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La storia del File Sharing

Il secolo scorso il file sharing era un hobby marginale, solo per i geek abbastanza fortunati da possedere un computer che potesse connettersi al World Wide Web. Oggi è completamente differente, in quanto il file sharing è diventato una abitudine giornaliera per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. In pochi anni scambiarsi i files è diventato mainstream. È il momento di sederci e vedere come accadde.1

Il file sharing digitale ha fatto una lunga strada dai primi giorni dei floppy disk, che avevano una capacità di 79.7 kb agli inizi degli anni '70.

Due decadi fa i dischi da 3.5'' erano il mezzo più utilizzato per distribuire i file. In quel tempo, la loro incredibile memoria di 1.4 MB era fin troppa per poter distribuire i file. Ma le cose sono diventate veramente interessanti quando le persone hanno iniziato a scambiarsi i file via internet.

In appena un paio d'anni, il file sharing si è evoluto fino a diventare un processo incredibilmente efficiente che ha migliorato la vita dappertutto. Ha portato l'attenzione verso media poco conosciuti, e l'accesso alla distribuzione ha permesso agli individui di scambiare file con il resto del mondo senza praticamente nessun costo.

Esaminiamo brevemente come il file sharing è diventato cio che è in una panoramica non esaustiva.

Come la Federal Reserve Manipola i Tassi di Interesse e l'Offerta di Moneta

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E' pensiero diffuso ormai che la presenza di maggiore denaro arrivato dal nulla nelle tasche delle persone e, più in generale, nel sistema economico sia segno di maggiore prosperità. Non solo, anche di occasione per uscire dal casino attuale. La competenza, l'inventiva, la produttività, la laboriosità sono tutte caratterstiche di un non ben precisato tempo che sono state dimenticate. Il consumo è la legge, a quanto pare. Quindi, la regola è: stimolare il consumo. Il consumatore è idealizzato come un maiale che grufola piuttosto che un essere senziente. Dove ci ha portato questa pseudo-soluzione? L'economia è più che mai immersa in un debito che mai verrà ripagato, poiché le garanzie stanno scomparendo. Avere tra le mani denaro facile e a bassi tassi non risolve il problema di fondo: investimenti improduttivi. La gente comune è soffocata dalle tasse, non può pianificare adeguatamente il futuro e le risulta sempre più difficile sbarazzarsi del proprio debito. I vari governi del mondo continuano ad avere deficit di bilancio spaventosi per sostenere un apparato burocratico centrale che richiede costi sempre crescenti. E' il denaro fiat delle banche centrali che ormai è diventato IL problema, e crearne di più non farà altro che acuire i malanni che questa situazione porterà con sé quanto più a lungo verrà protratta. Gli elettori non se ne preoccupano, e quindi i pianificatori centrali possono continuare a giocare con la stampante come se fossero i protagonisti di "Fantasia." Un Grande Default è nell'aria, potete contarci. Fate le vostre scommesse.

 

di Robert Wenzel1

 

Cronache della Non Vita

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Half Life... Una mezza vita, una vita invisibile, una non vita, un contratto che non hai firmato perchè qualcuno, come quei moderni personaggi eterei dei call center ha raccolto un tuo “si” casuale a una stupida domandina innocente; e questo mediocre e sottopagato servo del sistema ne ha approfittato per considerarlo un assenso. E' così che ti sei ritrovato firmatario di un contratto che non volevi; e adesso, se provi a protestare ci sono pure le clausole, finisci tu nelle rogne perchè lui, quello invisibile è addestrato a farti le domande trabocchetto e nessuno è mai responsabile tranne te.

Già, ma qui non stiamo parlando di call center e di contratti truffa; quello di cui parliamo è un contratto che ti garantisce una non vita. Ma non soltanto a te. Pagheranno i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, per tutte le generazioni a venire; da questo contratto di dolore e sofferenza non c'è scampo; si sono presi la tua vita e quelle che verranno. Questo è l'allucinante messaggio che state per vedere.

Half Life è un documentario del 1986 e si tratta di un'opera sconvolgente anche se estremamente interessante sotto molteplici punti di vista.

Cos’è, o cosa dovrebbe essere, la Legge?

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di Jeffrey Tucker - Auburn, Alabama1

Sembra che il Presidente sia deluso dal Congresso. Che tipo di legislatura è mai questa, chiede a sé stesso, se non riesce a trasformare immediatamente la volontà del potere esecutivo in Legge? Ed in effetti l'esecutivo, in questi giorni, sta usando un approccio un po' diverso: fa largo uso di ordini esecutivi (qualcosa di simile ai nostri "decreti legge", NdT). Dimenticate tutta quella roba che avete letto sui libri di educazione civica, riguardo i controlli, gli equilibri ed i poteri governativi.2 L’ordine esecutivo li bypassa tutti.

La Casa Bianca ha anche dato un nome a tutto questo: "Non Possiamo Aspettare". C'è persino un sito ufficiale ".gov". Hey, se avete intenzione di fare a brandelli la Costituzione, e di far passare le Leggi come se foste un dittatore, la cosa migliore è di farlo all'aria aperta. "Se il Congresso si rifiuta di agire -- egli dice -- io continuerò a fare tutto quanto in mio potere per agire senza di esso".

Ad essere onesti, egli non è il primo a comportarsi così. Lo ha fatto anche il Presidente prima di lui, ed anche il suo predecessore, e così via fino alla Prima Guerra Mondiale, ed anche prima. Ogni “nuovo volto” cita i precedenti dei vecchi presidenti, come se questi fatti, da soli, fornissero una giustificazione alle loro azioni. La sfida alla Costituzione ha una lunga tradizione, non lo sapevate?

Ma lo sapete cos’è che questa storia mi dice? Mi dice che questo paese ha bisogno di una buona teoria del diritto. Manchiamo finanche del linguaggio per parlare di ciò che ci sta succedendo. Una parte denuncia l'altra, ma solo in modo tale da poter esimere se stessa dalle critiche. Come risultato, l'"uomo della strada" non è disposto persino a parlare di queste fondamentali questioni.

Esempio: da dove proviene la Legge, e che cosa dovrebbe fare?

I Greci Assaltano gli Sportelli Bancari mentre la Fiducia nell'Euro Cala

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Quando si parla di austerità lo stato fischietta accuratamente e tenta di divincolarsi dalla scena. Mentre le famiglie ed i privati tentano come meglio possono di tirarsi fuori da una situazione fatta di scelte errate (indovinate a causa di chi?) e conseguenti errori accumulati, la sconsideratezza del governo tappa le ali a questo processo e continua sulla strada Keynesiana di una maggiore spesa. Negli Stati Uniti il debito totale, non contando le passività off-budget di medicare e Previdenza Sociale, è di $53 biliardi. Sin dal 2008 è aumentato di $3 biliardi. Il debito posseduto dai cittadini privati, invece, è calato di $550 miliardi: hanno abbandonato le proprie case o dichiarato bancarotta. Invece, il governo sta pensando allegramente a come mantenere in piedi un circo di morti viventi a scapito della vita dei contribuenti che loro malgrado saranno le cavie per continuare a foraggiare questo scenario alla Resident Evil. Perché mentre loro affrontano il duro cammino dello sdebitamento per liquidare gli errori del passato, il settore finanziario ha goduto di enormi regali da parte delle banche centrali e dei governi continuando a prolungare l'agonia di questa crisi nata in prima istanza dalla manipolazione centrale delle varie economie globali. E sono proclami come questi che intontiscono l'opinione pubblica, sono zombie come questo che mangiano il cervello delle persone. E' dal 1955 che gli Stati Uniti non sperimentano più una deflazione nei prezzi; ma questi beoti predicono sempre la deflazione nei prezzi per il prossimo anno. Il governo continua ad ammassare debito che non ripagherà mai, le banche centrali stampano a tavoletta derubando del potere d'acquisto la classe media. Ciò non cambierà fino al giorno della resa dei conti: il Grande Default. Prima di quel giorno non ci sarà alcuna deflazione. Fate le vostre scommesse.

 

di Eric Fry1

A Pamplona, gli Spagnoli corrono insieme ai tori. Ad Atene, i Greci assaltano gli sportelli bancari. Sì gente, in Grecia è in corso una corsa agli sportelli bancari vecchio stile.

Bitcoin e lo Stato: chiedere il permesso di essere liberi

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Le persone che vogliono vedere Bitcoin diffondersi e prendere piede in modo veloce dovrebbero cercare una regolamentazione stringente e l'integrazione con lo Stato, o dovrebbero fidarsi solo delle loro capacità come sviluppatori, agenti di mercato ed imprenditori in maniera da creare un prodotto affidabile, credibile e solido come la roccia, usato da milioni di persone, come le altre ben note imprese virtuali che hanno cambiato il nostro modo di agire?

di Irdial Discs1

GEAB 65 - Secondo semestre del 2012: Convergenza di quattro fattori esplosivi: Banche - Borse - Pensioni - Debito

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Anticipazioni della versione completa1

Quali saranno le lingue più utili da studiare, nei prossimi vent’anni?

Anticipazione sulle principali lingue utilizzate in Europa e nel mondo, da oggi al 2030.

Al di la del proprio interesse culturale, LEAP/E2020 ha creato quest’anticipazione come  strumento per aiutare a prendere decisioni, sia a livello individuale (i genitori nell'educazione dei loro figli) che collettivo (scuole pubbliche, università, stati, aziende internazionali ). Le strategie individuali e collettive riguardo l'insegnamento delle lingue sono davvero un processo di lungo termine, che richiedono delle scelte fondamentali, da prendere quasi con una generazione d’anticipo...

Raccomandazioni strategiche ed operative

  • Valute-Oro: mantenere la rotta
  • Pensioni: preservare il proprio capitale
  • Borse: ultima uscita prima del caos
  • Banche: massima sfiducia
  • Obbligazioni: la trappola si sta chiudendo

 

GlobalEurometre - Risultati e Analisi

La percentuale di intervistati che ritiene di come le grandi banche del proprio paese potrebbero andare in bancarotta entro la fine del 2012 è cresciuta, questo mese, fino al 66% (contro il 61% del mese scorso)...

 

First Meta ottiene finanziamenti 466.000$ di finanziamenti per scambiare beni virtuali

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Non sono certo una novità i giochi che permettono di acquistare oggetti da usare nel gioco stesso usando Dollari o Euro:  a parte fornire un guadagno per i publisher (che in questo modo in alcuni casi possono permettersi di regalare il gioco), questa attività permette ai giocatori di possedere oggetti personalizzati o dalle caratteristiche migliori degli altri.

Tradizionalmente l'acquisto era a senso unico, era cioè possibile comprare monete virtuali con i propri dollari, ma non era possibile fare il viceversa. Tranni alcuni casi sporadici benchè notevoli (in particolare quello di Second Life) l'economia di gioco rimaneva quindi confinata all'interno del mondo virtuale.

Ma gli attuali giochi online sono diventati così complessi e variegati che al loro interno si sviluppa una vera e propria economia, gestita dai giocatori che si specializzano nella produzione di beni virtuali, e questo spinge allo sviluppo di aziende che come obiettivo hanno proprio la facilitazione del commercio tra beni elettronici, che siano le monete usate nei giochi tanto quanto altri oggetti "di valore".

First Meta è una delle prime ad assicurarsi un cospicuo finanziamento per entrare in questo settore, la cui crescita pare inarrestabile.

di Jon Matonis1

Il Fallimento "dell'Austerità" Europea

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Uh-oh. Adesso che qualcuno si è alleggerito dal pattume obbligazionario, parcheggiandolo alla BCE, inizia a contorcersi vistosamente. Leggiamo dal WSJ:

“UniCredit Perde Appetito per i Bond Italiani — UniCredit SpA ha registrato un risultato migliore del previsto con un aumento netto degli utili nel primo trimestre, soprattutto grazie ad acquisti dei suoi stessi bond, in un primo segno che la recente iniezione di liquidità della Banca Centrale Europea sta aiutando gli istituti di credito Italiani a puntellare i propri bilanci. Ma il capo della seconda più grande banca d’Italia per valore di mercato ha segnalato che l’istituto di credito placherà i suoi acquisti in termini di debito Italiano, complicando potenzialmente lo sforzo del governo di contenere i costi di finanziamento della propria montagna di debiti.”

Il debito è insostenibile, per questo urgono tassi d’interesse più alti. Ecco, questa è una corsa agli sportelli del Tesoro. I prestiti non vengono rinnovati, segnalando l’inaffidabilità del mutuatario. Si sta correndo verso l’ulteriore accentramento del potere per calciare un barattolo diventato enorme ormai, ecco perché tra le notizie viene mandata avanti sempre con più veemenza la panacea degli Eurobond. Ma non per questo il Grande Default sarà evitato; sarà ancora una volta rimandato. Ma il dolore aumenterà. Piazzate le vostre scommesse.

 

di Michael D. Tanner1
 

Laboratori di stampa 3D: comincia l'epoca della progettazione di medicine fai-da-te

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Nuove tecniche nella (tecnologia di) stampa 3D semplificano la produzione di farmaci, consentendo l’home-design e la sintesi di prodotti farmaceutici.

di Nikki Olson1

 

Il lato scientifico

Il professor Lee Cronin (titolare della Cattedra di Chimica presso l'Università di Glasgow) ed il suo team, hanno costruito quello che essi chiamano un "reactionware", ovvero "speciali contenitori per reazioni chimiche fatti di gel polimerico".

Questi contenitori si distinguono da quelli di laboratorio, quali ad esempio i becher, perché, oltre ad essere contenitori per reazioni chimiche, fanno parte essi stessi della reazione. I prodotti chimici sono semplicemente aggiunti al gel polimerico e stampati in 3D sulla matrice. Ad esempio, materiali come il carbonio possono essere stampati su un contenitore-matrice per rendere la camera stessa conduttiva. Camere più sofisticate potrebbero contenere dedali di componenti chimici in sequenza, creando singole unità che fungono da camera di reazione multistadio.

Contenitori sui quali sono state impiantate delle sostanze chimiche per provocare una reazione, sono stati utilizzati a lungo, e su larga scala, nell’ingegneria chimica. La tecnologia di stampa 3D rende queste tecnologie possibili a livello di laboratorio, e consente altrettanto bene agli scienziati di sperimentare con maggiore facilità le tecniche della camera di reazione. Tale sperimentazione, sostiene Cronin, porterà inevitabilmente al perfezionamento dei processi di camera, nonché a nuovi sistemi per poterli utilizzare nella produzione. Inoltre, la tecnologia della camera di reazione permetterà la produzione di composti che precedentemente dovevano necessariamente essere sintetizzati. Ad esempio, Cronin ed il suo team hanno usato “reactionwear” per la sintesi del C21H17BrN2O, composto organico eterociclico precedentemente non registrato.

Cronin scrive: "E', per noi chimici, un nuovo modo di pensare, che ci offre lo specifico controllo sulle reazioni, perché permette il continuo perfezionamento del progetto dei nostri contenitori, secondo la nostra volontà".

 

Fiducia Persa: Giovani e Vecchi Respingono i Due Partiti Politici

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"Mi trovo in una situazione spiacevole. Avevo predicato per quarant’anni che il tempo per impedire l’avvento di una depressione era durante il boom. Durante il boom, nessuno mi ha ascoltato. Ora la gente si rivolge ancora a me e chiede come possiamo evitare le conseguenze di una politica da cui avevo sempre messo in guardia. Devo assistere alle dichiarazioni dei capi dei governi di tutti i paesi industriali dell’occidente che promettono alla loro gente di smorzare l’inflazione e preservare la piena occupazione. Ma so che non possono farlo. Ho anche paura che i tentativi di rinviare l’inevitabile crisi con un nuovo percorso inflazionistico possano avere temporaneamente successo e rendere il crollo finale ancora peggiore."

-- F.A. Hayek

 

di Gary North1

 

ARBEIT MACHT FREI

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Nella locandina: Ingresso del campo di concentramento di Theresienstadt

 

Cosa c'e' ancora da dire sul primo maggio?

Senza andare per derive demenziali sulla corrispondenza della data con rituali pagani assortiti, e' chiaro come le classi dominanti - come sempre da qualche secolo a questa parte - ci avessero preparato un teatrino in cui le due facce della medesima medaglia (l'industrialismo) avevano connotazioni falsamente antagoniste. 

L'aspetto piu' subdolo del teatrino era proprio il canovaccio "antagonista", nel quale i sottoposti trattavano la loro schiavitu' come bene supremo. 

Petizione per portare il dibattito sulle LENR alla Sapienza

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La presente petizione viene contemporaneamente lanciata sul blog 22 passi d'amore e dintorni sul forum EnergeticAmbiente, sui siti NEXUS, Disinformazione e Per il Bene Comune, sui siti beneFacta, Il Democratico, LuogoComune ed Il portico dipinto. Siete tutti invitati a diffonderla quanto più possibile attraverso i canali a vostra disposizione. Grazie.

Chiediamo che il dibattito sulle LENR entri alla Sapienza di Roma

 

Viviamo anni che suscitano apprensione ed entusiasmo insieme. Dopo essere stati portati sull'orlo del baratro dal modello di sviluppo – tecnologico, economico e politico – del XIX-XX secolo, un nuovo Rinascimento è ora alle porte. In ogni branca della Scienza si succedono scoperte che rivoluzionano la nostra immagine del mondo. Nuovi modelli e paradigmi avanzano a passi da gigante.
Allo stesso tempo inerzia e vecchie logiche rallentano il dibattito sulle nuove idee.

L'Analisi Costi-Benefici – un Altro Meme Discutibile

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I Regolatori degli Stati Uniti sono "Paralizzati" da Azioni Legali sui Costi-Benefici, Dice Chilton [...] Le banche di Wall Street stanno usando la minaccia di azioni legali per evitare che i regolatori scrivano leggi imposte tramite il Dodd-Frank Act, ha dichiarato Bart Chilton, un Democratico della US Commodity Futures Trading Commission. "Alcune autorità di regolamentazione vivono nella paura costante e sono praticamente paralizzate dalla minaccia" che dovranno affrontare azioni legali "spurie" le quali avranno nel loro contenuto il fatto che i costi/benefici delle loro regole non erano stati adeguatamente considerati, ha detto Chilton in un discorso preparato per la conferenza Trade Tech 2012 di oggi a New York. "E' un imbastardimento della condotta e l'utilizzo dell'analisi costi-benefici nella regolamentazione normativa."

– Bloomberg

GEAB 60: Il futuro degli USA - 2012-2016: un paese insolvente ed ingovernabile

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estratto pubblico del GEAB n.60 (16 Dicembre 2011)1

L'ultimo estratto pubblico del GEAB fa alcune analisi interessanti e delle proposte che di interessante hanno molto meno in quanto fondamentalmente si contraddicono e pare che non concepiscano la possibilità di tornare a ciò che la costituzione si auspica, che purtroppo è ben diverso da quello che sostiene con i fatti (e non con le parole) il Tea Party (con l'esclusione ovviamente di Ron Paul e del suo seguito).

Ma leggere queste analisi è sempre interessante ed utile, ed un buon esercizio per l'obiettività smiley

 

In questo numero offriamo le nostre anticipazioni sul futuro degli Stati Uniti per il periodo 2012-2016.
Ricordiamo che fin dal 2006, in occasione del primo GEAB, abbiamo detto che la crisi sistemica globale caratterizzerà la fine del mondo post-1945 per come noi lo conosciamo, e che segnerà il crollo del pilastro americano, su cui questo ordine mondiale è riposato per quasi sette decenni. A partire dal 2006, avevamo individuato il periodo 2011-2013 come quello in cui il "Muro del Dollaro", su cui siede il potere degli Stati Uniti, sarebbe crollato. L’Estate del 2011, con il taglio del rating degli Stati Uniti effettuato da S&P, ha segnato una svolta storica ed ha confermato che l'"impossibile"2 era in effetti sul punto di avverarsi. Pertanto, oggi, ci appare indispensabile fornire ai nostri lettori una visione chiara, anticipatrice di ciò che attende il "pilastro del mondo prima della crisi”, nel momento in cui questa è passata nella fase di massima velocità, nell'Estate del 2011.3

  • 1. The future of the USA 2012-2016 part4: http://www.leap2020.eu/The-future-of-the-USA-2012-2016-Part-4-Five-strat...
  • 2. Ricordiamo che solo un anno fa sembrava  una cosa da pazzi prevedere un tale taglio. Gli esperti finanziari, i media specializzati, e gli altri esperti del "futuro inteso come immagine speculare del passato", consideravano tutto ciò una cosa impossibile, oppure forse possibile, ma solo dopo cinque o dieci anni, se la situazione finanziaria del paese avesse continuato a deteriorarsi.
  • 3. Tale esigenza è tanto più elevata perché i media ed i settori finanziari sono completamente parassitati dal "richiamo" della "crisi dell'euro" destinata, come abbiamo sottolineato negli ultimi due anni, a nascondere la gravità della situazione nel cuore del sistema finanziario globale, vale a dire Wall Street e la City. Il Clamoroso fallimento di David Cameron a Bruxelles, la settimana scorsa, mostra per inciso il panico che regna nel cuore della finanza anglosassone.
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