta tale di un meteorite.

Più passavano le ore e più si aggiungevano nuovi filmati e alla fine anche tutti i quotidiani italiani riportavano la notizia.

Contemporaneamente però, mi rendevo conto che le notizie, come al solito, non sottolineavano i dati interessanti evidenziati dai vari video reperibili in rete, ma erano piuttosto tutte allineate verso un'unica versione che di fatto, cozza decisamente con ciò che si può osservare dai filmati.

Paranoie da Film

Da quando ho iniziato a studiare i libri dedicati alla propaganda, la mia prospettiva è cambiata su diversi aspetti della quotidianità; non ultimo quello relativo al cinema e ai film.

 

Mentre prima vedevo un film come semplice veicolo di intrattenimento anche se in alcuni casi era impossibile non notare alcune pellicole sfacciatamente propagandistiche come un certo cinema prodotto nell'era di Reagan (Commando, Rambo 3 o l'aquila d'acciaio, solo per fare alcuni esempi).

 

In questi ultimi casi però, preso nota della ridicolaggine di concetti e situazioni espresse, continuavo a considerarli meri veicoli di intrattenimento più stupidi di altri ma se visti senza impegno, facilmente dimenticabili e in alcuni casi, perfino godibili.

 

Comprendere a che livello di applicazione scientifica è arrivata la propaganda al giorno d'oggi mi ha però fatto completamente stravolgere questa visione; tanto che adesso anche il film apparentemente più libero, serio e impegnato, lo guardo con occhio attento, pronto a captare quei segnali capaci di farmi capire se sono state utilizzate delle tecniche di propaganda. Se la pellicola mi prende me la godo; ma poi devo rivederla con distacco, utilizzando un pensiero analitico, attento a dialoghi, simbolismi, immagini evocative e tenendo a mente ciò che ho imparato finora. Riconoscere alcune di queste tecniche è diventato un fattore quasi automatico il chè, non lo nego, spesso mi rovina il piacere di un film. Mi sento come quello che dopo 5 minuti ha già capito chi è l'assassino che verrà scoperto soltanto alla fine; soltanto che nel mio caso, non si tratta di capire la trama in anticipo ma di smascherare tutta una serie di idee e concetti piazzati volutamente e abilmente camuffati in modo da passare inosservati e fare presa sulle coscienze e sull'emotività del pubblico. E quando capisci questo ti cascano le braccia. Non stai più assistendo a un'opera d'arte o anche alla semplice passione di un regista che vuole divertirsi e far divertire, ma ti trovi davanti ad un'operazione ben pianificata allo scopo di manovrare le tue opinioni... E realizzare questo fatto da piuttosto fastidio.

 

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