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blog di Dusty

GEAB 60: Il futuro degli USA - 2012-2016: un paese insolvente ed ingovernabile

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estratto pubblico del GEAB n.60 (16 Dicembre 2011)1

L'ultimo estratto pubblico del GEAB fa alcune analisi interessanti e delle proposte che di interessante hanno molto meno in quanto fondamentalmente si contraddicono e pare che non concepiscano la possibilità di tornare a ciò che la costituzione si auspica, che purtroppo è ben diverso da quello che sostiene con i fatti (e non con le parole) il Tea Party (con l'esclusione ovviamente di Ron Paul e del suo seguito).

Ma leggere queste analisi è sempre interessante ed utile, ed un buon esercizio per l'obiettività smiley

 

In questo numero offriamo le nostre anticipazioni sul futuro degli Stati Uniti per il periodo 2012-2016.
Ricordiamo che fin dal 2006, in occasione del primo GEAB, abbiamo detto che la crisi sistemica globale caratterizzerà la fine del mondo post-1945 per come noi lo conosciamo, e che segnerà il crollo del pilastro americano, su cui questo ordine mondiale è riposato per quasi sette decenni. A partire dal 2006, avevamo individuato il periodo 2011-2013 come quello in cui il "Muro del Dollaro", su cui siede il potere degli Stati Uniti, sarebbe crollato. L’Estate del 2011, con il taglio del rating degli Stati Uniti effettuato da S&P, ha segnato una svolta storica ed ha confermato che l'"impossibile"2 era in effetti sul punto di avverarsi. Pertanto, oggi, ci appare indispensabile fornire ai nostri lettori una visione chiara, anticipatrice di ciò che attende il "pilastro del mondo prima della crisi”, nel momento in cui questa è passata nella fase di massima velocità, nell'Estate del 2011.3

  • 1. The future of the USA 2012-2016 part4: http://www.leap2020.eu/The-future-of-the-USA-2012-2016-Part-4-Five-strat...
  • 2. Ricordiamo che solo un anno fa sembrava  una cosa da pazzi prevedere un tale taglio. Gli esperti finanziari, i media specializzati, e gli altri esperti del "futuro inteso come immagine speculare del passato", consideravano tutto ciò una cosa impossibile, oppure forse possibile, ma solo dopo cinque o dieci anni, se la situazione finanziaria del paese avesse continuato a deteriorarsi.
  • 3. Tale esigenza è tanto più elevata perché i media ed i settori finanziari sono completamente parassitati dal "richiamo" della "crisi dell'euro" destinata, come abbiamo sottolineato negli ultimi due anni, a nascondere la gravità della situazione nel cuore del sistema finanziario globale, vale a dire Wall Street e la City. Il Clamoroso fallimento di David Cameron a Bruxelles, la settimana scorsa, mostra per inciso il panico che regna nel cuore della finanza anglosassone.

GEAB 64 - Francia 2012-2014: Il grande terremoto repubblicano ed il suo impatto internazionale

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Annuncio pubblico del GEAB N°64, 16 Aprile, 2012

Metodologia dell’anticipazione politica -- Saper decifrare i tentativi in atto per il controllo della narrazione collettiva

Partendo dall'invasione dell'Iraq da parte degli Stati Uniti, nel 2003, continuando con l’attacco anglosassone contro l'Euro nel 2010/2011, con quello alla Libia nel 2011, con il tentativo, all’inizio del 2012, di far rieleggere Nicolas Sarkozy, e poi con il possibile attacco  Israelo-Americano contro l'Iran, ... questi ultimi anni ci hanno fatto vedere l’impressionante rimonta di ciò che in precedenza era stato chiamato "agitprop" (sul lato sovietico), o "psy-ops" (sul lato degli Stati Uniti)

 

La follia immobiliare canadese, una ripetizione degli errori degli Stati Uniti -- Verso un calo dei prezzi del 15% : ​25% a partire dal 2013

Con quest’anticipazione sull'evoluzione del mercato immobiliare-residenziale canadese, dimostriamo che le politiche economiche "miracolose" non sono altro che un miraggio basato sull’eccessivo indebitamento privato, che in questo caso ha creato una gigantesca bolla immobiliare, in procinto di scoppiare.

 

Raccomandazioni strategiche ed operative

  • Dollari Australiani e Neozelandesi: due valute che stanno cambiando campo.
  • Fiscalità: Comincia il grande attacco.
  • Borse/Economia USA: La (ri) caduta ha davvero avuto inizio.
  • Immobili residenziali candesi: attenzione al crollo in corso.
  • Hedge funds della City/Speculazione contro l'Euro: i politici stanno preparando un improvviso contro-attacco.

 

Il GlobalEurometre - Risultati ed analisi

Con il 74% degli intervistati (contro il 71% di Marzo) che si aspettano una grande caduta del Dollaro per i prossimi mesi, assistiamo alla continua crescita dei pareri negativi sul futuro della moneta degli Stati Uniti.

 

Il superpotere ombra

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Scordatevi della Cina: con un totale di 10.000 miliardi di Dollari, il mercato nero rappresenta, a livello mondiale, la  più grande e crescente economia -- e ne costituisce il suo futuro.

Di Robert Neuwirth1

Dotato del solo telefono cellulare, e della promessa di denaro da parte dello zio, David Obi ha fatto qualcosa che il governo nigeriano ha cercato di fare per decenni: ha capito come portare l'energia elettrica alle masse, nel paese più popoloso dell'Africa.

Non era una questione di tecnologia. David non è un inventore o un ingegnere, le sue intuizioni nei riguardi dei problemi elettrici del paese non avevano niente a che vedere con le fantasie sul fotovoltaico, o sulle turbine per sfruttare l'Harmattan2, o su qualsiasi altra fonte alternativa di energia. Al contrario, a 7.000 miglia da casa, ed utilizzando una lingua che a malapena riusciva a parlare, ha fatto quello che i commercianti fanno da sempre: un affare. Ha stretto un contratto con una ditta cinese vicino a Guangzhou per produrre piccoli generatori diesel con il marchio dello zio, Aakoo, e li ha spediti a casa, in Nigeria, dove l’energia elettrica è spesso scarsa. L’affare di David, iniziato quattro anni fa, non era enorme -- ma gli ha permesso di realizzare un buon utile, e lo ha messo in una posizione di rilievo per il successo che ha avuto come mercante trans-nazionale. Come quasi tutte le transazioni tra commercianti nigeriani e produttori cinesi, essa era anche sub rosa 3, al di sotto del radar, al di fuori della vista o del controllo del governo, una parte dell’alternativo universo economico costituito dal “Sistema D”.

Probabilmente non avrete mai sentito parlare del “Sistema D4. E nemmeno io, fino a quando non ho cominciato a visitare i mercati di strada, ed i bazar non autorizzati di tutto il mondo.

Il collasso globale dell'economia, spiegato

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Questo è il testo dell'animazione:

Sappiamo com'è lo zio Sam. Ha un sacco di debiti a cui far fronte.

Quasi 3.000 miliardi di dollari ogni anno, mentre le entrate sono di 2.200 miliardi l'anno.

Allora fa la cosa che fanno la maggior parte degli Americani: prende in prestito denaro.
Quando lo zio Sam contrae un prestito lo chiama Bond.

I bond possono essere detenuti da banche, investitori e governi esteri.

Lo zio Sam deve promettere di pagare interessi su questi bond, proprio come fate voi quando stipulate un prestito.

MAP n.5 (completo)

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Europe2020, l'organizzazione che si occupa di produrre e pubblicare le analisi geopolitiche del GEAB, produce anche un periodico chiamato Magazine d'Anticipation Politique (Giornale d'Anticipazione Politica), o MAP.

L'ultima edizione del MAP, la numero 5, Include diversi articoli sui temi più disparati: dal problema nucleare dell'Iran alla recensione di alcuni libri di fantascienza.

E' disponibile normalmente solo in Inglese e Francese, ma per la prima volta, grazie all'instancabile lavoro di traduzione di Franco, è disponibile anche la versione italiana che potete trovare a questo indirizzo1.

Non ci resta che augurarvi buona lettura smiley

 

Critiche alla FED da parte di un suo ex economista, ospite di Stossel in TV

Non ci finisce mai di stupire, ed in questa trasmissione Stossel si chiede come mai diamo per scontato che sia necessario un ente centrale che monopolizzi la moneta, parlandone proprio con un ex impiegato della Fed, David Barker.

"Sappiamo che la pianificazione centrale è un fallimento e che la concorrenza normalmente migliora la qualità, quindi perchè per la moneta dovrebbe essere diverso?"

La domanda è ovviamente una delle più importanti, e può essere utile questa riflessione di Ron Paul in proposito:

"Rispristinare la concorrenza nelle valute consentirà agli Americani di scegliere una valuta che si adatta alle loro esigenze, piuttosto che alle esigenze del governo. La prospettiva degli Americani che si allontanano dal dollaro verso valute alternative fornirà l'impulso necessario al governo degli Stati Uniti per riprendere il controllo del dollaro e fermare la sua spirale discendente. Ripristinare la solidità del dollaro rimuoverà la capacità del governo ed il relativo incentivo ad inflazionare la valuta, e ci impedirà di lanciare guerre incostituzionali che pesano gravemente sulla nostra economia. Con una moneta sana, ognuno sta meglio, non solo quelli che controllano il sistema monetario."

 

 

GEAB 63 - Crisi sistemica globale - Le 5 devastanti tempeste dell'estate 2012 al centro del cambiamento geopolitico mondiale

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Puntualmente tradotto dall'amico Franco, pubblichiamo l'estratto pubblico del GEAB 63 di Europe20201

Nel Geab del Gennaio 2012, avevamo segnalato che l'anno in corso sarebbe stato quello del cambiamento geopolitico mondiale. Nel primo trimestre del 2012, in effetti,  si può  vedere di come un'epoca stia volgendo al termine attraverso, in particolare, le decisioni russe e cinesi di bloccare ogni tentativo d’ingerenza occidentale in Siria2, con la loro espressa volontà [associata, in particolare, a quella  dell'India]3 d’ignorare o di aggirare l'embargo petrolifero fissato dagli Stati Uniti e dall'UE4 contro l'Iran, con la crescente tensione nelle relazioni tra Stati Uniti ed Israele5, con l'accelerazione della politica di diversificazione dal Dollaro americano guidata dalla Cina6 e dai  BRICS [ma anche da Giappone ed Eurolandia]7, con la premessa del cambiamento politico-strategico di Eurolandia, nel momento della campagna elettorale francese8, e con l’intensificazione delle azioni e delle dichiarazioni che alimentano la forza delle guerre commerciali fra i blocchi.9 Nel Marzo del 2012, siamo ben lontani da quello del 2011, e dalle "spallate" alle Nazioni Unite, da parte del trio USA/ UK/Francia, per poter attaccare la Libia. Nel Marzo del 2011 eravamo ancora nel mondo unipolare del post-1989. Nel Marzo del 2012 siamo già nel mondo multipolare del post-crisi mondiale, esitante tra scontro e partenariato.

  • 1. Global systemic crisis – The five devastating storms in summer 2012 at the heart of the world geopolitical swing: http://europe2020.org/spip.php?article725
  • 2. Un articolo del Cameroon Voice, pubblicato il 2012/03/06, fornisce una panoramica interessante di quest’impasse, che ci sembra utile per analizzare, dal punto di vista geopolitico ed umanitario, quello che si nasconde dietro le "prove di giusta causa." Ricordiamo l'attacco contro la Libia, e le disastrose conseguenze che esso ha comportato per molti libici e per tutta la regione. Le più recenti, le destabilizzazioni delle Nazioni a sud del Sahara, come il Mali, ad esempio. A questo proposito, si può leggere un'analisi molto interessante di Bernard Lugan su Le Monde del 2012/12/03.
  • 3. Ed il Giappone, che ha sì assunto un basso profilo, ma che non ha comunque alcuna intenzione di bloccare i rifornimenti di petrolio iraniano. Cina ed India aumentano, per quanto le riguarda, questi approvvigionamenti,  riempiendo così il vuoto lasciato dall'Occidente. Gli indiani ancora oggi utilizzano l'Iran come la porta d’ingresso per il petrolio dell'Asia Centrale. Fonti: Asahi Shimbun, 29/02/2012; Times of India, 13/3/2012; Indian Punchline, 18/02/2012
  • 4. Vedremo quale sarà la volontà dell’UE, in questo campo, nella seconda metà del 2012. Con la fine della tutela americana sulla politica estera francese, conseguenza del cambio di presidente, muteranno molti aspetti della politica internazionale dell'Europa.
  • 5. Molti funzionari israeliani ed americani si chiedono quale sarà il rapporto tra i due paesi, alla fine di questo confronto, quasi senza precedenti, sulla questione di un possibile attacco contro l'Iran. Per alcuni, gli Stati Uniti stanno raggiungendo un punto di  “frustrazione”, con Israele, come si evince analizzando l'articolo di Gideon Levy, su Haaretz del 2012/04/03.
  • 6. Gli esempi più recenti: l'accordo dei BRICS di commerciare fra loro usando le valute nazionali [ed in particolare lo Yuan, a causa del desiderio di Pechino di internazionalizzare la sua moneta], e la decisione giapponese di acquistare i T-Bonds cinesi, con l’accordo di Pechino. La Cina è dunque l'opposto del Giappone "dominante" degli anni ’80, che non aveva mai osato spingere sull'internazionalizzazione dello Yen. Questo fatto è sufficiente per annullare tutti i confronti fra la crescita abortita del Giappone, e la situazione della Cina di oggi. Tokyo era sotto il controllo di Washington, Pechino no. Fonti: FT, 2012/07/03; Japan Today, le 13/03/2012
  • 7. Le Banche di Eurolandia si ritraggono dalle loro attività di prestito in valuta statunitense. Fonte: Journal du Net, 2012/02/23
  • 8. Ovvero nel momento della fine del liberalismo sociale, che aveva preso il posto della socialdemocrazia europea nel corso degli ultimi due decenni, e del ritorno dell'"economia sociale di mercato", al centro del modello Renano, storico modello continentale europeo. Dalla Slovacchia del nuovo primo ministro Fico, alla Francia del futuro presidente Hollande [questa non è una scelta politica, ma il risultato delle nostre previsioni, riportate nel Geab n. 49 del Novembre 2010] attraverso l’Italia di Mario Monti e la Germania [dove conservatori e socialdemocratici devono percorrere insieme il sentiero europeo, poiché questo è necessario per ottenere la maggioranza necessaria per ratificare il nuovo Trattato Europeo], vediamo i contorni della futura strategia economica e sociale di Eurolandia: una maggiore progressività nella tassazione, la solidarietà sociale, l’efficienza economica, il settore finanziario posto sotto controllo, la vigilanza doganale ... in breve: il distanziamento ad alta velocità dal modello anglosassone, di moda 20 anni fa, tra l'élite del continente europeo.
  • 9. I più recenti episodi: l'attacco degli Stati Uniti, nell’ambito del WTO, alla politica commerciale della Cina sulle "terre rare”, sostenuto dalla UE e dal Giappone; i nuovi reciproci contorcimenti, e le nuove accuse, fra Stati Uniti ed UE, sempre presso il WTO, sulle sovvenzioni a Boeing ed Airbus; la "guerra valutaria" innescata dal Brasile verso gli Stati Uniti e l’Europa. Fonte: CNN Money, 2012/12/03, Bloomberg, 13/03/2012; Mish’s GETA, 2012/03/03

Il pilastro cruciale del nuovo ordine mondiale

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di Gary North1

Una delle tentazioni più seducenti, per il genere umano, è il desiderio di entrare nell'inner ring2

Il desiderio di entrare nell'inner ring è strettamente legato al desiderio che si affermi un Nuovo Ordine Mondiale (NWO). C'è sempre un qualche pretendente istituzionale che ambisce allo status di NWO. Quest’ultimo si è sempre strutturato attraverso una serie di anelli concentrici, sempre verticali, che sono parte della piramide del potere, meglio rappresentata, quest’ultima, dalla forma a gradoni. (Vedi Genesi 11).

Ogni impero è stato fondato in nome, o per conto, di una qualche versione di Nuovo Ordine Mondiale. Tutti gli imperi hanno in comune il fatto che, infine, essi cadono e vengono sostituiti. Non c'è niente di più defunto di un NWO che ha fallito. Si pensi all’"Impero Ottomano", al "Reich millenario", all’"Impero britannico", all’"Unione Sovietica".  

Quando sono sulla cresta dell'onda, gli imperi sembrano imbattibili. Cosa potrebbe mai sostituirli? La maggior parte delle persone non riesce finanche ad immaginarselo un qualcosa al riguardo. Ma c’è sempre qualcuno che, al contrario, può. Queste persone si riuniscono dapprima in modo informale, per contribuire ad organizzare la transizione. Poi lo fanno in modo formale, schermando però l'accesso alle riunioni. Esse mirano, in conclusione, a creare un nuovo inner ring.

  • 1. The Crucial Pillar of the New World Order: http://lewrockwell.com/north/north1095.html
  • 2. Inner ring: l’anello interno composto da quelle persone che hanno più potere o influenza rispetto ad altre. CS Lewis ha scritto un bellissimo saggio così titolato, che dovrebbe far parte, per ogni persona, del rito del passaggio all'età adulta. http://bit.ly/TheInnerRing

Bitcoin: Oggi per patiti della tecnologia, domani per il mondo?

Al quarto anno dalla sua nascita, un Bitcoin viene scambiato per alcuni dollari, nonostante le numerose previsioni che il suo valore sarebbe tornato a quello iniziale, e cioè pressochè zero.

E' un segnale incoraggiante che potrebbe voler dire che il numero di persone che è disposta a scommettere su di esso non solo continua ad essere costante, ma probabilmente cresce.

I primi quattro anni infatti sono quelli in cui il ritmo di creazione è maggiore di tutti gli altri: verso la fine di quest'anno tale ritmo si dimezzerà ed ogni nuovo blocco porterà con sé solo 25 nuovi BTC.

Cosa succederà? I miners continueranno il loro "lavoro" nonostante un improvviso guadagno dimezzato? Il numero delle transazioni e le loro commissioni saranno sufficienti a compensare la perdita di guadagno? La minore disponibilità di nuova moneta guiderà il loro prezzo verso l'alto?

E' molto difficile immaginare quale scenario si presenterà perchè molto dipenderà da quanti esercenti cominceranno ad accettare questa nuova cryptomoneta come forma di pagamento, e se le istituzioni cominceranno l'attacco a questa nuova tecnologia, varando nuove regolamentazioni che renderanno difficile o addirittura fuorilegge il suo uso.

Quello che è sicuro è che ormai l'80% dei bitcoin "facili" è stato minato, il numero degli utenti è in costante aumento (una stima approssimativa basata sul numero di IP distinti visti nella rete raggiungeva quasi il milione), e così le funzionalità: la prossima release del client ufficiale porterà con se la gestione delle firme multiple, che permetterà di implementare funzionalità sempre più avanzate in maniera sempre più semplice.

Il futuro sarà interessante da seguire.

Nel frattempo questo articolo scritto da un avvocato di uno studio legale di New York fornisce una buona presentazione di questa nuova moneta così fortemente amata-odiata, e verrà pubblicato sull'"Hastings College of the Law".

di Reuben Gringberg1

GEAB N. 62 - Crisi sistemica globale - Eurolandia 2012-2016 (prima parte)

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Il GEAB n.62 è stato puntualmente rilasciato, e puntualmente il nostro Franco ce ne regala gentilmente la traduzione.

Ci tengo a far presente che in generale non mi trovo affatto d'accordo con molte delle affermazioni fatte nelle varie analisi del GEAB, ma ritengo comunque utile una pluralità di punti di vista e per questo motivo ospitio volentieri le traduzioni su questo blog.

Buona lettura.

Dusty

GEAB n. 62 - Crisi sistemica globale - Eurolandia 2012-2016: perpetuazione di un “Nuovo Potere Globale”, a condizione che esso si democratizzi.

Pubblicato il 17 Febbraio 20121

Come avevamo anticipato, la paura di un collasso dell’Eurozona (alimentata in gran parte dalla City di Londra e da Wall Street), conseguenza della crisi del debito greco, si è rivelata infondata. Eurolandia è uscita da questo violento episodio con i suoi membri decisamente rinforzati. Secondo il nostro team, il 2012 segnerà l’inizio della perpetuazione di un Nuovo Potere Globale, Eurolandia. Questo sviluppo resterà subordinato, tuttavia, alla questione della sua  democratizzazione, fattore che analizzeremo in questo numero, attraverso le tre sequenze dell’evoluzione di Eurolandia, nel periodo 2012-2016.

Questi cinque anni porteranno gli europei ad influenzare profondamente il riequilibrio geopolitico globale mentre, nei prossimi mesi, si aprirà al loro interno una fase radicalmente nuova dell’integrazione europea. Inoltre, questo numero del GEAB anticipa quella che sarà l’evoluzione del Dollaro, inteso come valuta dominante per le transazioni commerciali nel mondo.

Il periodo 2012-2013 porterà di fatto a grandi cambiamenti in questo settore, che incideranno direttamente sul commercio globale, poiché ad essere interessato sarà il potere relativo delle varie valute. In aggiunta, ci saranno le nostre raccomandazioni riguardo le valute, l’oro, la Grecia, la Russia, l'economia americana ed i mercati azionari.

LEAP/E2020 offre anche un'anteprima del libro che sarà pubblicato nel Marzo del 2012, dalla Anticipolis Editions, dal titolo "2015 - The Great fall of Western real estate (2015 - La grande caduta del settore immobiliare Occidentale)", di Sylvain Périfel e Philippe Schneider.

In questo numero del Geab, LEAP/E2020 ha scelto di presentare le sue anticipazioni sulla prima delle tre sequenze relative ad Eurolandia, nel periodo 2012-2016.

Bernanke condanna i "Bond Vigilantes"

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di Gary North1

"Ero solito pensare che, se fosse esistita la reincarnazione,  mi sarebbe piaciuto tornare a questo mondo come Presidente, o come Papa, o come battitore di baseball. Adesso, però, mi piacerebbe tornare come reincarnazione del mercato obbligazionario. Potrei intimidire tutti". -- James Carville.2

Nel West americano, un'assemblea ufficiosa di privati ​​cittadini, conosciuti come “vigilantes”, si riuniva per esigere vendetta nei confronti di alcuni sospetti malfattori, che avevano l'appoggio dei politici locali, e che non potevano essere perseguiti. Se i “vigilantes” avessero avuto un simbolo, questo sarebbe stata la forca.

Paulo Coelho: piratate i miei libri!

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Coelho1 è uno scrittore di fama mondiale con più di 130 milioni di copie vendute.

Recentemente sul suo blog2 ha voluto affrontare il discorso della proposta americana SOPA e più in generale il tema della pirateria. Una sua frase ha fatto il giro del web "Pirati del mondo, unitevi e piratate tutto quello che ho scritto!".

Questa presa di posizione inusuale tra gli autori e detentori di "proprietà intellettuale" di successo è molto interessante e meritevole di essere letta.

Quella che segue è la traduzione dell'intervento sul suo blog.

 

Quello che penso del S.O.P.A.

di Paulo Coelho

 

Verificare l'oro della Federal Reserve

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Come ben sappiamo il prezzo dell'oro è un fattore estremamente importante per capire da che parte sta andando l'economia e di conseguenza le banche centrali cercando di mantenere il più possibile sotto controllo il suo andamento, perlopiù riuscendoci, usando ogni tipo di trucco.

In un mondo (economico) totalmente telematico come il nostro dove gran parte dei controlli sono demandati ai controllati stessi infatti è piuttosto facile barare, come ben sanno alcune organizzazioni che si occupano di cercare di svelare tali trucchi.1

In questo scenario sarebbe particolarmente importante riuscire a verificare da vicino come si sta muovendo e come si è mossa la Federal Reserve.

 

Verificare l'oro della Federal Reserve

di Gary North2

Estratto pubblico del GEAB n.57, pubblicato il 23 Gennaio 2012

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Grazie all'instancabile Franco possiamo pubblicare la traduzione del GEAB 57, appena rilasciata pubblicamente.

 

Fine 2012 – Il neo-protezionismo si afferma come nuovo paradigma del commercio mondiale

 

A causa dell'economia globale1 ri-caduta simultaneamente in recessione, e dei principali eventi politici riguardanti le principali economie del mondo2, ci aspettiamo un forte aumento del protezionismo a partire dalla fine del 2012. Nella sua fase iniziale si presenterà essenzialmente sotto forma di varie barriere non tariffarie, più discrete dei tradizionali dazi doganali, ma sarà causa, nei fatti, del più importante cambiamento nel commercio mondiale, a partire dalla firma del GATT nel 1947 (Accordo Generale sulle Tariffe Doganali e sul Commercio, il predecessore del WTO).

 

  • 1. Le recenti stime di tutti gli organismi di controllo dell'economia mondiale puntano nella stessa direzione, vale a dire una forte revisione al ribasso delle stime di crescita, fatte appena pochi mesi fa per la seconda metà del 2011 e per il 2012. Il rimbalzo delle crisi finanziarie occidentali (nel contesto esplosivo dell’incontrollato debito pubblico), Eurolandia che lentamente partorisce la sua governance economica, la completa paralisi politica negli Stati Uniti nel contesto del ritorno della recessione ... creano una situazione davvero drammatica per il commercio internazionale. Fonte: Le Monde, 2011/09/12, Financial Times, 2011/09/01, CNBC, 2011/08/26
  • 2. Le elezioni presidenziali e/o parlamentari negli Stati Uniti, in Francia, in Spagna, in Italia, probabilmente in Germania (vedi GEAB N . 49), in  Russia, ed un cambio di leadership politica in Cina.

Sopa & Pipa, Il Blackout di Mercoledì: è giunta l'ora

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In USA un deputato ha proposto un disegno di legge chiamato SOPA1 che avrebbe dato un potere molto forte ai (più grossi) detentori di copyright, dandogli la possibilità di chiudere molti siti della rete costringendo ISP e motori di ricerca come Google di eliminare il sito in questione.

Come spesso accade queste proposte vengono fatte da membri del governo che agiscono per le potenti lobby dell'industria, e non hanno nessuna relazione con la volontà popolare. Un gran numero di siti web anche molto popolari come wikipedia si sono mossi chiudendo i servizi ed esponendo invece una pagina di informazioni per sensibilizzare il pubblico e far sentire la propria voce nei confronti dei propri rappresentanti politici in modo da bloccare l'iter legislativo di questa pericolosissima proposta di legge.

di Jeffrey Tucker per  The Daily Reckoning 2

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